giovedì 17 ottobre 2013

al fuoco

Sydney non avrà il primato della Pianura Padana, nè quello di Padova, ma quando scoppia un incendio non scherza neanche lei.
Oggi il vento a 40 km/h, la temperatura di 35 gradi e il clima secco (25%) hanno favorito la propagazione di incendi in diversi punti della regione in quello che pare essere il peggior giorno in 10 anni, con trecento case andate in fumo.
Un incendio nelle Blue Mountains, a 100 km di distanza,  ha oscurato il cielo di Sydney questo pomeriggio, questa la foto dall'ufficio



Il problema è che qui attorno alle case è tutta foresta e non piove da non so quanto tempo. Col le raffiche a 90 km/h i pali della corrente vengono abbattuti e basta una scintilla sull'erba secca per innescare il fuoco. Leggevo che con il vento così forte una brace può viaggiare fino a 6 km prima di spegnersi.
Qualche foto dai giornali:



oh-oh, questo è imbarazzante




Ma poi ora di sera il vento è girato ed ecco il bel tramonto di ogni sera

Qualche curiosità australiana

Bombardamento di Darwing
Nella Seconda Guerra Mondiale le vaste dimensioni dell'Australia giocarono a favore e tennero gran parte delle città al riparo dai bombardamenti. L'unica città raggiungibile dall'autonomia dei bombardieri giapponesi era Darwin a Nord, dove però si accanirono per 63 volte.





Inno nazionale australiano
Fino al 1974 l'inno nazionale era quello inglese God Save The Queen, poi gli Australiani hanno deciso che fosse ora di rivendicare la propria autonomia e giustamente hanno chiesto agli Australiani di scegliere la musica più adatta.  Inizialmente è stato indetto un concorso per una canzone nuova, ma il risultato non è stato incoraggiante, quindi si è deciso di lanciare un referendum tra le 3 canzoni popolari più famose e il 43% votò per "Advance Australia Fair"

Avanti bella Australia
Australiani gioiamo,
Poiché siamo giovani e liberi;
Abbiamo il suolo d'oro e la ricchezza per fatica, La nostra patria è circondata dal mare; 
Il nostro paese abbonda dei doni della natura, di una bellezza ricca e rara;
Nella pagina di storia, che ogni fase, Avanti bella Australia 
Così nei toni gioiosi, cantiamo,"Avanti bella Australia" 
Sotto la nostra lucente Croce del Sud, Lavoreremo alacremente con il cuore e le mani; 
Per fare Nostro questo Commonwealth, Farlo importante fra tutti gli Stati; 
Per quelli che sono venuti attraverso i mari, Abbiamo illimitate pianure da condividere; 
Con coraggio lasciateci collaborare, Per promuovere l'Australia con giustizia; 
Così nei toni gioiosi, cantiamo, "Avanti bella Australia"


Australia Day
E' una festa nazionale che cade il 26 Gennaio, a commemorazione del 26 Gennaio 1788 quando fu fondata la prima colonia britannica sul continente qui a Sydney.
Ma non tutti la pensano allo stesso modo: per gli Aborigeni la ricorrenza è il "Giorno dell'Invasione" perchè da allora si sono visti privare della loro terra e  si sono decimati contraendo malattie portate dai colonizzatori, in particolare il vaiolo.  Tuttora i discendenti degli aborigeni continuano ad avere una aspettativa di vita più bassa della media essendo nativamente più esposti alle malattie di un fattore che va da 2 a 70 volte.




Dreamtime

Secondo la mitologia aborigena il Dreamtime, l'Era dei Sogni,  è l'epoca antecedente la nascita degli esseri umani sulla Terra. In questa era esseri giganteschi abitavano il pianeta e con le loro azioni gli davano forma. Ad esempio un serpente gigante muovendosi creava i fiumi, o un altro camminando creava le valli e le montagne.
Questi racconti sono stati tramandati oralmente di generazione in generazione, anche perchè gli aborigeni non hanno mai sviluppato un alfabeto scritto.
Ogni tribù è portatrice di determinati racconti ed è compito degli anziani tramandarli ai giovani e assicurarsi che non vengano rivelati all'uomo bianco, motivo per cui non si conosce molto di questi racconti.

Per gli aborigeni molti luoghi sono considerati sacri in quanto portano le tracce degli eventi del Dreamtime. Come Uluru, la montagna che si erge dal deserto nel centro dell'Australia, dove gli Aborigeni si battono da sempre per vietare l'accesso ai turisti perchè secondo la tradizione la montagna conserva i segni di un combattimento tra gli uomini lucertola e un emu.
L'Era dei Sogni non è però relegata ai racconti degli anziani e può essere raggiunta tramite i sogni, che sono il veicolo di collegamento con le divinità, di qui il nome di Dreamtime.

Stavo riflettendo che ogni popolo si sceglie la divinità più o memo raffinata a seconda di quello che pare plausibile per il proprio livello culturale: giganti per gli aborigeni analfabeti, divinità a forma di animale per gli antichi Egizi, divinità metafisica e superuomini per il mediterraneo di 2000 anni fa, culla della civiltà moderna. Curioso.


8 ore lavorative
Manifesto del 1856

Dopo una protesta dei lavoratori nel 1856 venne adottato il tetto delle 8 ore lavorative al giorno, col motto "8 ore di lavoro, 8 di diverimento e 8 di sonno"
E il resto del mondo a seguire:
  • USA 1864
  • Inghilterra 1872
  • Germania 1900
  • Russia 1917
  • Spagna 1919
  • Italia 1923
E visto che gli australiani sul work-life balance sono sempre all'avanguardia qui adesso le ore lavorative sono 7.5 

Melbourne: monumento commemorativo della conquista delle 8 ore

lunedì 14 ottobre 2013

Inizia la stagione balneare

Dopo mesi è ritornato il caldo e quindi la spiaggia. A dire il vero l'attesa non è stata così lunga, l'ultimo bagno era stato a fine maggio, diciamo quindi 4 mesi e mezzo, come se da noi si smettesse di fare il bagno a settembre e si ricominciasse a gennaio.
La temperatura dell'acqua, scesa in inverno a 16 gradi, ieri era 21, non caldissima ma accettabile. Avevo pure comperato la muta integrale, ma ho aspettato troppo a fare il bagno e ora resterà nell'armadio fino a giugno. Ieri poi c'era ancora una giornata di temperature eccezionalmente alte: 35 gradi. C'è di buono che il caldo è portato dal vento forte dal deserto quindi non si soffre. E poi l'umidità è sempre bassa, ho comperato un igrometro e non sale mai sopra i 40%.

Non so neanche se parlarvi della gloriosa Ford Focus rossa che sulla strada per la spiaggia di Manly (25 minuti da casa) ha cominciato a perdere potenza e mi sono dovuto fermare... temperatura a fondoscala e la constatazione che nel radiatore non c'era piu' una goccia d'acqua. Eppure non sono passati che due mesi da quando è andata dal meccanico per lo stesso problema... pazienza ce la riporto, le voglio dare un'ultima possibilità.



Mentre mi crogiolavo al sole tra un bagno e l'altro origliavo due ragazzi di Roma che parlavano a poca distanza. Ad un certo punto uno di loro chiama un amico/a al telefono, parlando in inglese, e dice:
  • "il vento? No, non è forte, si sta benissimo"    c'erano 50 km/h con raffiche a 70...
  • "ci stiamo divertendo con due ragazze che abbiamo conosciuto sulla spiaggia" si riferiva a due tizie in distanza sulle quali continuavano a fare commenti prosaici
  • "ora ci stiamo bevendo una birra con loro" finita la telefonata dice all'altro "io al bar della spiaggia non ci compro niente, è capace di chiederti 10$ per una birra 'sto ladro!"
mi veniva da dire qualcosa, poi ho pensato che potevo farmi i fatti miei.

Per inaugurare la stagione ho portato maschera, pinne e GoPro. C'erano le onde che si frangevano sugli scogli e l'acqua con tutte le particelle in sospensione non era limpida, le foto non sono il massimo.
Ho fatto anche un filmino, l'ho messo su youtube con il nome della spiaggia (Shelley Beach) e un istante dopo youtube mi proponeva altri video simili fatti nella stessa spiaggia, tutti più belli del mio: razze, squaletti, tartarughe... va bene, ho capito, riproverò!

 



 
 



e per finire in bellezza la domenica sono andato a vedere un film al cinema


e siccome è sempre stato il mio sogno vedere due film di seguito con un solo biglietto, e non esistendo ancora i multisala quando avevo l'età per fare queste cose... mi sono rifatto adesso andando nella sala di fianco 



domenica 13 ottobre 2013

Prodotti tipici australiani

Stivali Blundstones
sono degli stivaletti da lavoro di pelle con bande elastiche ai lati, inizialmente disegnati per gli operai e i contadini, successivamente sono diventati calzature alla moda oltre che effettivamente utili per lo stile di vita dell'australiano medio.
Sono costruiti in Tasmania dalla omonima azienda, fondata nel 1870.
Prezzo: 120AU$



 

Cappelli Akubra
 Nel 1874 un inglese si trasferisce in Tasmania e inizia a produrre capelli di feltro, perfezionando una macchina in grado di spuntare il pelo della pelliccia di coniglio da cui è costituito il feltro (precedentemente la punta del pelo veniva eliminata a mano).
Rinomati per la robustezza, inizialmente erano indossati dagli abitanti del bush (entroterra) per difendersi dal sole cocente, poi si sono diffusi in tutta l'Australia. Hanno anche accompagnto i soldati nelle due Guerre Mondiali.
Chi fosse curioso di vedere gli 11 passaggi necessari per produrre questi cappelli può dare una occhiata qui 

Prezzo: 130 AU$ 

















 Boomerang

Icona australiana, è stato utilizzato dagli aborigeni per migliaia di anni. Ci sono due famiglie di boomerang: quelli che tornano indietro e quelli che vanno dritti. I primi si usano per gioco e venivano impiegati nella caccia di uccelli. Queli che invece non ritornano, detti anche throwing sticks, servivano per cacciare grossi animali tipo i canguri.
i boomrang che ritornano sono diversi per destri e mancini, avendo un profilo alare e quindi un senso di rotazione obbligatorio.
A Sydney c'è pure un negozio che organizza lezioni gratuite, quasi quasi...
L'angolo dell'ingegnere (gli altri esentati): l'effetto di ritorno è dovuto alla portanza asimmetrica delle due ali che generano una coppia e quindi la precessione che conduce il boomerang lungo un percorso circolare. 
un video sulla tecnica di lancio


  


Didgeridoo
E' lo strumento musicale aborigeno fomato da un fusto d'albero reso cavo dalle termiti e successivamente lisciato all'interno mediante brace di carbone incandescente.
Pur essendo stato inventato migliaia di ani fa, il nome è stato dato dai colonizzatori ed è basato sul suono emesso da questo strumento, che fa più o meno daaaaaaaaaaaggeeeeeeriiiiiiiiduuuuuu



Driza-bones
Un'altra marca di abbigliamento che ha prodotto gli impermeabili per gli operai che hanno costruito questo paese e i soldati che l'hanno difeso.
Fondata nel 1898,il nome viene da Dry - Bones, perchè questi impermeabili ti tengono "asciutto come un osso", sono capi in cotone impregnati di una sostanza cerosa.
Inizialmente pensati per gli Stockmen (uomini del bestiame, parola australiana equivalente a Cowboy), i primi esemplari erano fatti col tessuto delle vele ricoperto di olio.

Costo 250AU$

I partecipanti al meeting delle nazioni che si affacciano sull'Oceano Pacifico nel 2007



Hill's Hoist
si tratta di uno stendino diffusissimo nelle case australiane, brevettato nel 1945 da Lance Hill. Mostruosamente ingombrante, largo 4 metri, si alza e si abbassa mediante una manovella, personalmente lo trovo un pugno nell'occhio e sovradimensionato per le esigenze famigliari.
Ne ho uno anch'io nel giardino ed essendo in affitto mi tocca tenerlo:


sabato 12 ottobre 2013

Telecomanda un turista (dal 9 al 13 Ottobre)

Una ragazza e un ragazzo gira a piedi per Melbourne indossando una telecamera che trasmette il video su internet http://remotecontroltourist.com/
Si può vedere in diretta cosa succede e mandare delle richieste di fare questo e quello (per le richieste bisogna fare login tramite facebook o twitter).
Ora è sabato mattina e la ragazza sta girando per bar e negozi attaccando bottone con i passanti  spiegando a cosa serve la strana attrezzatura che indossa.
Mi stavo giusto chiedendo... ah ecco, si è messa offline 5 minuti per andare in bagno.

Il servizio dura 4 giorni, fino a domenica 13 ottobre, se volete dare una occhiata tenete presente che qui siamo avanti di 9 ore.
Ve lo immaginate in Italia? Girare per una città con una telecamera, entrare nei negozi, nei ristoranti, riprendere la gente e mandare tutto su internet senza autorizzazione?!



  
a spasso per Melbourne, sulla destra le richieste del pubblico, di fianco alla mappa l'indicazione nel locale piu' vicino, in questo momento "Ciccilina, locale italiano molto popolare"
Vai dentro a mangiare una fetta di torta!

saluta due ragazze col cane e spiega che sono in diretta su internet

su richiesta del pubblico entra al ristorante Radio Mexico e saluta una cameriera

il pubblico la fa ingozzare di nachos e guacamole

offre da bere a una ragazza trovata lì, Polly
 
il pubblico consiglia cosa ordinare. In 15 minuti l'hanno già mandata in pasticceria a mangiare una fetta di torta e al messicano a mangiare chips e bere margarita, chissà come diventa ora di sera!


uno le chiede di regalare un margarita a questa signora

venerdì 11 ottobre 2013

La scomparsa di Azaria Chamberlain

Una vicenda di cui tutti gli australiani si ricordano è quella della scomparsa di Azaria Chamberlain. Leggevo un articolo che la definiva "una cicatrice per la società australiana".

Era il luglio del 1980, la famiglia Chamberlain stava campeggiando alle pendici del monte Uluru: i due genitori, due bambini e una neonata di 2 mesi, Azaria.


Arriva la sera e la piccola era stata da poco messa a dormire nella tenda mentre il resto della famiglia cenava poco distante attorno al barbeque insieme ad altri campegiatori.
Ad un certo punto si ode il pianto della bambina, la madre si reca alla tenda e vede un dingo che scappa con qualcosa in bocca. Nella tenda la bambina non c'è più.
Il dingo è un cane selvatico  che venne portato al seguito dalle popolazioni asiatiche che migrarono verso sud 3000 anni fa.
La bambina non fu piu' trovata, attorno alla tenda le impronte di un dingo che si allontanava. Settimane dopo venne trovato un golfino lacerato che la bimba indossava quella notte, a 4 km di distanza dalla tenda. Sembrava un caso semplice ma sulla base dei rilievi della polizia scientifica si fece strada l'ipotesi che la madre avesse ordito una complessa messa in scena per nascondere l'omicidio, e venne condannata.


Tutta la vicenda ebbe una grande visibilità e l'opinione pubblica si schierò contro la madre, complice il fatto che la sua reazione alla scomparsa della figlia fu considerata troppo poco emotiva e l'appartenenza ad una setta religiosa. Un processo mediatico con una condanna scritta dal pubblico prima ancora che dal giudice, sotto l'influenza di pettegolezzi privi di fondamento, come la voce che il nome Azaria significasse "Sacrificio nella terra selvaggia", e analisi forensiche clamorosamente errate: macchie di milkshake all'interno dell'auto scambiate per sangue.

E' il 1986, la madre si sta facendo il sesto anno di galera quando avviene un colpo di scena: un turista inglese muore durante la scalata di Uluru e per recuperarlo i soccorritori si addentrano in una zona inaccessibile. Lì, in mezzo alle tane dei dingo, trovano la tutina che la neonata indossava sotto alla maglia, con evidenti segni dell'accaduto (vi risparmio la foto).
Il caso si riapre, vengono controvertite le errate deduzioni forensiche e la madre viene scagionata.
La storia arriva fino ai giorni nostri perchè solo un anno fa è stata scritta la parola definitiva con la revisione del certificato di morte così come ha caparbiamente chiesto la madre per tanti anni. Qui la sentenza pronunciata dalla giudice, non senza emozione.



Leggevo che la vicenda ha avuto un forte impatto sulla società, per i sensi di colpa di essersi accanita contro una madre che aveva subito una tragedia. Ed è stato anche uno spunto per riconsiderare la validità delle indagini forensi quando si parte con una tesi precostituita.

C’e’ un qualcosa di familiare in questa vicenda, forse perche’ racchiude la paura delle fiabe che ascoltavamo da bambini e i nostri peggiori incubi da genitori.
Mi viene anche in mentre la storia di cui parlai qualche tempo fa, quella del coccodrillo e del bambino.

Hanno scritto libri e fatto film con Maryl Streep, Un Grido nella Notte e al National Museum of Australia ci sono esposti i reperti che sono stati utilizzati al processo.