domenica 2 marzo 2014
News di fine estate
E' stata molto meno calda e afosa della tipica estate milanese. Sì, certo, ci sono state punti di 38 gradi, ma questo è capitato poche volte quando spirava l'aria secca del deserto e comunque di sera c'è sempre una brezza fresca che viene dal mare. Per dare l'idea posso dire che non avendo l'aria condizionata non ho neanche dovuto acquistare un ventilatore.
La prospettiva a questo punto è di poter fare il bagno ancora fino a maggio grazie all'acqua che in questo periodo raggiunge la temperatura massima di 22 gradi.
Questo fine settimana entrano in vigore le nuove regole per contrastare l'eccesso di alcool e relativi episodi di violenza nel centro cittadino dove si concentrano gran parte dei locali.
Ora i locali all'1:30 devono chiudere le porte e impedire l'ingresso, mentre possono continuare a servire alcool a chi è dentro, fino alle 3. Qualcuno faceva notare che per alcuni locali la giornata nuova inizia alle 5, quindi possono riprendere a servire alcolici dopo la pausa di due ore. Comunque da giorni nessuno parla d'altro, sembra che si sia abbattuta una catastrofe sulle loro vite!
Settimana scorsa una mia collega si lamentava che erano diverse settimane che non faceva un properly drinking (bevuta adeguata). Le ho chiesto cosa intendesse visto che comunque so che ogni sabato sera va fuori a bere. Mi ha spiegato che il properly drinking è quando cominciano a bere al pomeriggio a casa di qualcuno, per poi trasferirsi in treno o autobus in un locale del centro e continuare a bere partendo da una buona base.
Ieri sera in centro ho visto la nave Costa Deliziosa, impegnata nel giro del mondo (biglietti a partire da 17.000€ per 115 giorni)
Invece due notti fa sono stato svegliato alle 4 da dei passettini sul tetto e ho sorpreso questo simpatico opossum dalla coda ad anello
e poi c'è sempre la ragnatela gigante
e sempre in tema di animali, con la fioritura degli alberi del giardino sono tornati i pappagalli colorati
sabato 1 marzo 2014
Tutti al mare... tutti al mare....
Dico subito che io a quell'ora ero a vedere Bruce Springsteen a 200 km di distanza, come ampiamente testimoniato dai mei post :-)
L'evento è a pagamento e il ricavato va al finanziamento di un sentiero lungo la costa costruito su assi di legno (boardwalk), la cui costruzione costa 1000$ al metro.
Piccola parentesi: nella mia azienda vendiamo software e ogni giorno salta fuori un nuovo cliente nel settore del no-profit, aziende modernamente organizzate con lo scopo di raccogliere soldi per una causa sociale in Australia o nel mondo. E sorprendente la quantità di iniziative e la professionalità con cui vengono gestite, il che per noi fornitori di software si traduce in requisiti più spinti di quelli necessari ad una normale azienda commerciale.
L'evento si svolge in una spiaggia un po' isolata su un promontorio della città, di solito frequentata da nudisti (di spiagge dedicate ce ne sono una manciata in città).
Si acquista un biglietto da 35$ e ci si presenta alla partenza sabato mattina alle 9.
Data la quantità di partecipanti (700, un record mondiale) le partenze sono scaglionate in gruppi.
E siccome qui le cose le fanno per bene, la spiaggia eccezionalmente è chiusa al pubblico (tutte le spiagge australiane sono pubbliche). Unici ospiti non partecipanti sono una troupe di fotografi e operatori video che saranno presenti solo alla partenza del primo gruppo di nuotatori, quindi chi non vuole finire su youtube (o sul giornale sui tavolini del locale caffè dell'ufficio) è meglio che aspetti i gruppi successivi, e viceversa.
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| due percorsi: 300 e 900 metri |
Area ristoro con salamelle al BBQ, toilette, servizio bus per collegare treni e bus, guardaroba, insomma come sempre si fanno pagare ma poi è difficile lamentarsi del servizio ricevuto.
E appena finita la nuotata un addetto ti aspetta sul bagnasciuga per darti l'asciugamano per coprire le vergogne.
Ma io lo so che vi state chiedendo... niente foto?! Non sul mio blog, ma i guardoni possono seguire questo link :-)
La notizia nelle news:
mercoledì 26 febbraio 2014
INXS
La band australiana INXS al primo e secondo posto a 20 anni dal loro ultimo successo!
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| Gli INXS, al centro Michael Hutchence |
La spiegazione è che in queste settimane stanno trasmettendo una mini serie televisiva sulla vita di questa band ("Never Tear Us Apart"), e il pubblico ha riscoperto le loro canzoni. Per chi non li conoscesse:
Never Tear Us Apart
Need You Tonight
Suicide Blonde
Devil Inside
La band ha avuto un grande successo negli anni 80 e 90, fino al suidicio del cantante Michael Hutchence in un hotel di Sydney nel 1997.
Un anno prima aveva avuto una figlia (chiamata Heavenly Hiraani Tiger Lily) dalla presentatrice televisiva inglese Paula Yates, ex moglie di Bob Geldof con il quale avuto 3 figlie dai nomi fantasiosi (Fifi Trixibelle, Peaches Honeyblossom e Little Pixie). Paula tento' il suicidio e Bob Geldof ottenne l'affidamento delle 3 figlie.
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| Michael, la moglie Paula e la figlia Tiger |
Come finisce questa vita da telenovela? Male, 3 anni dopo la morte di Michael Paula muore di eroina nel suo appartamento di Londra e la figlia viene affidata a Bob Geldof in modo che possa crescere con le sorellastre.
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| Bob Geldof con le tre figlie grandi avute da Paula e in basso Tiger adottata dopo la morte dei genitori |
lunedì 24 febbraio 2014
Bruce 4/4
Il luogo del concerto è un grande prato a conca davanti al palco, attorno il profilo basso delle colline e dei vigneti della Hunter Valley (che qui abbreviano e storpiano in: "the hantaaa")
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| il retro del palco |
La zona è famosa per la produzione di vino, pur non essendo il migliore dell'Australia a detta degli esperti, è comunque abbastanza vicino ai 5 milioni di abitanti di Sydney per attirare frotte di turisti in pullman in modo che si possano ubriacare senza rischiare la patente.
Io ero lì in automobile, noleggiata al rent a car visto che il mio rottame è dal meccanico per rifare la trasmissione... ma ne riparliamo in un altro post!
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| molto fiero della mia nuova maglietta coi colori dell'Australia comperata al mercato di Melbourne per 10$ |
Ore 19:30, il concerto inizia alle ultime luci del tramonto.
Al fresco della brezza di una notte limpida d'estate, mi ritrovo indeciso se guardare Bruce sul palco o la costellazione della Croce del Sud alle sue spalle. Mai avrei immaginato di trovarmi ad un suo concerto qui in Australia.
E per di più senza smoccolare per il fumo visto che la gente non fuma nemmeno qui all'aperto, ma se proprio deve si allontana dove non disturba.
L'angolo del nerd: l'acustica era strana, il suono arrivava pulito e senza i riflessi delle arene, ma nei momenti di brezza si sfasava la propagazione e il suono fluttuava nella provenienza e tonalità.
Il concerto di sabato è stato uno dei migliori visti finora, molte canzoni diverse dai due precedenti e molti classici, tipo "The River", "41 Shots", "Waiting On A Sunny Day", "Dancing In The Dark" etc.
Molti riferimenti all'industria enologica della zona, a cominciare dalla canzone di apertura la cover di "Drinkin’ Wine, Spo-Dee-O-Dee" con le parole modificate per rendere omaggio al luogo.
E poi le passeggiate in mezzo alla folla, un fan gli offre il capello di paglia e lo indossa per due canzoni prima di restituirglielo.
Un altro fan gli allunga una bottiglia di spumante, la prende, la apre non senza difficoltà usando anche i denti per togliere il cappuccio, la agita e fa la doccia alle prime file stile Gran Premio.
Verso la fine si prende un attimo di pausa e racconta che ha regalato un iPhone a sua madre di 85 anni per vedersi con la videochat, ma la madre non imbrocca mai il fuso orario giusto (beh certo non sarà facile quando hai un figlio che cambia fuso orario ogni 3 giorni). E allora ha preso l'abitudine di mandarle una foto ogni giorno, quindi eccolo che tira fuori un cellulare per fare una foto alle 36.000 braccia protese a salutarla dal prato davanti al palco.
E a proposito di cellulari, quando arriva Dancing In The Dark fa salire una ragazza sul palco a ballare, quando finisce la canzone lo abbraccia, tira fuori il cellulare e se lo tiene lì finchè non riesce a scattarsi una foto insieme.
E poi il giorno dopo, domenica, si è ripetuto, stessa ora stesso luogo, per l'ultimo concerto di questa settimana pazza.
A dire il vero l'ultimo concerto non mi è piaciuto, troppi brani dal suo repertorio minore, dall'ultimo dimenticabile album, troppe trombette e fisarmoniche per i miei gusti.
D'altra parte non si può pretendere che cambi la scaletta ad ogni concerto e allo stesso tempo continuare a suonare i classici, anche se la gente sono quelli che vuole, lo capisci subito dal numero di persone sedute o alzate in piedi.
Ma forse è meglio così altrimenti avrei avuto la tentazione di aggiungerne un quinto.
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| A Bondi Beach in buona compagnia |
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| Con un wombat |
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| La bambina del pubblico che ha cantato Waiting On A Sunny Day sabato sera |
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| Poco prima del concerto di sabato viene definito l'elenco dei brani e si prova nel retro del palco |
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| La chitarra che lo accompagna da 40 anni, lasciata suonare ai suoi fan |
domenica 23 febbraio 2014
Bruce 3/4
Quasi mi imbarazza dirlo...
Sono venuto alla Hunter Valley (2 ore di auto) con un giorno di anticipo rispetto al concerto di domenica, l'idea era quella di approfittare per fare un weekend in zona ma...
ma...
ma...
ma passando in auto davanti all'area dove si terra' il concerto avevo visto il palco in lontananza e
non ho potuto evitare di fermarmi. Il mio concerto e' domani ma ce n'e' uno anche oggi perche' fa due sere consecutive.
La prima idea che mi e' venuta e' stata di vedere qualcosa a sbafo stando fuori dal recinto. Il palco e' in mezzo ad un grande prato a conca e da lontano si vede un pezzo di palco.
Ho camminato per 500 metri in un campo arrivando fino alla rete di recinzione, per un attimo ho pensato a scavalcare ma poi mi sono ricordato che il mio visto puo essere revocato se faccio qualche marachella e nel dubbio ho lasciato perdere. Me ne stavo tornando alla macchina quando incontro un tipo che andava deciso verso la rete, con una sdraio sottobraccio, mi dice che c'e' un buco per passare, lo seguo.
Arriviamo in un punto dove la rete si puo sollevare di 30 cm, appena sufficienti per passarci con il corpo. Ci aiutiamo a vicenda per sollevarla e strisciare sotto, grattandomi la schiena e sperando che il ragno funnel web spider che mi ha indicato non si muova da dov'e'.
Siamo dentro, non mi sembra vero! Mi guardo attorno circospetto visto che e' pieno di guardie, eccitato all'idea di essere entrato di straforo e confortato dalla naturalezza con cui il tipo era entrato. Ma l'entusiasmo dura poco: il tempo di rendermi conto che siamo solo entrati nel parcheggio (che e' aperto a tutti) e dobbiamo ancora passare il controllo biglietti!
L'amico australiano tira fuori il biglietto ed entra. Mi sento un po' pirla... e solo allora capisco che ha fatto quel giro solo per parcheggiare lontano e evitare di rimanere imbottigliato a fine concerto!
Che delusione, mi sento come se mi avessero buttato fuori dal concerto e questa cosa non e' bella, devo trovare un rimedio.
Resto un po davanti alla biglietteria, c'erano rimasti solo i biglietti del pit sotto il palco, 240$ e poi ho addosso i sandali, mi distruggerei i piedi. Me ne stavo andando quando viene da me uno che doveva disfarsi di un biglietto in avanzo e mi chiede una cifra ragionevole. Sento che se non avessi accettato me ne sarei pentito e quindi eccomi qua ad aspettare che inizi, chiedendomi se nel buio della notte riusciro' a ritrovare il punto in cui sollevare la rete evitando il ragno velenoso...
Nella foto il tipo che mi ha venduto il biglietto (in arancione), che vedendomi scrivere il blog ha voluto una foto per farsi vedere. E poi uno sconosciuto che vedendo che mi facevo fare una foto ha voluto farla anche lui abbracciato a me. Che tipi questi australiani!
venerdì 21 febbraio 2014
Bruce 2/3
L'arena è considerata una delle migliori 10 al mondo (o almeno cosi dice il suo sito), devo dire che è spettacolare. Costruita per le olimpiadi, ha 21.000 posti e un soffitto così ampio che ti chiedi come possa stare su. Di certo non hanno dovuto dimensionarlo per le nevicate che hanno sfondato il velodromo Vigorelli a Milano, perchè qui l'unica volta che si sono visti dei fiocchi di neve a Sydney è stato nel 1836.
Ma lasciamo perdere l'arena, c'è altro di cui parlare.
Il concerto si apre con una cover "Friday on my mind" (qui il video), degli Easybeats, una band australiana che raggiunse il picco di successo con quella canzone nel 1966, moooolti anni prima che nascessi io :-)
Poi altra cover, "Don't Change" degli INXS, che vi ricordo erano australiani.
Poi racconta un aneddoto: sta per diventare "sixty-fucking-five" e ha viaggiato per il mondo per 50 anni, ma non gli era mai capitato di trovare una tazza del water come quella dell'albergo di Sydney: quando si avvicina lo saluta e alza il coperchio! Qualcosa tipo questa. La notte precedente il concerto si è alzato nel cuore della notte, non ha acceso la luce perchè dormendo ogni sera in una camera diversa non è facile trovare l'interruttore. Si è recato in bagno e ha visto questa luce blu che proveniva dalla tazza, una sorta di spirito della notte, perchè "non puoi mai sapere sotto quale forma ti si può presentare lo Spirito" e via con "Spirit in the Night". Guardate cosa succede durante la canzone:
E come ha scritto il giornalista del Sydney Morning Herald “I just grabbed Bruce Springsteen's arse ... it's so firm!”
E' il Boss di sempre, si butta tra la folla, abbraccia i fan mentre canta, stringe mani, suona le canzoni che gli chiedono. Una mano di un fan gli allunga un bicchiere di birra e se lo scola tutto d'un soffio accolto dall'ovazione generale. Poi fa salire sul palco una bambina di 6 anni per cantare "Waiting On A Sunny Day" (qui il video), con addosso due cuffie da cantiere sproporzionatamente grosse rispetto alla sua testolina.
Beh, certo non è una novità, sono un paio di anni che lo fa, però è uno dei momenti piu' divertenti del concerto. Quando arriva questa canzone saltano fuori tutti i bambini, sollevati dai genitori nella calca delle prime file, Bruce ne fa salire uno sul palco, la musica si ferma e il bambino canta alcune strofe impacciate in mezzo agli applausi di 40.000 mani. Anche lì qualche occhio lucido...
E poi la classica Dancing in the Dark. Fa salire un po' di fan, balla con una ragazza del pubblico che mostrava un cartello "today I turn 17" e distribuisce loro chitarre per suonare insieme.
Una chicca rara: parte Born to Run e dopo pochi secondi si volta verso il batterista che non riesce ad entrare in fase. Fa fermare la canzone e ricominciare da capo. Lo potete vedere al minuto 5:20 di questo video
D'altra parte sto poveraccio di Max Weinberg ha 62 anni, operato al cuore, si spara oltre 3 ore di concerti, senza pause, nel ruolo piu' faticoso di tutti, mi chiedo come faccia.
Arrivano i bis, congeda la band e con la chitarra acustica in mano chiacchiera con il pubblico. Un ragazzo delle prime file ha un cartello in cui dice di compiere 23 anni. Mi chiedo: ma è possibile che facciano tutti gli anni oggi?!
Bruce commenta che a 23 anni aveva la testa piuttosto per aria mentre scriveva Blinded By The Light. Fa una bella snarigiata (tipo le mie quando corro) "tutti gli orifizi devono essere liberi per cantare adeguatamente il rock", gli chiede come si chiama ("what's your name brother?" "Eddie") e gli dedica Surprise Surprise, le cui parole narrano di una persona che compie gli anni.
Questo è quello che può capitare in un concerto di Bruce Springsteen: improvvisazione, umorismo, buoni sentimenti, energia.
Serata perfetta, acustica ottima con pochi riflessi (decisamente meglio dello stadio), nessuno che fuma (scusate se lo ripeto), poltroncine imbottite, distanza dal palco ridotta, 200$ ben spesi.
A dirla tutta una punta di delusione quanto ha chiuso il concerto alla fine della terza ora, contro le 3:30-3:50 abituali. Ma poi penso che anche se di "solo" 3 ore è comunque piu' lungo di qualsiasi concerto (U2, Madonna, Rolling Stones, ... e non parliamo delle 15 canzoni nei tour di Michael Jackson)
L'ultima canzone del concerto, Dream Baby Dream (video)
A proposito, a tutti quelli che mi hanno chiesto perchè mai andassi a vedere "lo stesso concerto" due volte di fila... piu' di metà delle canzoni suonate (15 su 28) erano diverse da quelle di Melbourne settimana scorsa (32), in gran parte prese dall'album Darkness On The Edge of Town (1978). Serve aggiungere altro?!
martedì 18 febbraio 2014
Bruce 1/3
Ho fatto un sacco di foto in giro per la città, quando le avrò sistemate le metto in un post ad hoc, nel frattempo due commenti sul concerto.
Dopo tanti concerti visti in Italia e in Europa negli ultimi 29 anni, mi ha fatto un po' strano vederlo in Australia, trovare qualcosa di così familiare a tanta distanza da casa...
Mi stavo giusto chiedendo se l'esperienza del concerto qui sarebbe stata diversa da quella italiana ed ecco che al controllo delle borse mi dicono che le reflex non sono ammesse. I cellulari Nokia da 41 megapixel sì, le fotocamere no...
La lascio al deposito, poco male, mi godrò il concerto senza lo stress di fare le foto.
Ma la differenza sostanziale è un'altra: non ci sono cafoni che ti fumano in faccia per tutto il concerto sbattendosene del prossimo. Nessuno, ma dico NESSUNO che fuma! Finalmente un concerto senza tenere il coltello tra i denti pronto a discutere col puzzone di turno, come è capitato tante volte. Se vi sembra una cosa da poco o siete fumatori o non avete mai provato a restare immobilizzati su un seggiolino dello stadio per 5 ore.
Per contro... cos'è che fanno da queste parti? Bevono come spugne! Quindi per tutto il concerto è un andirivieni di persone che ti fanno alzare per andare a fare rifornimento di birra... Di solito va uno solo e torna con un vassoio di birre per tutta la compagnia, peccato però che tempo un paio di ore e tutti gli altri si devono alzare per andare in bagno... ma sempre meglio del fumo!
Ore 20 inizia!
Parte con una trascinante Highway to Hell , un omaggio agli AC/DC che vi ricordo sono australiani.
Sul palco vedo anche un tipo con la camicia di flanella, che ci fa lì a cantare di fianco al Boss, e poi chi cavolo è?!
La risposta mi arriva sul cellulare dall'amico Carlo che da Ferrara sta seguendo le notizie su Internet e si è esaltato nello scoprire che due suoi idoli, Bruce Springsteen e Eddie Vedder (cantante dei Pearl Jam) stanno duettando a Melbourne.
E poi una gradita sorpresa, ha suonato tutto l'album "Born in the USA" come nel concerto del 1985, la prima volta che l'ho visto. Era successo anche un anno fa a Milano, ma essendo qui me l'ero perso e la cosa mi aveva scocciato non poco. Un regalo veramente insperato.
Canta, balla, corre, si butta tra i fan, improvvisa le canzoni che gli chiede il pubblico con i cartelli. 3 ore e 30 minuti di musica senza interruzioni, duetti col pubblico, sudando come un disperato e mostrando a 64 anni un fisico da fare invidia a molti, me compreso.
Degna di nota la partecipazione straordinaria di Tom Morello, chitarrista dei Rage Against The Machine, che si è esibito in virtuosismi con la chitarra suonata in maniera non convenzionale. Guardate al minuto 6:40.
E quando è stato il momento di Dancing In The Dark, ha visto un cartello "Please dance with my mum" e ha fatto salire sul palco una signora con cui ha ballato. Ho visto piu' di uno asciugarsi gli occhi... io sono stato molto veloce e credo che non mi abbia visto nessuno :-)
E mercoledì si replica a Sydney, can't wait!
giovedì 13 febbraio 2014
La settimana del Rock
Si inizia domani con i Lynyrd Skynyrd, il gruppo musicale del southern rock americano degli anni '70. Sicuramente avrete sentito alcune canzoni tipo:
Free bird e il glorioso assolo di chitarre nella seconda metà
Sweet Home Alabama
Simple Man, divenuta famosa grazie al mio video :-)
Il gruppo è segnato da una sorte tragica, nel 1977, all'apice del successo, l'aereo su cui volava la band precipitò e morirono 3 dei 9 componenti, mentre i restanti 6 subirono ferite.
Dei 9 componenti della band che suonerà domani, solo 2 hanno fatto parte della formazione originale, ma va bene lo stesso. Non si può pretendere di ascoltare una band di quasi 40 anni fa e trovarli tutti lì sul palco.
Chi fosse interessato può leggere un articolo sulla storia di questo gruppo e dell'incidente aereo
E poi... Bruce Springsteen X3 !!!
1. Sabato vado a Melbourne (1:30 di volo) così vedo la città, vado al concerto, mi fermo a dormire e domenica sera torno a casa
2. Mercoledì lo rivedo allo stadio di Sydney
3. il weekend successivo lo rivedo nella Hunter Valley, a 2 ore di auto da qui. Mi fermo a dormire così mi faccio qualche degustazione di vini visto che la zona è famosa per quello.
Questa full immersion dovrebbe farmi dimenticare il concerto che mi ero perso a giugno in Italia: Le nostre strade da percorrere
E a chi si chiede che senso ha rivedere tante volte lo stesso concerto, la risposta è che ogni concerto è diverso, un 30% delle canzoni cambiano, alcune delle quali in base alle richieste del pubblico durante il concerto stesso. Non è di certo lo show inscatolato che fanno tutti gli altri artisti pop...
Ha già fatto i concerti a Perth e Adelaide e pare in grande forma
quindi per un paio di settimane niente più pesci sul blog!
martedì 11 febbraio 2014
Scuba diving
L'obiettivo era Magic Point, un punto famoso per gli squali Sand Tiger Shark, quelli buoni non quelli che mordono.
Ci si arriva solo in barca, ma in realtà un giorno avevo cercato di andarci a nuoto, ma avevo dovuto rinunciare per la forte corrente che mi impediva di proseguire. Da terra non è raggiungibile essendo sotto una scogliera e bisogna nuotare lungo la costa rocciosa per 800 metri.
La visibilità sott'acqua era bassa, 6-8 metri, a causa di particelle organiche in sospensione. Pare che d'estate sia spesso cosi, per via delle alghe, mentre d'inverno quando la temperatura scende sui 17 gradi è molto piu' limpida. Vedremo.
Gli squali non sono mancati, giravano in una caverna a 20 metri di profondità, alcuni di oltre due metri, decisamente eleganti nel loro movimento in acqua.
A parte questi non c'è stato molto da vedere, e continuo a preferire le immersioni in apnea alle bombole: vai dove vuoi, non devi seguire il gruppo e se devi fare una foto ti fermi tutto il tempo che vuoi, alla fine vedi più cose. Senza contare i 175$ e le 7 ore impiegate in totale per fare 2 immersioni di 30 minuti l'una... ma non lamentiamoci!
Ecco il filmino
domenica 9 febbraio 2014
Il mare da due prospettive diverse
Fino a qualche mese fa c'era in vigore un accordo di cooperazione con il governo Indonesiano, poi i rapporti si sono un po' raffreddati.
E quindi cosa fare dei barconi che si dirigono verso l'Australia?
Una soluzione l'hanno trovata: intercettare in mare le barche, trasferire i clandestini su dei battelli di salvataggio, trainarli fino alle acque Indonesiane e lasciarli andare verso riva.
I battelli di salvataggio sono tipo quelli del film Captain Phillips: imbarcazioni inaffondabili con viveri, aria condizionata, gps e motore.
Hanno 90 posti e una autonomia che consente di tornare in Indonesia ma non di andare in Australia. L'Australia ne ha comperati 12 a 200.000$ l'uno da una azienda di Singapore.
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| questo battello è approdato in Indonesia e riportava indietro 60 clandestini |
La notizia sui giornali locali (non so se il video è visibile dall'Italia).
E rimanendo in tema di mare, ieri il primo ministro Tony Abbott è stato visto a Manly Beach, dove vado spesso anch'io. Era lì a fare surf alle 7 di mattina e quando ha visto le telecamere che facevano un servizio sui campionati di Surf ne ha approfittato per farsi vedere.
In questo servizio, dal minuto 1:36, lo si vede comparire alle spalle della presentatrice come quelli che si infilano dietro per farsi vedere a casa.
Vi potete anche ascoltare un po' di accento australiano, che io continuo a trovare più buffo che gradevole. Sentite come dicono Tour (Tuaa), Water (Uotaa), Year (Iaa)
Traducendo: parlano di surf e poi delle buone relazioni con la Nuova Zelanda, il cui primo ministro è in visita a Sydney. Allora la cronista gli propone di portarlo a fare surf, ma pare che il neozelandese preferisca il golf. E poi scherzano sulla pronuncia Neozelandese, dove il Fish&Chips suona come "Fash&Chaps". Beh... parlano loro!
domenica 2 febbraio 2014
Stasera lirica
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| dopo due mesi era ora di disfare l'albero di natale. Passata l'estate, col calo della temperatura potrò piantarlo in giardino |
Stasera ho investito il mio sabato sera in un concerto in compagnia degli amici. Non proprio "my cup of tea" trattandosi di musica lirica, ma era gratis e poi si svolgeva sotto le stelle in un bel prato in pieno centro.
Noi ci siamo presentati a mani vuote e abbiamo noleggiato delle sdraio, ma la gran parte dei presenti è arrivata con borse termiche, bottiglie di vino, calici di vetro, sedie, cena.
Da un chioschetto turco ho assaggiato il primo gozleme della mia vita, si tratta di una piadina ripiena di carne, spinaci e formaggio, una delizia!
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| gozleme turco |
| gran parte delle opere erano in italiano, ma peccato che per come cantano è impossibile capire quello che dicono. Molto meglio il country! :-) |
| la Croce del Sud veglia su di noi, la vedete? |
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| visibile solo dall'emisfeto sud, per secoli ha guidato i navigatori verso queste terre. E' rappresentata anche sulla bandiera Australiana, Neozelandese e Brasiliana |
Finito il concerto ho fatto due passi per il centro. Ragazze col tacco così alto che camminano scalze e si mettono le scarpe prima di voltare l'angolo dove c'è l'ingresso della discoteca. Autobus con autista noleggiati da gruppi di amici per fare la serata da un bar all'altro e ubriacarsi senza rischiare la patente. E se al posto del bus c'è la limousine vuol dire che dentro c'è una compagnia di ragazze che fa l'addio al nubilato.












































