martedì 21 ottobre 2014

59 motivi per amare Sydney (ma ne bastano meno)

Raccontare l'Australia senza cadere negli stereotipi non è difficile, ma richiede un po' di spirito critico e assenza di secondi fini.

Lo spirito critico
Da quando ho deciso di venire in Australia ho notato una necessità nelle persone che mi conoscono: capire se sono felice di vivere nella terra in cui tutti i sogni si realizzano, oppure se gira e rigira come si sta in Italia non si sta da nessun'altra parte.
Avrei gioco facile a dimostrare l'una o l'altra tesi, perchè è quello che tutti si aspettano, ma la realtà come sempre è una combinazione di sfumature, di pro e contro, che in definitiva un po' delude chi arriva alla fine del post senza trovare risposta alla domanda "e quindi?!".

I secondi fini
Molti dei miei amici emigrati qui dal resto del mondo hanno pudore nel descrivere le aree di insoddisfazione di questa esperienza australiana, grandi o piccole che siano. Si, se ne parla tra di noi migranti, ma verso le persone a casa è sempre tutto perfetto.
Chi vi ha mai parlato del traffico di Sydney, dei 7$ all'ora di parcheggio per andare in spiaggia, del costo delle case, del senso di isolamento a vivere in questo angolo di mondo, delle privazioni di libertà imposte dalla guerra contro la cultura della sbornia del weekend (guerra peraltro persa)?

In quest'ottica vi condivido questo simpatico elenco di 59 motivi per amare Sydney, al quale ho aggiunto qualche riflessione personale per renderlo un po' più...fedele al punto di vista di chi qui ci vive.


Foto 2: la corsa sulla spiaggia, il bagno e la surfata prima di andare al lavoro sono appanaggio dei fortunati che possono permettersi una casa vicino al mare visto che il traffico del mattino non permette escursioni al di fuori del percorso casa-lavoro.



Foto 6: di pendolari sui traghetti non me ne immagino molti, sono cari  (6-7$ a tratta) e, salvo destinazioni particolari, piu lenti di treni e bus.

Foto 10: l'aereo su un cielo blu, è assolutamente rappresentativa, anche perchè ogni volta che guardi in alto vedi passare un aereo.  Il sentiero di atterraggio dell'aeroporto di Sydney porta gli aerei a sorvolare la città. Io ad esempio pur abitando a 20 km dall'aeroporto vengo sorvolato dagli atterraggi dei "long haul" (747, A380, etc) a 700 metri di quota, che con precisione svizzera cominciano ad atterrare alle 6:00 di ogni mattina dandomi spesso il buongiorno. Quello è l'orario di apertura dell'aeroporto e se un volo è in anticipo è costretto a perdere tempo girando in tondo in attesa delle 6.
 

Foto 20: sì, in effetti nel giorno di Natale si può stare in spiaggia a farsi le foto col cappelino di Babbo Natale, però il mio unico Natale australiano è stato piovoso, spiagge deserte e abbiamo faticato a trovare un ristorante per pranzare visto che era tutto (ma tutto tutto) chiuso. Per fortuna per la comunità cinese era un giorno come altri e a Chinatown abbiamo trovato un posto per mangiare.




Foto 38: menzione particolare per il gelato piu' buono del mondo, almeno secondo il campionato che si è tenuto a Rimini a Settembre. Vi prometto che andrò ad assaggiare il gusto che ha vinto (affogato alla mandorla) e vi saprò dire.
E già che ci sono vi dico che la miglior pizza napoletana del mondo si mangia a ... Melbourne, secondo un campionato che si è svolto a Parma.

Foto 49: il Luna Park è effettivamente carino e piacevolmente vintage con le attrazioni low tech che mi ricordo da bambino. Certo non è che ci puoi andare tutte le settimane visto che il biglietto d'ingresso giornaliero per la famiglia costa 170$.
 



Detto questo, il resto dei punti a favore per me sono validi e perfino incompleti. Aggiungerei che la stagione balneare a Sydney dura 7 mesi (mentre ad esempio a Melbourne l'acqua non si scalda mai abbastanza da poter fare il bagno senza muta) e per me che sono appassionato di immersioni: la facilità nel vedere razze, squali e pesci subtropicali a pochi metri dalla riva di fronte alla città.

Nessun commento:

Posta un commento

commenta pure, ma ricordati di firmare