venerdì 3 maggio 2013

Una casa finalmente!

L'ho trovata, una villetta in affitto in una zona residenziale su una piccola collina, in legno, tipo quelle americane, con il vialetto per l'auto e il giardino sul retro. Con la sala esposta a Nord (verso il sole).
La zona è assolutamente silenziosa e passano solo le auto dei residenti, in pochi minuti a piedi si arriva ai negozi, al bus per andare al centro commerciale o in centro, l'ufficio è a 20 minuti a piedi o 10 in bicicletta.
Dentro ci sono solo i sanitari e i fornelli, tutto il resto è da comperare, letti, tavolo, sedie, poltrone, armadi, elettrodomestici bianchi e neri, tagliaerba, ... insomma tutto. Del resto le case ammobiliate non sono facili da trovare e magari ti costano 400$ in più al mese, con quei soldi fai in fretta a comperarti un arredamento low cost che poi ti rimane. Manca pure il riscaldamento, è vero che qui l'inverno è meno freddo ma farne a meno mi pare eccessivo. Aggiungo le stufe elettriche alla lista.
Il costo non è alto, considerando i prezzi da queste parti, ora qualcuno cadrà dalla sedia: 2500$ al mese.

Sarà mia da mercoledì, sono andato all'Ikea a comperare letti, materassi, tavoli e sedie, ma al momento di pagare scopro che non fanno la consegna differita, ma solo il giorno dopo, quindi ci dovrò tornare martedì per fare l'acquisto. Poco male, ho già capito che l'Ikea diventerà la mia seconda casa nel prossimo mese.
Curioso farsi 22 ore di volo, entrare in un negozio Ikea e non saper dire se ci si trova a Sydney o a Carugate.

Eccola la mia casetta





va bè, non guardate troppo per il sottile, i gusti sono gusti!



L'angolo del BBQ









33esimo giorno e non ho ancora acceso la tv una volta


giovedì 2 maggio 2013

serata movimentata con allarme antincendio al residence

 


il tempo di vestirmi e scendere in strada ed ecco i vigili del fuoco. Una rara opportunità di conoscere gli ospiti dal momento che stando fuori tutto il giorno non incontro mai nessuno.
Si scoprirà che si è trattato di un ragazzo che ha fatto bruciare la cena sui fornelli attivando il sensore di fumo. Gli toccherà pagare i 900$ di uscita dei vigili del fuoco.


mercoledì 1 maggio 2013

3 monete

1$, 2$ e 50 cents
chi sa dirmi in che sequenza appaiono nella foto?



la risposta domani :-)


anzi prima, tanto c'è sempre il furbetto che va su google

martedì 30 aprile 2013

1 mese

e un mese se n'è andato. In questi casi si usa dire che sia volato, e invece quel taxi che mi aspettava davanti a casa mi sembra lontano anni luce, tra lui e me una infinità di esperienze.
Mi lamentavo della routine della vita di tutti i giorni, girare le pagine del calendario pensando "uno in più, uno in meno"... beh qui ho vissuto dodici mesi invecchiando di uno, non è stupefacente?
Che poi lo so che anche qui alla lunga diventerebbe una routine. Ma credo ci sia routine e routine, e comunque non è un problema che devo risolvere questa sera.



Oggi giornata di aula per l'Orientation, un corso obbligatorio per nuovi assunti, complessivamente soporifero anche perchè per me non sono cose nuove, ma voglio citare due interventi interessanti. 
Il primo quello del country manager della filiale australiana, che ha dedicato 2 ore a dare il benvenuto ai nuovi arrivati, raccontando con humor la storia dell'azienda dalla sua fondazione nel 1977 ai giorni d'oggi, con dovizia di aneddoti sulla personalità effervescente del presidente Larry Ellison, un modo per renderci partecipi della storia che non abbiamo vissuto. Niente discorsi ufficiali, niente pistolotti cattedratici sui core values aziendali, nessun atteggiamento "tu-non-sei-nessuno-io-sono-il-tuo-dio-ti-dico-open-door-policy-ma-se-mi-vieni-a-rompere-le-palle-con-una-cretinata-ti-fulmino".

Il secondo intervento interessante è durato 1 ora e riguardava la Diversity, ossia il rispetto e la tolleranza sul luogo di lavoro. Come ha puntualizzato il country manager, qui nessuno chiede di indossare la divisa (citando una nota società di consulenza dove si pretende l'abito scuro e la cravatta neutra, posso confermare perchè ci ho lavorato anch'io), la forza di questa azienda in questo paese risiede nella diversità dei suoi dipendenti, che vengono in buona parte da diversi angoli del mondo. Persone che qui chiamano expatriates  - termine decisamente più conciliante di immigrants.

In ultimo una cosa che mi ha fatto molto piacere: alla fine del corso mi si avvicina il collega Manoj, mi spiega che è arrivato 13 anni fa dall'India e che sa cosa vuol dire ritrovarsi in un paese nuovo. Mi lascia il suo numero di telefono per qualsiasi necessità, come portarmi in giro in auto a cercare la zona per la casa o un pranzo a casa sua quando avrò qui la famiglia in modo da non farla sentire isolata.
Grazie Manoj!

Perfect Italiano?!

 mozzarella grattuggiata....





domenica 28 aprile 2013

Life's a beach


sabato a cercare case in affitto.
Qui è un po' diverso rispetto all'Italia, non puoi andare in una agenzia e dire quello che cerchi, sei tu che devi individuare le case dal sito internet e presentarti in quei 15-30 minuti di apertura della casa, di regola il sabato mattina. Lì può capitare di essere l'unico cliente oppure di trovare un via vai tipo supermercato. Se la casa ti piace chiedi un modulo e una volta a casa lo compili e lo invii via email insieme ai documenti richiesti. Successivamente il padrone di casa valuterà se accettarti o meno in base alle garanzie fornite.
Comunque sabato mattina sono riuscito a vedere 8 case in diverse zone della città. Qui ci sono solo semafori intelligenti, quelli con i sensori nell'asfalto, e se non ci sono ingorghi la circolazione è molto scorrevole e il rosso non dura mai tanto. Però, intendiamo, anche qui capitano le code, negli orari di punta per entrare/uscire dalla città o nel weekend di bel tempo quando si lasciano le spiagge.
A proposito di spiaggia, domenica di relax approfittando dei 27 gradi, fatto un giro con maschera e pinne, qualche bel pesciolone tropicale ma la visibilità non era gran chè.
Oggi niente tavola da surf, ma molto asse da stiro, che ha pressapoco la stessa forma benchè non sia altrettanto esaltante.




si trovano spesso queste piscine, l'acqua entra quando c'è un'onda




e finalmente un po' di meritto riposo!


sabato 27 aprile 2013

l'ennesima domanda sulle Australiane

rispondo collettivamente agli molti amici che continuano a chiedermi se le australiane sono attraenti: non lo so, dipende se piace il genere biondo, occhi azzurri, lineamenti perfetti e corpo tornito dallo sport.  Non posso mica immaginarmeli i vostri gusti!

venerdì 26 aprile 2013

A chi mi ha chiesto se a Sydney si vedono canguri per strada...

... ricordo che l'Australia è grande quanto gli Stati Uniti e sarebbe come chiedere se a New York pascolano i bisonti.
Se uno proprio li vuole trovare in città deve andare al supermercato

 






E già che si parla di cibo vi presento la mia cena: patatine al chorizo grigliato e cipolle caramellate, deliziose!



E infine ecco il prodotto di cui gli Australiani vanno così orgogliosi: la VEGEMITE 
E' un estratto di lievito (che già è cattivo di suo), salatissimo e un po' piu' denso della nutella, chiedo scusa per l'accostamento. Venduto solo in Australia, addirittura 22 milioni di barattoli all'anno, uno per abitante.
Volete sapere com'è?     Non ve lo dico!



Ma sì che ve lo dico:
FA SCHIFO!!!!!!!!!!


giovedì 25 aprile 2013

e venne il giorno del surf

come si sa la crisi di mezza età porta strane idee... a me ha portato (tra le altre cose) la voglia di provare a fare surf.

Che combinazione: sono nella nazione che ha fatto del surf uno sport nazionale e a pochi km da casa mia c'è una spiaggia con le onde adatte... il sole è bello caldo e l'acqua ha ancora il tepore dell'inverno australiano, l'occasione è ghiotta.
Quindi torno a Manly, la spiaggiona qui vicino, dove non noleggiano pedalò o moto d'acqua, ma esclusivamente tavole da surf.
Me ne faccio dare una per un'ora, modello "principiante" cioè piuttosto lunga e rivestita da una gomma espansa che la rende sofficie al tatto, questo per evitare di farsi male se arriva in testa quando si viene presi da un'onda. L'acqua è calda e la muta non serve.
Il tizio mi spiega  a grandi linee la dinamica e mi manda in acqua solo che di onde se ne vede una ogni tanto.
La posizione iniziale è sdraiati a remare con le mani, in modo da portarsi al largo dove le onde acquistano la pendenza giusta.
Comiciamo col dire che anche stare sdraiati sopra non è poi così facile perchè può capitare di rovesciarsi su un lato anche stando fermi, cosa peraltro imbarazzante se gli altri surfisti ti stanno guardando.
Poi c'è da capire in che posizione fermarsi ad aspettare l'onda, l'impressione è di essere sempre nel posto sbagliato, come quando continui a cambiare corsia in autostrada perchè quella di fianco è sempre più veloce...
Comunque prima o poi un'onda riesci a prenderla ed è una grande soddisfazione anche standoci sopra sdraiato. La tavola si mette in planata come se conoscesse la strada, ma poi come cerchi di metterti in piedi scopri quanto sia instabile.
Comunque incoraggiante, da ripetere.

Questo il tracciato del gps che avevo al polso, 1,6 km di avanti e indietro!



In ultimo in serata ho fatto la mia corsa e sono tornato sul promontorio dove questa mattina ho visto l'alba, ancora piu' spettacolare perchè il sole stava tramontando dietro la skyline della città, stessi colori dorati ma con l'aggiunta di nuvole decisamente rosa.
Ogni volta che guardo il cielo mi rendo conto di quanto siano spenti i colori a cui ero abituato in Italia, la luna, le nuvole, il cielo, qui tutto è più saturo e contrastato.

Giornata densa, mi ritiro salutandovi col gesto dei surfisti

Hang Loose!

25 Aprile - Anzac Day

Alzi la mano chi è al corrente che gli Australiani hanno partecipato alla Prima Guerra Mondiale... ebbene sì, al fianco di Inglesi e Francesi contro Turchi (Ottomani), Tedeschi e Austriaci.
Il loro primo ingaggio è avvenuto il 25 Aprile 1915 quando alle luci dell'alba sbarcarono sulle spiagge della penisola di Gallipoli (in Turchia) sostenendo pesanti perdite. Per 8 mesi le truppe furono impegnate in una guerra di trincea che si concluse con la ritirata degli alleati e 10.000 vittime tra gli Anzac (Australian New Zealand Army Corp).
Da allora Neozelandesi e Australiani il 25 Aprile commemorano le vittime di tutte le guerre con il Dawn Service, la Cerimonia dell'Alba.
Ho capito che si tratta di un evento molto partecipato, non solo per la ricorrenza ma anche per tramandare l'Anzac Spirit, un insieme di qualità che esula dal contesto militare e denota tuttora questo popolo: resistenza, coraggio, ingegno, buon umore, irriverenza e mateship (termine molto utilizzato qui, richiederebbe un capitolo a parte).

Perchè questo preambolo? Perchè non ho resistito alla curiosità e questa mattina ho puntato la sveglia alle 4 per andare a vedere una delle tante cerimonie organizzate in diverse parti della città, ho scelto quella vicino a casa mia, su un promontorio affacciato sulla baia.
Molta gente, di tutte le età, non necessariamente anziani nostalgici, anzi molte coppiette e famiglie. Gran silenzio, riconoscimenti, messa, inno australiano cantato dai presenti.

Nessuno si muoveva o fiatava e io mi sentivo quasi in imbarazzo a scattare le foto, tant'è che alla fine sono stato avvicinato da un signore che mi ha detto che nella fase della messa sarebbe stato meglio evitare. Mi sono scusato dicendo che non avevo immaginato. Sempre molto cordiale, mi ha chiesto di dove fossi (ero tentato di dire svizzero per non far fare l'ennesima figuraccia al nostro paese), sentito che sono italiano si è scusato e si è messo a raccontarmi delle sue vacanze in Italia. Ma insomma, non c'è modo di litigare con questi Australiani!











 una postazione dell'artiglieria a difesa della baia




resto fino alle 8 a fare foto al cielo, nel parcheggio è rimasta solo la mia fedele compagna di avventura



già che sono in giro vado all'imboccatura della baia a fare qualhe foto col favore di luce. Qui non si vedono ma c'erano un sacco di canoisti lungo la riva, e un'infinità di podisti lungo la strada.






Ocean Shield, una nave dedicata agli aiuti umanitari, lascia il porto di Sydney



questi invece sono i ferry che uniscono le due sponde della baia




Di case e di cinema

E' partita la ricerca della casa in affitto, per potermi liberare di questo "non-serviced apartment", che ha tutti i difetti dell'albergo (non ti senti mai a casa tua) senza averne i pregi (nessuno lo sistema, tantomeno io).
Ho visto un po' di case, in sostanza ci sono un paio di siti che mostrano quello che c'è (sito1 e sito2), inserisci quello che vuoi spendere, le preferenze, e ti mostra le case sulla mappa.
Poi ti indicano un giorno e ora per le inspection (visite in loco) e vai a vederle. Alle volte sei da solo con l'agente, altre volte trovi altre 10 persone e ti guardi in cagnesco. Chi è interessato compila un application form dove deve indicare una serie di garanzie e lo invia via email all'agente. Questi poi li gira al proprietario che valuta i richiedenti e sceglie quello che dà migliori garanzie o magari che ha offerto qualcosa in piu' rispetto all'affitto richiesto.
Insomma, i proprietari hanno il coltello dalla parte del manico, fanno contratti massimo di 1 anno per avere la facoltà di aumentare l'anno successivo.
Parlavo con un tassista che mi diceva che il costo delle case è esploso in questi anni a causa dell'immigrazione. Se sentite qualcuno che va in giro a dire che in Australia con 4 lire si compra la villa con piscina sappiate che non è così, per lo meno non a Sydney, se invece scegli di vivere in mezzo al niente può darsi che sia diverso.
Per darvi una idea l'affitto di un appartamento con 2 camere o una villetta, non ammobiliato, non in centro ma comunque in una bella zona (certo, anche qui ci sono i quartieri squallidi), viaggia sui 700$ a settimana. Esatto, 3000$ al mese (2.400€).

E questa è la mia preferita di oggi


Quindi non stupisce che stasera abbia pagato 24$ per vedere Iron Man 3 alla prima. Però vuoi mettere la soddisfazione di vederlo 8 ore prima dell'uscita italiana e di poter svelare che Pepper muore alla fine del film? Opsssssssssssssssssssssssss

sono arrivato al cinema 30 minuti prima temendo l'orda delle premiere, ma direi che è stato superfluo



occhiali 3D che mi hanno consegnato quando ho fatto il biglietto 3 giorni fa, non potevano darli all'ingresso della sala?

non proprio un pienone