Fino a qualche mese fa c'era in vigore un accordo di cooperazione con il governo Indonesiano, poi i rapporti si sono un po' raffreddati.
E quindi cosa fare dei barconi che si dirigono verso l'Australia?
Una soluzione l'hanno trovata: intercettare in mare le barche, trasferire i clandestini su dei battelli di salvataggio, trainarli fino alle acque Indonesiane e lasciarli andare verso riva.
I battelli di salvataggio sono tipo quelli del film Captain Phillips: imbarcazioni inaffondabili con viveri, aria condizionata, gps e motore.
Hanno 90 posti e una autonomia che consente di tornare in Indonesia ma non di andare in Australia. L'Australia ne ha comperati 12 a 200.000$ l'uno da una azienda di Singapore.
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| questo battello è approdato in Indonesia e riportava indietro 60 clandestini |
La notizia sui giornali locali (non so se il video è visibile dall'Italia).
E rimanendo in tema di mare, ieri il primo ministro Tony Abbott è stato visto a Manly Beach, dove vado spesso anch'io. Era lì a fare surf alle 7 di mattina e quando ha visto le telecamere che facevano un servizio sui campionati di Surf ne ha approfittato per farsi vedere.
In questo servizio, dal minuto 1:36, lo si vede comparire alle spalle della presentatrice come quelli che si infilano dietro per farsi vedere a casa.
Vi potete anche ascoltare un po' di accento australiano, che io continuo a trovare più buffo che gradevole. Sentite come dicono Tour (Tuaa), Water (Uotaa), Year (Iaa)
Traducendo: parlano di surf e poi delle buone relazioni con la Nuova Zelanda, il cui primo ministro è in visita a Sydney. Allora la cronista gli propone di portarlo a fare surf, ma pare che il neozelandese preferisca il golf. E poi scherzano sulla pronuncia Neozelandese, dove il Fish&Chips suona come "Fash&Chaps". Beh... parlano loro!


Anche noi vogliamo un "bussolotto" come questo!!! sono disposta a versare un contributo per l'acquisto come si fa per l'adozione a distanza ... Candy
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