sabato 5 ottobre 2013

Fleet Review

Si era già parlato delle poche ferie qui in Australia: 20 giorni senza permessi retribuiti. E delle assenze per malattia, che se superano le 10 nell'arco di un anno scatta l'assenza non retribuita. E' per questo che ogni giorno di festa nazionale è oro che cola e lunedì è festa essendo Labour Day, cioè il nostro Primo Maggio. E inoltre si passa all'ora legale, ci sarà luce fino alle 19.30, avanti verso l'Estate!

L'evento del weekend è la Fleet Review, un raduno di un centinaio di navi tra militari e velieri nella baia di Sydney per celebrare i 100 anni dalla costituzione della Marina Australiana, che ha decretato l'autonomia militare dalla madrepatria inglese.
Gli Australiani amano celebrare e organizzare eventi, e questa volta sarà una cosa in grande dal momento che si prevede un numero di spettatori secondo solo a quello delle Olimpiadi del 2000. C'è anche quel fessacchiotto del principino Harry.
Qui il sito

Questa mattina 100 colpi di cannone hanno salutato l'ingresso di altrettante navi provenienti da tutto il mondo poi si sono ormeggiate nella baia e lungo le banchine, visitabili nella giornata di domenica. Questo pomeriggio sono previsti sorvoli da parte di formazioni di aerei, bande musicali e tante altre manifestazioni, con il culmine questa sera con i fuochi d'artificio dal ponte, dalla costa e dalle navi ormeggiate in mezzo alla baia. 7 tonnellate di fuochi di artificio,  dicono che sarà il piu' bello spettacolo di tutti i tempi.
Quindi oggi passerò la giornata in centro gironzolando e aspettando i fuochi alla sera.

Ieri sera ho visto il film Gravity, una avventura ambientata in orbita attorno alla Terra. Avevo letto recensioni ottime e devo dire che è stato proprio un bel film, per 90 minuti ti dimentichi di essere seduto in una sala cinematografica, e non capita spesso. Se vogliamo fare un confronto con 2001 Odissea nello Spazio, Gravity è simile ma in fast forward e privato degli aspetti incomprensibili, quindi potrebbe piacere a molti. Lo consiglio in 3D perchè permette di percepire il vuoto e la profondità di una scenografia che ha un primo piano a pochi metri e uno sfondo, la Terra, a centinaia di chilometri.


Aggiornamento Light'n Easy: -5,5 kg in 4 settimane!
A proposito, ora pranzo e poi mi porto in centro dopo aver installato sul telefono la app che hanno realizzato apposta per avere informazioni in tempo reale mentre si guarda lo spettacolo.
















 
 

mercoledì 2 ottobre 2013

Burning Man

Uno dei miei sogni nel cassetto è andare al Burning Man - L'Uomo che Brucia.
Niente a che vedere con l'Australia, si svolge in un lago salato nel Nevada, ma credo che sia un cosa così particolare da non stonare in questo blog.
L'ho scoperto alcuni anni fa vedendo le foto di amici stranieri che c'erano andati. Due giorni fa il discorso è uscito a tavola, un collega Irlandese ci era stato tempo fa e gli ho fatto il terzo grado pensando al mio blog.
Si svolge ogni anno a settembre e dura una settimana, la sua popolarità è cresciuta molto in questi anni ed è diventato difficile aggiudicarsi i biglietti, che vengono distribuiti tramite una lotteria. Ma nonostante tutto è ancora un evento sconosciuto alla masse, anche perchè non ne viene fatta pubblicità.


Che cos'è?
E' un raduno di 50.000 persone, non per assistere come spettatori ma per formare una comunità che dura una settimana. Questa la definizione ufficiale:
"Once a year, tens of thousands of participants gather in Nevada’s Black Rock Desert to create Black Rock City, dedicated to community, art, self-expression, and self-reliance. They depart one week later, having left no trace whatsoever."
Le regole sono semplici: si entra nel perimetro della comunità  per poi uscirne solo  dopo una settimana. La zona in realtà è solo una area del lago salato senza alcun servizio, i partecipanti devono essere autosufficienti per una settimana (acqua, cibo, tenda o camper) e spostarsi solo a piedi o in bicicletta.
L'accampamento si presenta così:

Ma il fulcro della manifestazione è La Playa, una area a poca distanza dall'accampamento dove avvengono cose straordinarie. Lì vengono montate tutte le installazioni, in fondo alla pagina ci sono un po' di foto.

Per una settimana si dà sfogo alla propria creatività in ogni forma, sopravvivendo al sole del deserto e al freddo della notte, alle tempeste di sabbia che possono capitare . Io di creatività non ne ho molta, ma potrei fare delle belle foto!

Non c'è nulla da comperare, non ci sono sponsor, è consentito solo lo scambio di regali tra i partecipanti. Una oasi di pace dal modello consumistico in cui viviamo per tutta la vita.

La regia della manifestazione è ridotta all'osso, si limita a gestire la logistica, i permessi e a adoperarsi perchè le migliaia di persone che partecipano per la prima volta recepiscano la filosofia dell'evento.

L'evento culmina con un grande falò nel quale si dà fuoco al gigante di legno che dà il nome alla manifestazione. 

Piu' ne parlo e più mi rendo conto che qualsiasi descrizione sarebbe riduttiva, quindi meglio affidarsi ad uno dei video realizzati dai partecipanti:

Video Burning Man 2013

e a questa bella galleria di immagini 

 
































































lunedì 30 settembre 2013

Che si fa a Sydney la domenica?

esperimenti scientifici!  :-)


L'Italia vista da qui

Quando mi capita di scambiare qualche chiacchiera con uno sconosciuto, abbastanza spesso, il mio accento denota subito la mia breve permanenza nel paese. E' facile capire qualcosa dell'interlocutore già dalle prime battute, se ha un accento australiano puro probabilmente è nato qui o vi è giunto da bambino. L'altro giorno ho conosciuto un nuovo collega, ero indeciso ma avrei detto fosse Britannico e poi ho scoperto che si è trasferito 20 anni fa dall'Inghilterra.
Quindi ho elaborato la seguente formula empirica:

Accento straniero = anni vissuti all'estero/anni vissuti in Australia

che mi porta ad avere un valore di 99% , che spiega perchè le persone che incontro mi chiedono subito da dove venga. E molti mi scambiano per francese per via della mia R...

Quando poi dico di essere italiano di solito si rompono le acque e cominciano a raccontare con entusiasmo dei loro viaggi nella "Beautiful Italia". L'itinerario tipo è Roma, Costiera Amalfitana, Firenze, Venezia, qualche volta Milano e Como e poi quasi sempre le Cinque Terre. E' incredibile la popolarità delle Cinque Terre qui a 16.000 km di distanza, tutti sono stati sulla Via dell'Amore, colpita un anno fa da una frana che ha ferito 4 donne (Australiane). Peccato che il sentiero sia tutt'ora interrotto e così rimarrà fino ad almeno il 2015.
Ogni tanto mi chiedo cosa potrebbe essere il nostro paese se solo fosse gestito un po' meglio, ma allo stesso tempo mi chiedo anche se ci sia un nesso tra il casinismo italiano e la ricchezza di bellezze storiche ed artistiche... ad esempio la Germania o la Svizzera avrebbero mai concepito di costruire le case attaccate alla roccia, una diversa dall'altra?


Ieri parlavo con una collega appena rientrata da 3 settimane in Italia, anche lei ha fatto la Via dell'Amore e per superare il punto interrotto ha dovuto fare una scarpinata sulle colline. Le brillavano gli occhi nel descrivermi la sua vacanza, i luoghi e il cibo. Si ricordava ogni dettaglio del sugo della pasta che aveva mangiato in un agriturismo in Toscana due settimane fa, io che non arrivo a ricordarmi cosa ho mangiato ieri!

Ma proviamo a metterci nei panni di un Australiano medio: sono passate poche generazioni da quando i suoi avi emigrarono qui dall'Europa e il legame con la terra di origine si sente ancora.
Vive su una isola enorme, piatta e prevalentemente arida e disabitata. Per visitare il paese più vicino deve fare non so quante ore di volo.
Il manufatto più antico ha 200 anni e di quello che è successo prima, quando c'erano solo gli aborigeni, non c'è molto da dire, non erano certo gli ateniesi dell'Antica Grecia.

A parte la vicina Asia, con la quale l'affinità culturale è bassa per un caucasico, ci è facile immaginare l'attrattiva che può avere tornare alle proprie radici in Europa, passare in poche ore di auto da una nazione ad un'altra completamente diversa nel cibo, nei lineamenti, nella lingua, nell'architettura, nelle usanze e nel livello di civilizzazione.
Vedere le montagne con la punta e i laghi come li hanno visti solo nei documentari (qui non esistono).
Tante cose che noi diamo per scontate sono stupefacenti per chi non le ha mai viste.
A scanso di equivoci: non sto dicendo di aver nostalgia dell'Italia, ho fatto il pieno di quelle cose per 40 anni e ci vorrà tempo perchè il serbatoio si svuoti.

Per vedere il piu' possibile molti australiani si affidano ai viaggi organizzati in bus, tipo questo

E poi ci sono 8 ricconi che spendono 60.000$ per vedere l'Europa a bordo delle loro Ferrari, facendole trasportare in nave per 6 settimane dall'Australia all'Italia, come questi qui. Per loro visitare la fabbrica del "Prancing Horse" è come per un islamico andare in pellegrinaggio alla Mecca.




L'articolo completo su Sydney Morning Herald

domenica 29 settembre 2013

America's Cup

Nella Baia di San Francisco si è appena conclusa l'America's Cup con una clamorosa rimonta di Oracle sui Neozelandesi da 1:8 a 9:8.




Quaggiù la gara ha avuto un significato particolare. Primo perchè furono gli Australiani nel 1983 a strappare la coppa agli Americani dopo 132 anni di monopolio, inventando una chiglia rivoluzionaria con delle ali per mantenere l'efficienza quando la barca è inclinata.
Secondo perchè Australia e Nuova Zelanda hanno dei legami molto forti pur essendo nazioni distinte. Non a caso la loro bandiera è pressochè identica a quella Australiana:

Nuova Zelanda

Australia
La stella a 7 punte alla sinistra della bandiera australiana rappresenta i 7 territori in cui è divisa, mentre le stelle sulla destra dipingono la costellazione della Croce del Sud, visibile solo in questo emisfero, che i neozelandesi hanno stilizzato in 4 stelle invece che 5.  Questa qui sotto, se riesco una sera provo a fotografarvela. 



La croce del sud è anche rappresentata al centro della bandiera Brasiliana, ma curiosamente la quinta stella, quella meno luminosa, è sulla sinistra. Com'è possibile?

Quando la disegnarono, nel 1889, rappresentava il cielo stellato di Rio alle 8.30 del 15 novembre 1889 (nascita della repubblica brasiliana), ma visto da un immaginario punto all'infinito, all'esterno del firmamento guardando verso la Terra, da lì le stelle appaiono (apparirebbero) rovesciate.

Ma dove eravamo???
Ah sì, l'America's Cup.
Stavo dicendo che la Nuova Zelanda è una nazione piccola, con solo 4,5 milioni di abitanti e ancora più lontana da tutto. Eppure vanta il primato in alcuni campi, come nel rugby con i suoi All Blacks o nella vela.





quindi prevedibile che prendessero molto sul serio la sfida alla barca americana,  trattandosi di una faccenda di dignità nazionale.  Ed è con un certo imbarazzo che gli australiani hanno festeggiato la vittoria del timoniere di Oracle, l'Australiano Jimmy Spithill. Da un lato celebrano il ritorno della vela australiana sulla ribalta internazionale...

...dall'altro cercano di aiutare i loro cugini neozelandesi a superare la depressione che incombe su di loro, ecco i consigli dello psicologo: "avrete la tentazione di  buttarvi sull'alcool, cioccolato o spese folli, di chiudervi in casa e rimanere a letto, ma la vita continua, svagatevi e mantenetevi focalizzati su quello che dovete fare..."
 Qui la traduzione in italiano

E infine un po' di orgoglio italiano avendo uno dei nostri a bordo della barca che ha vinto: Gilberto Nobili

sabato 28 settembre 2013

L'elettricista

ieri è passato di qui l'elettricista per sistemare alcune cose, appuntamento alle 7 di mattina, mannaggia a lui.
Qui sempre mattinieri, come al campo di golf qua vicino, alle 7 c'è già gente che gioca, si vede che fanno due tiri prima di andare al lavoro. A proposito di golf, qui è un gioco per tutti: tutto il pomeriggio nel campo a 18 buche costa 20$ (14€) senza obbligo di iscrizione.
Tra i mattinieri ci metto pure a pieno titolo quelli del gruppo podistico della zona: si trovano per correre alle 5:30... non ce la farò mai.


Il motivo per cui ho chiamato l'elettricista è che si è ripresentato il fenomeno delle scosse elettriche mentre facevo la doccia. In pratica sento una scossa quando tocco il rubinetto o il tubo della doccia, non forte ma comunque sgradevole. Avevo provato a mettere un filo elettrico per collegare il tubo dell'acqua che passa fuori dalla casa con un paletto di metallo che ho trovato piantato in terra (con la funzione di messa a terra). Per un po aveva funzionato, ma ultimamente il problema si è ripresentato.

L'elettricista si è arrivato accompagnato da una ragazza che sta facendo l'apprendista per diventare elettricista patentata. E' la prima ragazza elettricista che vedo in vita mia, peraltro molto carina nonostante l'abbigliamento antinfortunistico :-)
Mi spiegava che servono 4 anni di studi e pratica per poter avere il patentino che è necessario per poter mettere mano agli impianti elettrici. Infatti mi ricordo che nei negozi fai-da-te nel reparto elettrico ci sono cartelli che ricordano ai clienti che è vietato improvvisarsi elettricisti. Uno dei motivi è che molte di queste case sono fatte di legno, quindi facilità di incendi ma anche più rischi di prendere la scossa visto che il legno è isolante.
Prendiamo casa mia: il problema della scossa era dovuto ad una messa a terra incompleta. L'elettricista mi spiegava che ci sono 3 cose che vanno collegate tra di loro: la terra che viene dalla rete, la terra della casa (collegata al tubo di metallo piantato nel terreno) e i tubi dell'acqua che escono dallo scaldabagno. In una casa di mattoni non sarebbe necessario collegare i tubi a terra, passando loro stessi per il suolo, ma siccome qui è tutto di legno i tubi restano isolati dal terreno e se c'è una dispersione elettrica nella caldaia questa si scarica a terra attraverso il corpo di chi fa a doccia.
Tutto chiaro?

A casa mia per errore i tubi dell'acqua non erano stati messi a terra e quindi ha risolto piantando una barra di rame nel suolo e collegandola con i tubi, la stessa soluzione mia ma questa volta efficace.

Sempre parlando con l'elettricista mi ha detto che dove abita lui, 6 km più in fuori, c'è una zona di boschi e vede spesso vari animali attorno a casa. C'è un opossum mezzo cieco che gira di giorno invece che di notte altrimenti non vedrebbe niente, poi ci sono i wallaby (piccoli canguri) e degli altri animali a forma di topo ma con le zampe tipo un canguro (non mi ricordo il nome che mi ha detto). Ha raccontato che l'altra sera stava guardando la televisione in sala e ha visto una coppia di questi topi che guardavano dentro attaccati alla finestra come se volessero vedere la tv, mi è venuto in mente l'inizio di Ratatouille.
A proposito di animali, ho installato una telecamera nel mio giardino per tenere d'occhio gli opossum di notte e i pappagalli di giorno. Nei prossimi post pubblicherò un po' di filmati.