domenica 2 marzo 2014

Il Mardi Gras

Ieri Sydney ha celebrato il Gay and Lesbo Mardi Gras. Si tratta di una serie di feste, concerti, party, sfilate per celebrare la diversità, trasgredendo il piu' possibile all'interno della legalità.
Non essendo esperto in materia copio dalla Lonely Planet:
 "La cultura omosessuale è una componente molto aperta e vitale del tessuto sociale di Sydney. Oxford Street è il fulcro di quella che è la piu' vasta comunità gay nel mondo, dopo San Francisco. Il famoso Mardi Gras richiama oltre 300.000 spettatori e coinvolge 10.000 partecipanti"

Ho cercato di vedere la parata che si svolge appunto a Oxford Street, ma c'era una bolgia dantesca e ho capito che avrei dovuto arrivare con ore di anticipo per assicurarmi un posto alle transenne.
Ho solo visto un po' di personaggi grotteschi in giro per strada, tipo drag queen muscolose su improbabili tacchi a spillo e con parrucche alte mezzo metro. Non riuscendo a vedere nulla non mi sono fermato, ma mi hanno detto che assistere alla parata e al dopo-parata è un'esperienza piuttosto "wild"... magari la prossima volta.

Il video video promozionale e qualche foto trovata su internet (tra quelle pubblicabili...)

La Queen Elizabeth è arrivata in porto così
tre madrine della manifestazione...




bagnini omosessuali

poliziotti omossessuali




Putin è la star di quest'anno
ancora Putin
e ancora Putin
Il sindaco di Syndey (la donna)
poliziotti omosessuali



rappresentanza gay dei lifesavers (bagnini)






News di fine estate

col primo di Marzo finisce ufficialmente l'estate australiana e posso farne un bilancio.
E' stata molto meno calda e afosa della tipica estate milanese. Sì, certo, ci sono state punti di 38 gradi, ma questo è capitato poche volte quando spirava l'aria secca del deserto e comunque di sera c'è sempre una brezza fresca che viene dal mare. Per dare l'idea posso dire che non avendo l'aria condizionata non ho neanche dovuto acquistare un ventilatore. 
La prospettiva a questo punto è di poter fare il bagno ancora fino a maggio grazie all'acqua che in questo periodo raggiunge la temperatura massima di 22 gradi.


Questo fine settimana entrano in vigore le nuove regole per contrastare l'eccesso di alcool e relativi episodi di violenza nel centro cittadino dove si concentrano gran parte dei locali.
Ora i locali all'1:30 devono chiudere le porte e impedire l'ingresso, mentre possono continuare a servire alcool a chi è dentro, fino alle 3. Qualcuno faceva notare che per alcuni locali la giornata nuova inizia alle 5, quindi possono riprendere a servire alcolici dopo la pausa di due ore. Comunque da giorni nessuno parla d'altro, sembra che si sia abbattuta una catastrofe sulle loro vite!
Settimana scorsa una mia collega si lamentava che erano diverse settimane che non faceva un properly drinking (bevuta adeguata). Le ho chiesto cosa intendesse visto che comunque so che ogni sabato sera va fuori a bere. Mi ha spiegato che il properly drinking è quando cominciano a bere al pomeriggio a casa di qualcuno, per poi trasferirsi in treno o autobus in un locale del centro e continuare a bere partendo da una buona base.

Ieri sera in centro ho visto la nave Costa Deliziosa, impegnata nel giro del mondo (biglietti a partire da 17.000€ per 115 giorni)




Invece due notti fa sono stato svegliato alle 4 da dei passettini sul tetto e ho sorpreso questo simpatico opossum dalla coda ad anello


e poi c'è sempre la ragnatela gigante


e sempre in tema di animali, con la fioritura degli alberi del giardino sono tornati i pappagalli colorati


sabato 1 marzo 2014

Tutti al mare... tutti al mare....

Settimana scorsa è stata celebrata la seconda edizione di Sydney Skinny, una  nuotata di 900 metri con la particolarità che... il costume è vietato!
Dico subito che io a quell'ora ero a vedere Bruce Springsteen a 200 km di distanza, come ampiamente testimoniato dai mei post :-)

L'evento è a pagamento e il ricavato va al finanziamento di un sentiero lungo la costa costruito su assi di legno (boardwalk), la cui costruzione costa 1000$ al metro.
Piccola parentesi: nella mia azienda vendiamo software e ogni giorno salta fuori un nuovo cliente nel settore del no-profit, aziende modernamente organizzate con lo scopo di raccogliere soldi per una causa sociale in Australia o nel mondo. E sorprendente la quantità di iniziative e la professionalità con cui vengono gestite, il che per noi fornitori di software si traduce in requisiti più spinti di quelli necessari ad una normale azienda commerciale.

L'evento si svolge in una spiaggia un po' isolata su un promontorio della città, di solito frequentata da nudisti (di spiagge dedicate ce ne sono una manciata in città).
Si acquista un biglietto da 35$ e ci si presenta alla partenza sabato mattina alle 9. 
Data la quantità di partecipanti (700, un record mondiale) le partenze sono scaglionate in gruppi.
E siccome qui le cose le fanno per bene, la spiaggia eccezionalmente è chiusa al pubblico (tutte le spiagge australiane sono pubbliche). Unici ospiti non partecipanti sono una troupe di fotografi e operatori video che saranno presenti solo alla partenza del primo gruppo di nuotatori, quindi chi non vuole finire su youtube (o sul giornale sui tavolini del locale caffè dell'ufficio) è meglio che aspetti i gruppi successivi, e viceversa.

due percorsi: 300 e 900 metri

Area ristoro con salamelle al BBQ, toilette, servizio bus per collegare treni e bus, guardaroba, insomma come sempre si fanno pagare ma poi è difficile lamentarsi del servizio ricevuto.
E appena finita la nuotata un addetto ti aspetta sul bagnasciuga per darti l'asciugamano per coprire le vergogne.


Ma io lo so che vi state chiedendo... niente foto?!   Non sul mio blog, ma i guardoni possono seguire questo link :-)

La notizia nelle news:



mercoledì 26 febbraio 2014

INXS

Indovinate chi c'è nella top ten degli album piu' venduti in Australia in questa settimana?


La band australiana INXS al primo e secondo posto a 20 anni dal loro ultimo successo!


Gli INXS, al centro Michael Hutchence

La spiegazione è che in queste settimane stanno trasmettendo una mini serie televisiva sulla vita di questa band ("Never Tear Us Apart"), e il pubblico ha riscoperto le loro canzoni.  Per chi non li conoscesse:
Never Tear Us Apart
Need You Tonight
Suicide Blonde
Devil Inside

La band ha avuto un grande successo negli anni 80 e 90, fino al suidicio del cantante  Michael Hutchence in un hotel di Sydney nel 1997.
Un anno prima aveva avuto una figlia (chiamata Heavenly Hiraani Tiger Lily) dalla presentatrice televisiva inglese Paula Yates, ex moglie di Bob Geldof con il quale avuto 3 figlie dai nomi fantasiosi (Fifi Trixibelle, Peaches Honeyblossom e Little Pixie). Paula tento' il suicidio e Bob Geldof ottenne l'affidamento delle 3 figlie.


Michael, la moglie Paula e la figlia Tiger

Come finisce questa vita da telenovela?   Male, 3 anni dopo la morte di Michael Paula muore di eroina nel suo appartamento di Londra e la figlia viene affidata a Bob Geldof in modo che possa crescere con le sorellastre.

 
Bob Geldof con le tre figlie grandi avute da Paula e in basso Tiger adottata dopo la morte dei genitori







lunedì 24 febbraio 2014

Bruce 4/4

L'ultimo sull'argomento, lo prometto!

Il luogo del concerto è un grande prato a conca davanti al palco, attorno il profilo basso delle colline e dei vigneti della Hunter Valley (che qui abbreviano e storpiano in: "the hantaaa")

il retro del palco

La zona è famosa per la produzione di vino, pur non essendo il migliore dell'Australia a detta degli esperti, è comunque abbastanza vicino ai 5 milioni di abitanti di Sydney per attirare frotte di turisti in pullman in modo che si possano ubriacare senza rischiare la patente.
Io ero lì in automobile, noleggiata al rent a car visto che il mio rottame è dal meccanico per rifare la trasmissione... ma ne riparliamo in un altro post!



molto fiero della mia nuova maglietta coi colori dell'Australia comperata al mercato di Melbourne per 10$


Ore 19:30, il concerto inizia alle ultime luci del tramonto.
Al fresco della brezza di una notte limpida d'estate, mi ritrovo indeciso se guardare Bruce sul palco o la costellazione della Croce del Sud alle sue spalle. Mai avrei immaginato di trovarmi ad un suo concerto qui in Australia.
E per di più senza smoccolare per il fumo visto che la gente non fuma nemmeno qui all'aperto, ma se proprio deve si allontana dove non disturba.

L'angolo del nerd: l'acustica era strana, il suono arrivava pulito e senza i riflessi delle arene, ma nei momenti di brezza si sfasava la propagazione e il suono fluttuava nella provenienza e tonalità.
Il concerto di sabato è stato uno dei migliori visti finora, molte canzoni diverse dai due precedenti e molti classici, tipo "The River", "41 Shots", "Waiting On A Sunny Day", "Dancing In The Dark" etc.
Molti riferimenti all'industria enologica della zona, a cominciare dalla canzone di apertura la cover di  "Drinkin’ Wine, Spo-Dee-O-Dee" con le parole modificate per rendere omaggio al luogo.
E poi le passeggiate in mezzo alla folla, un fan gli offre il capello di paglia e lo indossa per due canzoni prima di restituirglielo.
 


Un altro fan gli allunga una bottiglia di spumante, la prende, la apre non senza difficoltà usando anche i denti per togliere il cappuccio, la agita e fa la doccia alle prime file stile Gran Premio.



Verso la fine si prende un attimo di pausa e racconta che ha regalato un iPhone a sua madre di 85 anni per vedersi con la videochat, ma la madre non imbrocca mai il fuso orario giusto (beh certo non sarà facile quando hai un figlio che cambia fuso orario ogni 3 giorni).  E allora ha preso l'abitudine di mandarle una foto ogni giorno, quindi eccolo che tira fuori un cellulare per fare una foto alle 36.000 braccia protese a salutarla dal prato davanti al palco.
E a proposito di cellulari, quando arriva Dancing In The Dark fa salire una ragazza sul palco a ballare, quando finisce la canzone lo abbraccia, tira fuori il cellulare e se lo tiene lì finchè non riesce a scattarsi una foto insieme.

E poi il giorno dopo, domenica, si è ripetuto, stessa ora stesso luogo, per l'ultimo concerto di questa settimana pazza.
A dire il vero l'ultimo concerto non mi è piaciuto, troppi brani dal suo repertorio minore, dall'ultimo dimenticabile album, troppe trombette e fisarmoniche per i miei gusti.
D'altra parte non si può pretendere che cambi la scaletta ad ogni concerto e allo stesso tempo continuare a suonare i classici, anche se la gente sono quelli che vuole, lo capisci subito dal numero di persone sedute o alzate in piedi.

Ma forse è meglio così altrimenti avrei avuto la tentazione di aggiungerne un quinto.

A Bondi Beach in buona compagnia
Con un wombat

La bambina del pubblico che ha cantato Waiting On A Sunny Day sabato sera
Poco prima del concerto di sabato viene definito l'elenco dei brani  e si prova nel retro del palco





La chitarra che lo accompagna da 40 anni, lasciata suonare ai suoi fan


domenica 23 febbraio 2014

Bruce 3/4

Quasi mi imbarazza dirlo...

Sono venuto alla Hunter Valley (2 ore di auto) con un giorno di anticipo rispetto al concerto di domenica, l'idea era quella di approfittare per fare un weekend in zona ma...
ma...
ma...
ma passando in auto davanti all'area dove si terra' il concerto avevo visto il palco in lontananza e
non ho potuto evitare di fermarmi. Il mio concerto e' domani ma ce n'e' uno anche oggi perche' fa due sere consecutive.
La prima idea che mi e' venuta e' stata di vedere qualcosa a sbafo stando fuori dal recinto. Il palco e' in mezzo ad un grande prato a conca e da lontano si vede un pezzo di palco.
Ho camminato per 500 metri in un campo arrivando fino alla rete di recinzione, per un attimo ho pensato a scavalcare ma poi mi sono ricordato che il mio visto puo essere revocato se faccio qualche marachella e nel dubbio ho lasciato perdere. Me ne stavo tornando alla macchina quando incontro un tipo che andava deciso verso la rete, con una sdraio sottobraccio, mi dice che c'e' un buco per passare, lo seguo.
Arriviamo in un punto dove la rete si puo sollevare di 30 cm, appena sufficienti per passarci con il corpo. Ci aiutiamo a vicenda per sollevarla  e strisciare sotto, grattandomi la schiena e sperando che il ragno funnel web spider che mi ha indicato non si muova da dov'e'.
Siamo dentro, non mi sembra vero! Mi guardo attorno circospetto visto che e' pieno di guardie, eccitato all'idea di essere entrato di straforo e confortato dalla naturalezza con cui il tipo era entrato. Ma l'entusiasmo dura poco: il tempo di rendermi conto che siamo solo entrati nel parcheggio (che e' aperto a tutti) e dobbiamo ancora passare il controllo biglietti!
L'amico australiano tira fuori il biglietto ed entra. Mi sento un po' pirla... e solo allora capisco che ha fatto quel giro solo per parcheggiare lontano e evitare di rimanere imbottigliato a fine concerto!
Che delusione, mi sento come se mi avessero buttato fuori dal concerto e questa cosa non e' bella, devo trovare un rimedio.

Resto un po davanti alla biglietteria, c'erano rimasti solo i biglietti del pit sotto il palco, 240$ e poi ho addosso i sandali, mi distruggerei i piedi. Me ne stavo andando quando viene da me uno che doveva disfarsi di un biglietto in avanzo e mi chiede una cifra ragionevole. Sento che se non avessi accettato me ne sarei pentito e quindi eccomi qua ad aspettare che inizi, chiedendomi se nel buio della notte riusciro' a ritrovare il punto in cui sollevare la rete evitando il ragno velenoso...

Nella foto il tipo che mi ha venduto il biglietto (in arancione), che vedendomi scrivere il blog ha voluto una foto per farsi vedere.  E poi uno sconosciuto che vedendo che mi facevo fare una foto ha voluto farla anche lui abbracciato a me. Che tipi questi australiani!