Il nome deriva dal popolo che abitava questa zona, i Kuringgai , o almeno questa è la trascrizione della pronuncia così come l'ha interpretata sui propri appunti l'antropologo che è entrato in contatto con questi indigeni 121 anni fa. Sì è incredibile che cosi' pochi anni fa qui ci fossero ancora popolazioni aborigene da scoprire e battezzare. Ho letto delle cose interessanti sugli aborigeni, meritano sicuramente un post ah hoc.
Raggiungo l'ingresso del parco in auto e proseguo a piedi in un sentiero nel bosco.
La cosa particolare è che tu ti avventuri per chilometri dentro delle foreste, sali e scendi tra felci e pini di montagna (o almeno da noi sarebbero tali) finchè non arrivi ad uno specchio d'acqua in mezzo ai monti e cosa ci trovi?
I Kuringgai col pentolone sul fuoco?
Macchè, un porto pieno di yacht ormeggiati! Già perchè poi guardi la cartina e scopri che quell'acqua è un braccio di mare che entra per 20 km nell'entroterra.
Niente pentolone in attesa del malcapitato turista, ma barbeque fumanti, gente che mette in mare la barca a motore o la canoa per fare un giro nelle insenature, altri che pescano dalla riva. Un gran senso di relax e grandi profumi di carne alla griglia mentre io per l'ennesima volta sono sudato fradicio, a digiuno dalla sera precedente, assetato e mi devo fare non so quanti chilometri per tornare alla macchina.
Ma verrà il giorno che sarò io quell'uomo sulla sdraio con la birra in mano...oh sì!!!
La temperatura però è un po' al limite, in maglietta si sta bene solo al sole, del resto fra 6 giorni si entra in inverno. Già perchè qui le stagioni oltre ad essere invertite sono anche sfasate: iniziano il primo del mese, quindi il primo di giugno inizia l'inverno.
Ci sarebbe anche da dire che il clima dell'Emisfero Australe non è semplicemente invertito rispetto a quello Boreale, è diverso a causa dell'orbita ellittica della Terra.... ma questa chicca me la tengo per un altra volta, per quando mai dovesse capitare una giornata senza nulla di cui scrivere :-)
Completo i miei 22k riattraversando la foresta con l'accompagnamento delle rane gracidanti nel vicino torrente.
Giunto all'auto finalmente mi scolo la bottiglia di integratori, e penso a che bella corsa si sono persi quegli sfigatoni con la birra in mano

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