lunedì 21 ottobre 2013

Sole (lemon) e bagni

Cattive notizie sul fronte veicolo: il mio meccanico Phil (oramai siamo amici) ha scoperto la causa delle perdite di liquido di raffreddamento. Aveva provato a mettere in pressione l'impianto di raffreddamento ma non si vedevano perdite, allora ha tolto le candele ed è uscita acqua da un cilindro segno che la guarnizione della testata non tiene.
Va bè, una guarnizione direte voi,  e invece devono smontare tutto il motore e ricondizionare la testata, 1600$! 
Mi sono preso proprio una sola, o come dicono qui un "lemon".


Allora ieri sono andato in giro per concessionari a vedere le auto nuove, ho avuto a che fare con un po' di venditori e la cosa non mi entusiasma mai. La solite sceneggiate della promozione che scade a giorni, con uno della Hyundai stavo per litigare perchè non voleva dirmi il prezzo scontato perchè gli ho detto che mi sarei preso qualche giorno per decidere, secondo lui avrei dovuto decidere all'istante.
Comunque il nocciolo è che anche dando dentro la mia dovrei pagare 17.000$ per un'auto nuova, dieci volte il valore della riparazione, e alla fine avrei un mezzo che svolge il medesimo servizio: spostarmi da un posto all'altro.
Le chiacchiere dei venditori mi hanno fatto un baffo, non mi interessa nè il blutooth (improbabile ricevere telefonate nei 5 minuti per andare in ufficio), nè il collegamento all'iphone che non ho, nè i controlli al volante visto che non sono in pista, nè le prestazioni considerando che c'è il limite di 110 km/h, nè l'estetica visto che sono troppo impegnato a guardare l'Australia quando viaggio.
In Italia avrei dato un peso diverso, lì l'idea di viaggiare mi evoca il far west delle nostre strade e stare in un bel guscio pieno di gadget ti distrae e allevia la tensione. Qui non ne ho bisogno e poi non avendo visibilità sul mio futuro comperare un'auto nuova è doppiamente un lusso ingiustificato.
Farò aggiustare la Focus nella speranza che mi lasci in pace per un po'!

Questo era il sabato, domenica invece dedicata al relax esplorando un'altra spiaggia consigliata per lo snorkelling. 
Sono andato a Bare Island, un isolotto collegato alla terra mediante un pontile, che prende il nome dalla descrizione che ne diede Cook nel 1770 segnandola sulla mappa "A small bare island" (una piccola isola nuda), su cui poi hanno costruito un fortino per difendere Sydney dal mare.
L'isolotto è stato anche utilizzato nelle riprese in esterno di "Mission Impossibile 2" come fabbrica del virus.


Come snorkeling  niente da segnalare, il mare era pieno di sub ma io ho visto solo alghe e quindi ho passato il resto del giorno sulla spiaggia adiacente a prendere il sole,  attorniato dai nudisti che qui abbondano nelle spiagge meno frequentate.


 



E come da abitudine chiudo il weekend in bellezza con un cinema. Non è solo per vedere un bel film, che scelgo in base alle critiche, ma anche per fare un test di comprensione del mio inglese. Ho sempre sognato di godermi un film in lingua originale, gustandomi la voce dei protagonisti e il sonoro ambientale non piallato dal doppiaggio, ma gli esperimenti che avevo fatto negli anni scorsi avevano dato risultati poco incoraggianti e mi ero rovinato molti bei film capendoli a metà.
Ora non posso dire di aver compreso ogni singola parola, qualcosa sfugge sempre, ma quanto basta a godermi il film e questo raddoppia il piacere di andare al cinema.
Il film di stasera era un bel triller che uscirà in Italia il 7 Novembre, Prisoners.
Non vi pubblico il trailer perchè come capita spesso vi anticipa tutta la trama del film, mi limito alla locandina.

sabato 19 ottobre 2013

Test nucleari

Ho scoperto che in Australia gli inglesi hanno condotto test nucleari negli anni '50. Sapevo del Nevada, degli atolli nel Pacifico, ma questa non l'avevo mai sentita.
E' stato il governo inglese a chiedere all'Australia  di fornire un luogo adatto, ed è stato scelto Maralinga, nel pieno dell'outback. La motivazione era che il loro programma nucleare doveva tenere il passo di quello americano e russo, che avevano già svolto i loro test. Del resto anche i Francesi avevano fatto la stessa cosa a casa d'altri, in Algeria.
Maralinga è a migliaia di chilometri dalle città, pur non essendo totalmente disabitata in quanto alcune centinaia di aborigeni vivevano nella zona e sono stati spostati.
C'erano poi i cartelli per tenerli lontani dal sito dei test, ma non tutti gli aborigeni dell'outback parlano inglese e alcuni poi sono andati a dormire nel cratere dell'esplosione.  



Inoltre c'era il personale militare australiano, 8000 persone, che assisteva ai test in camicia a differenza degli inglesi che erano arrivati equipaggiati con maschere e tute.  Altri hanno dovuto pilotare l'aereo dentro la nuvola radioattiva per raccogliere campioni.


 
Il problema delle radiazioni residue è stato trascurato fino al 1980, quando è stato chiaro che la salute dei testimoni di allora era stata compromessa.
Nel 1985 una commissione ha riconosciuto che i rischi degli esperimenti erano stati sottovalutati (secondo alcuni volutamente, per poter misurare gli effetti sulle persone) ed è stato assegnato un indennizzo agli aborigeni e ai militari. C'è stato anche un programma di bonifica del territorio, rimuovendo lo strato superficiale del suolo che risultava ancora radioattivo. 
Ad oggi, dopo 60 anni, i livelli di radioattività sono ancora superiori al normale e nel raggio di 30 km dal sito è consentito il transito ma non la sosta.


Per fortuna i test sono un ricordo del passato, al di fuori della Corea del Nord che ha appena iniziato i suoi.

giovedì 17 ottobre 2013

al fuoco

Sydney non avrà il primato della Pianura Padana, nè quello di Padova, ma quando scoppia un incendio non scherza neanche lei.
Oggi il vento a 40 km/h, la temperatura di 35 gradi e il clima secco (25%) hanno favorito la propagazione di incendi in diversi punti della regione in quello che pare essere il peggior giorno in 10 anni, con trecento case andate in fumo.
Un incendio nelle Blue Mountains, a 100 km di distanza,  ha oscurato il cielo di Sydney questo pomeriggio, questa la foto dall'ufficio



Il problema è che qui attorno alle case è tutta foresta e non piove da non so quanto tempo. Col le raffiche a 90 km/h i pali della corrente vengono abbattuti e basta una scintilla sull'erba secca per innescare il fuoco. Leggevo che con il vento così forte una brace può viaggiare fino a 6 km prima di spegnersi.
Qualche foto dai giornali:



oh-oh, questo è imbarazzante




Ma poi ora di sera il vento è girato ed ecco il bel tramonto di ogni sera

Qualche curiosità australiana

Bombardamento di Darwing
Nella Seconda Guerra Mondiale le vaste dimensioni dell'Australia giocarono a favore e tennero gran parte delle città al riparo dai bombardamenti. L'unica città raggiungibile dall'autonomia dei bombardieri giapponesi era Darwin a Nord, dove però si accanirono per 63 volte.





Inno nazionale australiano
Fino al 1974 l'inno nazionale era quello inglese God Save The Queen, poi gli Australiani hanno deciso che fosse ora di rivendicare la propria autonomia e giustamente hanno chiesto agli Australiani di scegliere la musica più adatta.  Inizialmente è stato indetto un concorso per una canzone nuova, ma il risultato non è stato incoraggiante, quindi si è deciso di lanciare un referendum tra le 3 canzoni popolari più famose e il 43% votò per "Advance Australia Fair"

Avanti bella Australia
Australiani gioiamo,
Poiché siamo giovani e liberi;
Abbiamo il suolo d'oro e la ricchezza per fatica, La nostra patria è circondata dal mare; 
Il nostro paese abbonda dei doni della natura, di una bellezza ricca e rara;
Nella pagina di storia, che ogni fase, Avanti bella Australia 
Così nei toni gioiosi, cantiamo,"Avanti bella Australia" 
Sotto la nostra lucente Croce del Sud, Lavoreremo alacremente con il cuore e le mani; 
Per fare Nostro questo Commonwealth, Farlo importante fra tutti gli Stati; 
Per quelli che sono venuti attraverso i mari, Abbiamo illimitate pianure da condividere; 
Con coraggio lasciateci collaborare, Per promuovere l'Australia con giustizia; 
Così nei toni gioiosi, cantiamo, "Avanti bella Australia"


Australia Day
E' una festa nazionale che cade il 26 Gennaio, a commemorazione del 26 Gennaio 1788 quando fu fondata la prima colonia britannica sul continente qui a Sydney.
Ma non tutti la pensano allo stesso modo: per gli Aborigeni la ricorrenza è il "Giorno dell'Invasione" perchè da allora si sono visti privare della loro terra e  si sono decimati contraendo malattie portate dai colonizzatori, in particolare il vaiolo.  Tuttora i discendenti degli aborigeni continuano ad avere una aspettativa di vita più bassa della media essendo nativamente più esposti alle malattie di un fattore che va da 2 a 70 volte.




Dreamtime

Secondo la mitologia aborigena il Dreamtime, l'Era dei Sogni,  è l'epoca antecedente la nascita degli esseri umani sulla Terra. In questa era esseri giganteschi abitavano il pianeta e con le loro azioni gli davano forma. Ad esempio un serpente gigante muovendosi creava i fiumi, o un altro camminando creava le valli e le montagne.
Questi racconti sono stati tramandati oralmente di generazione in generazione, anche perchè gli aborigeni non hanno mai sviluppato un alfabeto scritto.
Ogni tribù è portatrice di determinati racconti ed è compito degli anziani tramandarli ai giovani e assicurarsi che non vengano rivelati all'uomo bianco, motivo per cui non si conosce molto di questi racconti.

Per gli aborigeni molti luoghi sono considerati sacri in quanto portano le tracce degli eventi del Dreamtime. Come Uluru, la montagna che si erge dal deserto nel centro dell'Australia, dove gli Aborigeni si battono da sempre per vietare l'accesso ai turisti perchè secondo la tradizione la montagna conserva i segni di un combattimento tra gli uomini lucertola e un emu.
L'Era dei Sogni non è però relegata ai racconti degli anziani e può essere raggiunta tramite i sogni, che sono il veicolo di collegamento con le divinità, di qui il nome di Dreamtime.

Stavo riflettendo che ogni popolo si sceglie la divinità più o memo raffinata a seconda di quello che pare plausibile per il proprio livello culturale: giganti per gli aborigeni analfabeti, divinità a forma di animale per gli antichi Egizi, divinità metafisica e superuomini per il mediterraneo di 2000 anni fa, culla della civiltà moderna. Curioso.


8 ore lavorative
Manifesto del 1856

Dopo una protesta dei lavoratori nel 1856 venne adottato il tetto delle 8 ore lavorative al giorno, col motto "8 ore di lavoro, 8 di diverimento e 8 di sonno"
E il resto del mondo a seguire:
  • USA 1864
  • Inghilterra 1872
  • Germania 1900
  • Russia 1917
  • Spagna 1919
  • Italia 1923
E visto che gli australiani sul work-life balance sono sempre all'avanguardia qui adesso le ore lavorative sono 7.5 

Melbourne: monumento commemorativo della conquista delle 8 ore

lunedì 14 ottobre 2013

Inizia la stagione balneare

Dopo mesi è ritornato il caldo e quindi la spiaggia. A dire il vero l'attesa non è stata così lunga, l'ultimo bagno era stato a fine maggio, diciamo quindi 4 mesi e mezzo, come se da noi si smettesse di fare il bagno a settembre e si ricominciasse a gennaio.
La temperatura dell'acqua, scesa in inverno a 16 gradi, ieri era 21, non caldissima ma accettabile. Avevo pure comperato la muta integrale, ma ho aspettato troppo a fare il bagno e ora resterà nell'armadio fino a giugno. Ieri poi c'era ancora una giornata di temperature eccezionalmente alte: 35 gradi. C'è di buono che il caldo è portato dal vento forte dal deserto quindi non si soffre. E poi l'umidità è sempre bassa, ho comperato un igrometro e non sale mai sopra i 40%.

Non so neanche se parlarvi della gloriosa Ford Focus rossa che sulla strada per la spiaggia di Manly (25 minuti da casa) ha cominciato a perdere potenza e mi sono dovuto fermare... temperatura a fondoscala e la constatazione che nel radiatore non c'era piu' una goccia d'acqua. Eppure non sono passati che due mesi da quando è andata dal meccanico per lo stesso problema... pazienza ce la riporto, le voglio dare un'ultima possibilità.



Mentre mi crogiolavo al sole tra un bagno e l'altro origliavo due ragazzi di Roma che parlavano a poca distanza. Ad un certo punto uno di loro chiama un amico/a al telefono, parlando in inglese, e dice:
  • "il vento? No, non è forte, si sta benissimo"    c'erano 50 km/h con raffiche a 70...
  • "ci stiamo divertendo con due ragazze che abbiamo conosciuto sulla spiaggia" si riferiva a due tizie in distanza sulle quali continuavano a fare commenti prosaici
  • "ora ci stiamo bevendo una birra con loro" finita la telefonata dice all'altro "io al bar della spiaggia non ci compro niente, è capace di chiederti 10$ per una birra 'sto ladro!"
mi veniva da dire qualcosa, poi ho pensato che potevo farmi i fatti miei.

Per inaugurare la stagione ho portato maschera, pinne e GoPro. C'erano le onde che si frangevano sugli scogli e l'acqua con tutte le particelle in sospensione non era limpida, le foto non sono il massimo.
Ho fatto anche un filmino, l'ho messo su youtube con il nome della spiaggia (Shelley Beach) e un istante dopo youtube mi proponeva altri video simili fatti nella stessa spiaggia, tutti più belli del mio: razze, squaletti, tartarughe... va bene, ho capito, riproverò!

 



 
 



e per finire in bellezza la domenica sono andato a vedere un film al cinema


e siccome è sempre stato il mio sogno vedere due film di seguito con un solo biglietto, e non esistendo ancora i multisala quando avevo l'età per fare queste cose... mi sono rifatto adesso andando nella sala di fianco 



domenica 13 ottobre 2013

Prodotti tipici australiani

Stivali Blundstones
sono degli stivaletti da lavoro di pelle con bande elastiche ai lati, inizialmente disegnati per gli operai e i contadini, successivamente sono diventati calzature alla moda oltre che effettivamente utili per lo stile di vita dell'australiano medio.
Sono costruiti in Tasmania dalla omonima azienda, fondata nel 1870.
Prezzo: 120AU$



 

Cappelli Akubra
 Nel 1874 un inglese si trasferisce in Tasmania e inizia a produrre capelli di feltro, perfezionando una macchina in grado di spuntare il pelo della pelliccia di coniglio da cui è costituito il feltro (precedentemente la punta del pelo veniva eliminata a mano).
Rinomati per la robustezza, inizialmente erano indossati dagli abitanti del bush (entroterra) per difendersi dal sole cocente, poi si sono diffusi in tutta l'Australia. Hanno anche accompagnto i soldati nelle due Guerre Mondiali.
Chi fosse curioso di vedere gli 11 passaggi necessari per produrre questi cappelli può dare una occhiata qui 

Prezzo: 130 AU$ 

















 Boomerang

Icona australiana, è stato utilizzato dagli aborigeni per migliaia di anni. Ci sono due famiglie di boomerang: quelli che tornano indietro e quelli che vanno dritti. I primi si usano per gioco e venivano impiegati nella caccia di uccelli. Queli che invece non ritornano, detti anche throwing sticks, servivano per cacciare grossi animali tipo i canguri.
i boomrang che ritornano sono diversi per destri e mancini, avendo un profilo alare e quindi un senso di rotazione obbligatorio.
A Sydney c'è pure un negozio che organizza lezioni gratuite, quasi quasi...
L'angolo dell'ingegnere (gli altri esentati): l'effetto di ritorno è dovuto alla portanza asimmetrica delle due ali che generano una coppia e quindi la precessione che conduce il boomerang lungo un percorso circolare. 
un video sulla tecnica di lancio


  


Didgeridoo
E' lo strumento musicale aborigeno fomato da un fusto d'albero reso cavo dalle termiti e successivamente lisciato all'interno mediante brace di carbone incandescente.
Pur essendo stato inventato migliaia di ani fa, il nome è stato dato dai colonizzatori ed è basato sul suono emesso da questo strumento, che fa più o meno daaaaaaaaaaaggeeeeeeriiiiiiiiduuuuuu



Driza-bones
Un'altra marca di abbigliamento che ha prodotto gli impermeabili per gli operai che hanno costruito questo paese e i soldati che l'hanno difeso.
Fondata nel 1898,il nome viene da Dry - Bones, perchè questi impermeabili ti tengono "asciutto come un osso", sono capi in cotone impregnati di una sostanza cerosa.
Inizialmente pensati per gli Stockmen (uomini del bestiame, parola australiana equivalente a Cowboy), i primi esemplari erano fatti col tessuto delle vele ricoperto di olio.

Costo 250AU$

I partecipanti al meeting delle nazioni che si affacciano sull'Oceano Pacifico nel 2007



Hill's Hoist
si tratta di uno stendino diffusissimo nelle case australiane, brevettato nel 1945 da Lance Hill. Mostruosamente ingombrante, largo 4 metri, si alza e si abbassa mediante una manovella, personalmente lo trovo un pugno nell'occhio e sovradimensionato per le esigenze famigliari.
Ne ho uno anch'io nel giardino ed essendo in affitto mi tocca tenerlo: