stamattina ho provato a fare un
giro un po' più lungo nella mia corsa mattutina (a giorni alterni o,
come dicono qui, every other day), andando fino alla spiaggia di Manly
dove ero stato domenica. 17 km a/r ma guardando googlemaps non avevo
considerato che qui è tutto un saliscendi ed è risultata più dura del
previsto, anche per via del caldo. L'aria e' fresca al mattino (17
gradi) ma appena il sole ti colpisce ti rendi conto che hai la stessa latitudine del sud della Tunisia.
Ad un certo punto mi sono trovato ad un incrocio a circa 7 km da casa,
come dicono a Milano: completamente masarato, indeciso sulla strada
chiedo a un signore sulla sessantina, distinto, in abito da lavoro (ma
senza cravatta che qui la usano in pochi) e con una faccia un po'
arcigna. Beh... appena gli ho rivolto la parola la faccia si è aperta in
un sorriso, mi ha dato le indicazioni e poi ha voluto sapere da dove
fossi partito. Ha voluto stringermi la mano per congratularsi per la
distanza, ho esitato dicendogli che avevo la mano fradicia di sudore e
lui "doesn't matter!" e non contento mi ha pure dato una gran pacca
sulla schiena inzuppata.
Qui in tanti fanno sport, al mattino le
strade sono piene di podisti e ciclisti che fanno un giro prima di
andare al lavoro. Ho come l'impressione che ci sia rispetto per chi fa
sport, per chi suda, non perchè siano in pochi a farlo ma perchè fanno
la cosa giusta.
E non a caso sono tutti mediamente in forma
Nessun commento:
Posta un commento
commenta pure, ma ricordati di firmare