sabato 25 maggio 2013

Shopping del venerdì sera

Sono tornato per la quarta volta alla mia seconda casa: l'Ikea, che oggi proponeva questo piattino allettante.

Quindi mi sono fatto un bel sushi in un baracchino che, dovendo chiudere, vendeva gli avanzi del giorno a metà prezzo.
Mancavano ancora i materassi per le bambine, un armadio, i piatti, e una serie di altre cose che come sempre si comperano anche se non sono sulla lista delle necessità.
Alla fine mi sono ritrovato con un carico che ha riempito l'auto lasciandomi giusto libero il posto di guida. Chiaramente non vedevo nulla a sinistra, fuori pioveva e dentro si appannavano i vetri, una navigazione puramente strumentale.





Programmi del weekend: montare i mobili, andare a vedere degli oggetti di seconda mano di cui ho trovato l'inserzione sul sito di scambi gumtree. Ho preso appuntamento per vedere un tagliaerba a scoppio e dei seggiolini per la bambine in auto.

Poi ho in mente un paio di mete per le mie esplorazioni nei dintorni e poi volevo fare un salto in centro perchè da oggi per 12 sere c'è Vivid Sydney, un festival di luci e suoni.

 A proposito di esplorazioni, ho appeso la cartina senza fare fori nel muro o usare adesivo (vietati da contratto di locazione). Mi serve per segnare le aree che vedo e i punti interessanti. 



venerdì 24 maggio 2013

La scuola

Questa mattina appuntamento con la preside della scuola elementare vicino a casa. Le avevo chiesto un colloquio per capire se mia figlia Giulia potesse in qualche modo frequentare la scuola nei 2 mesi che sarà qui.
Prima me la sono un po' infinocchiata dicendole che al paesello ho fatto il calendario della scuola, così... per preparare il terreno.
Volendo essere trasparente sulla provvisorietà della situazione, mi aspettavo una gragnola di obiezioni tipo "questa scuola non è un albergo" e via di seguito.
E poi pensavo che bisognasse fare chissà quali valutazioni per equiparare la classe delle elementari italiane con quella della primary school per capire in quale classe farla andare...
Invece è tutto più semplice: mi spiega che è benvenuta in qualsiasi momento e per il tempo che vorrà fermarsi e andrà nella classe che le spetta in base alla data di nascita. Punto.
Non fa una grinza.
Mi spiega con un po' di imbarazzo che nella mia situazione la scuola non è gratuita, infatti per i residenti temporanei costa 4500$ all'anno o 230$ alla settimana per periodi inferiori. La cosa un po' mi stupisce, pago le tasse come un australiano, perchè non usufruisco degli stessi servizi? La risposta me la dò da me, ho scelto io di venire qui e non ho neanche l'alibi del rifugiato per motivi politico/umanitari (oddio, su questo punto ci si potrebbe discutere visto il degrado etico ed economico dell'Italia). E anche se pago la scuola resto sempre un privilegiato: sono stato accolto in questo paese che non mi doveva nulla, ho un lavoro e uno stipendio decoroso, beneficio di una società sana e prospera. E se dovessi cambiare idea posso sempre tornare a mangiare pizze, smog e fegato a casa mia.
Tornando alla scuola, mi ha consegnato una serie di materiali informativi dai quali riporto le cose più curiose:
  • aria condizionata nelle aule
  • ogni venerdì mattina alle 11:30 c'è l'adunata patrocinata da una classe a turno, si canta l'inno della scuola e l'inno nazionale. Gli studenti piu' grandi assegnano il premio alla classe piu' pulita. La classe di turno tiene una presentazione al resto della scuola (rappresentazione teatrale/musicale/canora, mostra dei manufatti, etc). A questo evento sono benvenuti i genitori e gli amici.
  • chi vuole può far parte della banda musicale della scuola
  • il pre scuola inizia alle 6:55 e il post scuola finisce alle 18
  • chi vuole può far parte del coro, che poi si esibisce insieme alle altre scuole all'Opera House
  • la divisa!
  • c'è un sistema piuttosto elaborato di premiazione dei valori quali cooperazione, impegno, tolleranza, amicizia, successo personale, etc. Vengono assegnati dei punti e al raggiungimento di certe soglie vengono assegnati degli oggetti simbolici (adesivi, attestati, etc)
  • Ogni lunedì viene distribuito il notiziario della scuola
  • Ci si aspetta che i genitori proseguano la tradizione di collaborare nella manutezione della scuola, in cucina, nei gruppi di lettura, etc
  • le materie: English, mathematic, science and technology, human society and its environment, personal development, health and physical education, creative arts.
    Notasi che manca storia, del resto il paese ha 2 secoli di vita e per gran parte di essi è stata una colonia penale inglese..
beh, direi che ho parlato abbastanza di questa scuola. Mi piacerebbe che mia figlia Giulia provasse a frequentarla per qualche settimana, con la curiosità e l'intraprendenza che questa terra inevitabilmente ti infonde. Vedremo.

Ah, una nota di colore: il motto della scuola:
"The motto of the school is "Quod Potui Perfeci", which translates to "Always do your best"
Io non sono certo un latinista, anzi rimpiango di aver buttato via un'infinità di tempo a studiare questa lingua inutile al posto dell'inglese (non venitemi a dire che a mia insaputa mi ha dato le basi per altre cose perchè su questo punto sono capace di mordere).
Comunque a me pare che la traduzione più appropriata sia la giustificazione "Ho fatto quello che ho potuto", che non ha proprio il significato dell'esortazione "Fai sempre del tuo meglio".
Questo è il motto degli sfigati, i looser come dicono qui!!!
Ora chi glielo spiega alla preside???

mercoledì 22 maggio 2013

Capita pure...

... che stamattina dei miei colleghi facendo colazione (al Biscotti Bar) si trovino il primo ministro al tavolo di fianco

McPie?

quando l'altro giorno sentivo dei colleghi parlare di "McPie" sulle prime credevo si riferissero a un dolce del McDonalds. Poi hanno parlato di attacchi... ho pensato alla dissenteria, ... alla fine troppe cose non tornavano e sono intervenuto nella discussione scoprendo quanto segue.

I Magpie sono delle gazze, simili a quegli uccelli neri che da alcuni anni sono comparsi anche in Italia, ma qui sono bianchi e neri.
Hanno il vizio di beccare le persone sulla testa, per lo piu' runners e ciclisti.
Abbiamo anche un identikit disegnato in base alla testimonianza di una vittima:



ed ecco un filmato di un magpie in azione:


 e qui spiegano che il comportamento e' legato al maschio che difende il nido quando una persona entra in quello che considera il suo territorio.














 alcuni stratagemmi per difendersi dagli attacchi:









martedì 21 maggio 2013

Il Tappo



tempo fa pubblicando una foto di una bottiglia di vino acquistata qui un mio amico commentò "il tappo a vite non si può vedere!"
Premetto di non essere un intenditore, ma in effetti non posso che essere d'accordo, allora tornai al negozio di liquori (gli unici autorizzati a vendere alcolici) e guardai tutte le bottiglie presenti: tutte col tappo a vite, pure quelle da 100$.
Per capirci di più da quel momento faccio sempre la stessa sceneggiata: entro in un liquor store, guardo un po' di bottiglie e poi sorpreso chiedo al negoziante come mai i tappi sono tutti a vite spiegando che sono appena arrivato da un paese dove il tappo a vite è solo per i vini che ti tirano dietro. Faccio anche notare che lo Shiraz Yellow Tail australiano (quello col simbolo del canguro) in Italia ha il turacciolo, benchè di plastica, mentre qui ha la vite.
Di solito mi spiegano che il tappo a vite svolge le stesse funzioni e costa meno, in altri casi mi dicono essere più efficace del sughero.
Certo il costo... ma qui la bottiglia più fetente costa 6$ e un livello medio è sui 15-20$, a causa del 42% di tasse che lo stato impone per disincentivare il consumo eccessivo di alcool. Tanto per dare una idea lo Shiraz Yellow Tail, che è considerato un vino veramente economico, qui costa come in Italia: 9$ = 7 euro nonostante il costo di trasporto e di intermediazione.

Ma sarà vera la superiorità del tappo a vite rispetto al sughero?
Non l'ho capito, so solo che ci sono pareri contrastanti al di là di un favore "di pancia" per il tappo di sughero e il relativo cerimoniale di apertura. Mi viene in mente quella scena di uno che apre un bricco di vino e col la bocca fa lo schiocco per illudere i suoi ospiti di aver stappato la bottiglia.
Qui alcuni pareri, oppure qui per un giudizio di parte. pare che il tappo a vite garantisca la tenuta stagna mantenendo le condizioni ideali, altri dicono che è nella permeabilità del sughero che il vino acquista sapore. Di certo pare che siano tutti d'accordo che il processo chimico che fa "saper di tappo" non avvenga con il tappo di vite. Comunque trattandosi di una esperienza gustativa, non è una diatriba che si possa affidare ai soli chimici.
Al di là di questo, gli australiani riconoscono che per bottiglie da centinaia di $ il sughero sia un must anche per le aspettative del cliente locale, così come hanno capito che col tappo a vite in alcuni mercati europei non entrerebbero neanche alla Lidl.

Ma di che vini stiamo parlando?
Si fa in fretta a dire: di rossi ci sono 4 tipi: Cabernet Sauvignon, Shiraz, Merlot e Pinot. E poi varie miscele di quei quattro.
Io ne ho assaggiati alcuni ma faccio fatica a trovare grandi differenze, quelli che ho assaggiato mi paiono un po' acidi per i miei gusti, ma sono un bevitore casuale e non faccio testo.
Certo siamo lontani dalla varietà italiana...

Ah, una ultima cosa: molti ristoranti hanno la formula BYO, Bring Your Own, cioè accettano che il cliente porti la sua bottiglia preferita, il che ha perfettamente senso se uno ci tiene a mangiare fuori ma vuole accompagnare le pietanze con un vino che non è a menù. Inoltre con questa formula si possono bere alcolici anche nei locali sprovvisti di licenza.

No, non era l'ultima, questa è l'ultima: se avete voglia leggetevi la storia di Filippo e Maria Casella, due siciliani emigrati qui nel 1957. Sono i fondatori della Casella Wines che produce il famoso Yellow Tail, venduto in 70 milioni di bottiglie all'anno, secondo produttore di vino in Australia. Pensate che soddisfazione per questi emigranti, vendere il loro vino in 50 paesi Italia compresa!




(certo che brutti so' brutti...)

Last minute: mi hanno segnalato questo sito dove hanno fatto un test sulla tenuta al'invecchiamento 

lunedì 20 maggio 2013

Whale Watching



Vista la vicinanza tra casa e ufficio (2km) ne approfitto per fare colazione quando arrivo lì: caffè, banane e giornale messi a disposizione dalla premiata ditta.  Questa mattina ho letto che siamo all’inizio della migrazione delle balene verso nord e con un po’ di fortuna potrebbero essere visibili dalla costa di Sydney.






Mi sono documentato e in effetti le balene, o meglio le megattere, passano due volte all’anno davanti a Sydney.







A quanto pare trascorrono l’estate (dic-maggio) in prossimità dell’Antartico dove il mare è ricco di krill, poi quando l’acqua diventa fredda salgono a nord dell’Australia. Arrivati lì, con la pancia piena e l’acqua bella calda...si riproducono da luglio a settembre e poi ridiscendono a sud per nutrirsi. Curioso notare che la gestazione dura quasi un anno, quindi i balenotteri nascono nelle stesse acque calde in cui sono stati concepiti un anno prima.




Il motivo per cui passano vicino alla costa e non in mare aperto è per sfruttare la corrente che si forma vicino alla costa e che va nella stessa direzione del loro spostamento. Chi ha visto il film Nemo si ricorderà della EAC, la East Australian Current che viene utilizzata dalle tartarughe per spostarsi rapidamente. Esiste davvero ed è quella che sfruttano le balene nel loro viaggio di 10.000 km ogni anno.




Quindi a questo punto le opzioni sono appostarsi su un promontorio con un binocolo oppure fare una escursione con degli operatori specializzati. Ne ho trovato uno che promette balene garantite: se una uscita va a buca la si può ripetere gratuitamente.

domenica 19 maggio 2013

Il giro della domenica



La domenica da padre lontano dalla famiglia inizia con una sveglia “naturale”, esperienza inedita visto che non avevo mai vissuto da solo.

La casa sembra una ghiacciaia, sarà che è di legno e probabilmente non è isolata, ma senza caloriferi accesi la temperatura è sui 12 gradi... eppure fuori la temperatura va dai 10 ai 20, almeno un 15 gradi, non mi pare di chiedere troppo.

Quindi quando mi decido ad abbandonare il piumino caldo metà della giornata se n’è già andata, poi arrivo in cucina dove trovo 12 gradi e mi viene in mente il film “il ragazzo di campagna” di Pozzetto.

Comunque oggi non ho niente da fare a parte il “lungo” per la preparazione alla maratona della Gold Coast del 7/7.

Passo una oretta a studiare la cartina, dove cavolo vado a fare 30 km? Se mi allontano troppo rischio di perdermi, se sto nelle vie qua attorno al ventesimo giro probabilmente mi appare quel sig. Geova di cui parlavano le due signore di settimana scorsa.

Decido di dirigermi a sud, c’è una strada bella dritta che dopo 9 km arriva fino al villaggio creato per le olimpiadi del 2000. In realtà mi accorgerò che più la strada è grande sulla cartina e più è difficile percorrerla perchè essendo una superstrada non sono previsti marciapiedi. Comunque con un po’ di improvvisazione arrivo al parco olimpico, che è circondanto da una foresta e da dei corsi d’acqua. Molto bello, non dimostra i 13 anni, segno che pur avendo pensato in grande per la olimpiade non hanno trascurato la riconversione in opere di pubblica utilità, diversamente da Pechino dove passata l’olimpiade le strutture sono allo sbando.

Incappo in un grande parco con tanti giochi per i bambini e tanto spazio per i loro genitori intenti a preparare il barbeque. Un’altra perla da segnare sulla cartina per le gite del weekend con la famiglia.
Mi dilungo a curiosare in giro e finisco la mia giornata con 32km

Grazie alla corsa sto scoprendo un sacco di posti che non avrei visto passando in auto, e pensare che non sono ancora uscito dalla città! Là fuori c’è un continente grande come gli Stati Uniti e tutto quello che ho visto in 7 settimane sono 5 dei 38 distretti di Sydney.


Everglades? No, Sydney! 



nel quartiere olimpico arrivo all'Archery, la struttura per il tiro per l'arco. Ci sono quelli bravi che infilano tutte le frecce nel cerchietto da 10 cm ad almeno quindici metri, che roba! Gli archi sono un fenomeno di tecnologia, ci passerei volentieri un'ora a studiameli.



poi per i principianti ci sono le lezioni introduttive


e questa è la sezione bambini pasticcioni


più avanti un grande parco con barbeque elettrici pubblici, profumini invitanti ma non rimedio nulla oltre a questa foto


e un'infinità di giochi per bambini, da tornarci!





 20esimo km e sono ancora dal'altra parte della città

qui è venuto a suonare Bruce il 18 Marzo, avevo pure comperato il biglietto, poi un ritardo nel contratto di lavoro ha fatto slittare la partenza dall'Italia e ho dovuto venderlo. Comunque direi che si presenta un po' meglio del nostro Forum di Assago...

 
una gara di professional bull riders, sarebbe bello!


qui invece botte per tutti


e a chi sto pensando in questo momento???
 
Canada - USA giocata in Australia?


Lo stadio col campo di forma ovale per ospitare il football Australiano

attaccato ad un palo sulla strada verso casa. Se ricevo avances da un pappagallo so a chi portarlo