venerdì 21 febbraio 2014

Bruce 2/3

E ora è la volta della mia città adottiva, Bruce Springsteen canta alla Allphones Arena di Sydney.
L'arena è considerata una delle migliori 10 al mondo (o almeno cosi dice il suo sito), devo dire che è spettacolare. Costruita per le olimpiadi, ha 21.000 posti e un soffitto così ampio che ti chiedi come possa stare su. Di certo non hanno dovuto dimensionarlo per le nevicate che hanno sfondato il velodromo Vigorelli a Milano, perchè qui l'unica volta che si sono visti dei fiocchi di neve a Sydney è stato nel 1836.
Ma lasciamo perdere l'arena, c'è altro di cui parlare.




Il concerto si apre con una cover "Friday on my mind" (qui il video), degli Easybeats, una band australiana che raggiunse il picco di successo con quella canzone nel 1966, moooolti anni prima che nascessi io :-)

Poi altra cover, "Don't Change" degli INXS, che vi ricordo erano australiani.

Poi racconta un aneddoto: sta per diventare "sixty-fucking-five" e ha viaggiato per il mondo per 50 anni, ma non gli era mai capitato di trovare una tazza del water come quella dell'albergo di Sydney: quando si avvicina lo saluta e alza il coperchio! Qualcosa tipo questa.  La notte precedente il concerto si è alzato nel cuore della notte, non ha acceso la luce perchè dormendo ogni sera in una camera diversa non è facile trovare l'interruttore. Si è recato in bagno e ha visto questa luce blu che proveniva dalla tazza, una sorta di spirito della notte, perchè "non puoi mai sapere sotto quale forma ti si può presentare lo Spirito" e via con "Spirit in the Night". Guardate cosa succede durante la canzone:


E come ha scritto il giornalista del Sydney Morning Herald “I just grabbed Bruce Springsteen's arse ... it's so firm!”


E' il Boss di sempre, si butta tra la folla, abbraccia i fan mentre canta, stringe mani, suona le canzoni che gli chiedono. Una mano di un fan gli allunga un bicchiere di birra e se lo scola tutto d'un soffio accolto dall'ovazione generale. Poi fa salire sul palco una bambina di 6 anni per cantare "Waiting On A Sunny Day" (qui il video), con addosso due cuffie da cantiere sproporzionatamente grosse rispetto alla sua testolina. 

Beh, certo non è una novità, sono un paio di anni che lo fa, però è uno dei momenti piu' divertenti del concerto. Quando arriva questa canzone saltano fuori tutti i bambini, sollevati dai genitori nella calca delle prime file, Bruce ne fa salire uno sul palco, la musica si ferma e il bambino canta alcune strofe impacciate in mezzo agli applausi di 40.000 mani. Anche lì qualche occhio lucido...

E poi la classica Dancing in the Dark. Fa salire un po' di fan, balla con una ragazza del pubblico che mostrava un cartello "today I turn 17" e distribuisce loro chitarre per suonare insieme.


Una chicca rara: parte Born to Run e dopo pochi secondi si volta verso il batterista che non riesce ad entrare in fase. Fa fermare la canzone e ricominciare da capo.  Lo potete vedere al minuto 5:20 di questo video
D'altra parte sto poveraccio di Max Weinberg ha 62 anni, operato al cuore, si spara oltre 3 ore di concerti, senza pause, nel ruolo piu' faticoso di tutti, mi chiedo come faccia. 

Arrivano i bis, congeda la band e con la chitarra acustica in mano chiacchiera con il pubblico. Un ragazzo delle prime file ha un cartello in cui dice di compiere 23 anni. Mi chiedo: ma è possibile che facciano tutti gli anni oggi?!
Bruce commenta che a 23 anni
aveva la testa piuttosto per aria mentre scriveva Blinded By The Light.   Fa una bella snarigiata (tipo le mie quando corro) "tutti gli orifizi devono essere liberi per cantare adeguatamente il rock", gli chiede come si chiama ("what's your name brother?" "Eddie") e gli dedica Surprise Surprise, le cui parole narrano di una persona che compie gli anni.




Questo è quello che può capitare in un concerto di Bruce Springsteen: improvvisazione, umorismo, buoni sentimenti, energia.

Serata perfetta, acustica ottima con pochi riflessi (decisamente meglio dello stadio), nessuno che fuma (scusate se lo ripeto), poltroncine imbottite, distanza dal palco ridotta, 200$ ben spesi.
A dirla tutta una punta di delusione quanto ha chiuso il concerto alla fine della terza ora, contro le 3:30-3:50 abituali. Ma poi penso che anche se di "solo" 3 ore è comunque piu' lungo di qualsiasi concerto (U2, Madonna, Rolling Stones, ... e non parliamo delle 15 canzoni nei tour di Michael Jackson)

L'ultima canzone del concerto, Dream Baby Dream (video)
 
A proposito, a tutti quelli che mi hanno chiesto perchè mai andassi a vedere "lo stesso concerto" due volte di fila... piu' di metà delle canzoni suonate (15 su 28) erano diverse da quelle di Melbourne settimana scorsa (32), in gran parte prese dall'album Darkness On The Edge of Town (1978).   Serve aggiungere altro?!

martedì 18 febbraio 2014

Bruce 1/3

Fine settimana a Melbourne a vedere la città, ma più che altro il concerto di Bruce Springsteen sabato sera.
Ho fatto un sacco di foto in giro per la città, quando le avrò sistemate le metto in un post ad hoc, nel frattempo due commenti sul concerto.
Dopo tanti concerti visti in Italia e in Europa negli ultimi 29 anni, mi ha fatto un po' strano vederlo in Australia, trovare qualcosa di così familiare a tanta distanza da casa...





Mi stavo giusto chiedendo se l'esperienza del concerto qui sarebbe stata diversa da quella italiana ed ecco che al controllo delle borse mi dicono che le reflex non sono ammesse. I cellulari Nokia da 41 megapixel sì, le fotocamere no...
La lascio al deposito, poco male, mi godrò il concerto senza lo stress di fare le foto.

Ma la differenza sostanziale è un'altra: non ci sono cafoni che ti fumano in faccia per tutto il concerto sbattendosene del prossimo. Nessuno, ma dico NESSUNO che fuma! Finalmente un concerto senza tenere il coltello tra i denti pronto a discutere col puzzone di turno, come è capitato tante volte. Se vi sembra una cosa da poco o siete fumatori o non avete mai provato a restare immobilizzati su un seggiolino dello stadio per 5 ore.  
Per contro... cos'è che fanno da queste parti? Bevono come spugne! Quindi per tutto il concerto è un andirivieni di persone che ti fanno alzare per andare a fare rifornimento di birra... Di solito va uno solo e torna con un vassoio di birre per tutta la compagnia, peccato però che tempo un paio di ore e tutti gli altri si devono alzare per andare in bagno... ma sempre meglio del fumo!

 



Ore 20 inizia!
Parte con una trascinante Highway to Hell , un omaggio agli AC/DC che vi ricordo sono australiani.
Sul palco vedo anche un tipo con la camicia di flanella, che ci fa lì a cantare di fianco al Boss, e poi chi cavolo è?!
La risposta mi arriva sul cellulare dall'amico Carlo che da Ferrara sta seguendo le notizie su Internet e si è esaltato nello scoprire che due suoi idoli, Bruce Springsteen e Eddie Vedder (cantante dei Pearl Jam) stanno duettando a Melbourne.

E poi una gradita sorpresa, ha suonato tutto l'album "Born in the USA" come nel concerto del 1985, la prima volta che l'ho visto. Era successo anche un anno fa a Milano, ma essendo qui me l'ero perso e la cosa mi aveva scocciato non poco. Un regalo veramente insperato.
Canta, balla, corre, si butta tra i fan, improvvisa le canzoni che gli chiede il pubblico con i cartelli. 3 ore e 30 minuti di musica senza interruzioni, duetti col pubblico, sudando come un disperato e mostrando a 64 anni un fisico da fare invidia a molti, me compreso.




Degna di nota la partecipazione straordinaria di Tom Morello, chitarrista dei Rage Against The Machine, che si è esibito in virtuosismi con la chitarra suonata in maniera non convenzionale. Guardate al minuto 6:40.

E quando è stato il momento di Dancing In The Dark, ha visto un cartello "Please dance with my mum" e ha fatto salire sul palco una signora con cui ha ballato. Ho visto piu' di uno asciugarsi gli occhi... io sono stato molto veloce e credo che non mi abbia visto nessuno :-)








 E mercoledì si replica a Sydney, can't wait!

giovedì 13 febbraio 2014

La settimana del Rock

non ha molto a che vedere con l'Australia, ma nei prossimi giorni farò una scorpacciata di concerti.



Si inizia domani con i Lynyrd Skynyrd, il gruppo musicale del southern rock americano degli anni '70.  Sicuramente avrete sentito alcune canzoni tipo:

Free bird e il glorioso assolo di chitarre nella seconda metà

 Sweet Home Alabama
 
Simple Man, divenuta famosa grazie al mio video :-)

Il gruppo è segnato da una sorte tragica, nel 1977, all'apice del successo, l'aereo su cui volava la band precipitò e morirono 3 dei 9 componenti, mentre i restanti 6 subirono ferite.
Dei 9 componenti della band che suonerà domani, solo 2 hanno fatto parte della formazione originale, ma va bene lo stesso. Non si può pretendere di ascoltare una band di quasi 40 anni fa e trovarli tutti lì sul palco.
Chi fosse interessato può leggere un articolo sulla storia di questo gruppo e dell'incidente aereo

E poi... Bruce Springsteen X3 !!! 
1. Sabato vado a Melbourne (1:30 di volo) così vedo la città, vado al concerto, mi fermo a dormire e domenica sera torno a casa
2. Mercoledì lo rivedo allo stadio di Sydney
3. il weekend successivo lo rivedo nella Hunter Valley, a 2 ore di auto da qui. Mi fermo a dormire così mi faccio qualche degustazione di vini visto che la zona è famosa per quello.
Questa full immersion dovrebbe farmi dimenticare il concerto che mi ero perso a giugno in Italia: Le nostre strade da percorrere
E a chi si chiede che senso ha rivedere tante volte lo stesso concerto, la risposta è che ogni concerto è diverso, un 30% delle canzoni cambiano, alcune delle quali in base alle richieste del pubblico durante il concerto stesso. Non è di certo lo show inscatolato che fanno tutti gli altri artisti pop...
 Ha già fatto i concerti a Perth e Adelaide e pare in grande forma
 quindi per un paio di settimane niente più pesci sul blog!

martedì 11 febbraio 2014

Scuba diving

Domenica sono andato a fare due immersioni con le bombole dopo tanto snorkeling lungo la costa davanti a Sydney.
L'obiettivo era Magic Point, un punto famoso per gli squali Sand Tiger Shark, quelli buoni non quelli che mordono.
Ci si arriva solo in barca, ma in realtà un giorno avevo cercato di andarci a nuoto, ma avevo dovuto rinunciare per la forte corrente che mi impediva di proseguire. Da terra non è raggiungibile essendo sotto una scogliera e bisogna nuotare lungo la costa rocciosa per 800 metri.

La visibilità sott'acqua era bassa, 6-8 metri, a causa di particelle organiche in sospensione. Pare che d'estate sia spesso cosi, per via delle alghe, mentre d'inverno quando la temperatura scende sui 17 gradi  è molto piu' limpida. Vedremo.

Gli squali non sono mancati, giravano in una caverna a 20 metri di profondità, alcuni di oltre due metri, decisamente eleganti nel loro movimento in acqua.
A parte questi non c'è stato molto da vedere, e continuo a preferire le immersioni in apnea alle bombole: vai dove vuoi, non devi seguire il gruppo e se devi fare una foto ti fermi tutto il tempo che vuoi, alla fine vedi più cose. Senza contare i 175$ e le 7 ore impiegate in totale per fare 2 immersioni di 30 minuti l'una... ma non lamentiamoci!

Ecco il filmino








domenica 9 febbraio 2014

Il mare da due prospettive diverse

Anche in Australia hanno il problema dei barconi con i clandestini, da Nord visto che tutto è capovolto, la maggior parte si imbarcano in Indonesia.
Fino a qualche mese fa c'era in vigore un accordo di cooperazione con il governo Indonesiano, poi i rapporti si sono un po' raffreddati.
E quindi cosa fare dei barconi che si dirigono verso l'Australia?

Una soluzione l'hanno trovata: intercettare in mare le barche, trasferire i clandestini su dei battelli di salvataggio, trainarli fino alle acque Indonesiane e lasciarli andare verso riva.
I battelli di salvataggio sono tipo quelli del film Captain Phillips: imbarcazioni inaffondabili con viveri, aria condizionata, gps e motore.

Hanno 90 posti e una autonomia che consente di tornare in Indonesia ma non di andare in Australia. L'Australia ne ha comperati 12 a 200.000$ l'uno da una azienda di Singapore.


questo battello è approdato in Indonesia e riportava indietro 60 clandestini

La notizia sui giornali locali (non so se il video è visibile dall'Italia).


E rimanendo in tema di mare, ieri il primo ministro Tony Abbott è stato visto a Manly Beach, dove vado spesso anch'io. Era lì a fare surf alle 7 di mattina e quando ha visto le telecamere che facevano un servizio sui campionati di Surf ne ha approfittato per farsi vedere.



In questo servizio, dal minuto 1:36, lo si vede comparire alle spalle della presentatrice come quelli che si infilano dietro per farsi vedere a casa.
Vi potete anche ascoltare un po' di accento australiano, che io continuo a trovare più buffo che gradevole. Sentite come dicono Tour (Tuaa), Water (Uotaa), Year (Iaa)
Traducendo: parlano di surf e poi delle buone relazioni con la Nuova Zelanda, il cui primo ministro è in visita a Sydney. Allora la cronista gli propone di portarlo a fare surf, ma pare che il neozelandese preferisca il golf. E poi scherzano sulla pronuncia Neozelandese, dove il Fish&Chips suona come "Fash&Chaps". Beh... parlano loro!




domenica 2 febbraio 2014

Stasera lirica

C'è sempre l'imbarazzo della scelta per decidere cosa fare nei fine settimana, ci sono sempre eventi a cui partecipare, concerti, celebrazioni, passeggiate. E se proprio non c'è niente che interessa, nella mia lista ci sono sempre un po' di cose in coda: snorkeling, scuba, comperare una tavola da surf per decidermi a imparare, andare a fare campeggio libero nelle blue mountains, correre nel bosco del parco naturale dietro casa, ... o togliere le decorazioni dall'albero.
 
dopo due mesi era ora di disfare l'albero di natale. Passata l'estate, col calo della temperatura potrò piantarlo in giardino

Stasera ho investito il mio sabato sera in un concerto in compagnia degli amici. Non proprio "my cup of tea" trattandosi di musica lirica, ma era gratis e poi si svolgeva sotto le stelle in un bel prato in pieno centro.
Noi ci siamo presentati a mani vuote e abbiamo noleggiato delle sdraio, ma la gran parte dei presenti è arrivata con borse termiche, bottiglie di vino, calici di vetro, sedie, cena. 
Da un chioschetto turco ho assaggiato il primo gozleme della mia vita, si tratta di una piadina ripiena di carne, spinaci e formaggio, una delizia!

gozleme turco

vedo un ragazzo con un fonometro e incuriosito gli chiedo a cosa serva. Mi spiega che lì vicino c'è un ospedale e deve misurare i decibel durante il concerto per assicurarsi che non superi la soglia, e nel caso avvertire di abbassare il volume.
Non solo si preoccupano che ci siano bagni e acqua da bere, all'ingresso distribuiscono sacchetti di plastica in modo che le persone possano metterci gli avanzi del picnic e non lasciarli sul prato. Poca spesa tanta resa.
  
gran parte delle opere erano in italiano, ma peccato che per come cantano è impossibile capire quello che dicono. Molto meglio il country! :-)

la Croce del Sud veglia su di noi, la vedete?
visibile solo dall'emisfeto sud, per secoli ha guidato i navigatori verso queste terre. E' rappresentata anche sulla bandiera Australiana, Neozelandese e Brasiliana

 
Finito il concerto ho fatto due passi per il centro. Ragazze col tacco così alto che camminano scalze e si mettono le scarpe prima di voltare l'angolo dove c'è l'ingresso della discoteca. Autobus con autista noleggiati da gruppi di amici per fare la serata da un bar all'altro e ubriacarsi senza rischiare la patente. E se al posto del bus c'è la limousine vuol dire che dentro c'è una compagnia di ragazze che fa l'addio al nubilato.

una curiosità passando davanti ad una buchetta della posta: i tempi del servizio postale. Imbucando entro le 18 la posta viene consegnata il giorno dopo in città, due giorni dopo nelle città australiane lontane fino ad un massimo di tre per le zone remote e rurali. Complimenti!

venerdì 31 gennaio 2014

L'Australia in foto

 qualche foto da internet, buon fine settimana!
 
difficile resistere ad un selfie con l'Opera House sullo sfondo

Il Cassiovario, un grosso uccello del Queensland

Ogni giorno dell'anno, alle 3:30, a Entrance (100 km da Sydney) c'è il rito di dare da mangiare ai pellicani

Barossa Valley, South Australia, famosa per i vini


Kangaroo Island

una tartaruga torna in mare dopo aver deposto le uova

una goanna


Mante a Ningaloo

Bondi Beach, Sydney
Cattedrale S. Mary, Sydney, a Natale

addobbi natalizi... là sotto c'è la casa di qualcuno

nudibranchio

colorata di rosso per celebrare il capodanno cinese di oggi


famiglia di pellicani

cinema all'aperto, mi chiedo quanti seguano il film

Uluru

Capodanno a Sydney

dorme 22 ore al giorno e sbadiglia pure

un Emu a spasso

chi è stato in Australia sa che questi sono i colori reali del tramonto

martedì 28 gennaio 2014

Australia vs USA

Come in ogni parte del mondo, anche qui la gente si lamenta del governo e dei problemi piu' sentiti: il costo delle case, l'immigrazione, le risse del sabato sera, etc. E i giornalisti si lamentano che la gente si lamenta.
Ma una cosa di cui sono sicuro, è che tra tante lamentele agli australiani strapiace sentirsi ripetere dagli stranieri che il loro paese ha un sacco di vantaggi. Leggo negli occhi questa aspettativa quando mi chiedono come mi trovo e quando chiedono come mai la mia famiglia non sia qui con me, e io li accontento, pur facendo capire loro che la mia permanenza è il risultato di un bilancio di fattori e non una fuga dall'inferno verso il paradiso.

A proposito di bilanci, mi sono sempre chiesto come sarebbe stato vivere negli USA, voglia che ho fin da bambino, molto tempo prima che individuassi l'Australia sul mappamondo.
Degli USA sapevo tutto, vedevo i film, ascoltavo la musica, seguivo la politica, e ci andavo in vacanza appena ne avevo la possibilità. Mi sono anche appassionato alla musica country degli stati del sud e ho un'insana invidia per la vita semplice e rozza dei redneck (quando lo dico la gente pensa sia pazzo).
Il destino invece mi ha portato in Australia, terra che conoscevo solo per aver visto Uluru, l'Opera House e i canguri nelle foto di chi ci era stato. Ancora adesso ogni tanto mi chiedo come sarebbe stato vivere negli Stati Uniti, opzione che a questo punto diventa sempre piu' improbabile, e quando incontro un americano trasferito in Australia scatta l'interrogatorio su cosa lo ha spinto a venire qui.
In questi mesi ho raccolto un buon numero di pareri, sia di australiani che hanno vissuto per un periodo negli USA, sia di americani che vivono qui. Le differenze che mi hanno raccontato sono sempre le stesse, e le ho trovate ben riassunte in 10 punti in un articolo scritto da un americano che vive qui e che termina con un invito a vedere le ricchezze di questo paese al di fuori della retorica patriottica: No need to wave flags like Americans and add to the world's windiness. Just value what you have and don't give it away.
Put away the flags and enjoy your country on Australia Day
 

Con Google Translator è possibile leggere una versione tradotta in Italiano, purtroppo abbastanza approssimativa. Infatti vi si possono trovare frasi come "Obama è stato crocifisso per piccoli passi esitanti verso la sanità mentale"

Tasse e welfare
Un ultimo elemento, che rende conto delle differenze in termini di social welfare e distribuzione della ricchezza: 
  • I ricchi: negli USA per raggiungere la massima aliquota fiscale (40%) bisogna guadagnare 400k$, mentre in Australia si paga il 45% già da 180k$
  • I poveri: negli USA i redditi fino a 10k$ annui pagano il 10%, mentre in Australia non si pagano tasse fino a 18k$
fonti USA e Australia
 
Sicuramente le considerazioni da fare sarebbero tante e non si esauriscono qui, se qualche residente americano vuole commentare è benvenuto!