Come ogni weekend
anche questo è stato ipercinetico, e non ho fatto quasi nulla di quello che mi
ero prefisso!
Sabato sono
andato in due quartieri della città dove avevo appuntamento per acquistare
degli oggetti usati dopo aver visto le inserzioni sul sito di scambi tra privati gumtree
Prima tappa Auburn, per comperare il seggiolino per l'auto, arrivando vengo sorpreso dalla vista
di un minareto, qualcosa mi dice che sia una zona di arabi.

In effetti in
giro vedo solo mediorientali.
Arrivo alla casa del venditore,una
villetta che denota un certo degrado, a voler essere gentili, nel giardino ci
sono oggetti di ogni tipo. Ho sempre un po’ di imbarazzo a presentarmi nelle
case, il motivo è che manca il campanello e quindi bisogna entrare nel giardino e bussare
alla porta e mi sembra sempre di invadere la privacy. Il fatto che non ci sia il cancello a separare il marciapiedi dalla proprietà, ma solo una linea immaginaria, mi fa sembrare piu' grave entrare senza aver modo di avvisare.
Che poi in questo caso non è tanto un problema di linea immaginaria quanto di suppelletili sparse dappertutto e non so dove mettere i piedi.... gli telefono e gli spiego che sono davanti a casa sua,
il tipo mi dice di bussare, mi avrà preso per scemo.
Sposto un
passeggino e arrivo alla porta per bussare. Al terzo tentativo con intensità
crescente, apre una signora probabilmente libanese o giu’ di lì, con la
palandrana che le copre la testa. Mi parla senza aprire la zanzariera, non vedo
nulla se non la sagoma di un uomo sul divano che guarda la tv. Dopo un po’ la
signora esce con un seggiolino per l’auto, mentre lo controllo esce l’uomo in
canottiera, lo guardo per salutare, non mi fila di striscio e si fuma una
sigaretta guardando dall’altra parte. Decisamente una famiglia di stampo
patriarcale: l’uomo quando arriva a casa non vuole rotture di palle e di certo
non è stato contagiato dalle buone maniere locali.
Lo compro per 60$ e mi reco a Campsie, qualche km più verso il centro, dove ho
appuntamento per un tosaerba.
Qui il quartiere
è un po’ elegante e le villette meno squallide. Busso alla porta e mi apre una
ragazza di una etnia indefinibile, vestita con la divisa di McDonalds. Mi
spiega che il padre è in ospedale essendosi fatto male e che ha lasciato a lei
il compito di vendermi il tosaerba per 80$. Me lo fa vedere, un 4 tempi, lo
metto in moto, fa un bello scoppiettio smorzato, mi piace! In Italia ne ho uno
elettrico, ma questo ha tutto un altro fascino...
Lì vicino c’è un
locksmith, che sarebbe il fabbro specializzato nelle serrature, ne approfitto
per farmi fare dei duplicati delle chiavi di casa e dell’auto visto che ne ho
una copia sola. Mentre aspetto faccio due passi per Campsie, ben presto mi
accorgo di essere l’unico caucasico per le strade, sono tutti orientali!
Passo da una
vetrina interessante, identica a quelle delle chinatown di NY o Londra, con la
sfilata di anatre glassate appese.
non so perchè ma questa immagine mi fa venire in mente un balletto di polli che devo aver visto tempo fa
C’è pure un
appetitoso vassoio di becchi inferiori di anatra con tanto di lingua in
mezzo...
Mentre faccio le foto esce la proprietaria incuriosita da questo turista fuori zona, le chiedo un po' di informazioni sulle cose in vetrina e alla fine mi tira dentro, non ci vuole molto visto che è mezzogiorno e non ho
fatto colazione. E’ una rosticceria con qualche tavolino per chi vuole mangiare
sul posto, prendo la cosa più normale che vedo: un piatto di maiale al gusto di
BBQ. Oh ma che buono!
A questo punto
dovrei tornare a casa a montare l’armadio IKEA preso ieri, ma c’è un bel sole
caldo e approfitto di essere a poca distanza da un quartiere interessante per
andare a vederlo: Newtown. Ci ero passato per caso e me lo ero segnato sulla
cartina. Come spesso succede per questi quartieri, ognuno ha una via principale
dove si concentrano tutti i negozi della zona, ma questa, King Street, è
particolarmente vivace e trasmette delle piacevoli vibrazioni. Tantissimi
negozietti di cose particolari, dischi in vinile, modernariato, poster, libri
particolari, tatuaggi e piercing, ognuno meriterebbe una visita. Siamo ben lontani dagli Zara del centro!

Mi fermo a bere
una birra in un bar, mi guardo attorno e mi rendo conto che quasi tutti i
clienti hanno la barba, un look un po' ricercato e un aspetto un po’ ... gaio. Saranno mica loro ad emettere quelle vibrazioni che sentivo?! Bah!
Anche qui ci sono
parecchi murales, sulla via principale quelli più eleganti, nei vicoli del
retro quelli più inconsueti.
Qui a quanto pare viveva una certa Lisa, probabilmente tedesca, il cartello dice "Il tempo è finito per Lisa" e c'è perfino un orologio... un po' inquietante ma complimenti per la creatività.
aspettando il padrone fuori dal negozio...
Salotto all’aria
aperta in questa casa: poltrone, sedie, tavolino e pianoforte, c’è tutto!
E ora che faccio,
vado a casa a montare l’armadio?
Improbabile!
Mi sono iscritto
ad alcuni gruppi che organizzano ritrovi e gite, mi mandano un sacco di
proposte via email. Poi non ci partecipo ma sfrutto i loro spunti per andarci
per i fatti miei. Questa volta il gruppo di appassionati di fotografia
proponeva la visita ad un magazzino di antiquariato/modernariato, a pochi km da
Newtown, si va.
Il magazzino è
pieno zeppo di roba, nulla che comprerei, ma indubbiamente interessante. Molti
oggetti della mia infanzia (sigh!).
l'incredibile robot che apre la bocca e ride! Prezzo originale 9.98$ ora 695$
juke box, le canzoni sono del 1957
Sono le 3 del
pomeriggio, cosa faccio? A casa dall'armadio che mi aspetta o in centro a vedere i
giochi di luce di Vivid Sydney? Decisione
difficile...
Eccomi in centro,
un salto all’Apple Store a perdere tempo visto che i giochi di luce iniziano dopo il tramonto.
Scopro la bella
piscina intitolata a “Ian Thorpe” con vetrata sulla strada, curioso che
dedichino la piscina ad una persona in vita. Leggevo della carriera di questo atleta, il cui punto di forza era la spinta con le gambe, per forza ha il 51 di
piede!
E alle 6 iniziano
le luci di Vivid Sydney: edifici utilizzati come palcoscenico per animazioni
multicolori.
E le luci sono perfino sul fianco di una nave ormeggiata!
E’ sabato e il
lungomare pullula di gente che mangia e beve all’ombra dell’Opera House
Per fare estate
(che poi sabato prossimo inizia l’inverno)
mancherebbero solo i fuochi d’artificio, ah, no, eccoli!
Arrivo a casa
alle 10, dovevo stare fuori 2 ore e sono tornato dopo 13, come sempre. E questo
è solo metà weekend...