Il loro primo ingaggio è avvenuto il 25 Aprile 1915 quando alle luci dell'alba sbarcarono sulle spiagge della penisola di Gallipoli (in Turchia) sostenendo pesanti perdite. Per 8 mesi le truppe furono impegnate in una guerra di trincea che si concluse con la ritirata degli alleati e 10.000 vittime tra gli Anzac (Australian New Zealand Army Corp).
Da allora Neozelandesi e Australiani il 25 Aprile commemorano le vittime di tutte le guerre con il Dawn Service, la Cerimonia dell'Alba.
Ho capito che si tratta di un evento molto partecipato, non solo per la ricorrenza ma anche per tramandare l'Anzac Spirit, un insieme di qualità che esula dal contesto militare e denota tuttora questo popolo: resistenza, coraggio, ingegno, buon umore, irriverenza e mateship (termine molto utilizzato qui, richiederebbe un capitolo a parte).
Perchè questo preambolo? Perchè non ho resistito alla curiosità e questa mattina ho puntato la sveglia alle 4 per andare a vedere una delle tante cerimonie organizzate in diverse parti della città, ho scelto quella vicino a casa mia, su un promontorio affacciato sulla baia.
Molta gente, di tutte le età, non necessariamente anziani nostalgici, anzi molte coppiette e famiglie. Gran silenzio, riconoscimenti, messa, inno australiano cantato dai presenti.
Nessuno si muoveva o fiatava e io mi sentivo quasi in imbarazzo a scattare le foto, tant'è che alla fine sono stato avvicinato da un signore che mi ha detto che nella fase della messa sarebbe stato meglio evitare. Mi sono scusato dicendo che non avevo immaginato. Sempre molto cordiale, mi ha chiesto di dove fossi (ero tentato di dire svizzero per non far fare l'ennesima figuraccia al nostro paese), sentito che sono italiano si è scusato e si è messo a raccontarmi delle sue vacanze in Italia. Ma insomma, non c'è modo di litigare con questi Australiani!
una postazione dell'artiglieria a difesa della baia
resto fino alle 8 a fare foto al cielo, nel parcheggio è rimasta solo la mia fedele compagna di avventura
già che sono in giro vado all'imboccatura della baia a fare qualhe foto col favore di luce. Qui non si vedono ma c'erano un sacco di canoisti lungo la riva, e un'infinità di podisti lungo la strada.
Ocean Shield, una nave dedicata agli aiuti umanitari, lascia il porto di Sydney
questi invece sono i ferry che uniscono le due sponde della baia
Nessun commento:
Posta un commento
commenta pure, ma ricordati di firmare