Un evento aziendale in centro mi ha dato l'opportunità di tornare nella "City".
Giornata di sole, tanta gente sdraiata sui prati in pausa pranzo e molti runner sul lungomare.
L'evento
dura tutto il pomeriggio, in una sala di un ristorante in riva al mare
con i mattoni a vista, noto di essere uno dei pochi con la cravatta,
mentre da noi quando si incontrano i clienti ci si mette il pinguino
addosso come se fossimo al nostro matrimonio. Bene, la cravatta non mi è
mai piaciuta, troppo simile ad un cappio.
L'incontro finisce con una cena in piedi e svariati drink, più un'appendice al più antico pub di Sydney per l'ultimo giro di birra.
Intanto
col buio si accendono i proiettori sull'Opera House, immagini di vita
australiana che si riflettono sull'acqua increspata dai traghetti che
fanno spola da un lato all'altro.
Saranno le luci, la brezza marina, il profumo di salsedine, e forse un po' anche la birra, ma l'effetto è magico. Bella la mia Sydney!
mercoledì 24 aprile 2013
martedì 23 aprile 2013
Orgoglio Australiano
Oggi leggevo questo articolo del Sydney Morning Herald. La notizia è che domani notte la popolazione australiana raggiungerà i 23 milioni. E questo in gran parte dovuto all'immigrazione, che vede un nuovo arrivo ogni 2'19".
Fin qui la statistica, nulla di imprevedibile considerando che l'Australia è da sempre una meta per molti.
Più interessante quello che segue: una appassionata arringa sui privilegi di essere australiani, perchè un bambino nato qui è come se vincesse una lotteria globale, godendo di aspettative di benessere, sviluppo, onestà, libertà e uguaglianza come in pochi altri paesi al mondo.
E pensare che l'Australia per i primi 100 anni dalla scoperta (1770) venne adibita a prigione per i galeotti dell'Impero Britannico, ospitando 160.000 deportati. Come dice l'articolo "gli inglesi hanno esportato i puritani negli USA e i delinquenti in Australia, e in questo è la sua forza: gente senza privilegi e con voglia di riscattarsi"
Da Italiani fa un po' senso sentir parlare in questi termini del proprio paese, tendiamo a denigrare l'orgoglio nazionale in retorica, ma quando sono cose vere, indicatori sociali alla mano, perchè vergognarsene?
4 città australiane tra le migliori 10 al mondo per qualità della vita
Fin qui la statistica, nulla di imprevedibile considerando che l'Australia è da sempre una meta per molti.
Più interessante quello che segue: una appassionata arringa sui privilegi di essere australiani, perchè un bambino nato qui è come se vincesse una lotteria globale, godendo di aspettative di benessere, sviluppo, onestà, libertà e uguaglianza come in pochi altri paesi al mondo.
E pensare che l'Australia per i primi 100 anni dalla scoperta (1770) venne adibita a prigione per i galeotti dell'Impero Britannico, ospitando 160.000 deportati. Come dice l'articolo "gli inglesi hanno esportato i puritani negli USA e i delinquenti in Australia, e in questo è la sua forza: gente senza privilegi e con voglia di riscattarsi"
Da Italiani fa un po' senso sentir parlare in questi termini del proprio paese, tendiamo a denigrare l'orgoglio nazionale in retorica, ma quando sono cose vere, indicatori sociali alla mano, perchè vergognarsene?
4 città australiane tra le migliori 10 al mondo per qualità della vita
lunedì 22 aprile 2013
28 km alla scoperta delle spiagge di Sydney
incredibile, ho dormito 12 ore di fila (20-8), non accadeva da 9 anni, cioè dalla nascita della mia prima figlia!
Quindi
brunch con delle pregevoli piadine con tacchino salame e formaggio, bucato e poi sono uscito a correre approfittando di una splendida
giornata. La temperatura sta calando, 12 di minima e 21 di massima,
aggiungendo 6 mesi è come se fossimo a fine ottobre in Italia, non mi
posso lamentare.Comunque è ideale per correre, tant'è che gira di qui, gira di lì, alla fine ho fatto 28 km. Ho trovato un bel percorso costiero, tutto sali-scendi ma in mezzo al verde, che qui vuol dire piante tropicali che da noi non si vedono.
Un modo per fare il turista esplorando la costa. Le spiagge sono tante, tutte con sabbia dorata, palme e prato all'inglese, vedo un sacco di compagnie e di famiglie che si portano il cesto del picninc e le sdraio e hanno l'aria di godersela.
La conformazione di Sydney, una baia profonda e frastagliata, fa si che come ti giri trovi una spiaggia. Spesso con docce, servizi, e alle volte con barbeque. Tutto libero perchè a differenza dell'Italia non c'è il vizio di darle in concessione a uno che ti fa pagare per entrarci.
Tornato a casa gasato per la prestazione mi sono iscritto alla maratona della Gold Coast del 7 Luglio. La Gold Coast in realtà non è una zona ma una città, a 800 km a nord di Sydney, vicino a Brisbane. Ne approfitto per farci il weekend venerdì-domenica con la famiglia che arriverà qui a giugno.
Qualche foto durante la corsa di oggi
Due simpaticoni
un parco dove le famiglie si rilassano con cesti di picnic e sdraio
vegetazione tropicale a ridosso della spiaggia
non sembra difficile, eppure in Italia lo fanno in pochi.
piscina di mare, in pratica un recinto di cemento, ce ne sono parecchie da queste parti, credo che siano per consentire di fare il bagno anche quando l'oceano è mosso
pare ci siano anche dei pinguini a Manly beach, speriamo di vederli
Shelly beach, prende il nome dalle conchiglie che si formano sulla riva. Purtroppo arrivo al'ora del tramonto e le foto non rendono giustizia allo splendore del posto (a soli pochi km dal centro di Sydney), da tornarci con l'asciugamano.
questa foto presa da internet dà l'dea di come sia col sole
vedo dei tizi occupati a cuocere carne e salsicce sul barbeque pubblico. Chiedo di fare una foto e insistono a farne una con me che faccio finta di cucinare. Che bontemponi questi australiani! Alle volte ho l'impressione che aspettino solo che si rivolga loro la parola per accendere la miccia della simpatia.
il tramonto, e sono ancora a 10 km da casa
Arrivo finalmente a Manly Beach che è quasi buio, eppure c'è ancora una folta schiera di surfisti al largo a cavalcioni delle tavole ad aspettare l'onda giusta.
sabato 20 aprile 2013
Riecco Sydney
Atterrato a Sydney alle 6 del mattino, cielo coperto ma luminoso e pioggia a tratti cosi' violenta che l'aria diventa bianca.
Devo dire che Singapore, per quanto cerchino di renderlo ospitale, resta un posto decisamente estremo: umidita' soffocante, assenza di stagioni e mancanza di spazio. Il che mi fa apprezzare ancora di piu' questa terra dei canguri che e' esattamente l'opposto.
La stanza del residence non e' ancora disponibile e mi sono rifugiato in un Mc Donalds a scroccare il wi-fi, sul tv c'e' la diretta della caccia ai bombaroli di Boston, 1 steso e 1 preso, gente che festeggia per strada sventolando bandiere. Un sollievo dopo l'attentato dell'altro giorno in un contesto cosi' familiare e assurdo.
L'altro giorno a Singapore parlavo con alcuni colleghi cinesi, visto che stiamo lavorando ad alcuni software in ambito social il discorso e' finito sul controllo di internet da parte del governo cinese. Mi dicevano che in Cina non c'e' accesso a: Facebook, Google+, Google Drive, Youtube, Picasa, Twitter, piu' una serie di siti di informazione, gruppi di discussione, forum, per un totale di oltre 2000 siti. A Google Search e' stato consentito il funzionamento a patto che bloccasse alcuni temi, ad esempio se si cerca "Tienanmen" non compaiono riferimenti alla rivolta popolare.
Come diceva un presidente cinese qualche anno fa "se si apre la finestra per far entrare dell'aria fresca si corre il rischio che entrino delle mosche".
Esiste un unico partito, Partito Comunista Cinese, e il popolo ha solo facolta' di votare i rappresentanti locali, che poi votano i rappresentanti distrettuali, che votano i rappresentanti provinciali, che a loro volta votano quelli nazionali, che poi votano il presidente. Per noi sarebbe come andare a votare alle Comunali e trovare sulla scheda solo i candidati di un unico partito, da li' in poi lasciare che sia "cosa loro". Pero' mentre scrivo mi rendo conto che comunque anche da noi, tra partiti e inciuci all'italiana, non e' che il risultato finale sia molto differente.
Con gli occhi dell'occidentale mi resta il mistero di come sia possibile che 1.300.000.000 persone vivano in queste condizioni senza ribellarsi, ma una spiegazione ci sara'. Del resto anche la politica italiana risulta incomprensibile a gran parte degli stranieri.
Cambiando discorso, e prima che si scarichi completamente la batteria, un GRAZIE a Silvana, la maestra di mia figlia, che mi ha mandato le foto della gita scolastica di qualche giorno fa; un regalo per un papa' che da 3 settimane e' a 16.000 km di distanza dalla sua famiglia.
Grazie anche ai tanti che mi hanno scritto per dirmi che mi stanno seguendo sul blog, un motivo in piu' per condividere questa piccola avventura.
E nel frattempo ha smesso di piovere... potrebbe anche scapparci un bagno se uscisse un po' di sole!
Devo dire che Singapore, per quanto cerchino di renderlo ospitale, resta un posto decisamente estremo: umidita' soffocante, assenza di stagioni e mancanza di spazio. Il che mi fa apprezzare ancora di piu' questa terra dei canguri che e' esattamente l'opposto.
La stanza del residence non e' ancora disponibile e mi sono rifugiato in un Mc Donalds a scroccare il wi-fi, sul tv c'e' la diretta della caccia ai bombaroli di Boston, 1 steso e 1 preso, gente che festeggia per strada sventolando bandiere. Un sollievo dopo l'attentato dell'altro giorno in un contesto cosi' familiare e assurdo.
L'altro giorno a Singapore parlavo con alcuni colleghi cinesi, visto che stiamo lavorando ad alcuni software in ambito social il discorso e' finito sul controllo di internet da parte del governo cinese. Mi dicevano che in Cina non c'e' accesso a: Facebook, Google+, Google Drive, Youtube, Picasa, Twitter, piu' una serie di siti di informazione, gruppi di discussione, forum, per un totale di oltre 2000 siti. A Google Search e' stato consentito il funzionamento a patto che bloccasse alcuni temi, ad esempio se si cerca "Tienanmen" non compaiono riferimenti alla rivolta popolare.
Come diceva un presidente cinese qualche anno fa "se si apre la finestra per far entrare dell'aria fresca si corre il rischio che entrino delle mosche".
Esiste un unico partito, Partito Comunista Cinese, e il popolo ha solo facolta' di votare i rappresentanti locali, che poi votano i rappresentanti distrettuali, che votano i rappresentanti provinciali, che a loro volta votano quelli nazionali, che poi votano il presidente. Per noi sarebbe come andare a votare alle Comunali e trovare sulla scheda solo i candidati di un unico partito, da li' in poi lasciare che sia "cosa loro". Pero' mentre scrivo mi rendo conto che comunque anche da noi, tra partiti e inciuci all'italiana, non e' che il risultato finale sia molto differente.
Con gli occhi dell'occidentale mi resta il mistero di come sia possibile che 1.300.000.000 persone vivano in queste condizioni senza ribellarsi, ma una spiegazione ci sara'. Del resto anche la politica italiana risulta incomprensibile a gran parte degli stranieri.
Cambiando discorso, e prima che si scarichi completamente la batteria, un GRAZIE a Silvana, la maestra di mia figlia, che mi ha mandato le foto della gita scolastica di qualche giorno fa; un regalo per un papa' che da 3 settimane e' a 16.000 km di distanza dalla sua famiglia.
Grazie anche ai tanti che mi hanno scritto per dirmi che mi stanno seguendo sul blog, un motivo in piu' per condividere questa piccola avventura.
E nel frattempo ha smesso di piovere... potrebbe anche scapparci un bagno se uscisse un po' di sole!
venerdì 19 aprile 2013
Serata in un ristorante cinese specializzato in dumplings a Singapore e poi su al 57esimo piano del Marina Bay Sands.
No, niente bagno in piscina perche' e' riservata agli ospiti dell'albergo :-/
Due foto e buonanotte, tra 5 ore appuntamento per una ultima corsa/sauna con Atul, poi domani sera volo di rientro e finalmente sabato mattina saro' a casa a Sydney.
Marina Bay Sands
la luna sempre rivolta verso il basso
mercoledì 17 aprile 2013
e il tovagliolo?
stasera grande mangiata di pesce a Singapore: birra a volonta' e 8 portate di cui non ricordo molto se non che c'erano delle gambette da rompere con lo schiaccianoci.
C'e' pero' una cosa che non comprendo: a tavola non ci sono mai, ma dico MAI i tovaglioli.
Ne' nel ristorante di questa sera (100$ a testa) ne' nei baracchini self service. Oggi in uno di questi ho chiesto di avere dei tovaglioli di carta e la signora cinese mi ha risposto "nooooo", come se avessi chiesto una cassoeula.
Secondo un mio collega del posto e' perche' spesso si mangia con le mani e quindi ci si impiastriccia a tal punto che bisogna comunque andare in bagno a darsi una lavata.
A me piu' che una spiegazione pare una c..ta.
C'e' pero' una cosa che non comprendo: a tavola non ci sono mai, ma dico MAI i tovaglioli.
Ne' nel ristorante di questa sera (100$ a testa) ne' nei baracchini self service. Oggi in uno di questi ho chiesto di avere dei tovaglioli di carta e la signora cinese mi ha risposto "nooooo", come se avessi chiesto una cassoeula.
Secondo un mio collega del posto e' perche' spesso si mangia con le mani e quindi ci si impiastriccia a tal punto che bisogna comunque andare in bagno a darsi una lavata.
A me piu' che una spiegazione pare una c..ta.
insomma, avevo deciso che non sarei uscito a correre a Singapore visto il clima equatoriale ma poi un collega indiano, Atul, mi ha proposto di andare insieme e quindi appuntamento alle 6:30 nella hall.
Visto che era ancora buio pesto per una volta non porto la action camera con me, ma poi mi rendo conto che l'alba in realta' e' velocissima da queste parti: il sole sorge senza preavviso salendo verticalmente all'orizzonte.
Atul e' gia' stato qui altre volte, anzi dal mese prossimo si trasferira' qua con la famiglia da Mumbai. Mi raccontava che sta cercando casa in affitto, ieri aveva un appuntamento con una agenzia per vedere un appartamento ma quando si e' presentato l'agente gli ha detto che il proprietario di casa non gradiva affittare agli indiani...
Facciamo un giro attorno al bacino d'acqua che si chiama Marina Bay, un quartiere di grattacieli nato pochi anni fa, tra cui il famoso albergo Marina Bay Sands, quello con sopra una sorta di nave tanto per intenderci.
La combinazione di caldo (25C.) e umidita' (85%) rende affannoso correre, si producono litri di sudore ma non evapora e quindi non rinfresca la pelle, pero' siamo in compagnia di tanta altra gente che corre li' sul lungomare e quindi... mezzo gaudio.
Si chiacchiera anche se con gli indiani ho sempre qualche difficolta' di comprensione, questo poi parla pure veloce e alle volte faccio fatica a individuare delle parole distinte in mezzo ad una cantilena monotona. Pero' ho capito una cosa che non mi sarei mai aspettato: mi ha detto di non perdere l'accento italiano perche' e' considerato gradevole da queste parti. A parte che non vedo nessun rischio imminente di perdere l'accento (per quanti sforzi possa fare), ma e' la stessa cosa che mi ha detto un australiano settimana scorsa: l'accento italiano e' considerato "cool"!
http://connect.garmin.com/activity/298829006
Visto che era ancora buio pesto per una volta non porto la action camera con me, ma poi mi rendo conto che l'alba in realta' e' velocissima da queste parti: il sole sorge senza preavviso salendo verticalmente all'orizzonte.
Atul e' gia' stato qui altre volte, anzi dal mese prossimo si trasferira' qua con la famiglia da Mumbai. Mi raccontava che sta cercando casa in affitto, ieri aveva un appuntamento con una agenzia per vedere un appartamento ma quando si e' presentato l'agente gli ha detto che il proprietario di casa non gradiva affittare agli indiani...
Facciamo un giro attorno al bacino d'acqua che si chiama Marina Bay, un quartiere di grattacieli nato pochi anni fa, tra cui il famoso albergo Marina Bay Sands, quello con sopra una sorta di nave tanto per intenderci.
La combinazione di caldo (25C.) e umidita' (85%) rende affannoso correre, si producono litri di sudore ma non evapora e quindi non rinfresca la pelle, pero' siamo in compagnia di tanta altra gente che corre li' sul lungomare e quindi... mezzo gaudio.
Si chiacchiera anche se con gli indiani ho sempre qualche difficolta' di comprensione, questo poi parla pure veloce e alle volte faccio fatica a individuare delle parole distinte in mezzo ad una cantilena monotona. Pero' ho capito una cosa che non mi sarei mai aspettato: mi ha detto di non perdere l'accento italiano perche' e' considerato gradevole da queste parti. A parte che non vedo nessun rischio imminente di perdere l'accento (per quanti sforzi possa fare), ma e' la stessa cosa che mi ha detto un australiano settimana scorsa: l'accento italiano e' considerato "cool"!
http://connect.garmin.com/activity/298829006
martedì 16 aprile 2013
A Singapore
i mercatini alimentari sembrano molto popolari, ogni chiosco vende un prodotto diverso dagli altri cosi' non si fanno concorrenza diretta e condividono tavolini, posate e vassoi. Chi si specializza sul pesce, chi sugli spiedini, chi nelle bevande, etc.
E tutti espongono un cartello che riporta il voto ricevuto all'ultima ispezione sanitaria, da A (migliore) a C (peggiore). Un bell'incentivo a fare le cose per bene
E tutti espongono un cartello che riporta il voto ricevuto all'ultima ispezione sanitaria, da A (migliore) a C (peggiore). Un bell'incentivo a fare le cose per bene
lunedì 15 aprile 2013
Feels like 41 C a Singapore
terra di contrasti... fuori una temperatura percepita di 41 gradi alle 2 di pomeriggio, poi entri in ufficio o sali sul taxi e vieni investito da aria condizionata gelida, e lo dice uno che non si tira mai indietro quando c'e' da accenderla.
Correre all'esterno e' impensabile, mi ero ripromesso di provare tanto per fare l'esperienza ma a differenza di altre cose senza senso che ho fatto in passato questa volta davvero non mi viene la voglia di farlo. L'unico sport che mi viene in mente e' andare in piscina ma dovrei trovare il tempo di comperare un costume.
Posso capire che sia una citta' che offre tanto dal punto di vista lavorativo, ma mi chiedo cosa possa spingere una persona a venire a vivere qui. O forse che dopo un po' ci si abitui a questo clima da sauna a cielo aperto?! Bah!
E mi ritrovo a pensare a Sydney e ad apprezzarla ancora di piu' sentendomi un privilegiato rispetto a tanti altri espatriati, e non nascondo che non vedo l'ora di ritornarci per coltivare quel germoglio di radice che stava crescendo.
Tornando a Singapore,oggi mi spiegavano che possedere un'auto e' un lusso perche' lo spazio e' poco e prima ancora di acquistare un'auto devi aggiudicarti una targa all'asta... che puo' costare facilmente piu' dell'auto stessa!
sicuramente degna di nota la cucina, oggi a pranzo siamo andati in una mercato dove si mangiava sotto una tettoia, roba cinese, squisita, 3 euro un piatto di anatra, vegetali e riso.
Correre all'esterno e' impensabile, mi ero ripromesso di provare tanto per fare l'esperienza ma a differenza di altre cose senza senso che ho fatto in passato questa volta davvero non mi viene la voglia di farlo. L'unico sport che mi viene in mente e' andare in piscina ma dovrei trovare il tempo di comperare un costume.
Posso capire che sia una citta' che offre tanto dal punto di vista lavorativo, ma mi chiedo cosa possa spingere una persona a venire a vivere qui. O forse che dopo un po' ci si abitui a questo clima da sauna a cielo aperto?! Bah!
E mi ritrovo a pensare a Sydney e ad apprezzarla ancora di piu' sentendomi un privilegiato rispetto a tanti altri espatriati, e non nascondo che non vedo l'ora di ritornarci per coltivare quel germoglio di radice che stava crescendo.
Tornando a Singapore,oggi mi spiegavano che possedere un'auto e' un lusso perche' lo spazio e' poco e prima ancora di acquistare un'auto devi aggiudicarti una targa all'asta... che puo' costare facilmente piu' dell'auto stessa!
sicuramente degna di nota la cucina, oggi a pranzo siamo andati in una mercato dove si mangiava sotto una tettoia, roba cinese, squisita, 3 euro un piatto di anatra, vegetali e riso.
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