domenica 1 settembre 2013

Queensland - Seconda Parte

Il nostro viaggio prosegue, ogni notte dormiamo in un posto diverso e il panorama continua a cambiare, indeciso tra foresta tropicale e coltivazioni.

La canna da zucchero
Negli anni tra le due guerre da queste parti sono arrivati molti italiani per la coltivazione della canna da zucchero, ora sono alla seconda e terza generazione e non parlano piu' italiano ma per la popolazione locale restano "the italians".
Ci fermiamo in una delle innumerevoli coltivazioni di canna e con il coltello ne tagliamo una, all'interno una fibra dolciastra che non dispiace. Ce ne prendiamo un po' da tenere in macchina e da ciucciare di tanto in tanto.
Per la produzione di zucchero le canne mature vengono tagliate, sminuzzate, spremute fino a far uscire un liquido che viene bollito e poi fatto raffreddare producendo i cristali che poi vengono raffinati prima di arrivare sulla nostra tavola. L'altro modo di produrre zucchero è attravero la barbabietola. La produzione mondiale è circa metà e metà, con l'Australia al quinto posto per la canna.
 

Le noci di cocco
si trovano per terra sotto le palme. Bisogna scegliere quelle giuste: se il suolo è umido la scorza marcisce in fretta, entrano le formiche o mettono radici. Se invece il suolo è asciutto si seccano per il caldo e scuotendole non si sente il liquido. Bisogna sceglierne una che è caduta da poco e con un bello sciacquio quando le scuoti.
Leggevo che il guscio esterno del cocco, quello spesso e fibroso, può proteggere il cocco per 2 anni mentre galleggia nell'oceano in attesa di essere buttato su una spiaggia dalle onde e mettere radici a migliaia di chilometri di distanza. E meno male, altrimenti cosa sarebbe una spiaggia tropicale senza le palme?


Quindi facciamo la scorta di cocchi e li mettiamo in auto, con le bambine che ingannano l'attesa durante i lunghi trasferimenti dando dei nomi ai cocchi e dividendoseli come se fossero i loro bambini.
Bambini o non bambini quando ci viene fame ne apriamo una. Avendo a disposizione un coltellino svizzero non è proprio una operazione immediata. Prima bisogna fare dei tagli nel senso delle lunghezza, in modo da poter estrarre la scorza spicchio per spicchio, 20 minuti di lavoro, aiutandosi con le foglie di palma cadute al suolo che hanno una nervatura a forma di cuneo. Una volta che si arriva alla noce si può fare un foro in uno dei 3 occhietti che ci sono alla base e bere il latte che si trova all'interno.
Per romperla non è il caso di picchiarla contro un sasso tenendola in mano: il colpo si riflette sulla mano e fa molto male.




Parlando di spiaggia, ogni mattina quando la marea è bassa la spiaggia è interamente traforata da tane di granchi che nella notte hanno fatto delle belle composizioni con la sabbia estratta per fare la tana.


mi ero sempre chiesto come facessero i barbeque pubblici ad essere sempre puliti, ecco la risposta: vengono puliti di notte. Nulla da dire, parchi, bagni pubblici e barbeque sempre perfetti, non per magia ma perchè ogni cosa che viene messa a disposizione del pubblico viene seguita e curata da qualcuno come si farebbe in un contesto privato.

e tra tanti animali anche qualche "banale" rana scoperta nelle nostre esplorazioni notturne con la torcia elettrica. Non mi è mai capitato di usarla tanto come in Australia, nella foresta come nel giardino di casa a Sydney: a parte gli uccelli che di notte dormono, gli animali terrestri sono piu' attivi di notte.


Le banane
E come non parlare delle banane che sono ovunque? Questo il giardino di uno degli alberghi


Piantagione lungo la strada, i sacchetti di plastica non sono molto folkloristici ma aiutano a mantenere la coltivazione organica proteggendo le banane da uccelli e parassiti, una  volta si usavano le foglie secche. E poichè la banana non si vede, sacchi di diversi colori vengono utilizzati per identificare diversi gradi di maturazione.
 
Curioso scoprire che i banani non producono semi, la pianta nasce e muore in 9 mesi, ma dalle sue radici nascono altri germogli (tecnicamente si chiamano "polloni") che possono essere trasportati e piantati altrove.
Nei primi 6 mesi la pianta cresce e fiorisce, questo il fiore. Poi il fiore si trasforma in un casco di banane e dopo 3 mesi la pianta muore.


e chi l'avrebbe detto che i caschi di banane sono rivolti all'insù?




come ti giri trovi la natura nella sua forma più rigogliosa. Questo è chiamato "fico a tenda", è un caso particolare di fico strangolatore. Di solito il fico strangolatore nasce sui rami di una pianta-vittima (i semi sono portati dagli uccelli), poi si sviluppa raggiungendo il suolo con le radici e cingendo la pianta-vittima fino a uccidela. In questo caso la vittima una volta morta non ha retto il peso del suo ospite ed è caduta addosso ad un altro albero. Le radici del fico hanno quindi formato una impressionante "tendina"
 

Un'alba sul mare
E per finire in bellezza, un bel perizoma in pelle di canguro!

il viaggio continua...

Queensland - Prima Parte

ero rimasto indietro con la cronaca del viaggio che abbiamo fatto a metà agosto in Queensland, devo recuperare!
 
Abbiamo noleggiato un fuoristrada per esplorare la Daintree Forest, una foresta tropicale percorsa da fiumi infestati da coccodrilli. Si tratta del saltwater crocodile, chiamato così perchè lo si trova anche vicino all'estuario dove l'acqua è parzialmente salata, ed è noto per essere la variante di coccodrillo più pericolosa. Nonostante la difficile convivenza con l'uomo, i coccodrilli sono una specie protetta, 40 anni fa ne è stata vietata la caccia che li stava decimando e da allora hanno ripreso a popolare i fiumi dei territori più a nord. Decisione coraggiosa.


Per non correre rischi bisogna seguire delle semplici regole: stare lontani dalla riva del fiume e non fare il bagno dove i cartelli dicono di non farlo. Per intenderci non fare quello che ha fatto settimana scorsa questo ragazzo che si è tuffato in un fiume ed è stato portato via da un coccodrillo di 5 metri sotto gli occhi degli amici con cui stava festeggiando un compleanno.
Di storie simili se ne leggono tante, ne cito solo un'altra: che potete trovare qui
Una delle guide turistiche del Daintree River ha perso un figlio di 5 anni che è entrato nel fiume per inseguire il cane, a pochi metri dalla loro casa. Il coccodrillo è stato poi catturato, ma per volere dei genitori non è stato ucciso (di solito i coccodrilli sospetti vengono aperti).

Questi sono 3 coccodrilli che abbiamo visto lungo le sponde del Daintree River


 
e questo uno spiritoso che ho trovato su internet
 

























Con l'auto abbiamo fatto circa 200 km di strada sterrata, superando il Daintree river a bordo di una chiatta e facendo alcuni divertenti guadi nei torrenti.


A proposito della macchina, una guardiaparco mi ha chiesto se avessi l'autorizzazione da parte del noleggiatore a percorrere la pista nella foresta... in realtà mi sono ben guardato dal dirlo all'Avis altrimenti temevo che non me la avrebbero noleggiata e infatti ho poi letto una clausola del contratto che vietava esplicitamente di percorrere quel tratto di strada.
Quindi che cosa ho risposto?
"mah, veramente non si è parlato di questo argomento" ... che poi è la pura verità!


In un negozio abbiamo visto due coccodrillini, ero convinto che fossero di plastica tanto erano lucidi, finchè non ho visto che si muovevano.




Bagnetto rinfrescante in un fiume nella foresta:


sì lo so cosa state pensando: "... e i coccodrilli?!"
Tranquilli! Prima di fare il bagno avevo chiesto ad una guida di passaggio se quel punto fosse balneabile e mi aveva detto che il tratto del fiume considerato a rischio era più a valle....
E in effetti qualche metro più in giù c'era un bel cartello (che ho fatto vedere alle ragazze solo dopo il bagno, attirandomi le loro maledizioni)


La sosta al fiume è stata anche un'occasione per mangiarci la papaya che avevamo preso in prestito da una coltivazione lungo la strada

se state guardando i boxer stile ape maia, sappiate che li avevo comperati di corsa in un Gap di Miami che stava chiudendo quando eravamo rimasti senza bagaglio.

La zona è tutta un susseguirsi di cascate e laghetti:







e se sopravvivi ai coccodrilli, puoi sempre restare vittima della stinging tree capace di provocare dolore per alcuni mesi e uccidere una persona se il contatto è esteso.

sì, va bè, questi sono fissati con le precauzioni... figurati se è così facile trovarne una... 


e quella cos'è???!!!!


Basta con tutte queste creature maligne, finiamo in bellezza con il simpatico echidna


il viaggio continua nella prossima puntata




sabato 31 agosto 2013

Kakatua sfacciato

mi sa che li abbiamo abituati troppo bene, se per una volta mi dimentico di mettere fuori il cibo vengono a reclamare!


Stressante?!

qualche giorno fa l'amico Alessandro mi ha segnalato questo articolo sul Corriere della Sera e ne approfitto per un commento condiviso perchè il tema mi sta molto a cuore, essendo alla base della mia scelta di venire qui.



Come capita spesso il giornalista ha dovuto costruire un caso per rendere l'articolo pubblicabile piazzando un bel titolone perentorio. E quante persone sono andate oltre il titolo verificando la corrispondenza con i fatti descritti nel testo? Ho notato che da quando i giornali sono in versione elettronica è quasi impossibile leggere un articolo per intero, troppe distrazioni ti portano a leggere le prime righe e cliccare altrove, alla fine nella testa rimane un guazzabuglio di urla e nessuna consapevolezza informata. O capita solo a me?

La famiglia dell'articolo ha deciso di trasferirsi dall'Australia alla Svezia, paese natale della moglie, sarebbe stato interessante che ci spiegasse i motivi per cui ha scartato l'Italia tra le sue destinazioni. Comunque cerco di dare un contributo, riportando il confronto tra Sydney e Milano, che mi pare più proponibile di Sydney - villaggio svedese, anche per ritornare alla  domanda ricorrente "come si sta in Australia?" a cui ho cercato di rispondere in un precedente post.


La violenza a Sydney: è innegabile che quasi ogni giorno ci sia una sparatoria, ma consideriamo che è una città di 5 milioni di abitanti e che gli episodi sono quasi sempre concentrati nella zona ovest della città, notoriamente più degradata, a 40 km dal centro. E poi le vittime sono spesso membri di gang rivali. A livelo di microcriminalità, quella che ci condiziona nella vita quotidiana, non temo di essere smentito dicendo che qui è decisamente un altro mondo rispetto a Milano. Vedo molti bambini in giro da soli e nella zona in cui vivo, nè esclusiva nè brutta, a metà tra centro e periferia, non c'è una casa con l'antifurto.

Stress: io non vedo gente stressata, se lo sono non lo dimostrano nè quando guidano nè quando ti raccontano della loro vita. In ufficio quasi tutti fanno 8 ore (pausa pranzo inclusa) e arrivederci.
I tassisti sono spesso una cartina di tornasole, mi capita di chiacchierare strada facendo e in generale sono persone soddisfatte di vivere qui. Di sicuro c'è traffico, la popolazione è aumentata molto rapidamente e la realizzazione di nuovi tunnel non riesce a stare al passo con l'incremento di vetture. Ma ditemi voi quante metropoli (prive di zone a traffico limitato) possono vantare una circolazione scorrevole.


Gli affitti negli ultimi anni sono diventati molto cari, questo è vero, 2500$ al mese per una villetta in un quartiere tipo il mio. Siamo arrivati in tanti, tutti con un lavoro e con la voglia di vivere bene, questo ha fatto salire i prezzi delle zone più ambite.
Non so se il costo dell'elettricità sia salito rispetto al passato, so solo che ora è in linea con quello italiano.
Ma gli stipendi sono il doppio rispetto all'Italia e questo non può essere omesso quando si parla di costo della vita. Ma com'è possibile che una firma del Corriere della Sera si limiti a registrare un mologo senza fare un minimo di approfondimento?

Il verde pubblico non manca, ovunque abiti sai che a poche centinaia di metri hai un parco col prato all'inglese, tavoli da picnic, giochi per bambini e barbeque elettrici tenuti puliti dagli addetti.

Le scuole pubbliche mi hanno dato un'ottima impressione per quello che ho visto parlando con i presidi. Se poi siano al livello di quelle svedesi non so, ma non direi che facciano rimpiangere quelle italiane.

Per concludere avranno avuto le loro ragioni per preferire un paesino nella Svezia rurale, senz'altro meno stressante di una grande metropoli e con un modello sociale considerato un riferimento dal resto del mondo. Però credo che maggior parte della gente troverebbe più stressante vivere per metà dell'anno al buio e al freddo, circondati da un mare gelido e parlando una lingua senza alcuna utilità.

venerdì 30 agosto 2013

la cortesia

nulla da eccepire, qui la cortesia ha standard molto alti, sebbene alcune forme saranno sicuramente rituali e poco sentite, come quando ti chiedono:
"Hi, how are you today?" 
"I'm good thanks, and yourself?" 
"Quite good thanks"
e questo dialogo può capitare quando incroci un collega in corridoio, vieni salutato da un commesso in un negozio o telefoni per chiedere una informazione. In Italia non ci sogneremmo di chiedere ad un operatore di call center come sta quando telefoniamo per un problema, come minimo penserebbe che lo stiamo prendendo in giro.
Probabilmente anche qui non c'è alcun reale interesse a come sta passando la giornata il nostro interlocutore, ma resta il fatto che qui si prendono il tempo per questi convenevoli. Da italiano frenetico che vuole arrivare al punto ogni volta devo sforzarmi di rallentare e ripetermi che quei pochi secondi che perdo non mi rovineranno di certo la giornata.

Capita anche
che si facciano in 4 per aiutarti a salire e trovare posto sull'autobus quando vedono una famiglia con bambini o che ringrazino sistematicamente l'autista del bus quando scendono. E poi c'è tutto il modo di guidare, collaborativo e non antagonistico.

L'elenco delle situazioni è lungo.

Ma può anche capitare di incontrare persone scortesi, sebbene siano rare, ma quando succede la cosa è particolarmente deprecabile perchè tu sai come avrebbero dovuto comportarsi secondo le usanze locali.
 Ci è capitato durante la vacanza in Queensland qualche settimana fa, un negozio lungo la strada non ci ha dato la chiave per usare il bagno dicendo di averla persa e la cosa non era credibile, sensazione corroborata dal tono e dall'assenza delle scuse che qui sarebbero d'obbligo.
Poco male, ci siamo alleggeriti nel parcheggio del negozio.


Recensione su Tripadvisor:




giovedì 29 agosto 2013

il mio coltellino svizzero

questa non ve l'avevo ancora scritta... ho fatto un sogno un po' strano, ve lo racconto.

Tornavamo dalla vacanza in Queensland, nel casino generale tra bagagli, auto a nolo, bambine etc, ci siamo dimenticati di avere il coltellino svizzero nel bagaglio a mano. E' già capitato qualcosa di simile ma di solito potevo incolpare altri, questa volta il bagaglio era il mio :-/
Mi è stato regalato per il mio primo campeggio quando andavo in terza media, 20 anni fa (oh non rompete, il sogno è mio!!!)

Imbarcare il bagaglio sarebbe costato 80$... che fare?!
Decido di provarci e lo incastro in modo che stia verticale quando la valigia è appoggiata sul nastro, affiancato dall'alimentatore del pc per confondere la sagoma.
Beh lo posso dire, tanto è un sogno, il bagaglio a mano ha superato i controlli e il coltellino ha viaggiato in cabina insieme a me.

Ed eccolo qui!


mercoledì 28 agosto 2013

4-3=1

auto, aeroporto, checkin e via, le tre donne sono partite.
Torno a casa, spengo il riscaldamento nelle stanze che resteranno vuote per un po di mesi, in giro ancora il segno del loro passaggio: qualche giochino in giro, un po' di cose appese alle pareti, un messaggio di saluto nascosto nel pigiama.

Accendo la radio, la solita Smooth FM che ascolto dal primo giorno che sono arrivato. E' la colonna sonora di questa piccola avventura e si sposa perfettamente con l'atmosfera rilassata ("laid back") di questa società. E stasera riempie un po' questa casa vuota.

Seguo il loro decollo su http://www.flightradar24.com/ETD455


Apro la bottiglia di bianco che avevo in fresco, mi preparo una insalata, prendo carta e penna e butto giu' una lista di cose che mi piacerebbe fare nel tempo libero che avrò da ora fino alla loro prossima visita a Natale.

Innanzitutto mi sono pesato... spavento!
+4kg in 2 mesi, devo ricominciare a correre evitando il junk food con cui ci siamo nutriti in questi mesi. E poi sono sempre iscritto alla maratona di Sydney del 22/9, ma è impensabile farla senza preparazione. Se va bene ne correrò metà, e anche così sarà una sofferenza, ma almeno avrò un obiettivo.

Ecco, ora sono sopra alle Blue Mountains dove eravamo domenica e ogni secondo che passa si allontanano di 300 metri, in 23 ore i metri saranno diventati 16 milioni.
Mi mancheranno, ma anche questo fa parte del "Pacchetto Australia".



Sul mio foglio un lungo elenco di progetti, posti da scoprire, cose da comperare, mi terrò impegnato. E poi tra 3 giorni finisce l'inverno e le temperature si stanno già alzando. Bello passare dall'autunno alla primavera senza mettere mai via le magliette.


Metto in giardino un pezzo di pane per l'opossum. L'avevamo abituato a pastasciutte, risotti, pizze, macedonie e torte, ma con me dovrà accontentarsi degli avanzi da single: alimenti scaduti, frutto di una errata pianificazione e dei pacchi famiglia.


Caro opossum, che posso dirti? Facciamoci compagnia in attesa di tempi migliori!