Mate (pronunciato meit) e Mateship sono due termini importanti qui in Australia, non solo perchè molto ricorrenti ma soprattutto identificano lo spirito altruistico del buon australiano. Traducibili in diversi modi, per me quello che si avvicina di più è Camerata e Cameratismo, ma usando un linguaggio più corrente si può tradurre con Amico e Amicizia, benchè il significato sia piu' ampio.
Mateship: "a mode of conduct among Australian men that stresses equality, friendship, and solidarity"
Il concetto racchiuso dal termine è importante per gli Australiani, al punto che è stato introdotto nei test di ammissione alla cittadinanza in modo che venga perpetuato dalle nuove generazioni di migranti. Già, perchè qui per diventare cittadini non basta aver vissuto 4 anni in Australia, ma bisogna superare dei test di lingua Inglese e di conoscenza della cultura australiana: storia (beh, quel poco che c'è), istituzioni, valori, tradizioni, cultura.
Per la preparazione al test di cittadinanza viene consigliata la lettura di questo libro, che recita:
Compassion for those in need
In Australia, there is a spirit of ‘mateship’. This means we help and receive help from each other in times of need. A mate is often a friend, but can also be a total stranger. A mate might take a meal to an elderly neighbour, drive a friend to a medical appointment or visit someone who is lonely. Because of this spirit of mateship, many individual people and groups help others through voluntary community work.
Mate viene spesso usato in forma colloquiale, ad esempio "thanks mate" è la formula tipica di ringraziamento, mentre "thank you" sarebbe considerato eccessivamente formale in gran parte dei contesti.
Come saluto, anche tra sconosciuti: "G'day mate how ya going?", al quale si risponde con "Good thanks mate. How are you?"
Ci si può riferire ad un proprio amico dicendo "he is my mate" per esprimere una profonda amicizia, mentre il corrispondente "he is my friend" suonerebbe come infantile e riduttivo, perdendo i connotati di mateship. In poche parole non esiste un'altra parola inglese con lo stesso significato. In
alcuni casi mate può essere usato in forma ironica, come nel discorso
del primo ministro a Saddam Hussein nel 2003: "Mate, the game's up"
("Amico, adesso basta").
E le mate?
il termine non si utilizza nei confronti di una donna, questo è il motivo per cui non è stato introdotto nella costituzione australiana poichè sarebbe risultato discriminatorio.
Per capire bisogna andare alle radici del termine.
Dove nasce
Tutto iniziò ai primi del'800, quando l'Australia venne utilizzata come luogo di deportazione di 165.000 criminali inglesi, prevalentemente uomini.
La gestione di un grande numero di carcerati in una terra lontana veniva visto con timore dalle guardie che erano molte meno. Per evitare che i carcerati formassero uno spirito di corpo e potessero organizzarsi in rivolte imposero il divieto di chiamarsi per nome. Un altro sistema era infliggere le punizioni facendo flagellare un detenuto dei suoi compagni.
Le
difficili condizioni di viaggio in nave e di vita in questo continente
selvaggio, senza famigliari a cui rivolgersi, fecero sì che i carcerati
si dovessero aiutare a vicenda per sopravvivere. Non potendo usare il proprio nome, i detenuti iniziarono a chiamarsi col termine Mate (derivato da shipmate - compagno di viaggio in nave) che si caricò via via di significati, creando l'effetto opposto a quello sperato dai carcerieri.
A metà del '800, quando tanti stranieri giunsero qui per partecipare alla corsa all'oro, mate divenne sinonimo di digger (scavatore), poi ripreso nella Prima Guerra Mondiale per indicare la bravura dei soldati Australiani nello scavare le trincee.
Durante quella guerra fu la mateship a dare forza morale ai soldati, trasportati dall'altra parte del globo a combattere una guerra non loro.
Uguaglianza
Un altro concetto contenuto nel termine è quello di società egalitaria, in contrasto con la struttura di classe implicita nella monarchia britannica. Qui la deferenza non viene praticata; come e più del resto del mondo anglosassone ci si chiama per nome anche tra sconosciuti.
Nella cultura australiana l'ambizione eccessiva non è considerata un valore positivo, preferendo l'umiltà e il rispetto per ognuno indipendentemente dal livello. Ecco forse in questo sono diversi dai loro parenti americani.
Questa la teoria, in realtà le differenze di classe e di ricchezza ci sono come in ogni società, ma l'etica egalitaria fa sì che risultino un po' ammorbidite nella vita di tutti i giorni e non pesino nei rapporti tra le persone.
Qualche citazione:
As Aussies we recognise that individual achievement rarely occurs
without a helping hand from others. We value independence in a community
minded way. Despite our differences we all know that when adversity
strikes, whether in the form of bushfires, floods or international
conflict, there’ll be a fellow Aussie to help out. It’s the tradition of
the digger, the character of mateship and it’s still the essence of the
Australian spirit.
Glenn Davies, "On Australian Mateship"
The greatest pleasure I have
ever known is when my eyes meet the eyes of a mate over the top of two foaming
glasses of beer.
Henry
Lawson, Australian
Legend,
Early 20th Century
It would take
an awful lot of courage to jump on the back of a crocodile, but I suppose
that's what you do for a mate.
Thursday Island
Police Sergeant Graham Burridge, The Courier Mail, August 20, 1999.
I lost my mate.
Stewart Euston, on the death of
a fellow miner, The Courier Mail, 28 May, 2000