e un mese se n'è andato. In questi casi si usa dire che sia volato, e invece quel taxi che mi aspettava davanti a casa mi sembra lontano anni luce, tra lui e me una infinità di esperienze.
Mi lamentavo della routine della vita di tutti i giorni, girare le pagine del calendario pensando "uno in più, uno in meno"... beh qui ho vissuto dodici mesi invecchiando di uno, non è stupefacente?
Che poi
lo so che anche qui alla lunga diventerebbe una routine. Ma credo ci sia
routine e routine, e comunque non è un problema che devo risolvere
questa sera.
Oggi giornata di aula per l'Orientation, un corso obbligatorio per nuovi assunti, complessivamente soporifero anche perchè per me non sono cose nuove, ma voglio citare due interventi interessanti.
Il primo quello del country manager della filiale australiana, che ha dedicato 2 ore a dare il benvenuto ai nuovi arrivati, raccontando con humor la storia dell'azienda dalla sua fondazione nel 1977 ai giorni d'oggi, con dovizia di aneddoti sulla personalità effervescente del presidente Larry Ellison, un modo per renderci partecipi della storia che non abbiamo vissuto. Niente discorsi ufficiali, niente pistolotti cattedratici sui core values aziendali, nessun atteggiamento "tu-non-sei-nessuno-io-sono-il-tuo-dio-ti-dico-open-door-policy-ma-se-mi-vieni-a-rompere-le-palle-con-una-cretinata-ti-fulmino".
Il secondo intervento interessante è durato 1 ora e riguardava la Diversity, ossia il rispetto e la tolleranza sul luogo di lavoro. Come ha puntualizzato il country manager, qui nessuno chiede di indossare la divisa (citando una nota società di consulenza dove si pretende l'abito scuro e la cravatta neutra, posso confermare perchè ci ho lavorato anch'io), la forza di questa azienda in questo paese risiede nella diversità dei suoi dipendenti, che vengono in buona parte da diversi angoli del mondo. Persone che qui chiamano expatriates - termine decisamente più conciliante di immigrants.
In ultimo una cosa che mi ha fatto molto piacere: alla fine del corso mi si avvicina il collega Manoj, mi spiega che è arrivato 13 anni fa dall'India e che sa cosa vuol dire ritrovarsi in un paese nuovo. Mi lascia il suo numero di telefono per qualsiasi necessità, come portarmi in giro in auto a cercare la zona per la casa o un pranzo a casa sua quando avrò qui la famiglia in modo da non farla sentire isolata.
Grazie Manoj!

Buon Mesiversario ammiraglio!
RispondiEliminaComincio a pensare che potresti metterle su un libro.
RispondiEliminaGiuseppe
Grande Marco, anche io credo che il libro sia una grande iedea.
RispondiEliminaDetto questo credo che tu stia costruendo una serie di esperienze veramente invidiabili.
Walter