Oggi leggevo questo articolo del Sydney Morning Herald. La notizia è che domani notte la popolazione australiana raggiungerà i 23 milioni. E questo in gran parte dovuto all'immigrazione, che vede un nuovo arrivo ogni 2'19".
Fin qui la statistica, nulla di imprevedibile considerando che l'Australia è da sempre una meta per molti.
Più interessante quello che segue: una appassionata arringa sui privilegi di essere australiani, perchè un bambino nato qui è come se vincesse una lotteria globale, godendo di aspettative di benessere, sviluppo, onestà, libertà e uguaglianza come in pochi altri paesi al mondo.
E pensare che l'Australia per i primi 100 anni dalla scoperta (1770) venne adibita a prigione per i galeotti dell'Impero Britannico, ospitando 160.000 deportati. Come dice l'articolo "gli inglesi hanno esportato i puritani negli USA e i delinquenti in Australia, e in questo è la sua forza: gente senza privilegi e con voglia di riscattarsi"
Da
Italiani fa un po' senso sentir parlare in questi termini del proprio
paese, tendiamo a denigrare l'orgoglio nazionale in retorica, ma quando sono cose vere, indicatori sociali alla mano, perchè vergognarsene?
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