martedì 16 dicembre 2014

Gite scolastiche

La giornata di oggi è stata monopolizzata dalle notizie sul terrorista barricato in un bar del centro.
In Italia siamo abituati un po' a tutto: chi come me ha una certa età ha visto stragi, aerei abbattuti, primi ministri rapiti e uccisi, aeroporti assaltati, autobombe, ... ma qui sul suolo australiano non è mai successo nulla di rilevante.
L'atto piu' sanguinoso è stata la bomba a Bali nel 2002, dove 88 vittime su 202 erano australiane, e poi l'aereo abbattuto sopra la Ucraina qualche mese fa dove c'erano 27 australiani.

Comunque oggi ci sono state anche due cose simpatiche che vi voglio raccontare.

Stamattina una scolaresca delle superiori è venuta in visita nella mia azienda e gli organizzatori mi avevano chiesto di fare un incontro con i ragazzi raccontando la mia storia. Non perchè la mia vita sia particolare, credo che piu di metà dei colleghi non sia nata in Australia, ma forse perchè un italiano fa sempre colore :-)
Mi sono trovato davanto una quindicina di studenti, di cui 10 orientali, 4 indiani e 1 solo caucasico. L'obiettivo era quello di aiutarli a decidere che indirizzo universitario scegliere. Ho parlato della mia vita, della passione per l'informatica fin dal mio primo computer, degli studi di economia e di come sono finito a lavorare sui computer. Ho cercato di dare un taglio umano, dicendo che magari non sarò diventato l'astronauta che sognavo da bambino, ma il lavoro mi ha consentito di dare un tetto alla mia famiglia e di girare il mondo, piccoli traguardi per chi come me si accontenta.
Boh, sarà stato l'humor italiano, o forse che non ho glorificato il lavoro che faccio... davanti a me facce di pietra che mi mettevano a disagio.  La mia era probabilmente la chiacchierata piu' sincera e disinteressata a cui hanno assistito oggi, se non l'hanno apprezzata peggio per loro.

Sempre oggi mia figlia Giulia di 11 anni aveva una gita scolastica alla spiaggia per una lezione di surf.
Parlando di sogni dell'infanzia, non credo di aver mai neanche sognato una cosa del genere, troppo incredibile perfino per l'immaginazione di un bambino!
Quindi la sua classe ha preso un bus fino alla spiaggia, ricevute le spiegazioni dei bagnini si sono cimentati a prendere le onde sulle tavole da surf con un aiutino dagli istruttori,  poi simulazioni di salvataggio in acqua in cui a turno ogni bambino faceva la parte del bagnino e della vittima, poi bagno dove le onde si frangono, cricket e beach volley per chiudere la giornata balneare.
Che bambina fortunata... un giorno voltandosi indietro se ne renderà conto.

 

4 commenti:

  1. marco, anc'io penso che le esperienze dei nostri figli siano il beneficio maggiore di queste nostre vite da emigranti.

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  2. Condivido in pieno il pensiero di Lorenzo. Magari adesso le tue bimbe sono piccolo, ma un giorno sono sicura che ti ringrazieranno per queste esperienze che stanno facendo.

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  3. Anche io sono sicura che oggi Giulia non si renda pienamente conto della fortuna che ha nel poter fare simili esperienze, ma un giorno avrà la maturità di comprendere gli sforzi che hanno dovuto fare i suoi genitori e la lungimiranza delle loro azioni!
    Rosy

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