martedì 26 novembre 2013

Andare ad un matrimonio e tornare a casa con un morso di polpo

Avete presente quel periodo dell'anno in cui viaggia coi finestrini abbassati, musica a palla e cantando NA-NA-NANANA non sapendo le parole? Ecco, questa è l'estate a Sydney.  E nel baule sempre un costume, pinne e maschera, perchè non si sa mai cosa ti può riservare una giornata australiana.

Sabato ad esempio ero invitato al matrimonio di una mia amica. Di famiglia bosniaca, i suoi genitori sono arrivati in Australia nel 1992 quando lei aveva 3 anni, beneficiando dello status di rifugiati perchè nel loro paese c'era la guerra. A conti fatti per molti di loro  la guerra ha aperto le porte di un paese altrimenti inaccessibile.
Si sposava con un Brown, australiano doc.


Esco di casa che diluvia, faccio i 3 metri tra la mia porta e l'auto parcheggiata nel giardino e sono zuppo. Che giornata per sposarsi!
Rito cattolico, bandiera australiana e pontificia, giacca e cravatta required.


Dopo la cerimonia usciamo dalla chiesa e troviamo un sole accecante, in un'ora sembra di essere passati dall'inverno all'estate.
Sono le 3 ma la cena è alle 6, un buco di 3 ore che serve agli sposi per andare a fare le foto mentre gli ospiti, abbandonati a se stessi, si infilano nei bar a bere.

Altro che bar, prendo l'auto e vado alla ricerca di un bel fondale da snorkeling.
Mi fermo a Botany Bay, in prossimità del punto in cui arrivò il capitano Cook nel 1770, la prima volta che un occidentale mise piede in Australia. Un obelisco commemora l'evento e delle targhe riportano quello che scrisse sul diario di bordo. A quanto pare i locali gli diedero il benvenuto tirandogli lance e i marinai risposero sparando per metterli in fuga.

 

La visibilità sottacqua non è molto buona, ma nel giro di pochi minuti vedo due cavalucci marini, una razza e due polpi, con uno ci gioco un po'  finchè giustamente non mi morde.
E meno male che non è il polpo dagli anelli blu, una specie pericolosa che si incontra in queste acque, con abbastanza veleno da uccidere 26 persone!



Ora di tornare al matrimonio, sono le 6 e sono ancora in acqua! Arrivo al ristorante con addosso solo il costume, mi cambio nel parcheggio e mi mischio agli altri come se niente fosse, a parte il prurito del sale sulla pelle.


troppo alcool e a qualcuno cadono i pantaloni
meno male che c'è YMCA a tenerli a bada
i colleghi







1 commento:

  1. posso essere sincero ? coi baffetti sembri D'Alema, e non e' un complimento

    RispondiElimina

commenta pure, ma ricordati di firmare