domenica 22 dicembre 2013

Qualche foto da internet


uhmmmmm

che stanchezza!
 
Sydney

Darling Harbour a Sydney

Flowerdale, Tasmania

Western Australia

Sydney

Thorny Devil near Alice Springs, NT

piccolo di booby (Sula in Italiano)



Sydney, mandando un sms all'albero si può vedere il proprio messaggio scorrere verso la punta


Wombat

Whitehaven Beach, Whitsundays


giant clam from Ashmore Reef in Western Australia
Wombat

South Australia

Wombat


jacarandas in fiore a McDougall Street, Kirribilli (Sydney)

La frenesia natalizia... dov'è?

Non bastavano i 36 gradi di temperatura per far sembrare il Natale fuori luogo, manca pure la bolgia natalizia!
Mi sarei aspettato traffico, negozi presi d'assalto, gente isterica... e invece tutto normale, sì forse qualche auto in piu' sulle strade, ma niente di chè.
Pensate che c'è un centro commerciale che fa una apertura non-stop di 34 ore. Sì, avete capito bene, aperto dalle 8 del mattino del 23 fino alle 6 di sera del 24. Mi verrebbe voglia di andarci alle 4 di notte per vedere le facce dei commessi e capire chi diavolo ci va a quell'ora.

Oggi ho attraversato la città per andare a fare snorkeling a sud, 45 km di strada senza ingorghi, e mentre guidavo pensavo come sarebbe stato attraversare Milano l'ultimo sabato prima di Natale.

La missione di oggi era pescare dei polpi da far trovare in tavola quando moglie e figlie arriveranno lunedì sera. Mia figlia Giulia come sempre sta dalla parte degli animali e mi aveva vietato di prenderli se non in pescheria....
Beh, per farla breve a fine giornata mi sono trovato con 5 polpi nella sacca attaccata alla cintura dei pesi, come abbiano fatto a finire lì dal bancone del pescivendolo resta un mistero, forse c'è stato la zampino di Babbo Natale.

Siccome erano troppi, sono passato da una mia collega che abita lì vicino a lasciarne 3. La madre mi ha tirato in casa e mi ha messo in mano un mango, succo di frutta, caffè e torta. Poi pensando che alla vigilia di Natale fossi da solo mi ha invitato ad andare da loro. Ho declinato ma mi ha fatto piacere, quanti di noi inviterebbero un estraneo a Natale?
E per non farmi andare via a mani vuote mi ha regalato una borsa con prodotti alimentari e una torta fatta da lei con il gingerbread (pan di zenzero)




E poi ho finalmente comperato l'albero, vero e vivo. Da bambino avevo sempre l'albero vero a Natale, forse perchè quelli di plastica non erano ancora stati inventati, e mi ricordo quel profumo che aleggiava per la sala, che le mie bambine non hanno mai potuto sentire vivendo nell'era del made in China.
L'ho trovato dai Merlino, una famiglia di origini italiane che vende alberi recisi o con vaso. Ne ho approfittato per parlare con la proprietaria, sono sempre curioso di conoscere le vicende di chi è venuto qui. Mi ha raccontato di essere arrivata qui 60 anni fa, quando ne aveva 2. La sua famiglia viveva a Lipari, il padre lavorava in Sicilia, ad un certo punto è rimasto senza lavoro e ha deciso di andare in Australia da degli amici che erano andati su al Nord, in Queensland, a coltivare la canna da zucchero. Ha preso la nave ed è andato a lavorare da loro, ma dopo un po' ha deciso di trasferirsi a Sydney, dove si è messo a fare l'agricoltore.
La moglie era rimasta a Lipari con i 5 figli mentre il marito mandava i soldi a casa. Il marito era dell'idea di mettere un po' di soldi da parte e di tornare in Italia. Per 5 anni si sono tenuti in contatto tramite lettere, finchè non hanno deciso di vivere tutti in Australia e quindi moglie e figli nel 1953 si sono imbarcati per l'Australia.
Accidenti... 5 anni a scriversi lettere e vedere le figlie che crescevano tramite fotografie... altri tempi!

Eccolo l'albero, vivo e vegeto, e poi potrò piantarlo nel giardino perchè a differenza dell'Italia qui sopravvive alle feste, non subendo lo shock termico tra esterno/interno.
 

 

venerdì 20 dicembre 2013

Natale si avvicina

Natale in arrivo, le temperature salgono, oggi 35 gradi sulla costa e 41 nella parte ovest della citta'. 
 

il casual Friday per l'occasione e' stato particolarmente casual


e per l'ultimo pranzo dell'anno siamo andati in centro, cosi' finalmente ho assaggiato il canguro, qui accompagnato da patate, cipolla fritta e salsina piri piri.
I
nsomma.... mi spiace per i canguri che mi stanno simpatici ma la carne e' una delizia! E' magra, morbida e saporita, simile ad un filetto di manzo.




Vi ricordate quella giornata di volontariato che avevo fatto il mese scorso al posto di andare al lavoro?
Mi hanno licenziato!
No, scherzo, hanno mandato un video di ringraziamento a tutti i volontari. Bello che pensino a ringraziare chi contribuisce, è così che si stimola la partecipazione.


e per finire uno spettacolo gratuito che fanno tutti gli anni in un parco della citta' (the Domain)

giovedì 19 dicembre 2013

Il tagliaerba

Chi ha presente la casa tipica australiana con il prato tenuto alla perfezione non si stupirà che qui fu inventato il tagliaerba.
Il primo esemplare di tagliaerba è stato prodotto nel 1952 da un artigiano australiano, Mervyn Victor Richardson, che stava cercando un modo per tagliare l'erba da solo, evitando i macchinari dell'epoca che richiedevano 2 persone. 
Questo il primo esemplare, chiamato Peach Tin perchè il serbatoio era ricavato da un barattolo di pesche.


Così brevettò un tagliaerba con una lama rotante mossa da un motore a due tempi e fondò l'azienda Victa. Inizialmente produceva 10 tagliaerba al mese nel tempo libero, nel proprio garage, facendosi pubblicità invitando i vicini ad assistere alle dimostrazioni nel prato di casa. 7 anni piu' tardi la produzione era salita a 143.000 all'anno, e questo senza chiedere finanziamenti ma semplicemente reinvestendo i guadagni iniziali mentre l'azienda aveva solo 3 soci: lui, la moglie e il figlio.


Ad oggi sono stati prodotti 8 milioni di esemplari e i tagliaerba Victa hanno avuto perfino una parte nella cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Syndey 2000, rappresentando un'icona della società australiana.


Un tagliarba Victa piace a tutti, tant'è che un coccodrillo di uno zoo se n'è trascinato uno nello stagno dopo aver fatto scappare i giardinieri che stavano tagliando il prato. Qui la storia 

E questo è il mio tagliaerba comperato di seconda mano per 70$. Non è un Victa ma con quel bel borbottio smorzato mi fa sentire un po' australiano ogni volta che lo uso. E mi fa sentire anche un po' fortunato ogni volta che riesco a metterlo in moto: dopo 3 tentativi la corda per l'avvio a strappo si sfila e devo smontare tutto il meccanismo per rimetterla a posto, però ultimamente sono entrato in sintonia e riesco ad accenderlo al primo colpo.


 

lunedì 16 dicembre 2013

I Flying Doctors

Mai chiesti come si possa prestare soccorso medico a quattro gatti sparsi su un territorio che ha le stesse dimensioni degli Stati Uniti?
I Flying Doctors sono un corpo senza fini di lucro che con 60 aerei e 21 base presta servizio medico alle popolazioni nelle zone piu remote, dal 1928.
Gli aerei servono per trasportare il medico dal paziente oppure per portare il paziente all'ospedale piu vicino.




le basi dei Flying Doctors








c'è anche un jet, donato dalla società mineraria Rio Tinto, che ha in mano gran parte delle miniere australiane

Interessanti i numeri della loro attività, 112 pazienti trasportati ogni giorno per 72.000 km di volo al giorno, equivalenti a 1200 km al giorno per ogni aereo, tutti i giorni dell'anno!



E siccome per operare hanno bisogno di piste di atterraggio, anche in terra battuta, qui vengono date le specifiche alle autorità locali per come approntare la pista se vogliono il servizio.

domenica 15 dicembre 2013

Luminarie

Una sera che sono tornato a casa col buio (ora c'è luce fino alle 21) mi sono reso conto che il mio quartiere si è trasformato in una piccola Las Vegas, con molte case fanno a gara per le luminarie più belle. E complice la temperatura estiva, molti approfittano per la passeggiata serale.
Questo mi ricorda che devo ancora comperare l'albero... :-/
















l'UTE è un veicolo che si trova solo in Australia, metà automobile e metà pickup


presepe gonfiabile, comodo da montare!

c'è pure il Babbo Natale che canta e balla se gli si battono le mani