domenica 16 giugno 2013

Opossum (vivi)

Oggi ultimo "lungo" prima della maratona del 7/7, 34 km che non passavano mai, meno male che ora ho 3 settimane leggere prima della gara.
Tornato a casa ho incontrato il vicino Harry e abbiamo parlato di quello che si è fatto nel weekend, lui (guarda a caso) ha fatto un barbeque con gli amici, che qui chiamano barbie. Allora mi sono ricordato che avevo un barbeque ancora inscatolato e mi è venuta la fregola di montarlo. Era già sera e mi sono messo in giardino vicino ad una finestra  di casa mia da cui filtrava della luce.
Ad un certo punto sento dei rumori, mi giro e vedo un opossum grosso come un gatto che cammina sulla staccionata che separa il mio prato da quello del vicino
e poi scompare tra le foglie di un albero.



Dopo un po' sento altri rumori, un altro opossum, questa volta con la coda meno pelosa, anche lui che fruga tra le foglie dell'albero.

Probabilmente sono più attivi con l'oscurità, proverò a capire cosa mangiano per attirarli quando arriveranno le bambine. A proposito, sono in volo e tra 23 ore saranno qui!
Distratto dai continui rumori mi rendo conto di aver montato le gambe all'incontrario. Non è giornata, gli calo sopra il telo antipioggia e ci penserò un altro giorno.

I vicini

I rapporti col vicinato sono ad una svolta: uscendo di casa ho visto finalmente uno dei vicini, non la signora del cassonetto, ma quelli dall'altra parte, che si intrattengono fino a tarda notte chiacchierando in una lingua dell'Est con amici in un capanno sul retro della casa, gente che mi ricorda il film Borat.
Sono andato a presentarmi, un ragazzo sulla trentina, Harry (scrivo i nomi qui perchè almeno se mi dimentico so dove venire a trovarli), poi è sopraggiunta la madre, Meggie, che ridendo si è spacciata per sua moglie.

Sono molto simpatici, insistevano che entrassi in casa a salutare il padre/marito, che è a letto da 1 anno per una malattia, ma stavo andando in ufficio e ho detto next time volentieri. Parlavano un buon inglese, secondo me sono nati nell'ex Unione Sovietica ma trapiantati qui da tanti anni. Già perchè di solito in casa si parla la lingua del luogo in cui si è nati, anche se si è qui da molto tempo.
Domenica scorsa stavo correndo al parco e ho fatto un pezzetto insieme a due famiglie di ciclisti che andavano alla mia stessa velocità. Anche loro dell'Est Europa, davanti i due papà chiacchieravano nella loro lingua, idem le due mamme, e in mezzo i loro 2 bambini a parlare inglese tra di loro.

E invece per quanto riguarda i vicini dall'altra parte, la signora che avevo beccato con la videocamera: l'altro giorno i netturbini sono passati a svuotare i cassonetti mentre ero ancora in casa prima di andare in ufficio, così sono uscito a toglierli dal marciapiede e ho fatto lo stesso con i suoi. Secondo me avrà sorriso quando se li è trovati lì.

sabato 15 giugno 2013

Così parlò Arnold


A completare il post precedente, un breve resoconto di ciò che ha detto.
Qui di seguito una bella sintesi del personaggio e dell'incontro fatta da una rete televisiva. La battuta finale è di un suo fan che gestisce un sito di suoi appassionati qui in Australia, gli dice una frase del film Predator "You son of a bitch!", al che Arnie risponde con un'altra battuta famosa dello stesso film: "Get to da choppa!" (la battuta originale era "Get to the chopper" (vai all'elicottero) ma il suo forte accento tedesco ha conferito uno humor involontario che l'ha fatta diventare famosa).


 

Alcuni pezzi della sessione di domande dal pubblico e un paio di video che ho fatto durante il suo intervento

Con quale attrice ti è piaciuto di più lavorare?
"Jamie Lee Curtis (in True Lies), è una ottima persona con cui lavorare. Mentre Sharon Stone (Total Recall) si è rivelata una donna dal temperamento spigoloso. Durante le riprese del film, in Messico, stavamo provando una scena in cui io la afferravo per il collo e lei si è messa a strillare in maniera incontrollabile. Poi ha spiegato di aver subito una aggressione in passato e di non sopportare quel gesto. io ho detto "bastava dirlo e si poteva modificare il copione", avrei potuto mettere le mani altrove, with great pleasure!"

Come vedi il bodybuilding moderno rispetto a quello dei tuoi tempi?
"come in tutti gli sport col tempo si migliora, le tecniche, i supplementi, ... però siamo arrivati al punto in cui si sta esagerando, oramai contano solo le misure senza badare alle proporzioni, alla simmetria e alla capacità di eseguire le pose. Gente che cammina con i gomiti in alto (mimando) perchè ha troppi muscoli, con lo stomaco protuso in fuori a causa degli ormoni,.... rischia di diventare ridicola e di non suscitare più il gradimento della gente comune che invece dovrebbe essere alla base di questo sport. Reg Park è stato uno dei primi culturisti e la sua estetica era universalmente apprezzata tant'è che è diventato famoso per i film di Ercole a Cinecittà.

Si può correggere, basterebbe rivedere le logiche di assegnazione dei punti e i bodybuilders di adeguerebbero, credo che sarà inevitabile che accada."

Quale film ti è piaciuto di più interpretare?
"Non ho un film preferito, ma posso dire che alcuni film mi hanno dato molta soddisfazione. Quando ho voluto cambiare genere, passando dall'azione alla commedia, ho incontrato molto scetticismo. Volevo girare Twins con Danny De Vito, il copione mi piaceva, ma i produttori non credevano nel successo del film. Allora con Danny decidemmo di fare una proposta alla Universal Pictures: non avremmo ricevuto un compenso come attori ma avremmo investito nella produzione e negli incassi al 40%. Quando andammo dal capo della produzione della Universal e gli facemmo la proposta,  questi ero seduto alla sua scrivania, si alzo' in piedi, si girò di schiena, si piegò in avanti e disse "ok, go ahead".
Il film costò 18 milioni di $ e ne incassò 250...

E quando iniziai la mia carriera da attore incontrai lo stesso scetticismo, i produttori mi dicevano "ma vuoi scherzare? Hai mai visto un attore straniero con l'accento tedesco?! E poi ora vanno quelli magrolini, alla Al Pacino, tu non hai il fisico adatto!"


Quale elemento è stato importante nella tua carriera da bodybuilder?
"La determinazione, quando ho fatto il servizio militare in Austria guidavo un carro armato, e in un comparto mettevo i miei pesi e una panca pieghevole in modo da averli sempre dietro, alla sera mentre i miei compagni si rilassavano o andavano a dormire io mi allenavo, passavo la giornata aspettando quel momento.
In palestra ci vuole determinazione, focus. Vedo gente che mentre si allena controlla l'iPhone (mima), chiacchiera, ...
Io quando mi alleno non penso ad altro, quando faccio una ripetizione è come se sollevassi il trofeo di una vittoria e ogni volta che lo faccio mi avvicino alla realizzazione di quell'obiettivo. Poi esco dalla palestra e a differenza di altri culturisti che non sanno parlare d'altro e me non va di parlare dell'allenamento, penso al resto della mia vita.
Un altro elemento importante è che non importa quale tecnica adotti, tante ripetizioni, poche ripetizioni, l'unica cosa che funziona è fare ogni serie fino allo sfinimento. Quando chiedevano a Mohamed Ali (uno dei miei grandi eroi) quanti addominali facesse, la risposta era: "non lo so, comincio a contarli solo quando i muscoli cominciano a bruciare"




Come hai fatto ad eccellere in ogni cosa che hai fatto?
"Uno dei motivi è che non ho mai ascoltato i naysayers (pessimisti), quelli che mi dicevano che  lasciando l'Austria sarei andato in contro a delusioni, che non avrei mai fatto carriera da culturista, che non avevo la stoffa per fare l'attore e che candidandomi al ruolo di Governatore della California mi sarei coperto di ridicolo e sarei stato sopraffatto dai politici di professione."



Che progetti per il futuro?

"Proseguire nel mio attuale ruolo di promotore di energie rinnovabili, ambasciatore delle Special Olympics, e portare avanti lo Schwarzenegger Institute presso la Columbia University, dove insegnamo la politica come servizio ai cittadini e non al proprio partito. Nei miei mandati come Governatore ho portato avanti i miei progetti, specialmente nel campo delle energie rinnovabili, abbattimento dell'inquinamento (con una serie di provvedimenti che ci hanno posto in prima linea al mondo) e revisione delle infrastrutture della California oramai paralizzata dal traffico, tutto questo è stato possibile appellandomi alle persone che condividevano le mie idee, fossero Repubblicani o Democratici.
E in ultimo tornerò al cinema con ruoli da protagonista, a Gennaio inizieranno le riprese di Terminator 5"
(questa notizia è stata subito rilanciata da questo sito)


Cosa pensi della legge americana che vieta a chi non è nato lì di candidarsi alle elezioni presidenziali?
"Io devo tanto all'America quindi non posso certo lamentarmi per una cosa che non posso fare, però credo che sia una legge antiquata e che prima o poi andrebbe modificata, non per me ma per in generale. Non so se questo capiterà nel corso della mia vita, ma credo che sarebbe buona cosa per il paese se prima o poi lo facessero."


Incontrare Arnold, fatto!

Passerò per infantile, ma quando ho visto il cartellone pubblicitario col faccione di Arnold Schwarzenegger a Sydney sapevo che non potevo mancare all'appuntamento.
Quale appuntamento? Mah, il cartellone non è che fosse molto chiaro, si capiva solo che sarebbe stato vivo e circondanto da "imprenditori di successo"

Costo: 60$, come 3 biglietti del cinema, mi iscrivo.

Il giorno prima mi accorgo che l'agenda non è scritta da nessuna parte, mando una email e mi rispondono che l'avrei trovata all'evento. Comincio a insospettirmi, mai capitata una conferenza senza agenda.
Cerco di farla breve (consapevole di non riuscirci): prendo un giorno di ferie, mi sveglio alle 6:30 per attraversare la città coi mezzi per arrivare al luogo dell'evento (un posto isolato come può esserlo la Fiera di Rho), arrivo a destinazione alle 8.30. L'agenda in realtà è un elenco di speakers al mattino e al pomeriggio, senza orari. Chiedo quando sarà il turno di Arnold e mi dicono "nel pomeriggio". Boh, la puzza aumenta.
Alle 9 iniziano le sessioni... una serie di imbonitori si alternano sul palco, ognuno a raccontare quanti soldi ha guadagnato partendo dal niente e poi guarda quarda.... hanno portato qualcosa da vendere! Investimenti immobiliari negli USA, investimenti in azioni "sicure", corsi motivazionali per diventare millionari, libri, corsi in DVD, tutta roba da migliaia di $. E tutto eccezionalmente in vendita a metà prezzo, tipo 3000$ per un corso di 2 giorni al posto di 6000$!  Tutta roba da comperare lì su due piedi, la gente interessata veniva fatta alzare in piedi e spinta dallo speaker verso i tavoli delle vendite come il cane pastore con le pecore, stando attenti che nessuno si smarrisse...
Che pena! Per tutta la vita ho schivato inviti a idiozie del genere, proprio qui mi doveva capitare!
La sceneggiata coinvolgeva varie persone che si alternavano sul palco, da un ex campione di basket Eric Bailey, un tal Pat Mesiti ("A Prosperity Activist" che cercando su internet scopri che è stato un pastore evangelico caduto in disgrazia nel 2001 per una condotta morale umana ma decisamente poco pastorale), Nik Halik , "Motivational Speaker",  uno che si è spacciato per astronauta con tanto di foto in tuta spaziale e poi scopri che ha pagato per delle sessioni di allenamento a terra dell'agenzia spaziale russa, diceva che il suo libro è andato in orbita nella stazione spaziale mentre nel video si vede chiaramente che era solo la copertina, si proclama "Trillionario" dimenticandosi che e l'uomo piu' ricco del mondo, Carlos Slim, possiede 0,073 trillioni di $.
Poi una certa
Loral Langemeier che tiene corsi su come diventare milionari, poi leggi su internet che ha una serie di cause per pratiche commerciali discutibili.
Insomma... gente che ha costruito una fortuna grazie a grandi doti oratorie e approfittando del fatto che 99% della gente non sarebbe andata oltre le apparenze. Vi ricorda qualcuno????
 Un bel gruppetto di gentlemen che non stonerebbe nel nostro parlamento!
Ma la cosa ecclatante è la condiscendenza del pubblico beota... lo speaker chiedeva "volete essere milionari??" e tutti in coro "Yessssss!!!!"
"Volete essere dei falliti??"  "Nooooo!!!!"
Io imprecavo cercando consenso nei miei vicini, questi facevano spallucce, pure una coppia di ragazzi con bambino di 1 anno, venivano lì da Brisbane (1 ora di volo) solo per vedere Arnold, hanno aspettato pazientemente senza manifestare disappunto. E mentre ero lì ho rimepito la pagina facebook degli organizzatori con commenti al vetriolo, l'unico ad averlo fatto... mi sfugge qualcosa.

Volete sapere a che ora si è presentato Arnold? Ve lo dico dopo.

Comunque alle 11 decido che ne ho abbastanza di queste cretinate, esco dal salone della conferenza e mi rendo conto che fuori non c'è nulla se non un cinema. Me ne vado a vedere The Great Gatsby, alle 11.30 di mattina di un giovedì, unico spettatore della sala, una proiezione privata, questa sì che è una esperienza da milionario!!!
Per la cronaca film gradevole nella fattura (stesso regista di Moulin Rouge e Australia), comprensibile nei dialoghi, ma che non convince del tutto.
Torno all'evento, di Arnold neanche l'ombra, per disperazione mi fermo a parlare con una guardia all'ingresso, mi chiede che sessione mi è piaciuta di più, rispondo "it's all bullshit". Incurante della risposta comincia a imbonirmi spiegandomi un sistema per guadagnare soldi facilmente, mi dà l'indirizzo di un sito internet di una marca di caffè, funziona così: nell'indirizzo che mi ha dato c'è un codice che fa riferimento a lui, a ogni visitatore che va su quel link e compra prodotti gli viene riconosciuta una percentuale, se poi a sua volta si iscrive e trova altri adepti arrivano altri soldi, insomma la catena di santantonio in chiave internet... http://www.organogold.com/c/IT/IT/compensation.html
cerca pure di convincermi a partecipare ad un evento di presentazione/reclutamento sabato sera... ora  io capisco che la mia presenza all'evento non deponesse a favore della mia intelligenza... ma ti ho appena spiegato il mio punto di vista su quello squallido bazaar mascherato da congresso e tu mi proponi la cretinata della catena di santantonio, ma sei scemo???

A questo punto vi devo dire a che ora è arrivato Arnold... beh, diciamo che alle 18.30 ha incontrato i fan che avevano pagato 695$ per una foto con lui, poi ha cenato con altri che avevano pagato 3.500$, infine con calma, la pancia tesa e il portafoglio bello gonfio, alle VENTI-E-TRENTA, dopo 12 ore di attesa, sale sul palco. Quindi il modello è chiaro: mettere il nome di un personaggio in grado di attirare migliaia di persone e far pagare un biglietto, nascondere il vero programma dell'evento, sequestrare la platea per 12 ore in un posto isolato senza possibilità di scappare, spennare i malcapitati con promesse di facili guadagni. 

Esco per un attimo dalla negatività dell'evento per vedere gli aspetti positivi che indubbiamente ci sono stati:
  1. Jamie McIntyre, il fondatore della 21st Century, la società che organizzava l'evento nonchè fondatore del 21st Century Party che si candiderà alle prossime elezioni, ha tenuto un bel discorso che non ho potuto non apprezzare nonostante sia stato il fdp che mi ha sequestrato per 12 ore. Ha parlato anche degli immigrati, che hanno 4 volte più probabilità di diventare milionari rispetto agli Australiani a causa della maggior propensione a vedere le opportunità, a mettersi in gioco e a gestire situazioni di incertezza. Non sarà il mio caso, ma mi ha fatto piacere, facendo parte di una categoria che è spesso presa di mira dai sindacati, dai politici e credo anche da una parte degli Australiani perchè siamo incolpati di portare via lavoro ai locali e accettare condizioni svantaggiose consentendo alle aziende di tenere bassi gli stipendi per tutti.
  2. il discorso dell'ambasciatore USA in Australia che ha introdotto Arnold
  3. aver mio malgrado ascoltato per una intera giornata persone che parlavano a manetta, con una grande proprietà di linguaggio e una buona dose di humor. Una buona lezione di inglese e di oratoria compresa nel prezzo del biglietto.
  4. Arnold, benchè abbia tenuto un discorso leggendo da un foglio e ricalcando un canovaccio abituale, come in questo video . Una persona che stupida non può essere avendo guidato per 2 mandati lo stato di California, la 12a potenza economica mondiale, riscuotendo consensi bipartisan. Gradevole col suo accento tedesco, simpatico nella gestione delle domande del pubblico, ha raccontato tanti aneddoti interessanti della sua straordinaria vita da emigrante, bodybuilder, attore e politico, parlando per 90 minuti.

Quindi ne è valsa la pena? Ma sì, dai, era uno sfizio che volevo togliermi. E poi non veniva in Australia dal 1980 quando ha vinto il settimo e ultimo Mr Olympia all'Opera House, quando mai mi sarebbe ricapitato di vederlo?


a questo punto mancano solo le foto che ho fatto, una cosa che ho imparato da questi filibustieri è tenere la parte migliore per ultima!















 che anellazzo!

mercoledì 12 giugno 2013

E dopo il maiale da ricostruire...

Questa mattina correndo attorno a casa ho trovato un curioso animale, grande come un grosso gatto, steso su un prato vicino casa mia. 
Pensando agli amici del blog sono tornato per fargli una foto, chi mi ha visto avrà pensato fossi avvezzo a qualche perversione, cioè quello che penseremmo noi vedendo uno che fotografa un gatto morto per strada...




Ho fatto vedere la foto ad un amico che mi detto che si tratta di un Opossum australiano, che a differenza dei suoi cugini americani ha la coda pelosa e non glabra come quella di un topo.
Ma non è tutto!  Leggete qua:

When threatened or harmed, they will "play possum", mimicking the appearance and smell of a sick or dead animal. This physiological response is involuntary (like fainting), rather than a conscious act.When an opossum is "playing possum", the animal's lips are drawn back, the teeth are bared, saliva foams around the mouth, the eyes close or half-close, and a foul-smelling fluid is secreted from the anal glands. The stiff, curled form can be prodded, turned over, and even carried away without reaction.The animal will typically regain consciousness after a period of between 40 minutes and 4 hours, a process which begins with slight twitching of the ears.  https://en.wikipedia.org/wiki/Opossum

Quando minacciati o feriti, si mettono a "fare l'oppossum", imitando l'aspetto e l'odore di un animale malato o morto. Questa risposta fisiologica è involontario (come svenimento), piuttosto che una finzione. Quando un opossum fa il morto, le labbra dell'animale sono tirate indietro, i denti sono scoperti, saliva intorno alla bocca, gli occhi chiusi o semi-aperti , e un liquido maleodorante è secreto dalle ghiandole anali. In quella forma rigida può essere spronato, capovolto, e anche portato via senza reazioni.In genere riprende conoscenza dopo un periodo compreso tra 40 minuti e 4 ore, un processo che inizia con una leggera contrazione delle orecchie.

Video 1
Video 2
Video 3

mi piace pensare che mi stesse prendendo in giro, del resto su quel prato pascolano i cani al mattino... chissà?!



martedì 11 giugno 2013

God save the Queen

La regina dovrebbe essere contenta visto che ho utilizzato la festività del suo compleanno per una sacco di lavoretti utili.
Nell'ordine:
  • messa a terra la tubazione dell'acqua, finalmente mi potrò fare la doccia senza prendere la scossa!
  • posata la moquette in camera di mia figlia Vittoria dove c'erano ritagli di moquette maleodorante e linoleum. Montati letto e comodino Ikea, prima sembrava uno sgabuzzino ora una piccola stanza, più di questo non posso fare tenuto conto che non posso appendere nulla alle pareti, speriamo piaccia alla "patatina".


  • Fatti i collegamenti per portare il segnale d'antenna in sala, l'assenza della scala si fa sentire... ma com'è che da quando sono qui la mia vita assomiglia sempre piu' a quelle foto che girano per internet con auto cariche di materassi e lavoratori arrampicati su scale di fortuna?!

e al primo collegamento della tv cosa vedo? Jesus Christ Superstar... un segnale della Provvidenza? Ahahah, tempo sprecato, oramai sono irrecuperabile!


infine ho fatto un salto al negozio di animali per comperare l'esca per i pappagalli, mi hanno spiegato che vanno matti per i sapori dolci (spiegato perchè continuano a mangiare il nettare dei fiori del mio albero) e mi hanno consigliato questo prodotto che ha un odore fortissimo di vaniglia. Speriamo di non avere dei pappagalli diabetici sulla coscienza!


e già che ero lì ho fatto un giro per il negozio, c'erano due bei pappagallini che non vedevano l'ora di venire a casa mia:


e poi tutto l'occorrente per il laboratorio della strega di Biancaneve:

collo d'oca


ehmmm... naso di maiale:


trachee di agnello


vertebre lombari di canguro:


e gran finale con:


Ho capito che è un negozio di animali, ma non pensavo li vendessero in scatola di montaggio!
Chiedo alla commessa e mi spiega che sono per i cani, ci passano giorni a masticarli...

lunedì 10 giugno 2013

Lavoretti della domenica



Weekend di lavoretti, piccoli e rognosi.

Innanzitutto ho riportato al negozio quella ciofeca di amplificatore Philips (e ripeto: mai più un prodotto Philips, è una vita che mi prendo fregature attirato dal design!) e 4 accappatoi sintetici (che non asciugano), uno dei quali a dire il vero l’avevo usato dopo la doccia.... comunque mi hanno reso i soldi accreditandoli sul bancomat senza fare domande.

Alla fine ho acquistato un altro amplificatore che ho provato in un negozio di elettronica, un buon GEAR4  pagato 75$ (50€).

A proposito, oggi l’ho visto da quel ladro di BING LEE a 119$. E’ una catena di negozi, mi ha già fregato una volta quando ero appena arrivato in Australia, vendendomi un navigatore a 150$ quando poi l’ho visto in giro a 100... e quando gli ho chiesto un sacchetto mi ha detto che costava 1 dollaro e mezzo. Ma va a .......!!!!



Quello che non sono riuscito a comperare sono gli accappatoi di cotone, introvabili. Trovi un sacco di asciugamani, non dovrebbe essere difficile cucirli a forma di essere umano... boh!
Stesso dicasi per le merendine al supermercato, non esistono, evidentemente sostituite dai cereali, dai toast e dai muffin. Qualcuno dirà "poco male", in effetti non è che siano una buona abitudine alimentare.


Altri lavoretti della giornata: ho “manomesso” l’impianto dell’antenna per portare il segnale in sala, prima c’era una sola presa in cucina. Da contratto non posso neanche appendere un chiodo senza il permesso del proprietario, e avrei potuto chiedergli di mandare l’elettricista, ma ho fatto prima ad arrangarmi.

La casa è davvero fatta di niente: le pareti sono dei pannelli di legno tamburati, il pavimento ha solo uno strato di perline appoggiate su travetti, i travetti a loro volta sono appoggiati su dei pilastri di mattoni che tengono la casa sollevata di mezzo metro dal terreno, tipo palafitta, così non hanno dovuto fare l'impermeabilizzazione. Gli impianti corrono nello spazio vuoto sotto la casa, il che rende agevole modificarli. Per aggiungere la presa d’antenna è bastato forare la perlina spessa un paio di centimetri e far uscire il cavo da sotto (più 15 metri a passo del leopardo in mezzo ad ogni sorta di detrito).

Resta da risolvere il problema della dispersione elettrica: se tocco un rubinetto con i piedi nudi prendo una leggera scossa, tipo durante la doccia. Questo perchè essendo la casa di legno i tubi sono isolati dal terreno e se c’è una dispersione dallo scaldabagno si propaga sui rubinetti. Ecco, se vedete che il blog non riceve aggiornamenti vi potete fare una idea del perchè.

Oggi dopo la corsa al parco olimpico (una delle poche zone della città senza salite) sono tornato per l'ennesima volta all'Ikea. Oramai conosco tutte le scorciatoie tra i reparti, anche quelle ignobilmente nascoste, tipo questa 


e per chiudere che cosa si può dire sulla moda australiana che ha donato al mondo queste magnifiche UGGS???che poi in questo paese non fa neanche freddo... chi se li mette gli stivali col pelo?!

E domani, lunedì, è festa nazionale poichè si celebra il compleanno della Regina. Già perchè l'Australia fa parte del Commonwealth, anzi il suo nome completo è "Commonwealth of Australia". In quanto membro riconosce simbolicamente la Regina d'Inghilterra come Regina d'Australia, che poi fa gli anni il 21 aprile, ma per convenzione si festeggia a giugno perchè (almeno in Inghilterra) il clima è più propizio alle celebrazioni.
Comunque di utile da sapere c'è solo che domani è festa e che così mi riprendo il primo maggio che qui è stato lavorativo. E poi come ha commentato un mio collega australiano: "con tutti i soldi che quella ****** si prende dall'Australia un giorno di ferie è il minimo che ci spetti".






sabato 8 giugno 2013

Il cassonetto errante



Qualcuno forse ricorderà che ero stato testimone di uno strano fenomeno a casa mia: il venerdì mattina lascio i cassonetti sul bordo della strada, e alla sera torno a casa e li trovo all'interno del giardino.
Avevo ipotizzato che si muovessero da soli, del resto le rotelle ce le hanno, o che fosse merito di una mano gentile...
Beh, vi annuncio che il caso è stato (brillantemente) risolto...

 

venerdì 7 giugno 2013

il solito ospite nel mio giardino...

preso con le mani nel sacco!  


bravo, bel camuffamento, e' impossibile vederti!

sfacciato!

Buon Venerdì!

giovedì 6 giugno 2013

La vita in ufficio


Molti mi hanno chiesto come sia lavorare qui, quali le differenze e in definitiva se sia meglio o peggio dell'Italia, per lo meno per quella che è la mia esperienza avendo lavorato per la stessa azienda a Milano e a Sydney.

Cominciamo dalla mattina: verso le 9 è arrivata circa metà della gente. Nel locale caffè ci sono quotidiani, banane, mele, biscotti e il necessario per farsi un tè o un caffè.

C’è chi si scalda nel micronde le cose più disparate portate da casa, chi si fa dei toast con burro e la Vegemite*.

L’ambiente di lavoro è il classico open space, ma decisamente più silenzioso del corrispondente italiano, si parla a voce bassa o si va nelle salette riunioni (senza occuparle indebitamente tutto il giorno per ricrearsi l’ufficio privato che oramai è riservato solo al top management).

Inoltre la quantità di gente che parla al cellulare è assolutamente minima rispetto all’Italia, sia in ufficio sia per strada. La differenza è così macroscopica che cercherò di scoprire qualcosa di piu’.
In generale direi che le conversazioni al telefono, almeno quelle di lavoro, tendono a essere più brevi e pertinenti al motivo della chiamata, più pragmatiche.
La cravatta normalmente non si indossa e questo è un gran bene.
L'ambiente umano è improntato alla cordialità e alla disponibilità, fra l'altro la maggioranza dei colleghi è arrivata in Australia da divesi paesi d'origine e quindi si condivide una certa propensione al cambiamento e voglia di facilitare il nuovo arrivato.

Per il pranzo in zona ci sono molte opzioni, quella più tranquilla è il sushi o il roll (piadina), altrimenti si va verso piatti orientali piuttosto elaborati, saporiti, spesso piccanti. Tipo carne e verdure annaffiate d’olio e saltate nel wok (padella sferica).

Molti si scaldano la schiscetta per mangiare in ufficio, chi nel locale caffè, chi se la porta alla scrivania mentre si guarda qualcosa sul pc. Il problema di quest’ultima opzione è che ti arrivano odori di cibo come se fossi nella cucina di un ristorante etnico, del resto in ufficio ci sono quasi tutte le razze e ognuno si porta quello che si mangia a casa sua. Poi c’è chi si porta la peperonata, l’appoggia sulla scrivania adiacente e la mangia nell’arco del pomeriggio, prendendo una forchettata ogni tanto...  e tu sei lì di fianco che lavori con questo olezzo continuo... non sempre ma è capitato.

Attorno alle 5 gran parte della gente esce dall’ufficio, qualcuno prima, qualcuno dopo. Alle 6:30 viene spenta la ventilazione.
Del resto la settimana lavorativa contrattuale è di 37.5 ore, quindi arrivando alle 9, pranzando in 30 minuti, e uscendo alle 5 hai fatto il tuo orario, nonostante non ci sia un controllo sulle ore di presenza e ci si fermi in funzione delle necessità.  E a tal proposito non ho notato la fantozziana abitudine italiana di fare per forza tardi in ufficio man mano che si sale la scala gerarchica, per dare quello che da noi viene considerato un “esempio” a propri sottoposti, oltre che per dare la possibilità all’impiegato ambizioso di mettersi in mostra col capo facendogli compagnia (magari perdendo tempo) finchè non se ne va.

In sintesi direi che si passano meno ore in ufficio, ma ci sono anche meno distrazioni durante la giornata: meno socializzazione attorno alla macchinetta del caffè, meno sigarette nel parcheggio, meno telefonate private passeggiando per i corridoi, meno gironzolare su internet. L’ufficio non è la seconda casa e ci si ferma lo stretto necessario per lavorare, e così salta fuori del tempo libero prima della cena.  Che poi è la situazione simile a quella che ho osservato in molti paesi europei, con l’eccezione di quelli che si affacciano sul mediterraneo.
Dimenticavo di dire che spesso all'ora di pranzo incrocio dei colleghi che vanno a correre lungo il fiume nel parco nazionale che circonda l'ufficio, e si fanno la doccia al rientro. Succedeva anche in Italia, ma molto più episodico, e scommetto che qui nessun direttore si permetterebbe mai di criticare cho lo fa per aver tolto impegno al lavoro...



(*) aggiornamento sul tema Vegemite: continua la sperimentazione su pane tostato e imburrato. Decisamente gradevole se si riesce a spalmare uno strato sottile, cosa non facile perchè è piuttosto densa. E’ importante partire dal pane ben tostato in maniera che non si sfondi premendo col coltello mentre si spalma la Vegemite. Per renderla più malleabile ho provato a metterla un secondo nel micronde ma si è messa a ribollire all’istante rendendo l’aria della cucina irrespirabile. Ma non è finita qui, proverò altre tecniche.