Prima me la sono un po' infinocchiata dicendole che al paesello ho fatto il calendario della scuola, così... per preparare il terreno.
Volendo essere trasparente sulla provvisorietà della situazione, mi aspettavo una gragnola di obiezioni tipo "questa scuola non è un albergo" e via di seguito.
E poi pensavo che bisognasse fare chissà quali valutazioni per equiparare la classe delle elementari italiane con quella della primary school per capire in quale classe farla andare...
Invece è tutto più semplice: mi spiega che è benvenuta in qualsiasi momento e per il tempo che vorrà fermarsi e andrà nella classe che le spetta in base alla data di nascita. Punto.
Non fa una grinza.
Mi spiega con un po' di imbarazzo che nella mia situazione la scuola non è gratuita, infatti per i residenti temporanei costa 4500$ all'anno o 230$ alla settimana per periodi inferiori. La cosa un po' mi stupisce, pago le tasse come un australiano, perchè non usufruisco degli stessi servizi? La risposta me la dò da me, ho scelto io di venire qui e non ho neanche l'alibi del rifugiato per motivi politico/umanitari (oddio, su questo punto ci si potrebbe discutere visto il degrado etico ed economico dell'Italia). E anche se pago la scuola resto sempre un privilegiato: sono stato accolto in questo paese che non mi doveva nulla, ho un lavoro e uno stipendio decoroso, beneficio di una società sana e prospera. E se dovessi cambiare idea posso sempre tornare a mangiare pizze, smog e fegato a casa mia.
Tornando alla scuola, mi ha consegnato una serie di materiali informativi dai quali riporto le cose più curiose:
- aria condizionata nelle aule
- ogni venerdì mattina alle 11:30 c'è l'adunata patrocinata da una classe a turno, si canta l'inno della scuola e l'inno nazionale. Gli studenti piu' grandi assegnano il premio alla classe piu' pulita. La classe di turno tiene una presentazione al resto della scuola (rappresentazione teatrale/musicale/canora, mostra dei manufatti, etc). A questo evento sono benvenuti i genitori e gli amici.
- chi vuole può far parte della banda musicale della scuola
- il pre scuola inizia alle 6:55 e il post scuola finisce alle 18
- chi vuole può far parte del coro, che poi si esibisce insieme alle altre scuole all'Opera House
- la divisa!
- c'è un sistema piuttosto elaborato di premiazione dei valori quali cooperazione, impegno, tolleranza, amicizia, successo personale, etc. Vengono assegnati dei punti e al raggiungimento di certe soglie vengono assegnati degli oggetti simbolici (adesivi, attestati, etc)
- Ogni lunedì viene distribuito il notiziario della scuola
- Ci si aspetta che i genitori proseguano la tradizione di collaborare nella manutezione della scuola, in cucina, nei gruppi di lettura, etc
- le materie: English, mathematic, science and technology, human society and its environment, personal development, health and physical education, creative arts.
Notasi che manca storia, del resto il paese ha 2 secoli di vita e per gran parte di essi è stata una colonia penale inglese..
Ah, una nota di colore: il motto della scuola:
"The motto of the school is "Quod Potui Perfeci", which translates to "Always do your best"
Io non sono certo un latinista, anzi rimpiango di aver buttato via un'infinità di tempo a studiare questa lingua inutile al posto dell'inglese (non venitemi a dire che a mia insaputa mi ha dato le basi per altre cose perchè su questo punto sono capace di mordere).
Comunque a me pare che la traduzione più appropriata sia la giustificazione "Ho fatto quello che ho potuto", che non ha proprio il significato dell'esortazione "Fai sempre del tuo meglio".
Questo è il motto degli sfigati, i looser come dicono qui!!!
Ora chi glielo spiega alla preside???
Comunque a me pare che la traduzione più appropriata sia la giustificazione "Ho fatto quello che ho potuto", che non ha proprio il significato dell'esortazione "Fai sempre del tuo meglio".
Questo è il motto degli sfigati, i looser come dicono qui!!!
Interessante ma
RispondiEliminale uniformi sembrano quelle dei mormoni
si puo' studoiare la storia del mondo, in italia non studiamo solo i romani.
la storia di pagare la scuola e sopratutto la tua giustificazione non stanno in piedi.
Giuseppe
probabilmente danno un peso diverso alla storia, forse perchè 30% degli abitanti non è nato qui e si porta dietro l'interesse per la storia del proprio paese.
RispondiEliminaLa mia non era una giustificazione del costo della scuola per gli expatriates come me, resta una mancanza di uguaglianza e fra parentesi in Italia non c'è questa discriminazione. Anzi, non sono aggiornatissimo sul bel paese, ma qui per iscriverti a scuola devi presentare il visto: se non sei in regola i tuoi figli a scuola non entrano. Le mie considerazioni erano per spiegare perchè non ho fatto le valigie quanto ho saputo del costo. Ciao!
Condivido con Giuseppe l'idea che la storia non è solo la propria ma quella del mondo ...
RispondiEliminaOttima e apprezzabile la disponibilità della scuola ad accettare a braccia aperte anche chi potrebbe frequentare solo per un periodo breve ... bravi!
Candy
Molto molto interessante. Io sono passato per il tunnel della scelta della scuola esattamente 1 anno . Ho visitato molte scuole private e non, e anche nelle private ( che costano come quella che hai visitato ) l'impostazione era sempre molto lontana dal modello che tu descrivi. Sempre tutto molto piú italico e al posto dell'inno della scuola e dell'inno nazionale ancora non si riesce ad andare oltre alle preghiere. Spero che Giulia si trovi benissimo. Walter
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