lunedì 9 dicembre 2013

Brisbane 2

Sabato giornata di libertà a Brisbane, gironzolo per il centro e mi fermo per una birra e hot dog in un parco che ospitava un concerto.
gli australiani hanno la svaccata facile e quasi sempre ci sono tappeti e sdraio a disposizione

una coppia ascolta il concerto leggendosi un ebook

Temperatura oltre i 30 gradi, approfitto di una piscina pubblica dove è stato ricreata una spiaggia con la sabbia e le palme. Si chiama South Bank, tutto gratuito, i bagnini hanno perfino la crema solare per chi, come me, se l'è dimenticata.

 



non potendo fare snorkeling sono costretto a stare sulla spiaggia a far niente,
ma dopo un po' fremo


ci sono vasche per ogni età

i biscotti di Pan di Zenzero non possono mancare nel Natale australiano

Visita al museo marittimo, si può salire e girare ogni angolo di questa nave della Seconda Guerra mentre la narrazione nelle cuffiette ricrea l'atmosfera della vita a bordo. La nave è ospitata in questo bacino che una volta veniva utilizzato per le riparazioni delle navi, separato dal fiume tramite una diga che si vede sul fondo.
e nel 2010 l'alluvione che ha colpito Brisbane ha inondato il bacino e dopo 30 anni la nave a ripreso a galleggiare,
che rivincita!


interessante il sistema di comando della nave: in plancia il comandante dava gli ordini tramite un interfono (direzione, motori), al piano di sotto il timoniere regolava delle leve di conseguenza, un meccanismo riportava la posizione delle leve su un cruscotto in sala macchine, dove i macchinisti agivano sui motori per eseguire il comando.

il timoniere stava chiuso in questa cabina senza vedere fuori e doveva solo eseguire gli ordini che riceveva dalla plancia. Le due manopole ai lati servono per trasmettere la regolazione dei motori alla sala macchine. Le due sfere rosse e verdi ai lati della bussola sono delle masse metalliche per correggere le anomalie magnetiche generate dalla nave in ferro

l'interfono a tubo che consentiva al timoniere di ricevere gli ordini dal comandante
 
una minibarca (2,7m) "Happy 2" utilizzata per l'attraversamento del Pacifico

un matrimonio in un parco della città
un promemoria: attraversa la strada quando vedi l'omino verde, è semplice!
 

domenica 8 dicembre 2013

Parliamo degli squali

Settimana scorsa a poche centinaia di km a nord di Sydney Zac Young, un ragazzo di 19 anni è morto mentre faceva surf, attaccato da uno squalo.


Faceva il bodyboarding, che sarebbe il surf ma con una tavola corta, ci si appoggia col torace e le gambe con le pinne restano nell'acqua.
Zac mentre fa bodyboarding

Era in acqua con 3 amici di 14 anni, a 100 metri dalla riva aspettando l'onda giusta, quando uno squalo tigre di 3 metri lo ha attaccato staccandogli le gambe.


Gli amici invece di scappare verso la riva lo hanno raggiunto e trascinato fuori dall'acqua mentre lui diceva loro "I love you guys", ma è morto dissanguato sulla spiaggia prima dell'arrivo dei soccorsi.

Ai funerali di oggi i genitori e gli amici gli hanno reso omaggio, rigorosamente in tenuta da spiaggia, con il padre che si è messo a ballare sulle note di Celebration. Fa strano, ma come avevo già notato al funerale del mio collega alcuni mesi fa, qui in queste occasioni c'è meno ritualità e piu' spazio alla creatività, coinvolgendo amici e parenti in una sorta di spettacolo, non necessariamente lugubre.



Dopo la cerimonia 200 ragazzi sono entrati in acqua con le tavole da surf disponendosi in cerchio e battento le mani sull'acqua, tipico cerimoniale dei surfisti.


Mi sono messo a cercare informazioni sugli attacchi degli squali e ho scoperto che sono un numero limitatissimo a dispetto dal clamore suscitato.

Gli attacchi mortali in Australia sono 1 all'anno, contro 121 annegamenti (tra cui numerosi pescatori che vengno portati via dagli scogli dalle onde).
Nella vita di un australiano c'è una probabilità ogni 295.000 di venire uccisi da uno squalo, contro una ogni 3.362 di annegare.
Qui le statistiche
In diverse spiagge ci sono delle reti a protezione delle aree balneabili, ma molti dubitano dell'efficiacia anche perchè hanno una altezza di qualche metro e non arrivano comunque fino al fondo. E quando c'è un attacco, delle squadre si mobilitano per cercare lo squalo ed eventualmente ucciderlo, mentre la spiaggia viene chiusa alla balneazione, ma anche questa misura ha ben poche probabilità di avere successo visto che lo squalo si sposta.


Aggiornamento 10/12
Lo stato del West Australia ha deciso che utilizzerà delle esche posizionate a 1 km dalla costa, di fronte alle principali località balneari, con degli ami in grado di catturare i grossi squali. Un'altra misura in fase di studio è l'uso di droni con sensori in grado di rilevare la sagoma di uno squalo vicino alle spiagge.
http://www.watoday.com.au/wa-news/wa-government-unveils-shark-kill-zones-20131210-2z3m0.html
http://www.smh.com.au/nsw/nsw-government-looks-to-drones-for-shark-attack-prevention-20131210-2z44y.html

venerdì 6 dicembre 2013

a Brisbane


Giovedi’ dovevo fare una presentazione ad un cliente a Brisbane (1 ora di aereo verso nord, in Queensland) e cosi ne ho approfittato per fermarmi e vedere la citta' lavorando dall’ufficio locale. La cosa buona di lavorare in una grande azienda e' che sai di poter contare su una scrivania in ogni citta'.



Siccome ogni stato dell’Australia fa come vuole, il Queensland ha deciso di non adottare l'ora legale, col risultato che il sole sorge alle 4:45 e tramonta alle 18:30.  Contenti loro...
Questi i fusi orari, nelle diverse stagioni. Ma per mezz'ora valeva la pena di incasinare i conti?



A Brisbane fa caldo, ieri 33 C., e poi il sole picchia perche' a mezzogiorno e' praticamente sulla verticale e non e' raro vedere qualcuno con l'ombrello per il sole. Potremmo dire che c’e’ la stessa differenza di clima che c’e’ tra Roma e Milano, ma andando in un posto piu’ caldo partendo da Roma.
Alloggiando a mie spese ho scelto una pensione a conduzione famigliare.  Certo non e’ il grand’hotel, il bagno e’ in comune e poi dalle 6 di mattina non si puo' piu' dormire perche' la reception e' proprio davanti alla mia camera e il simpatico proprietario intrattiene gli ospiti con grasse risate.


Per contro gli spazi ridotti facilitano la conoscenza tra gli ospiti, a differenza dei grandi alberghi dove si entra e si esce senza neanche guardarsi in faccia.
Cosi condividendo il tavolo della colazione ho conosciuto una coppia di bresciani sulla sessantina, amanti dell’Australia. Ci sono venuti una decina di volte, fermandosi anche 7-8 mesi, attraversandola da un capo all’altro con fuoristrada, tutti viaggi organizzati in proprio, dormendo in tenda, pescando sula costa infestata dai coccodrilli… Questi si che dovrebbero scrivere un libro, e non (come qualche amico mi ha consigliato)  io col mio misero blog da impiegato trapiantato a Sydney.
Non ho capito che razza di lavoro facciano per avere tanto tempo e soldi, ma comunque li stimo per aver deciso di spenderli in questo modo, piuttosto che riempiendosi il garage di SUV.  Tra l’altro per poter stare qui oltre i 3 mesi di visto turistico hanno dovuto uscire e rientrare dal paese tante volte, col risultato che hanno visitato quasi tutte le isole del Pacifico.

Poi ci sono due fratelli trentini, arrivati qui 5 giorni fa. Hanno appena finito le superiori e prima di andare all’universita’ hanno voluto fare una esperienza di “working holiday” di 2 anni (il massimo consentito per questo tipo di visto). Stanno contattando le fattorie nell’entroterra per andare a fare un lavoro stagionale che consentira’ loro di aumentare da 1 a 2 anni la durata del visto. La faccia sveglia e pieni di energia,  uno dei due parla molto e mi dice dell’altro “non solo non sa una parola di inglese ma anche in italiano non parla mai”.
Chiedo come mai hanno scelto Brisbane per questa loro avventura, mi risponde “la nostra famiglia ha una fattoria in trentino, fa freddo per gran parte dell’anno, eravamo alla ricerca di una citta’ calda ma anche in una zona di fattorie”.

La terza conoscenza della colazione di questa mattina e’ stata una signora con due figlie adolescenti, vengono dal nord rurale 1400 km piu’ su e si lamentano che qui la gente non sorride mai e sono tutti di fretta a differenza del loro paese. Sono qui per il concerto di sabato sera di una certa Taylor Swift, idolo delle figlie. Siccome non la conoscevo mi ha spiegato che e’ l’equivalente femminile di Justin Biber. Ah, ok, tutto chiaro ora!
Si parla dell’Australia, e della fortuna che hanno avuto a non aver mai visto guerre, invasioni,  terrorismo, tensioni sociali. Per loro terrorismo significa quello musulmano delle torri di NY o la bomba alla discoteca di Bali nel 2002 (88 Australiani morti), non certo quello interno che abbiamo vissuto in Italia. E parlando delle torri di NY, non si ricordava l’anno, ipotizzava fosse il 2010… bah!
Decisamente svanita: quando le ho chiesto da dove venissero i suoi avi ha detto "mio padre olandese, mia madre... credo che sia inglese, o per lo meno so che viveva in Inghilterra prima di venire qui". Non sa neanche dove e' nata sua madre!?
E siccome le figlie cantano e suonano la chitarra a gennaio le portera’ a suonare al Country Music Festival a Tamworth, il piu’ grande festival di musica country del mondo.
A me la musica country piace, quella contemporanea, solo 5 ore di auto da Sydney… quasi quasi..

Di Brisbane in questi giorni vedro' solo il centro, non avendo un mezzo di trasporto. E' un insieme di grattacieli inframmezzati da chiese antiche. Beh, antiche, al massimo avranno 200 anni.

un bar in fondo al vicolo


gli avvocati con la parrucca come nei film





a Chinatown proiezione di film cinesi con sottotitoli

Concessionario Lamborghini







 
e in pausa pranzo picnic sulla sdraio

domenica 1 dicembre 2013

Ancora snorkeling

Sarà che ho sempre vissuto lontano dal mare, ma ancora non mi pare vero di poter fare bagno e snorkeling senza uscire dalla città dove abito.
E così ci sono tornato anche questo sabato, come sempre esplorando spiagge nuove, seguendo le indicazioni che trovo su internet.



non vi anticipo niente, tutto quello che ho visto è in questo video:



E parlando di razze, cito Steve Irwin, un famoso naturalista Australiano. Ha fatto decine di documentari, distinguendosi per avere dimestichezza con gli animali più pericolosi, che gli è valso il soprannome di Crocodile Hunter. 
E' stato anche il fondatore dell'Australia Zoo.
Nel 2004 fece scalpore e polemiche quando nutrì i coccodrilli tenendo in braccio il figlio di un anno. Poi si scusò.

 
Nel 2006 è morto mentre si era avvicinato ad una razza per una ripresa di un documentario "Le creature più pericolose dell'Oceano". Le razze hanno un pungiglione velenoso nella coda che usano per difendersi dagli squali (lo si vede anche nel mio video), ma raramente è mortale a meno che colpisca parti vitali, il cuore nel suo caso. Le riprese (distrutte dopo l'incidente) mostrano la razza che lo colpisce piegando in avanti la coda, il pungiglione che si stacca rimanendo conficcato nel petto e lui che lo rimuove prima di perdere i sensi.


Un blue groper, simile alla cernia

Ho trovato come sempre un gran numero di polpi, ne avevo preso uno da fare con le patate ma poi come avete visto se l'è pappato la razza. Allora ne ho presi altri due, uno è finito nel freezer e l'altro nelle mia pancia. Delizioso!






Ah, stavo per dimenticare la notizia più importante, con la fine di Movember ho potuto finalmente tagliare i baffi!!
Abbiamo raccolto 257$!

E se qualcuno è interessato a comperare i baffi posso fare un prezzo da amico :-)