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| Bert Hinkler, a destra |
Non si può certo dire che sia famoso come Lindbergh, però qui gode di una certa notorietà.
Nasce nel 1892 figlio di un pastore di Bundaberg, un paesino nel Queensland australiano. Non direste che questo ragazzo di campagna nato tra le fattorie di uno dei posti piu remoti della Terra avrebbe avuto la benchè minima possibilità di diventare un pioniere dell'aviazione, eppure per una serie di eventi fortuiti ci riuscì.
Fin da bambino fu affascinato dal volo degli uccelli, in particolare gli eleganti ibis che qui sono molto frequenti.
Prendendo spunto dalla geometria di quegli uccelli, a 19 anni costruì un aliante che gli consentì di volare per 30 metri sul pendio della spiaggia di Bundaberg. Guardate bene questo aliante perchè dopo 80 anni se ne tornerà a parlare.
L'anno successivo un pilota americano stava facendo un tour dell'Australia per pubblicizzare il suo aereo Bleriot e Bert riesce ad incontrarlo e parlargli della sua passione per il volo, riuscendo perfino a risolvergli un problema sul suo Bleriot.
Mancando una industria aeronautica in Australia, si imbarca alla volta dell'Inghilterra dove trova lavoro in una fabbrica di aeroplani.
Scoppia la Prima Guerra Mondiale e Bert viene impiegato come pilota per la RAF sulle alpi italiane.
Finita la guerra riprende a volare per passione e nel 1928 diventa famoso per essere stato il primo a compiere una trasvolata in solitario da Londra all'Australia (in 15 giorni) nonchè per essere stato il secondo, dopo Lindbergh, ad attraversare l'Oceano Atlantico.
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| a bordo del velivolo durante la trasvolata Inghilterra - Australia. Immaginatevi fare tutta quella strada senza neanche una protezione dalle intemperie! |
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| dopo il suo arrivo a Bundaberg nel 1928, il velivolo viene smontato e rimorchiato. Carri trainati da cavalli e alcune auto parcheggiate al centro della carreggiata tra i pali della corrente. |
Questa notorietà non lo fece diventare ricco, ma gli fornì le risorse per continuare a volare e questa era l'unica cosa di cui gli importasse.
Arriviamo al gennaio 1933 e Bert riparte ancora da Londra alla volta dell'Australia nel tentativo di battere il record di velocità, ma non arriverà mai a Brindisi dovre avrebbe dovuto rifornirsi dopo la prima tappa.
Il mistero si risolve quattro mesi dopo, con il disgelo delle nevi sul monte Pratomagno (appennino toscano), un cane di un carbonaio rinviene il corpo di Bert e il velivolo distrutto nelle vicinanze. Secondo la ricostruzione, Bert rimase senza motore e fece un atterraggio di emergenza in una zona priva di spiazzi. Ferito, riuscì ad allontanarsi per 80 metri dal velivolo in fiamme prima di soccombere. Qui un articolo dell'epoca.
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| i resti del velivolo sull'appennino toscano |
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| Mussolini, impressionato dall'audacia di Bert, volle che fosse sepolto con gli onori militari nel cimitero protestante di Firenze. |
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| la sua tomba al giorno d'oggi a Firenze |
Bert trascorse gran parte della sua vita in un cottage in Inghilterra, dove progettò nuovi aerei e missioni temerarie. Nel 1982 quel cottage era destinato all'abbattimento ma nel suo paese natale di Bundaberg venne istituita una raccolta di fondi che con 60.000$ permise di smontarlo e trasportarlo al museo di Bundaberg.
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| il suo cottage inglese come si presenta ora a Bundaberg |
Ma non è finita qui.
Nel 1986 Don Lind, un astronauta della NASA, si recò al museo Bert Hinkler a Bundaberg per partecipare a una sua commemorazione. Il museo gli regalò un frammento di legno levigato a mano che faceva parte dell'aliante costruito da Bert.
Don poi decise di regalarlo a Dick Scobee, comandante della prossima missione dello Space Shuttle, il quale volle portarlo nello spazio con sè per onorare la memoria del trasvolatore australiano. Purtroppo stiamo parlando dello shuttle Challenger che si disintegrò in volo dopo pochi secondi dopo il decollo.
Incredibilmente il pezzo di legno si salvò dal disastro, protetto dalla busta e dall'armadietto in cui era riposto. Venne recuperato tra i rottami nell'Oceano Atlantico e per volere della vedova del comandante dello Shuttle venne restituito al museo di Bundaberg da cui proveniva e dove si trova tutt'ora.
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| il famoso frammento di aliante. Se Bundaberg non fosse a 1000km da Sydney mi piacerebbe farci una visita |
Ma la storia di Bert continua ad essere di attualità e a collegare Italia e Australia. Un mese fa è stato deciso che due blocchi di pietra della spiaggia di Bundaberg dove Bert imparò a volare sul suo aliante verranno inviati in Italia per ricavarne sculture da collocare nei punti in cui è stato rinvenuto l'aereo e il corpo. Ci sarà inoltre un sentiero a collegare i due monumenti, una bacheca informativa e un messaggio del primo ministro australiano. Inaugurazione prevista per Luglio 2015 alla presenza dell'ambasciatore australiano. Se vi capita di fare una escursione al Monte Pratomagno fateci un salto.









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