martedì 17 settembre 2013

L'Antartide

Ho scoperto che l'Australia possiede (o meglio reclama il possesso) del 42% dell'Antartide, che come si sa è un continente, a differenza del Polo Nord.


Australia e Antartide hanno una curiosa storia in comune essendo stati gli ultimi due continenti ad essere scoperti:

La mitologica Terra Australis
Già 2000 anni fa Aristotele e Tolomeo avevano teorizzato l'esistenza di una grande terra nell'emisfero meridionale, Terra Australis (del sud), per compensare la massa delle terre settentrionali. Quando venne scoperta l'Australia si concluse che dovette essere quella la mitologica terra del sud, come scrisse nel 1814 l'esploratore inglese Matthew Flinders, che fu il primo a circumnavigarla e mapparla:

There is no probability, that any other detached body of land, of nearly equal extent, will ever be found in a more southern latitude; the name Terra Australis will, therefore, remain descriptive of the geographical importance of this country, and of its situation on the globe.
Had I permitted myself any innovation upon the original term, it would have been to convert it into Australia; as being more agreeable to the ear, and an assimilation to the names of the other great portions of the earth

Non vi è alcuna probabilità che qualsiasi altro tratto di terra, di quasi pari entità, potrà mai essere trovato in una latitudine più meridionale, il nome di Terra Australis, pertanto, rimarrà descrittivo della importanza geografica di questo paese e della sua posizione sul globo. Mi sono inoltre permesso una innovazione sul termine originale convertendolo in Australia; essendo più gradevole da udirsi e coerente con i nomi delle altre grandi porzioni di terra (continenti).



Pensate a questo povero Matthew Flinders: mentre era in giro per il Pacifico a mappare le nuove terre scoppiò una guerra tra Francia e Inghilterra. Sulla via del ritorno verso l'Inghilterra attraccò a Mauritius, allora territorio francese, e venne guardato con sospetto nonostante le finalità scientifiche della sua spedizione. Il governatore dell'isola, il francese Charles Mathieu Isidore Decaen lo invitò per una cena con sua moglie, ma Flinders declinò essendosi risentito per il trattamento ricevuto all'arrivo. Il governatore si sentì insultato dal rifiuto e decise di rinchiuderlo rimettendo a Napoleone la decisione sulle sue sorti.
La risposta non fu proprio immediata... arrivò dopo 3 anni (!), l'Imperatore dei Francesi e Re d'Italia aveva dato l'ok alla liberazione ma oramai l'esploratore conosceva le difese dell'isola e quindi nel dubbio se lo tennero altre 3 anni fino alla fine della guerra -  per fortuna vinta degli Inglesi aggiungo io!!!
In quei 6 anni in prigione Flinders ebbe tutto il tempo di scrivere in bella copia tutto quello che aveva scoperto con l'idea di farne un libro una volta tornato in patria, ma morì nel 1814 il giorno prima della pubblicazione del suo "A Voyage to Terra Australis" , senza quindi sapere che la sua proposta del nome "Australia" sarebbe effettivamente diventata di uso comune.

L'Antartide
Passano 6 anni e un esploratore si spinge più a sud scoprendo la vera Terra Australis, ma orami il termine era già stato preso dall'Australia quindi in mancanza di idee migliori non venne dato alcun nome proprio, preferendola chiamare  "la terra opposta all'Artide": Antartide.

Fissato finalmente il nome restava da definire la proprietà, dal momento che l'Antartide è l'unico continente senza una popolazione nativa. 8 nazioni hanno rivendicato diritti su spicchi di territorio, alcuni in sovrapposizione, ma non si è mai giunti ad un riconoscimento reciproco e quindi per il diritto internazionale sono solo "rivendicazioni territoriali" e nulla più. Il principale accordo sulla regione resta il Trattato Antartico del 1961, che vieta utilizzi deprecabili tipo test nucleari, basi militari, discariche, rave party, reality show, etc.

Queste le rivendicazioni territoriali, negli anni '40 la Germania Nazista aveva la fetta che ora è della Norvegia. 

Come si può vedere UK, Argentina e Chile non sono del tutto d'accordo sulle loro attribuzioni. Ed ecco di nuovo la Francia... ancora una volta in mezzo ai maroni!

PS: a proposito di Napoleone, avevo una certa confusione in testa, non ricordavo se fosse stato esiliato all'Elba o a Sant'Elena, e dove fosse quest'ultima. Me lo segno come promemoria: primo esilio all'Elba e secondo a Sant'Elena, tra Africa e America, sotto le grinfie di un carceriere omosessuale inglese dall'aria simpatica che gli deve aver fatto vedere i sorci verdi fino al suo ultimo giorno.

Le case

Il clima di Sydney è decisamente temperato, l'inverno è appena finito e il termometro non è mai sceso sotto gli 8 gradi di minima e in quei giorni si lamentavano tutti come delle zitelle.  I cappotti che avevo portato da casa non li ho mai usati, li riporterò in Italia con la prima valigia e così si saranno fatti 33.000 km di viaggio.
Rispetto a Milano in questi giorni ci sono le stesse temperature, poi saliranno e ritorneranno su questi valori verso maggio.  Volendo fare un confronto, è come avere un autunno di 4 mesi a cui fa seguito una estate di 8 mesi.

Questo è il motivo per cui le case di Sydney possono essere diverse dalle nostre non necessitando di grande isolamento termico. Ho approfittato di una villetta in costruzione vicino a casa mia per andare a curiosare i vari stadi di lavorazione.
Tutto è iniziato dalle demolizione di una vecchia villetta un paio di mesi fa: con una ruspa abbattono le pareti di legno e le portano via con un camion. A fine giornata era sparito tutto e ora già sono a buon punto con la casa nuova.
Partiamo dalle fondamenta: una piattaforma di cemento su cui appoggiare la casa, eventualmente sollevata da terra tramite dei pilastri di mezzo metro così risolvono il problema dell'umidità. Taverne e box sotterranei di solito non ci sono, richiederebbero opere murarie non giustificate perchè i lotti sono ampi e se uno ha bisogno di spazio può fare la casa più larga o eventualmente di due piani. L'auto si parcheggia sul vialetto di accesso alla casa o nel box a fianco.

Dopo le fondamenta vengono montati i telai di legno che costituiscono l'ossatura delle pareti e soffitti.

tutto in legno, con l'esclusione di qualche traversina in metallo per irrigidire la struttura. Vengono allestiti gli impianti che in questa fase restano appesi per aria, vengono montate le finestre e infine si applicano le pareti, pure esse in pannelli di legno.
Insomma il contrario rispetto alle nostre case in cemento e mattoni dove si parte con la struttura portante in cemento, si chiudono le pareti con i mattoni, si fanno gli impianti e per ultimi gli infissi.

Se la villa ha due piani, allora aggiungono travi e pilastri di acciaio per sopportare il peso della soletta.

Resta da applicare la finitura esterna, che può essere in tegole di legno o plastica finto legno, oppure in mattoni. Se usano i mattoni il risultato finale assomiglia alle nostre villette, ma in realtà il mattone fa solo da rivestimento estetico lungo il perimetro e tutte le pareti interne restano in legno tamburato.

Insomma di legno ne va via tanto, ma l'Australia è attenta alla sostenibilità delle sue fonti pur avendo grandi foreste e dove toglie un albero ne ripianta un altro come si può vedere girando per le Blue Mountains.

sabato 14 settembre 2013

Il collega Gary (3)

Oggi c'è stato il funerale del collega di cui ho parlato nei due post precedenti, e con questo concludo la trilogia con la promessa di tornare a temi più leggeri.

Eravamo in 200, cerimonia laica in una struttura a forma di chiesa. Un campanile senza campane per nascondere una sinistra canna fumaria.


C'erano i genitori coi rispettivi partner, la fidanzata, parenti, amici e almeno un centinaio di colleghi.
L'invito a partecipare chiedeva di indossare abiti colorati in ossequio alla personalità estroversa di Gary. Sì, qualcuno aveva qualche particolare colorato, ma erano quasi tutti in abito scuro. Il che mi ha stupito: girano sempre con le infradito, l'altro giorno dal benzinaio ho visto una ragazza scendere dalla macchina e girare tra le macchie di olio a piedi nudi, eppure si vede che negli eventi canonici l'etichetta va rispettata. E io che da italiano avrei dovuto impersonificare lo stile... mi sono presentato con jeans e maglietta giallo oro messa apposta per l'occasione!  Pazienza, almeno ho cercato di stare nelle retrovie (il puntino giallo sotto il campanile sono io)

La cerimonia ha avuto una organizzazione impeccabile: hostess di terra e sala di regia per musica e video. Un evento in grande stile sicuramente non rappresentativo della media. D'altra parte la scomparsa è avvenuta durante un evento aziendale quindi mi aspetto che l'azienda abbia per lo meno contribuito.
Siamo stati accolti dalla musica: Local Hero (Dire Straits), You Are Not Alone (Michael Jackson) e You Will Never Walk Alone.
Il salone si è riempito velocemente e chi rimaneva fuori poteva seguire la cerimonia tramite degli schermi televisivi.
Poi fidanzata, genitori e amministratore delegato hanno tenuto dei discorsi, ognuno da una prospettiva diversa ma mettendo a fuoco la stessa identica immagine della sua personalità, sempre con una punta di humor che tra una lacrima e l'altra ha strappato qualche risata liberatoria. 
La fidanzata ha raccontato di quando si sono conosciuti 3 anni fa: erano in un bar e lui si è avvicinato dicendo "I think you are the most beautiful girl in the world". La sua prima reazione fu quella di pensare di avere a che fare con un wanker, ma il suo accento britannico catturò la sua curiosità e iniziarono a conversare.

Certo non dev'essere facile tenere un discorso in quelle circostanze, molto più confortevole stare seduti e ascoltare le parole di circostanza del prete, ma qui è un tributo dovuto.  Un uomo celebrato dalle persone che lo hanno conosciuto, senza intromissioni di ministri estranei e senza scomodare i massimi sistemi.

Poi sugli schermi è stato proiettata una sequenza di foto con musica di sottofondo, tanti momenti della sua vita, dalla nascita in poi. Viaggi, paracadutismo, maratone, immersioni, ... come hanno raccontato i parenti era sempre alla ricerca di nuove esperienze. Probabilmente si tratta della stessa curiosità che gli è stata fatale, ma oggi giustamente si celebra la sua vita e non quello che ha fatto nell'ulima ora.
Altra musica, Janet Jackson, Oasis, una poesia "Sweet Dreams" scritta per lui da una amica. Sweet Dreams è il nome alpinistico di quella parete di roccia dove è stato trovato, vicino a Sublime Point.
La cerimonia si è conclusa all'aperto: parenti e amici hanno ricevuto una scatoletta di carta contentente una farfalla da liberare. Infine rinfresco.

Da lontano i fotografi con i teleobiettivi scattavano con discrezione le foto che poi ho trovato sui giornali. E tornando a casa in auto ho sentito il giornale radio che riportava la notizia del funerale appena conclusosi. Tutta la vicenda ha avuto molta visibilità sui media, anche per via delle circostanze mai chiarite ufficialmente. C'è perfino un forum di aspiranti investigatori che che hanno scritto 2000 commenti ipotizzando le trame più svariate, dal rapimento all'incidente durante una gara di orienteering notturno.


 

mercoledì 11 settembre 2013

Varie del giorno

Un bel filmato in time-lapse che sintetizza Vivid Sydney, il programma di suoni e luci che ha colorato il centro della città per 2 settimane a maggio.  

il time-lapse è quella tecnica che consiste nel fare molti scatti a ripetizione e poi montarli come fotogrammi di un film. Qui i punti da cui fare foto spettacolari non mancano e ogni volta ci trovo dei fotoamatori sdraiati su un prato a bersi una birra mentre la loro fotocamera sul cavalletto scatta foto in sequenza per ore. La birra ce l'ho, il cavalletto pure, il timer mi deve arrivare.


Questo invece è un articolo sul The Australian di oggi, le dieci regole da seguire per non scandalizzare un italiano a tavola:
ps: per "tomato sauce" qui in Australia si intende il ketchup all'americana

E domenica sera ho acceso la televisione dopo mesi per vedere il Gran Premio di Monza. Bello rivedere il parco dove ho corso per 10 anni!

Finisce la corsa, Vettel meritatamente primo davanti ad Alonso con la Ferrari, stanno per andare sul podio per le premiazioni e il cronista australiano si sbilancia in una profezia: "vedrete che il pubblico italiano fischierà Vettel per essere arrivato davanti alla Ferrari". Profezia avverata, fischi e boo che impediscono a Vettel di rispondere alle domande che gli fa Alesi sul podio.  Da un sito italiano: "Va bene il tifo, ma di fronte a uno dei piloti più forti della storia di questo sport il caloroso pubblico di Monza avrebbe potuto anche evitare quella bordata di fischi durante la premiazione. Un’occasione persa per mostrare al mondo la sportività italiana."
Per noi italiani è normale prenderci queste rivincite "goliardiche", fa parte del nostro modo di esternare i sentimenti, ma il resto del mondo giudica da quello che vede e in base ai propri standard di comportamento: una incomprensibile (spregevole) ripicca.


Diete: un collega a pranzo si porta sempre scatolette di plastica pronte, mi spiega che c'è una azienda che gli fornisce tutto quello che deve mangiare in una settimana: colazione, pranzo, merenda e cena, 20$ al giorno. Ogni settimana gli consegnano le scatolette divise per giorno da mettere in frigorifero, per un totale di calorie prestabilito all'interno di una dieta bilanciata, deve solo evitare di mangiare altro e poi bere acqua. Dice che la qualità è buona, frutta, verdura, carne, piccoli dolci, etc, niente sostituti del pasto ma alimenti veri. E così riesce a perdere peso senza fare sport nè impazzire dietro ai menu' del giorno delle diete fai da te. Magari c'è anche in Italia, per me è una novità. 

Una settimana senza cucinare, ci credo che sorrida


martedì 10 settembre 2013

Il collega Gary (2)

Settimana scorsa avevo raccontato della perdita di un collega in questo post.
Gli inquirenti hanno confermato che si tratta di un incidente e ora la parola passa ai medici legali che potranno chiarire come mai quella sera apparisse "fatto" senza aver bevuto alcolici. 
La vera causa è nota fin dall'inizio e tacerla è una occasione persa per prevenire simili disgrazie in futuro. Raccontiamola ai nostri ragazzi, facciamo capire che certe sostanze ti separano dalla realtà al punto di farti compiere la catena di decisioni irrazionali che ha portato Gary dalla tranquillità della sua camera di albergo al precipizio a 2 chilometri di distanza. Un esempio che può valere più di mille raccomandazioni.

Sabato sera, tornando dall'Hanging Rock, la strada passava vicino al Sublime Point. Ci ero già passato al mattino e ho voluto andare a vedere come si presentava col buio.  Gary quella notte corse fuori dall'albergo dicendo ai propri amici di voler andare a piedi a Perith, una città a 40 chilometri, in camicia nonostante il freddo e senza i suoi occhiali. Prese la via che parte dall'albergo e continuò a seguirla fino a Sublime Point.



Ho ripercorso in auto l'itinerario dall'albergo. 2 chilometri di strada illuminata dai lampioni che finisce in un parcheggio da cui parte un sentiero di 200 metri per il Sublime Point.


L'ingresso del sentiero è stretto, ci sono cartelli perfettamente leggibili oltre ai quali c'è solo il buio del bosco. Mi pare incredibile che una persona che arriva qui possa decidere di infilarsi in un bosco abbandonando la luce.

questo il sentiero che porta al punto panoramico.

E' probabilmente da qui che ha telefonato ai colleghi per 17 minuti dicendo di essersi perso in un bosco dopo aver abbandonato lo strada principale, dando l'impressione di saltare mentre parlava (la parte finale del sentiero è una discesa di gradini).

Spengo la torcia, è buio pesto senza neanche la luce della luna, così come non c'era nella notte del 16 luglio perchè era tramontata un'ora prima.
Lascio adattare gli occhi e provo a fare qualche passo, con la luce delle stelle riesco a percepire la presenza di ostacoli, ma non a vedere le asperità e tantomeno l'assenza di terreno davanti ai piedi, figuriamoci una persona senza i suoi occhiali.
Il buio, il luogo, il silenzio rotto dal volo schizofrenico dei pipistrelli e la giornata all'insegna dei precipizi mi mettono una certa ansia. Riaccendo la torcia, ho voglia di finire il giro e tornarmene a casa.

L'ultimo avviso lungo il sentiero, comunque non visibile perchè non illuminato



e poi cominciano i precipizi sopra al punto in cui è stato ritrovato, dal bordo si vedono in lontananza le luci del paese vicino, Katoomba, che potrebbero essere le luci che Gary ha detto di vedere poco prima che si interrompesse la telefonata.

 lo stesso punto di giorno

Venerdì ci saranno i funerali, la famiglia ha invitato amici e colleghi chiedendo loro di indossare capi colorati in omaggio alla sua gioia di vivere. E al termine della cerimonia rinfresco.






lunedì 9 settembre 2013

Hanging Rock

Tempo fa avevo visto una foto di una roccia a sbalzo su un precipizio, una delle hanging rock - roccia sospesa - piu’ spettacolari al mondo (se provate a fare una ricerca di foto “hanging rock” su Google la vedrete sicuramente).  La descrizione diceva "For those who are fearless, you can even jump across the gap on to the Rock itself. However, you do so at your own risk - a slip could prove fatal".
Quando scoprii che era a 3 ore di distanza da casa mi venne l’ossessione di vederla e l’inconfessabile desiderio di salirci. Ho dovuto aspettare che la famiglia ripartisse per l'Italia per non creare apprensioni e al primo giorno libero... via verso le Blue Mountains, animato  dalla voglia di non perdermi nulla di quello che questa avventura australiana mi può dare.
 Da dove si lascia l'auto lo spuntone di roccia è a 1 ora e mezzo di cammino in un bosco, fino a dove l'altipiano si interrompe bruscamente con pareti a strapiombo.
A proposito di auto, toccando ferro è un po' che la Focus rossa non ha più rogne, non solo si sta comportando egregiamente ma è anche parca nei consumi: 15 km per litro per un 2L a benzina con cambio automatico. Che con la benzina a 1 euro si traduce in 16 euro di spesa andata e ritorno dalle Blue Mountains, mi costa di più stare a casa a consumare il divano!


Una escrescenza di resina di dimensioni esagerate
Arrivo al bordo dell'altipiano, la vista della parete è spettacolare e mette anche un po' di ansia già a qualche metro dall'estremità, anche perchè non ci sono protezioni. Il pericolo è segnalato da una serie di cartelli 100 metri prima del bordo, in particolare si raccomanda di tenere i bambini per mano.
La valle è 300 metri piu' in basso e questo vuoto ha un fascino perverso: da un lato vuoi vederlo ma dall'altro senti una repulsione.



Ed eccola l'hanging rock che ha turbato i miei sonni per un mese: una lama di roccia a sbalzo, separata dal bordo da una frattura profonda una decina di metri e larga 80 cm. Un fascino unico. E' stata anche ripresa nel documentatio "Wild Australia: The Edge", guardatevi la scena al minuto 13...


Saltare sull'hanging rock è come evitare una pozzanghera, ma mentalmente è impegnativo. Ho avuto qualche minuto di esitazione prima di riuscire a farlo, la difficoltà è escudere il dirupo dal ragionamento e convincersi che non c'è nessun motivo per cui non si riescano a saltare 80 cm
 


Finalmente mi decido e salto. Credo di aver passato un minuto sulla roccia, la sensazione è opprimente e le raffiche di vento ti fanno sentire instabile. Ho coronato un altro sogno e posso tornare indietro.

Appena il tempo di gustarmi la "terraferma" e incontro una coppia di ciclisti che stanno arrivando. Ho pensato che mi sarebbe piaciuta una foto e quindi dò loro la macchina fotografica e ritorno sull'hanging rock. 

Questa volta vado fino alla punta, oltrepassando un punto un po' difficile perchè è stretto e c'è un albero in mezzo.

Sulla punta c'è una lastra piatta che ho battezzato "la panchina del diavolo", mi siedo e mi sposto piano piano verso il bordo.
Non so dove guardare, nel mio campo visivo non c'è nulla a meno di 200 metri e comincio a chiedermi cosa succederebbe se i muscoli incominciassero a muoversi fuori controllo in preda all'agitazione. La mia faccia in questa foto mi pare abbastanza eloquente...

i miei fotografi fanno un bel lavoro, si spostano di qua e di là, questa è la mia preferita

E tanto per aggiungere un po' di suspence le suole degli scarponi si stanno staccando e il davanti penzola quando cammino, penso a cosa succederebbe se la suola si staccasse del tutto mentre salto....

Le faccio vedere ai due ciclisti e questi tirano fuori dallo zaino delle fascette da elettricista per fissare la suola. Che attrezzati!


In realtà dopo 10 minuti mi ritrovo comunque con le suole in mano e proseguo per oltre un'ora camminando senza. Per fortuna il sottopiede ha tenuto, anche se farmi un'ora sui sassi non è stato un piacere per i piedi.

Erano delle Lumberjack che avevo comperato in un viaggio in America 15 anni fa, mai usate. Me le sono portate in Australia immaginando che fosse "la morte loro" e così è stato!


e dopo questa avventura mi concedo una meritata cena sulla via del ritorno, con ancora addosso i brividi...


domenica 8 settembre 2013

Election Day

Sabato si sono svolte le elezioni, un solo giorno dalle 8 alle 18 eppure 95% di affluenza, anche grazie al sistema di voto anticipato nelle settimane precedenti.
Sono andato a curiosare nei seggi



qui non ci sono le 24 ore di riflessione e i supporter dei candidati possono fare volantinaggio alla gente che entra e tappezzare le scuole di manifesti

 
Vi dicevo che la campagna è incentrata sul non votare l'avversario? Ecco un esempio uno di fianco all'altro

 questo simpaticone è un attivista di non so quale partito, mi ha attaccato un bottone quando ha saputo che ero italiano e ha voluto una foto. Di certo non stava dalla parte del candidato favorito perchè ha profetizzato che purtroppo c'erano forti probabilità che vincesse il "Berlusconi locale".

 e dentro le scuole genitori e alunni si danno da fare per rendere i seggi più ospitali nonchè fare cassa per la scuola.




Dolci fatti in casa


Per la cronaca ha vinto Abbott, quello magro. Correttamente il capo dell'altro schieramento, Primo Ministro uscente, lo ha chiamato per riconoscergli la vittoria quando era ancora in corso lo spoglio. Poi ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha detto di aver fatto tutto il possibile, ma visti i risultati il partito Laburista deve trovare un altro leader.
Piu' o meno come in Italia... dove nessuno perde e nessuno si fa da parte.


Ed eccolo il nuovo premier all'indomani delle elezioni, fotografato in giro per Manly questa mattina da uno che conosco

Poi ho fatto un salto a curiosare presso una associazione di appassionati di modellismo di razzi, che nel fine settimana si trovano presso un campo di lancio a mezz'ora da casa.
Ho avuto questa passione a 12 anni, mi costruivo i razzi di balsa col tornio di un amico che aveva il padre meccanico.  L'unica cosa che non si poteva costruire era il propellente, veniva importato dagli USA e si trovava in alcuni negozi di Milano, ma erano anni caldi e qualche mese dopo le leggi antiterrorismo ne proibirono l'importazione. Non so quante lettere di Posta Aerea ho mandato ai fabbricanti, ma la risposta era ovviamente sempre la stessa.
Allora avevo provato a fabbricarmi il propellente seguendo una ricetta che avevo trovato su un libro: zolfo e zinco. Per la polvere di zinco ero andato a 12 anni da Porta Venezia dove abitavo alla zona industriale di Brugherio con i mezzi pubblici. Me lo ricordo come un'avventura essendo stata la prima volta che mi allontanavo cosi tanto da casa. E poi arrivato all'azienda il titolare voleva sapere cosa me ne facessi, gli dissi che dovevo fare degli esperimenti per la scuola e mi regalò due chili di polvere finissima.
Feci un po' di tentativi infruttuosi provocando delle esplosioni sul balcone di casa, quindi decisi di lasciare perdere.


Quindi oggi arrivo al campo, incontro l'organizzatore: un coetaneo con barba, occhiali, pancione, maglietta della Nasa, io lo definirei un po' borderline come tutti quelli che dedicano la loro vita ad un hobby e finiscono per trascurare il resto. Per carità, niente di male, sempre meglio di chi di hobby non ne ha.
Finiamo a parlare dei vecchi tempi, alla voce "Zolfo e Zinco" gli si accendono gli occhi, si rimbocca le maniche per farmi vedere le bruciature che si procurò da ragazzo quando gli prese fuoco la camicia facendo gli stessi esperimenti dall'altra parte della terra. Ma pensa te!





 
e per chi vuole c'è anche un filmino dei lanci https://vimeo.com/74039314





venerdì 6 settembre 2013

Finalmente le elezioni

sì finalmente domani si vota, perchè il commento più ricorrente in questi giorni è "di questi spot elettorali non se ne può più!".  Spot che sono quasi sempre incentrati sul demonizzare l'avversario piu' che valorizzare i propri programmi. "Se vince X si perderanno 2 milioni di posti di lavoro...", "Se vince Y non avrete la banda larga", "E' ora di fare le pulizie di primavera: facciamo piazza pulita di A e B"...


Eccoli i due candidati: Rudd per i Laburisti a Abbott per i Liberali (che qui sono assimilabili ai Conservatori).

Rudd ha avuto una popolarità altalenante: a capo del governo nel 2007, nel 2010 è stato sfiduciato dal suo partito e si è visto sostituire dalla sua vice Julia Gillard. Passano 3 anni e i Laburisti perdono consensi, il partito sfiducia anche la Gillard e al suo posto decide di rimettere Rudd.


Abbott è nato a Londra e si è trasferito in Australia quando aveva 3 anni con il programma di incentivi per migranti. Negli anni 60 l'Australia necessitava di forza lavoro per il suo boom economico e agli inglesi offriva il viaggio in nave, alloggio e un lavoro in cambio di simboliche 10 sterline (da qui il termine Ten Pound Poms - inglesi da 10 sterline).
Il programma era nell'ambito della White Australian Policy, un piano per mantenere alta la componente anglosassone discriminando le minoranze meno gradite (mediterranei e orientali).
Abbott è stato il leader dell'opposizione per diversi anni e ora aspira a diventare primo ministro, confortato dai sondaggi.

Ognuno si sforza di sembrare simpatico e attivo, come si addice ad un australiano.
 
 
 
 

L'astensionismo è al 5% visto che votare è obbligatorio (come in teoria da noi). E forse anche perchè chi non vota deve presentare una giustificazione o pagare 20$ di multa. Del resto si può votare in anticipo e anche per posta, quindi non ci sono scuse per non farlo.   Io ovviamente non voto essendo un "residente temporaneo" (ci vogliono 6 anni di residenza per ottenere la cittadinanza).

Aprendo il giornale oggi ho viste le foto delle due Camere: sembrava il consiglio comunale di un paesello!
220 parlamentari contro i 1480 italiani. A proposito, io sono rimasto al vecchio numero ma quando sono partito si stava parlando di ridurli, ormai dopo questi mesi sarà cosa fatta, vero???!!!


Una cosa che noto è che la gente non si scanna in discussioni, anzi direi che c'è proprio poco interesse per la politica. Sono tutti d'accordo sul fatto che entrambi i candidati valgano poco quindi poco importa chi vince.
Sarà anche per questo che le elezioni sono viste come una festa. Ad esempio nelle scuole che sono sedi di seggi genitori e bambini aiutano con "dolci fatti in casa, uova con bacon e salamelle cotte alla perfezione dalle nostre famiglie"



E siccome gli Australiani sono sempre alla ricerca di pretesti per festeggiare si inventano ricorrrenze di continuo. Il mese prossimo ad esempio ci sarà un raduno di navi nella baia di Sydney per commemorare la prima nave da guerra australiana 100 anni fa. In realtà il significato va oltre: dotandosi di navi proprie l'Australia poteva cominciare a vantare la sovranità militare che consentiva di recidere il cordone ombelicale con l'Inghilterra.
Si potranno visitare navi da guerra e velieri provenienti da tutto il mondo, si esibiranno le pattuglie acrobatiche, e la superficie bianca dell'Opera House tornerà a fare da schermo per le proiezioni di filmati giganti. Non ve lo farò perdere!