venerdì 17 maggio 2013

Un venerdì nella city



Qualcuno si chiedeva dove fossi finito in questi giorni, niente di grave, mi è venuta una cosa chiamata “lavoro” che mi ha impedito di scrivere aggiornamenti. Ma ora sto meglio.


La situazione vicinato è sempre allo stallo: settimo giorno di attesa e ancora non si è palesato nessuno con la torta di benvenuto. Poco fa mentre andavo in lavanderia (che sarebbe a dire un casotto di legno annesso alla casa) ho sentito delle voci dai miei confinanti, col favore delle tenebre mi sono acquattato vicino alla staccionata ad origliare, ma ho capito solo che parlano un idioma a me ignoto. Potrebbe essere una lingua dell’Est Europa. Quindi se sono immigrati come me e si aspettano che sia il vicino a presentarsi... stiamo freschi tutti e due!
Peraltro non ho ancora capito in quanti siano in casa, ci sono due automobili abbandonate in giardino che hanno l’aria di non muoversi da anni, e poi altre 2 o 3 che vanno e vengono.
Di certo qualcuno ha spostato i miei cassonetti, questa mattina li avevo messi lungo la strada per il passaggio della nettezza e questo pomeriggio rientrando li ho trovati ordinatamente sistemati all’interno del mio giardino mentre gran parte degli altri erano ancora in strada in attesa di venir recuperati dai loro proprietari. Una mano gentile, un segno di amicizia... comunque la decisione di lasciare il cancello sempre aperto ha cominciato a dare i suoi frutti: in qualche modo i cassonetti ritrovano la via di casa senza che li debba riprendere!


Oggi sono stato nella city, che sarebbe a dire il centro coi grattacieli, noto anche come Central Business District (CBD). Avevo un incontro con un cliente, nel dubbio mi sono messo la cravatta ma ero l’unico ad averla. Ho provato a chiedere e mi hanno spiegato che la cravatta si usa nelle riunioni molto formali e nessuno se l’aspetta in una riunione di lavoro, anche tra clienti e fornitori. Buono a sapersi, specialmente quando arriverà l’estate e farà caldo (estate che inizia il 21 dicembre).
Finito l’incontro ho approfittato per fare due passi in centro, che poi come al solito mi sono lasciato trasportare dalla curiosità e sono diventate 5 ore a spasso con addosso l’abito e la borsa del pc. D’altra parte mi servivano delle foto per il blog... l’ho fatto per voi!

La giornata era ancora una volta splendida: fresca, limpida e soleggiata. Insisto sul discorso luce e colori: sono decisamente più intensi rispetto a casa, è come usare per anni un cellulare e un giorno rendersi conto che c'era la pellicola trasparente da togliere dal display, non ci fai caso finchè non vedi la differenza.
Riguardo il tempo v
orrei dire che in un mese e mezzo che sono qui avrò visto piovere 5 volte, ma temo ritorsioni da parte degli amici rimasti in Italia visto che mi dicono che piove da quando sono partito... meglio evitare!



Ecco le foto di oggi (col cellulare, accontentatevi)
davanti alla stazione un cartello avverte che le auto non possono fermarsi a lungo. Non è meglio del solito "sosta consentita solo per carico e scarico"? Un po' di humor non costa niente

7:20 del mattino e stazione deserta...sarò mica incappato in uno sciopero??!!! No, no, tutto regolare

tupè per tupè, tantovale che sia qualcosa di figo

 domenica c'è la mezza di Sydney, a saperlo prima... 

lo so che l'ho già detto, ma l'Australia è proprio grande




si vedono molti di questi uccellacci, decisamente brutti oltre che sfacciati se stai mangiando qualcosa

ecco come mia figlia Giulia si pagherà le vacanze

quando guardo in acqua mi aspetto sempre di veder comparire il padre di Nemo che cerca P. Sherman, 42 Wallaby Way, Sydney (via che non esiste)



alberi che sembrano usciti da un film di Harry Potter

 angolazione insolita per l'Opera House



molto invitante!

 

 Pappagalli molto socievoli all'ora di pranzo
 

narrano che pestare la cacca di un cane sia così raro che è capitato solo una volta nella storia di Sydney. La notizia fece così scalpore che il comune dedicò una statua allo sventurato protagonista

podisti, podisti e poi... altri podisti

se non avessi l'abito da lavoro mi ci vedrei bene su quel prato!


mi dicevano che il calcio sta guadagnando velocemente consensi in un popolo tradizionalmente dedito al football australiano (il cui campo è ovale come la palla), il baseball, l'hockey su prato e il cricket.

biblioteca

e tornando a casa, nella mia via, non ho potuto non notare che siamo in autunno

come sempre l'aria è limpida e di notte la luna sembra incisa nel cielo

e per chi ha avuto la pazienza di arrivare fino al fondo della pagina questo è il mio acquisto di oggi: un capello alla Crocodile Dundee!
In pelle, lo si può piegare e mettere in borsa senza che perda la forma. Mi piace!


Nessun commento:

Posta un commento

commenta pure, ma ricordati di firmare