domenica 22 febbraio 2015

The Matrix 17 anni dopo

Quando ho scoperto che il film Matrix è stato girato a Sydney non ho avuto pace, dovevo tornare sui luoghi del set. Leggevo che la scelta di girare a Sydney invece della solita città americana è dovuta alla necessità di ambientare il film in una generica metropoli non riconoscibile, infatti il regista ha evitato di inquadrare le icone della città, come l'Opera House e l'Harbour Bridge.
Rivisto il film alla moviola, fatta qualche ricerca su internet e spese alcune ore su Google Maps, finalmente ho identificato i luoghi delle principali scene in esterna. Poi mi sono recato sul posto cercando di fare foto quanto piu' simili alle scene del film, di giorno e di notte.
Il risultato in questo videoclip



Per le scene sui grattacieli ho cercato di salire sul tetto di due edifici, uno che attualmente ospita la Allianz e l'altro la Symantec. Nonostante mi fossi inventato che stavo girando un documentario e che mi bastavano pochi minuti per alcune foto sono stati irremovibili in entrambi i casi.
Non mi è rimasto che cercare di salire sui grattacieli limitrofi e scattare foto dalle finestre, superando la diffidenza della security.

Foto di notte per avvicinarmi il iu possibile alla scena del film. La zona è molto diversa per via delle nuove abitazioni, ma il muro in pietra della antica stazione di pesa è stato lasciato intatto. Il marciapiede è stato allargato. L'edificio a mattoni sullo sfondo è rimasto identico, ma qui è oscurato dalla ruspa
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stesso punto ma guardando dalla direzione opposta. Il marciapiede è stato allargato ma ancora si può vedere la vecchia sagoma del bordo. Il muro di mattoni tra la cabina e la parete di roccia è finto.

nel passaggio che serviva per raggiungere la pesa (superficie di metallo che si intravede oggi sulla destra dietro l'angolo) il regista ha fatto costruire la parete finta e la cabina. Si è anche trovato gratis lo scivolo per far salire il camion sul marciapiede

la posizione della parete finta

non ce n'era bisogno, ma una targa mi fa capire che sono nel posto giusto.
Notare inoltre che dopo mesi di stoico allenamento sono finalmente in grado di indossare le infradito

anche qui nuovi edifici e magigore illuminazione, ma il ponte è identico

A parte la finta cascata d'acqua, il sottopasso è rimasto tale e quale. notare che nel film per creare una atmosfera cupa hanno spento la lampada e i semafori
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guardando la posizione del semaforo, un occhio attento avrebbe notato che l'auto è contromano (qui in Australia la guida è sulla carreggiata di sinistra)


Qui siamo all'interno del Westin Hotel, il pavimento è stato ammodernato: stesse piastrelle ma posate piu' elegantemente in diagonale
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le pareti probabilmente erano stare invecchiate nel film, e le finestre oscurate. La balaustra bianca  è stata riverniciata nera durante la ristrutturazione dell'hotel


la fontana a Martin Place è identica, a parte la nuova pavimentazione in tinta con il marmo
un momento durante le riprese del film nel 1998.
La folla in giacca e cravatta è decisamente fuori posto a Sydney

Il tetto della Symantec Tower venne occupato per un mese realizzare la scena della sparatoria. L'elicottero era una riproduzione in scala reale. Il pavimento del tetto venne livellato costruendo dei pavimenti galleggianti e venne aggiunto un casotto (in alto) da cui usciva il fumo.

il tetto come appare oggi, fotografato dall'edificio di fronte. Si vede il braccio meccanico che serve per sostenere la piattaforma per la pulizia dei vetri. Durante le riprese era parcheggiato nell'angolo in basso a sinistra (vedi foto successiva)
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per le foto del tetto sono riuscito ad andare all'ultimo piano dell'edificio di fronte, proprio sotto il logo AON
la scena in cui l'elicottero si distrugge contro il grattacielo è stata girata tra questi due edifici
qui è dove il protagonista salva la donna tirandola con la corda dopo che si è lanciata dall'elicottero.
Da notare che il cornicione non è a strapiombo sulla facciata come viene fatto credere nel film.
Alcune differenze col tetto di allora: ringhiere e ripetitore per telefonia mobile.

 
la porta sul tetto da cui sbucano i cattivi.L'insegna "EXIT" è stata sostituita da quella piu' moderna e comprensibile anche a chi non legge l'inglese. I pannelli per riparare dal sole sono stati estesi anche a destra della porta



per le scene dell'elicottero in volo venne allestito un set ai Fox Studios di Sydney. L'elicottero veniva tenuto da una gru davanti a una gigantografia dello skyline di Sydney


la scena finale all'angolo della Hunter e Pitt con la cabina finta.
Notare il binario per la ripresa attorno al protagonista


lo stesso angolo di strada oggi

stessa inquadratura, si può riconoscere il palazzo sulla destra

sabato 14 febbraio 2015

Jervis Bay

Che più bianco non si può
Con lo spirito di chi non sa quanto durerà la pacchia, ogni fine settimana cerchiamo di esplorare posti nuovi. Questa volta siamo andati a sud, a 3 ore di auto da Sydney c'è Jervis Bay, una baia famosa per ospitare la spiaggia piu' bianca del mondo, secondo quanto riportato dal Guinness dei Primati. 


Voi vi starete chiedendo "più bianca del carbonato di calcio scaricato dalla Solvay sulle spiaggia di Rosignano?!"  Questo non lo so.

Australia è anche passare la giornata con addosso una maglietta assurda e non farci caso finchè non vedi la foto, cioè senza che i passanti ti guardino come un disadattato (o daltonico)
Uno dei canguri che girano per il campeggio vicino alle spiagge
Honeymoon Bay, una baietta quasi chiusa
Honeymoon Bay dall'alto


clicca qui per un breve video fatto durante lo snorkeling a Honeymoon Bay

 Il lato nord della baia è costituito dalla penisola di Beecroft, che durante la settimana viene utilizzata come poligono di tiro dalle navi militari. Per accedere alle spiagge di quella zona è necessario registarsi presso una guardiola che verifica che a fine weekend chi è entrato sia anche uscito. Curioso che sia vietato "interferire" con la fauna del posto, principalmente canguri a cui è vietato dare da mangiare e poi li prendano a cannonate dal lunedi al venerdi.


Per via della forma della baia, i pesci pelagici entrano ed escono e non è raro che un pescatore appostato sugli scogli catturi pesci che normalmente sono appannaggio della pesca d'alto mare: marlin e squali.


 
Il faro maledetto
Sulla sommità della baia ci sono le rovine di un faro (Cape St. George Lighthouse) dalla storia singolare. Venne costruito nel 1860 per aiutare le navi a individuare l'ingresso della baia. Il costruttore propose di farlo dove gli era piu' comodo, cioè vicino ad una cava dove ricavare i blocchi di roccia, e il committente approvo' senza fare un sopralluogo, fidandosi delle mappe dell'epoca che riportavano una altimetria imprecisa.
Il risultato fu un faro parzialmente oscurato dalle colline circostanti che provocò una trentina di naufragi negli anni che seguirono, fino a quando si decise di rimpiazzarlo con un altro costruito in un punto piu' visibile sull'altro lato dell'imboccatura della baia. Anche da spento  alla luce del giorno il vecchio faro continuava a creare disguidi finchè nel 1920 lo tolsero di mezzo usandolo come bersaglio per le esercitazioni navali.

quello che resta oggi
Ma non è tutto, le sventure colpirono anche le famiglie dei guardiani che si avvicendarono al faro.  Ve ne cito solo alcune: un bambino scivolo' mentre per gioco spingeva giu' i massi da una scogliera a picco sull'oceano, sotto gli occhi del figlio un guardiano cadde in mare dallo scoglio da cui stava pescando squali (finendo come potete immaginare), la figlia sedicenne del guardiano accidentalmente sparò alla figlia diciannovenne del secondo guardiano, Harriet Parker, mentre stava giocando con la pistola del padre nel 1887. Harriet venne sepolta in un prato della zona dove oggi c'è un campeggio. 
Dopo aver letto la storia decidiamo di andare a vedere la tomba, ma il campeggio è molto grande e non c'è nessuno a cui chiedere, a parte villeggianti poco informati e un po' straniti dalle mie domande sulla tomba. Non ci resta che vedere la foto su internet una volta tornati a casa.

la tomba di Harriet Parker in mezzo al campeggio


La campagna di Babe
Nell'entroterra di Jervis Bay c'è un altipiano che si chiama Southern Highlands. Non ci aspettavamo niente visto che non ne avevo mai sentito parlare, ed è stata una piacevole sorpresa.
Il paesaggio è quanto di piu' simile alla campagna inglese si possa trovare in questo continente arso dal sole. Colline, boschi, fattorie e gente del posto, così diversa da Sydney che al confronto sembra la Chinatown di Blade Runner.
Strada facendo vediamo un cartello e ci fermiamo a curiosare scoprendo le splendide Fitzroy Falls. 
Consentitemi uno sfogo: ci sono posti assolutamente insulsi, come le Three Sisters alle Blue Mountains, eppure essendo all'interno della trappola turistica vengono visitate da orde di persone di passaggio per Sydney. E poi ci sono luogi incantevoli come questo, che giustamente non sono sui depliant turistici ma che almeno ti aspetteresti di scoprire grazie alla Lonely Planet, ma non è così, nemmeno una citazione per le Fritzroy Falls e solo due righe per tutta la regione. Ma forse è meglio così, che resti un piccolo segreto tra di noi.

la piattaforma sopra le Fitzroy Falls

Si diceva che il paesaggio ricorda la campagna inglese, e per puro caso scopriamo che qui hanno girato il film Babe


Del set dell'epoca (1995) non è rimasto nulla, se non il prato dove hanno girato la scena finale in cui il maialino vince la gara contro i cani pastori.

nei panni del maiale

A proposito di film... cercando informazioni su Babe ho scoperto che Matrix fu girato nel centro di Sydney. Prossima missione: servizio fotografico dei luoghi del film.
Piu' avanti passiamo da Kangaroo Valley, un paesino rurale. E' l'ora di pranzo e ci fermiamo nel pub principale, sul retro un grande prato con tavoli, ombrelloni e due strane gare: corsa dei maialini e gara con i trattori.






L'alcool (ancora una volta)
In serata ci rechiamo a Ulladulla, un paesino sul mare dove ho prenotato un bungalow. All'arrivo vedo che nel bungalow di fianco c'è una compagnia di ragazzi e una montagna di bottiglie vuote sul tavolo, gli ingredienti perfetti per l'ennesimo sabato notte in bianco


Già perchè quasi tutte le volte che abbiamo passato il sabato sera in qualche motel mi sono ritrovato a dover discutere con qualche ragazzo ubriaco che faceva rumore.
Questa volta non c'è stata eccezione, sono dovuto andare due volte per dire di fare silenzio finchè alle 5 non sono andati a dormire. Stessa cosa simile mi era accaduta in altri due posti e una volta da casa mia ho dovuto chiamare la polizia perchè la villetta di fianco alle 2 di notte teneva la musica alta dagli altoparlanti in giardino.
D'accordo ho avuto 20 anni anch'io, ma qui la sbronza del sabato sera è una istituzione nazionale. 
Ne parlavo con una mia collega che ha 25 anni, sposata, vita tranquilla. Si sbronza quasi ogni sabato sera, spesso cominciando il sabato pomeriggio a casa di amici (chiamato "pre-loading") in modo da arrivare alla festa già carica e spendere meno in alcolici.
Mi spiegava che se inizia a bere non si ferma fino a quando è sbronza, ragione per cui si organizza con i mezzi pubblici (che qui puoi prendere fino a notte fonda senza temere assalti).
La domenica di solito è dedicata al recupero e quindi sgombra da impegni.  
Un altro collega si lamentava che quando è ubriaco la fidanzata continua a parlargli e trova la cosa irritante. La mia collega invece è più fortunata: quando si sbronza il marito la lascia in pace in camera da sola, comparendo solo di tanto in tanto con un bicchiere d'acqua per assicurarsi che sia idratata... altro che giovani questi mi sembrano malati cronici.

Oramai ho capito che quando un australiano, inglese o irlandese ti propone di andare a bere una birra intende dire 3-4-5 birre. In realtà ho sperimentato sulla mia pelle che c'è una soglia piuttosto evidente tra la prima birra che bevi per sete, che a stomaco vuoto potrebbe bastarmi, e le successive 4. Il momento decisivo è quando gli altri vanno per la seconda, se declini li perdi e passi la serata ad annoiarti non vedendo l'ora di andare a mangiare o semplicemente uscire dal locale mentre questi continuano a ordinare altre birre all'infinito. Se invece accetti, o come capita il piu delle volte ti ritrovi la seconda birra in mano senza chiederla, diventi un trasformatore birra->urina e a quel punto la sete non gioca piu' alcun ruolo.