sabato 15 giugno 2013

Incontrare Arnold, fatto!

Passerò per infantile, ma quando ho visto il cartellone pubblicitario col faccione di Arnold Schwarzenegger a Sydney sapevo che non potevo mancare all'appuntamento.
Quale appuntamento? Mah, il cartellone non è che fosse molto chiaro, si capiva solo che sarebbe stato vivo e circondanto da "imprenditori di successo"

Costo: 60$, come 3 biglietti del cinema, mi iscrivo.

Il giorno prima mi accorgo che l'agenda non è scritta da nessuna parte, mando una email e mi rispondono che l'avrei trovata all'evento. Comincio a insospettirmi, mai capitata una conferenza senza agenda.
Cerco di farla breve (consapevole di non riuscirci): prendo un giorno di ferie, mi sveglio alle 6:30 per attraversare la città coi mezzi per arrivare al luogo dell'evento (un posto isolato come può esserlo la Fiera di Rho), arrivo a destinazione alle 8.30. L'agenda in realtà è un elenco di speakers al mattino e al pomeriggio, senza orari. Chiedo quando sarà il turno di Arnold e mi dicono "nel pomeriggio". Boh, la puzza aumenta.
Alle 9 iniziano le sessioni... una serie di imbonitori si alternano sul palco, ognuno a raccontare quanti soldi ha guadagnato partendo dal niente e poi guarda quarda.... hanno portato qualcosa da vendere! Investimenti immobiliari negli USA, investimenti in azioni "sicure", corsi motivazionali per diventare millionari, libri, corsi in DVD, tutta roba da migliaia di $. E tutto eccezionalmente in vendita a metà prezzo, tipo 3000$ per un corso di 2 giorni al posto di 6000$!  Tutta roba da comperare lì su due piedi, la gente interessata veniva fatta alzare in piedi e spinta dallo speaker verso i tavoli delle vendite come il cane pastore con le pecore, stando attenti che nessuno si smarrisse...
Che pena! Per tutta la vita ho schivato inviti a idiozie del genere, proprio qui mi doveva capitare!
La sceneggiata coinvolgeva varie persone che si alternavano sul palco, da un ex campione di basket Eric Bailey, un tal Pat Mesiti ("A Prosperity Activist" che cercando su internet scopri che è stato un pastore evangelico caduto in disgrazia nel 2001 per una condotta morale umana ma decisamente poco pastorale), Nik Halik , "Motivational Speaker",  uno che si è spacciato per astronauta con tanto di foto in tuta spaziale e poi scopri che ha pagato per delle sessioni di allenamento a terra dell'agenzia spaziale russa, diceva che il suo libro è andato in orbita nella stazione spaziale mentre nel video si vede chiaramente che era solo la copertina, si proclama "Trillionario" dimenticandosi che e l'uomo piu' ricco del mondo, Carlos Slim, possiede 0,073 trillioni di $.
Poi una certa
Loral Langemeier che tiene corsi su come diventare milionari, poi leggi su internet che ha una serie di cause per pratiche commerciali discutibili.
Insomma... gente che ha costruito una fortuna grazie a grandi doti oratorie e approfittando del fatto che 99% della gente non sarebbe andata oltre le apparenze. Vi ricorda qualcuno????
 Un bel gruppetto di gentlemen che non stonerebbe nel nostro parlamento!
Ma la cosa ecclatante è la condiscendenza del pubblico beota... lo speaker chiedeva "volete essere milionari??" e tutti in coro "Yessssss!!!!"
"Volete essere dei falliti??"  "Nooooo!!!!"
Io imprecavo cercando consenso nei miei vicini, questi facevano spallucce, pure una coppia di ragazzi con bambino di 1 anno, venivano lì da Brisbane (1 ora di volo) solo per vedere Arnold, hanno aspettato pazientemente senza manifestare disappunto. E mentre ero lì ho rimepito la pagina facebook degli organizzatori con commenti al vetriolo, l'unico ad averlo fatto... mi sfugge qualcosa.

Volete sapere a che ora si è presentato Arnold? Ve lo dico dopo.

Comunque alle 11 decido che ne ho abbastanza di queste cretinate, esco dal salone della conferenza e mi rendo conto che fuori non c'è nulla se non un cinema. Me ne vado a vedere The Great Gatsby, alle 11.30 di mattina di un giovedì, unico spettatore della sala, una proiezione privata, questa sì che è una esperienza da milionario!!!
Per la cronaca film gradevole nella fattura (stesso regista di Moulin Rouge e Australia), comprensibile nei dialoghi, ma che non convince del tutto.
Torno all'evento, di Arnold neanche l'ombra, per disperazione mi fermo a parlare con una guardia all'ingresso, mi chiede che sessione mi è piaciuta di più, rispondo "it's all bullshit". Incurante della risposta comincia a imbonirmi spiegandomi un sistema per guadagnare soldi facilmente, mi dà l'indirizzo di un sito internet di una marca di caffè, funziona così: nell'indirizzo che mi ha dato c'è un codice che fa riferimento a lui, a ogni visitatore che va su quel link e compra prodotti gli viene riconosciuta una percentuale, se poi a sua volta si iscrive e trova altri adepti arrivano altri soldi, insomma la catena di santantonio in chiave internet... http://www.organogold.com/c/IT/IT/compensation.html
cerca pure di convincermi a partecipare ad un evento di presentazione/reclutamento sabato sera... ora  io capisco che la mia presenza all'evento non deponesse a favore della mia intelligenza... ma ti ho appena spiegato il mio punto di vista su quello squallido bazaar mascherato da congresso e tu mi proponi la cretinata della catena di santantonio, ma sei scemo???

A questo punto vi devo dire a che ora è arrivato Arnold... beh, diciamo che alle 18.30 ha incontrato i fan che avevano pagato 695$ per una foto con lui, poi ha cenato con altri che avevano pagato 3.500$, infine con calma, la pancia tesa e il portafoglio bello gonfio, alle VENTI-E-TRENTA, dopo 12 ore di attesa, sale sul palco. Quindi il modello è chiaro: mettere il nome di un personaggio in grado di attirare migliaia di persone e far pagare un biglietto, nascondere il vero programma dell'evento, sequestrare la platea per 12 ore in un posto isolato senza possibilità di scappare, spennare i malcapitati con promesse di facili guadagni. 

Esco per un attimo dalla negatività dell'evento per vedere gli aspetti positivi che indubbiamente ci sono stati:
  1. Jamie McIntyre, il fondatore della 21st Century, la società che organizzava l'evento nonchè fondatore del 21st Century Party che si candiderà alle prossime elezioni, ha tenuto un bel discorso che non ho potuto non apprezzare nonostante sia stato il fdp che mi ha sequestrato per 12 ore. Ha parlato anche degli immigrati, che hanno 4 volte più probabilità di diventare milionari rispetto agli Australiani a causa della maggior propensione a vedere le opportunità, a mettersi in gioco e a gestire situazioni di incertezza. Non sarà il mio caso, ma mi ha fatto piacere, facendo parte di una categoria che è spesso presa di mira dai sindacati, dai politici e credo anche da una parte degli Australiani perchè siamo incolpati di portare via lavoro ai locali e accettare condizioni svantaggiose consentendo alle aziende di tenere bassi gli stipendi per tutti.
  2. il discorso dell'ambasciatore USA in Australia che ha introdotto Arnold
  3. aver mio malgrado ascoltato per una intera giornata persone che parlavano a manetta, con una grande proprietà di linguaggio e una buona dose di humor. Una buona lezione di inglese e di oratoria compresa nel prezzo del biglietto.
  4. Arnold, benchè abbia tenuto un discorso leggendo da un foglio e ricalcando un canovaccio abituale, come in questo video . Una persona che stupida non può essere avendo guidato per 2 mandati lo stato di California, la 12a potenza economica mondiale, riscuotendo consensi bipartisan. Gradevole col suo accento tedesco, simpatico nella gestione delle domande del pubblico, ha raccontato tanti aneddoti interessanti della sua straordinaria vita da emigrante, bodybuilder, attore e politico, parlando per 90 minuti.

Quindi ne è valsa la pena? Ma sì, dai, era uno sfizio che volevo togliermi. E poi non veniva in Australia dal 1980 quando ha vinto il settimo e ultimo Mr Olympia all'Opera House, quando mai mi sarebbe ricapitato di vederlo?


a questo punto mancano solo le foto che ho fatto, una cosa che ho imparato da questi filibustieri è tenere la parte migliore per ultima!















 che anellazzo!

mercoledì 12 giugno 2013

E dopo il maiale da ricostruire...

Questa mattina correndo attorno a casa ho trovato un curioso animale, grande come un grosso gatto, steso su un prato vicino casa mia. 
Pensando agli amici del blog sono tornato per fargli una foto, chi mi ha visto avrà pensato fossi avvezzo a qualche perversione, cioè quello che penseremmo noi vedendo uno che fotografa un gatto morto per strada...




Ho fatto vedere la foto ad un amico che mi detto che si tratta di un Opossum australiano, che a differenza dei suoi cugini americani ha la coda pelosa e non glabra come quella di un topo.
Ma non è tutto!  Leggete qua:

When threatened or harmed, they will "play possum", mimicking the appearance and smell of a sick or dead animal. This physiological response is involuntary (like fainting), rather than a conscious act.When an opossum is "playing possum", the animal's lips are drawn back, the teeth are bared, saliva foams around the mouth, the eyes close or half-close, and a foul-smelling fluid is secreted from the anal glands. The stiff, curled form can be prodded, turned over, and even carried away without reaction.The animal will typically regain consciousness after a period of between 40 minutes and 4 hours, a process which begins with slight twitching of the ears.  https://en.wikipedia.org/wiki/Opossum

Quando minacciati o feriti, si mettono a "fare l'oppossum", imitando l'aspetto e l'odore di un animale malato o morto. Questa risposta fisiologica è involontario (come svenimento), piuttosto che una finzione. Quando un opossum fa il morto, le labbra dell'animale sono tirate indietro, i denti sono scoperti, saliva intorno alla bocca, gli occhi chiusi o semi-aperti , e un liquido maleodorante è secreto dalle ghiandole anali. In quella forma rigida può essere spronato, capovolto, e anche portato via senza reazioni.In genere riprende conoscenza dopo un periodo compreso tra 40 minuti e 4 ore, un processo che inizia con una leggera contrazione delle orecchie.

Video 1
Video 2
Video 3

mi piace pensare che mi stesse prendendo in giro, del resto su quel prato pascolano i cani al mattino... chissà?!



martedì 11 giugno 2013

God save the Queen

La regina dovrebbe essere contenta visto che ho utilizzato la festività del suo compleanno per una sacco di lavoretti utili.
Nell'ordine:
  • messa a terra la tubazione dell'acqua, finalmente mi potrò fare la doccia senza prendere la scossa!
  • posata la moquette in camera di mia figlia Vittoria dove c'erano ritagli di moquette maleodorante e linoleum. Montati letto e comodino Ikea, prima sembrava uno sgabuzzino ora una piccola stanza, più di questo non posso fare tenuto conto che non posso appendere nulla alle pareti, speriamo piaccia alla "patatina".


  • Fatti i collegamenti per portare il segnale d'antenna in sala, l'assenza della scala si fa sentire... ma com'è che da quando sono qui la mia vita assomiglia sempre piu' a quelle foto che girano per internet con auto cariche di materassi e lavoratori arrampicati su scale di fortuna?!

e al primo collegamento della tv cosa vedo? Jesus Christ Superstar... un segnale della Provvidenza? Ahahah, tempo sprecato, oramai sono irrecuperabile!


infine ho fatto un salto al negozio di animali per comperare l'esca per i pappagalli, mi hanno spiegato che vanno matti per i sapori dolci (spiegato perchè continuano a mangiare il nettare dei fiori del mio albero) e mi hanno consigliato questo prodotto che ha un odore fortissimo di vaniglia. Speriamo di non avere dei pappagalli diabetici sulla coscienza!


e già che ero lì ho fatto un giro per il negozio, c'erano due bei pappagallini che non vedevano l'ora di venire a casa mia:


e poi tutto l'occorrente per il laboratorio della strega di Biancaneve:

collo d'oca


ehmmm... naso di maiale:


trachee di agnello


vertebre lombari di canguro:


e gran finale con:


Ho capito che è un negozio di animali, ma non pensavo li vendessero in scatola di montaggio!
Chiedo alla commessa e mi spiega che sono per i cani, ci passano giorni a masticarli...

lunedì 10 giugno 2013

Lavoretti della domenica



Weekend di lavoretti, piccoli e rognosi.

Innanzitutto ho riportato al negozio quella ciofeca di amplificatore Philips (e ripeto: mai più un prodotto Philips, è una vita che mi prendo fregature attirato dal design!) e 4 accappatoi sintetici (che non asciugano), uno dei quali a dire il vero l’avevo usato dopo la doccia.... comunque mi hanno reso i soldi accreditandoli sul bancomat senza fare domande.

Alla fine ho acquistato un altro amplificatore che ho provato in un negozio di elettronica, un buon GEAR4  pagato 75$ (50€).

A proposito, oggi l’ho visto da quel ladro di BING LEE a 119$. E’ una catena di negozi, mi ha già fregato una volta quando ero appena arrivato in Australia, vendendomi un navigatore a 150$ quando poi l’ho visto in giro a 100... e quando gli ho chiesto un sacchetto mi ha detto che costava 1 dollaro e mezzo. Ma va a .......!!!!



Quello che non sono riuscito a comperare sono gli accappatoi di cotone, introvabili. Trovi un sacco di asciugamani, non dovrebbe essere difficile cucirli a forma di essere umano... boh!
Stesso dicasi per le merendine al supermercato, non esistono, evidentemente sostituite dai cereali, dai toast e dai muffin. Qualcuno dirà "poco male", in effetti non è che siano una buona abitudine alimentare.


Altri lavoretti della giornata: ho “manomesso” l’impianto dell’antenna per portare il segnale in sala, prima c’era una sola presa in cucina. Da contratto non posso neanche appendere un chiodo senza il permesso del proprietario, e avrei potuto chiedergli di mandare l’elettricista, ma ho fatto prima ad arrangarmi.

La casa è davvero fatta di niente: le pareti sono dei pannelli di legno tamburati, il pavimento ha solo uno strato di perline appoggiate su travetti, i travetti a loro volta sono appoggiati su dei pilastri di mattoni che tengono la casa sollevata di mezzo metro dal terreno, tipo palafitta, così non hanno dovuto fare l'impermeabilizzazione. Gli impianti corrono nello spazio vuoto sotto la casa, il che rende agevole modificarli. Per aggiungere la presa d’antenna è bastato forare la perlina spessa un paio di centimetri e far uscire il cavo da sotto (più 15 metri a passo del leopardo in mezzo ad ogni sorta di detrito).

Resta da risolvere il problema della dispersione elettrica: se tocco un rubinetto con i piedi nudi prendo una leggera scossa, tipo durante la doccia. Questo perchè essendo la casa di legno i tubi sono isolati dal terreno e se c’è una dispersione dallo scaldabagno si propaga sui rubinetti. Ecco, se vedete che il blog non riceve aggiornamenti vi potete fare una idea del perchè.

Oggi dopo la corsa al parco olimpico (una delle poche zone della città senza salite) sono tornato per l'ennesima volta all'Ikea. Oramai conosco tutte le scorciatoie tra i reparti, anche quelle ignobilmente nascoste, tipo questa 


e per chiudere che cosa si può dire sulla moda australiana che ha donato al mondo queste magnifiche UGGS???che poi in questo paese non fa neanche freddo... chi se li mette gli stivali col pelo?!

E domani, lunedì, è festa nazionale poichè si celebra il compleanno della Regina. Già perchè l'Australia fa parte del Commonwealth, anzi il suo nome completo è "Commonwealth of Australia". In quanto membro riconosce simbolicamente la Regina d'Inghilterra come Regina d'Australia, che poi fa gli anni il 21 aprile, ma per convenzione si festeggia a giugno perchè (almeno in Inghilterra) il clima è più propizio alle celebrazioni.
Comunque di utile da sapere c'è solo che domani è festa e che così mi riprendo il primo maggio che qui è stato lavorativo. E poi come ha commentato un mio collega australiano: "con tutti i soldi che quella ****** si prende dall'Australia un giorno di ferie è il minimo che ci spetti".






sabato 8 giugno 2013

Il cassonetto errante



Qualcuno forse ricorderà che ero stato testimone di uno strano fenomeno a casa mia: il venerdì mattina lascio i cassonetti sul bordo della strada, e alla sera torno a casa e li trovo all'interno del giardino.
Avevo ipotizzato che si muovessero da soli, del resto le rotelle ce le hanno, o che fosse merito di una mano gentile...
Beh, vi annuncio che il caso è stato (brillantemente) risolto...

 

venerdì 7 giugno 2013

il solito ospite nel mio giardino...

preso con le mani nel sacco!  


bravo, bel camuffamento, e' impossibile vederti!

sfacciato!

Buon Venerdì!

giovedì 6 giugno 2013

La vita in ufficio


Molti mi hanno chiesto come sia lavorare qui, quali le differenze e in definitiva se sia meglio o peggio dell'Italia, per lo meno per quella che è la mia esperienza avendo lavorato per la stessa azienda a Milano e a Sydney.

Cominciamo dalla mattina: verso le 9 è arrivata circa metà della gente. Nel locale caffè ci sono quotidiani, banane, mele, biscotti e il necessario per farsi un tè o un caffè.

C’è chi si scalda nel micronde le cose più disparate portate da casa, chi si fa dei toast con burro e la Vegemite*.

L’ambiente di lavoro è il classico open space, ma decisamente più silenzioso del corrispondente italiano, si parla a voce bassa o si va nelle salette riunioni (senza occuparle indebitamente tutto il giorno per ricrearsi l’ufficio privato che oramai è riservato solo al top management).

Inoltre la quantità di gente che parla al cellulare è assolutamente minima rispetto all’Italia, sia in ufficio sia per strada. La differenza è così macroscopica che cercherò di scoprire qualcosa di piu’.
In generale direi che le conversazioni al telefono, almeno quelle di lavoro, tendono a essere più brevi e pertinenti al motivo della chiamata, più pragmatiche.
La cravatta normalmente non si indossa e questo è un gran bene.
L'ambiente umano è improntato alla cordialità e alla disponibilità, fra l'altro la maggioranza dei colleghi è arrivata in Australia da divesi paesi d'origine e quindi si condivide una certa propensione al cambiamento e voglia di facilitare il nuovo arrivato.

Per il pranzo in zona ci sono molte opzioni, quella più tranquilla è il sushi o il roll (piadina), altrimenti si va verso piatti orientali piuttosto elaborati, saporiti, spesso piccanti. Tipo carne e verdure annaffiate d’olio e saltate nel wok (padella sferica).

Molti si scaldano la schiscetta per mangiare in ufficio, chi nel locale caffè, chi se la porta alla scrivania mentre si guarda qualcosa sul pc. Il problema di quest’ultima opzione è che ti arrivano odori di cibo come se fossi nella cucina di un ristorante etnico, del resto in ufficio ci sono quasi tutte le razze e ognuno si porta quello che si mangia a casa sua. Poi c’è chi si porta la peperonata, l’appoggia sulla scrivania adiacente e la mangia nell’arco del pomeriggio, prendendo una forchettata ogni tanto...  e tu sei lì di fianco che lavori con questo olezzo continuo... non sempre ma è capitato.

Attorno alle 5 gran parte della gente esce dall’ufficio, qualcuno prima, qualcuno dopo. Alle 6:30 viene spenta la ventilazione.
Del resto la settimana lavorativa contrattuale è di 37.5 ore, quindi arrivando alle 9, pranzando in 30 minuti, e uscendo alle 5 hai fatto il tuo orario, nonostante non ci sia un controllo sulle ore di presenza e ci si fermi in funzione delle necessità.  E a tal proposito non ho notato la fantozziana abitudine italiana di fare per forza tardi in ufficio man mano che si sale la scala gerarchica, per dare quello che da noi viene considerato un “esempio” a propri sottoposti, oltre che per dare la possibilità all’impiegato ambizioso di mettersi in mostra col capo facendogli compagnia (magari perdendo tempo) finchè non se ne va.

In sintesi direi che si passano meno ore in ufficio, ma ci sono anche meno distrazioni durante la giornata: meno socializzazione attorno alla macchinetta del caffè, meno sigarette nel parcheggio, meno telefonate private passeggiando per i corridoi, meno gironzolare su internet. L’ufficio non è la seconda casa e ci si ferma lo stretto necessario per lavorare, e così salta fuori del tempo libero prima della cena.  Che poi è la situazione simile a quella che ho osservato in molti paesi europei, con l’eccezione di quelli che si affacciano sul mediterraneo.
Dimenticavo di dire che spesso all'ora di pranzo incrocio dei colleghi che vanno a correre lungo il fiume nel parco nazionale che circonda l'ufficio, e si fanno la doccia al rientro. Succedeva anche in Italia, ma molto più episodico, e scommetto che qui nessun direttore si permetterebbe mai di criticare cho lo fa per aver tolto impegno al lavoro...



(*) aggiornamento sul tema Vegemite: continua la sperimentazione su pane tostato e imburrato. Decisamente gradevole se si riesce a spalmare uno strato sottile, cosa non facile perchè è piuttosto densa. E’ importante partire dal pane ben tostato in maniera che non si sfondi premendo col coltello mentre si spalma la Vegemite. Per renderla più malleabile ho provato a metterla un secondo nel micronde ma si è messa a ribollire all’istante rendendo l’aria della cucina irrespirabile. Ma non è finita qui, proverò altre tecniche.

mercoledì 5 giugno 2013

Le nostre strade da percorrere

28 anni fa ho visto il mio primo concerto, il 21 giugno 1985 a San Siro, suonava Bruce Springsteen e la E Street Band, quel giorno ho deciso che musica avrei voluto ascoltare da lì in poi.
Ieri sera a San Siro ha reso omaggio ai suoi fan di allora suonando le canzoni di Born in the USA, ripercorrendo quel concerto di cui parla spesso nelle interviste nonostante le 900 esibizioni nell’arco della sua carriera.
La cosa non dovrebbe riguardarmi nè condizionare la mia giornata a 16.500 km di distanza, ma nei fatti non è così.
La verità è che mi spiace non esserci stato, ogni canzone ha un posto preciso in mezzo agli eventi della vita ed è un po’ come rivedere il tutto alla moviola, con ricordi che affiorano sottopelle.

Non è facile da spiegare, ho superato l’età delle infatuazioni da un po’, eppure le sue canzoni sono sempre lì, magari non le ascolto per anni ma so che sono dietro la vetrinetta da infrangere in caso di bisogno.
I bloodbrothers, come amano chiamarsi i fan riferendosi a questa canzone, sanno perfettamente di cosa parli, persone che non hanno nulla in comune se non l’impulso a recarsi ad un suo concerto ogni volta che possono, finchè ce ne saranno.
L’estate scorsa l’ho inseguito come uno stalker nei suoi concerti a Milano, Barcellona e Madrid, eppure sono uno dei più tiepidi.

Ieri sera a San Siro c’era anche mia figlia Giulia di 9 anni. Non so se le si è accesa la scintilla, probabimente no, ma va bene così. Farà le sue scelte, seguirà il suo cuore e da quanto vedo sarà migliore di suo padre.
Non c'è fretta che ascolti quella canzone e poi non ho mai sentito parlare di "bloodparents".


martedì 4 giugno 2013

il mattino ha l'oro in bocca

bel mobile visto durante al corsa all'alba, ora fa bella mostra di se' in sala :-)


PRIMA


DOPO