lunedì 7 luglio 2014

Viaggiare in Australia

Settimana scorsa sono andato per lavoro ad Adelaide, l'ultima metropoli che non avevo ancora visto.


le località che ho visto finora

Le città in Australia sono veramente poche, mi restano da vedere quelle più piccole, come Camberra (pronunciata Cambra, 300.000 abitanti), Hobart in Tasmania (215.000) e Darwin su a Nord (105.000). Quasi tutti gli insediamenti sono al sud, dove la terra è più fertile e fa meno caldo. Unica eccezione Darwin, vicina all'Equatore e con i coccodrilli che impediscono di fare il bagno al di fuori degli "swimming holes" (piscine e bacini chiusi).

Ogni volta che guardo la cartina penso che mi piacerebbe attraversarla in moto come negli USA, che hanno le stesse dimensioni, ma ci sono difficoltà non paragonabili: pochi benzinai, molti animali, nessuna copertura di cellulare... se capita un guasto devi sperare che passi qualcuno prima che ti finiscano le scorte di acqua. E che quel qualcuno non sia il tizio del film horror Wolf Creek...

A proposito di gente che attraversa l'Australia, in volo verso Adelaide ho visto il film Tracks, basato su una storia vera di una ragazza che nel 1977 attraversò il deserto australiano con dei cammelli. La trama non mi pare nulla di eccezionale, ma la fotografia e il vuoto di quegli spazi è ben rappresentato. Tra l'altro ho scoperto che la protagonista della storia vera, Robyn Davidson, è stata l'amante di Salman Rushdie, lo scrittore che con i suoi Versetti Satanici nel 1988 si attirò la condanna a morte da parte dell'Ayatollah Khomeini, uno dei primi segnali della pazzia islamica con cui dobbiamo fare i conti ogni volta che veniamo controllati prima di imbarcarci su un aereo.
Tornando al film, l'aereo che ho preso per andare ad Adelaide (pronunciata Adlaid) era piccolo e non aveva gli schermi LDC, in compenso ti davano un mini ipad con cui vedere i film trasmessi in streaming dall'aereo.

un mini ipad per l'intrattenimento di bordo, ma non era vietato accendere il wi-fi in volo?!

E parlando di religioni, secondo quella degli Aborigeni il nome di una persona defunta non deve più essere pronunciato. Se qualcuno ha visto il film "Australia" si ricorderà il momento in cui il bambino aborigeno parla di questa usanza.
Addirittura non si possono fare i nomi di altre persone che si chiamano nello stesso modo del defunto, ma bisogna usare giri di parole. Perfino la città di Alice Springs non può essere nominata se qualcuna di nome Alice è defunta di recente. 

Con l'arrivo del cinema e della fotografia il problema si è riproposto in altre forme, in quanto anche riprodurre voci e immagini di persone decedute è considerato sconveniente. Da qui il seguente disclaimer in molti film australiani:

 E tra i film a disposizione in volo come non citare un documentario su Pantani?
Quale che sia il film che si vuole vedere c'è il problema che il volo per Adelaide dura meno di tutti i film, quindi mi è toccato vedere metà di Tracks all'andata e la seconda metà al ritorno.


I cammelli australiani
Grazie a questo film, ho scoperto che l'Australia è l'unico paese al mondo in cui vivono cammelli e dromedari randagi. Importati nel 1800 dal medio oriente per consentire l'esplorazione dei grandi spazi desertici, con l'arrivo dei mezzi motorizzati sono stati lasciati liberi di vagare nella terra di nessuno e si sono riprodotti fuori controllo.
la macchia marrone rappresenta la distribuzione dei cammelli in Australia

Pare che i cammelli si diano da fare e raddoppino ogni 10 anni, creando problemi di sovrannumero. Nel 2009 è stato avviato un programma di abbattimento per portare il numero da 1 milione a 300.000. Troppi cammelli degradano l'ambiente sottraendo la vegetazione ad altre specie endemiche.

Ma dove eravamo? Ho perso il filo del discorso... ah, sì, viaggiare in Australia.
I voli nazionali sono veramente informali. Tutto il terminal dei voli domestici è liberamente accessibile anche per chi non viaggia. Tu arrivi in aeroporto e senza mostrare nulla puoi arrivare fino al gate. Esatto, fino al momento dell'imbarco nessuno ti chiede documenti. E' così se stai aspettando l'arrivo di qualcuno che conosci puoi andare a riceverlo direttamente allo sbarco dall'aereo.
Perfino il nastro dove vai a ritirare il bagaglio è in un'area pubblica. Chiunque potrebbe entrare e prendersi una valigia non ancora ritirata dal proprietario. Evidentemente qui non succede.


Il trasporto merce
Le autostrade di Sydney sono decisamente congestionate nelle ore di punta, ma a differenza della Tangenziale di Milano non ti ritrovi inscatolato in mezzo ai TIR. Anzi, i mezzi pesanti sono veramente rari. Mi hanno spiegato che è dovuto alla diversa conformazione di questo paese: molta merce viaggia via nave e arriva nel porto piu' vicino alla destinazione finale, la strada da percorrere su gomma è sempre poca perchè tutti vivono lungo la costa. Questo fà sì che non ci sia una situazione simile a quella italiana, con arterie obbligatorie per portare le mozzarelle nel resto dell'Europa e tangenziali di Milano, Bologna o Roma che diventano il collo di bottiglia mischiando  pendolari locali e trasporti a lunga percorrenza.



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