domenica 29 settembre 2013

America's Cup

Nella Baia di San Francisco si è appena conclusa l'America's Cup con una clamorosa rimonta di Oracle sui Neozelandesi da 1:8 a 9:8.




Quaggiù la gara ha avuto un significato particolare. Primo perchè furono gli Australiani nel 1983 a strappare la coppa agli Americani dopo 132 anni di monopolio, inventando una chiglia rivoluzionaria con delle ali per mantenere l'efficienza quando la barca è inclinata.
Secondo perchè Australia e Nuova Zelanda hanno dei legami molto forti pur essendo nazioni distinte. Non a caso la loro bandiera è pressochè identica a quella Australiana:

Nuova Zelanda

Australia
La stella a 7 punte alla sinistra della bandiera australiana rappresenta i 7 territori in cui è divisa, mentre le stelle sulla destra dipingono la costellazione della Croce del Sud, visibile solo in questo emisfero, che i neozelandesi hanno stilizzato in 4 stelle invece che 5.  Questa qui sotto, se riesco una sera provo a fotografarvela. 



La croce del sud è anche rappresentata al centro della bandiera Brasiliana, ma curiosamente la quinta stella, quella meno luminosa, è sulla sinistra. Com'è possibile?

Quando la disegnarono, nel 1889, rappresentava il cielo stellato di Rio alle 8.30 del 15 novembre 1889 (nascita della repubblica brasiliana), ma visto da un immaginario punto all'infinito, all'esterno del firmamento guardando verso la Terra, da lì le stelle appaiono (apparirebbero) rovesciate.

Ma dove eravamo???
Ah sì, l'America's Cup.
Stavo dicendo che la Nuova Zelanda è una nazione piccola, con solo 4,5 milioni di abitanti e ancora più lontana da tutto. Eppure vanta il primato in alcuni campi, come nel rugby con i suoi All Blacks o nella vela.





quindi prevedibile che prendessero molto sul serio la sfida alla barca americana,  trattandosi di una faccenda di dignità nazionale.  Ed è con un certo imbarazzo che gli australiani hanno festeggiato la vittoria del timoniere di Oracle, l'Australiano Jimmy Spithill. Da un lato celebrano il ritorno della vela australiana sulla ribalta internazionale...

...dall'altro cercano di aiutare i loro cugini neozelandesi a superare la depressione che incombe su di loro, ecco i consigli dello psicologo: "avrete la tentazione di  buttarvi sull'alcool, cioccolato o spese folli, di chiudervi in casa e rimanere a letto, ma la vita continua, svagatevi e mantenetevi focalizzati su quello che dovete fare..."
 Qui la traduzione in italiano

E infine un po' di orgoglio italiano avendo uno dei nostri a bordo della barca che ha vinto: Gilberto Nobili

1 commento:

  1. Anni fa ho conosciuto in UK un barista neozelandese che odiava gli aussie e mi aveva detto che era così per tutti loro...

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