lunedì 23 settembre 2013

Bushwalking

Quello che il resto del mondo chiama hiking qui si chiama bushwalking, sarà che da queste parti come ti giri trovi cespugli...
Era nella lista di cose da provare e quindi mi sono procurato l'attrezzatura di base, che include una tenda per poter essere libero di non dover rientrare alla sera.


La meta è il Royal National Park, un parco lungo la costa a sud di Sydney. Il campeggio è vietato al di fuori dalle due aree adibite (che però sono già piene), beh io la tenda la porto e poi vedremo.
Partiamo, io e il mio amico ragno che abita nello specchietto e da cinque mesi mi accompagna ovunque io vada.


Wattamolla è la mia meta. Parcheggio all'ingresso del parco, nello zaino tutto il necessario per 2 giorni tenuto conto che lungo il percorso non c'è nulla, quindi viveri, 2,5 litri di acqua, tenda, materassino, sacco a pelo, torce, reflex, obiettivi e treppiede.  Pur avendo scelto ogni cosa in base alla leggerezza alla fine lo zaino pesa 18 kg. L'acqua si rivelerà scarsa e ho dovuto razionarla per non finirla prima del dovuto, mi segno un appunto così lo posso ritrovare sul blog: la prossima volta almeno 3 litri/24h.


il benvenuto me lo dà un serpente che si nasconde prima che riesca a fotografarlo, cominciamo bene!

Dopo qualche ora le spalle invocano pietà, mi consolo pensando che sulla strada del ritorno lo zaino sarà più leggero di qualche chilo senza acqua e viveri.

 La costa è tutta a strapiombo con l'eccezione di alcune spiagge

E questo è il cheese rock, decisamente "formaggioso". Per farmi fare questa foto ho dovuto chiedere a 4 persone diverse, ogni volta si inventavano qualcosa: chi zommava pensando che volessi un primo piano, chi mi metteva al centro della foto pur avendo chiesto "tanto mare e poco cielo", senza contare gli orizzonti inclinati. Avevo tutto il tempo che volevo e sono rimasto lì fino ad ottenere la foto che avevo in mente.
Alcuni pescatori lungo il percorso. I cartelli prescrivono l'obbligo di giubbotto salvagente visto che le probabilità che arrivi un'onda anomala e se li porti via non sono poi cosi' remote. La natura australiana è implacabile, in ogni sua espressione, e il mare non fa eccezione. In alcune circostanze si sviluppa la rip current, o corrente di risacca, che è capace di trascinare una persona al largo. E' così che è scomparso il primo ministro Harold Holt nel 1967, mai più trovato.
 
Un lucertolone 


completamente ricoperto di squame, pure le dita
 

mi butto? 
un fiume e una pozza d'acqua, d'estate dev'essere un bel refrigerio.
Chissà che caldo deve fare qui, è appena finito l'inverno e siamo già a 27 gradi...
Cammino 5 ore, arriva il tramonto e devo trovare un posto per la tenda, evitando le zone visibili dal sentiero casomai passasse un ranger. Mi sistemo in una zona pianeggiante ai margini di un bosco, in perfetta solitudine, qui devono prendere l'elicottero per trovarmi!

col tramonto si zittiscono tutti gli uccelli, resta solo il fragore delle onde contro le scogliere in lontananza.

la luna piena illumina a giorno, là in fondo il bagliore delle luci di Sydney a 40 km

Bastano 4 pareti di tela per farti sentire a casa.
Mi preparo la cena: salame, piadina araba, tonno in scatola, crema di arachidi e dolcino finale.

notte un po' agitata: il maglione come cuscino non è molto comodo e poi di tanto in tanto sentivo dei rumori fuori dalla tenda, uno decisamente pesante ma quando ho aperto per guardare fuori era scomparso. Bah!

E al primo chiarore, alle 5, gli uccellini hanno cominciato il concerto. Temevano mi perdessi lo spettacolo dell'alba?


Smonto la tenda e decido di tornare sui miei passi avendo consumato 2/3 dell'acqua.
Una simpatica scritta

Marley beach, mi sdraio per farmi un pisolino riscaldato dalle prime luci.



Sulla spiaggia a 10 metri dal mare trovo uno bamboo shark, lontano parente degli squali veri. Non si capisce più niente... primi ministri trascinati in mare e pesci buttati sulla spiaggia...
Mi pare morto, poi vedo che respira ancora.... oggi ti è andata bene!


il pomice, una pietra che si forma durante le eruzioni quando la lava incandescente viene espulsa a gran velocità e si riempie di bolle come quando si apre l'acqua minerale. Essendo galleggiante si distribuisce sulle coste di tutto il mondo

e anche le seppie non scherzano da queste parti
 

questo un pesce palla, meno fortunato del bamboo shark e già ripulito all'interno da delle formichine. L'odore non è che fosse dei migliori...

dalle scogliere si vedono delle balene a qualche centinaio di metri, appaiono pochi secondi ogni 5 minuti e fanno il caratteristico spruzzo, questa l'unica foto che sono riuscito a fare.

Lungo la strada incrocio centinaia di persone, per lo più gente che fa un pezzetto e poi torna indietro, tranne qualcuno con lo zaino e la tenda con intenti simili ai miei. Tanti mi fermano per attaccare bottone, questi Australiani sono sempre curiosi di sapere cosa stai facendo, forse anche per via dello zaino che mi conferisce un aspetto un po' randagio. Chi mi dà consigli per altri itinerari, chi vuole sapere da quale paese vengo (rispondendo col solito "ahh, beautiful!"), chi al secondo incontro mi fa le feste al grido di "My friend!".

il tragitto, andata e ritorno 












4 commenti:

  1. Sei proprio un avventuriero
    Giuseppe

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  2. Beh ... se sullo strapiombo della roccia "formaggiosa" ci avessi risparmiato il Jack Dawson di Titanic ... sarebbe andato bene lo stesso!
    Candy

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  3. Bel giro, peccato che non si veda la foto del bamboo shark. Che macchina e obiettivi usi ?
    Grazie per questi bei reportage !

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    Risposte
    1. grazie a te!
      dello shark c'e' solo il filmino, ho preferito metterlo subito in acqua visto che era gia' mezzo rinsecchito.
      Sony A57 con 8-16, 18-200 e 100-300.
      GoPro Black Edition.
      ciao!

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