sabato 20 settembre 2014

Las Vegas (1)

Dopo la Silicon Valley qualche giorno a Las Vegas prima di rientrare a Sydney.

I Messicani 
La citta' era piena di turisti messicani perche' il weekend coincideva con il loro fine settimana lungo per via di due 2 eventi: la ricorrenza dei Niños Héroes e la Festa dell'Indipendenza Messicana. I Niños Héroes sono 6 ragazzini cadetti messicani che si sacrificarono durante la guerra tra USA e Messico nel 1847 per evitare che la bandiera finisse in mani nemiche. 
Non sapevo che ci fosse mai stata una guerra tra questi due paesi. Si tratto' di un'invasione americana verso sud e si concluse con la conquista del Texas e del New Mexico, ridefinendo il confine lungo il Rio Grande. Ironico come dei messicani persero la vita per non entrare a far parte degli Stati Uniti e ora i loro discendenti fanno la stessa fine nel tentativo di entrarci clandestinamente. 

I casinò 
A Las Vegas sono stato tante volte dall'84, ogni volta trovo vecchi casino' spianati dalla "wrecking ball" e sostituiti da nuovi piu' alti e luccicanti.
Le slot machine (chiamate "banditi con un solo braccio") non sono piu' meccaniche, non c'e' piu' la leva da tirare e non si introducono piu' monete. Si inserisce una carta prepagata e si premono dei tasti. La vincita e' indicata da delle musichette al posto del tintinnio delle monete che cadevano nella vaschetta.
Un'altra delusione è l'aria mefitica da fumo di sigaretta. E' sempre stato così, ma con gli anni le aspettative evolvono e quello che mi sembrava normale nell'84, 92 e 99, ora mi pare indegno di una società avanzata. Ma a Las Vegas, ancora di piu' che nel resto degli USA, it's all about the money. I legislatori del Nevada hanno preferito tutelare gli interessi del casinò evitando che i giocatori debbano interrompere il gioco per fumare una sigaretta all'aperto. Del resto da una città votata alla truffa legalizzata non ci si può aspettare molto in termini di tutela dell'interesse pubblico.
Sempre in tema di casinò, la voce che venga pompato ossigeno per eccitare i giocatori è priva di fondamento, mentre è vero che per non far percepire il passaggio del tempo non esistono orologi alle pareti nè finestre. Inoltre basta essere seduti ad un tavolo o ad una slot machine ed ecco arrivare i camerieri che ti portano tramezzini e alcool gratis. Tutto è fatto in modo da tenerti incollato al gioco, e possibilmente abbassare la tua capacità di giudizio con qualche drink di troppo.
Perfino il ricorso alle chips (o fiches in italiano) come astrazione del denaro ha una sua logica: il giocatore è piu' propenso a perdere dei dischetti di plastica che non delle banconote vere. Nel casino' come ti giri trovi un bancomat, mentre (per la cronaca) per la legge australiana devono essere posti al di fuori, ad una certa distanza dal casinò, in modo che il giocatore abbia una possibilità di ravvedersi nel tragitto che lo porta al bancomat.

Il gioco
Per un giorno sono andato in giro con un collega cinese trasferito in Australia da 8 anni, non era mai stato in città e non mi è dispiaciuto accompagnarlo a vedere le principali attrazioni. Durante gli studi ha lavorato al casino' di Melbourne come croupier e conosceva tutta la dinamica del business. Al tavolo delle carte vedevo che i giocatori si esprimevano a gesti evitando di parlare, ad esempio per chiedere una carta o dichiarare le proprie intenzioni. Il collega mi ha spiegato che i gesti servono per le telecamere che riprendono le operazioni sul tavolo e in caso di contestazioni consentono di rivedere il filmato e ricostruire l'accaduto. Sarà anche stato un esperto, avrà anche visto centinaia di clienti bruciare fortune, ma tutto questo non gli ha impedito di giocare e perdere 150$ in pochi minuti di black jack. Contento lui...
Del resto tutti i giochi d'azzardo danno ovviamente un vantaggio statistico al banco, si va dal 2% del black jack al 5% della roulette e al 25% delle slot machines. 


Il mestiere più vecchio
E sempre in tema di vizi: benchè la prostituzione sia illegale nella contea di Las Vegas, non fai passo sullo strip senza che un messicano non cerchi di metterti in mano la pubblicità di queste specialiste. Sono simili alle figurine Panini, ma con pose un po' piu' colorite che mi ricordano il pollo alla diavola, e con un numero di telefono per le visite a domicilio.  Poi ci sono quelle più intraprendenti che invece pattugliano i casinò il lungo e in largo alla ricerca dei clienti. Tacchi a spillo, abbigliamento "aggressivo", si fanno capire con discrezione dispensando contatti oculari troppo insistenti per essere incidentali e sorrisi non giustificati. Ma io sono furbo e non ci casco: questa volta non è certo merito del fascino italiano! :-)

Gran parte delle figurine finiscono sul marciapiede e mettendomi nei panni di un bambino immagino che suscitino piu' di un interrogativo. Poi ci sono i furgoni che fanno pubblicità esplicita guidando avanti e indietro sullo strip per tutto il giorno (evidentemente costa meno che noleggiare uno spazio pubblicitario). Decisamente non una città per bambini, benchè alcuni casino' abbiano vocazioni family-friendly.


Buono da morire
E parlando di peccati capitali, val la pena di citare un curioso ristorante: the Heart Attack, che si vanta di offrire il panino con maggiori calorie al mondo: il "bypass ottopluo" da 16.000 calorie per 21$, e con altri 7$ si può aggiungere il bacon (40 fette).

Allestito come un ospedale, l'infermiera tettuta all'ingresso ti spiega le regole della casa: verrai chiamato "paziente", dovrai indossare un grembiule da ospedale, verrai servito da infermiere, se lascerai qualcosa nel piatto verrai sculacciato con un'asse di legno  e infine dovrai pagare in contanti ("per tutelarci in caso il paziente morisse prima del conto"). Altre peculiarità: i clienti del peso di almeno 160 kg mangiano gratis, il vino viene servito da sacche per trasfusioni appese e (con questa passiamo il segno): all'interno del locale c'è una busta trasparente con le ceneri di un personaggio del ristorante che alcuni anni fa è morto dopo aver mangiato li.
il proprietario Jon Basso, sedicente medico, mostra con orgoglio Mr Alleman, mascotte del ristorante
Troppo, anche per me, ascoltate le regole della casa giro i tacchi e mi cerco un altro posto per pranzare in pace.



Il GPS
Con una auto a nolo ho esteso il raggio di azione al di fuori dello strip, girovagando a caso nei quartieri periferici degradati, spesso con barboni e alcolizzati.
Sull'auto della Hertz ho trovato un GPS un po' inquietante, via radio vi erano stati caricati i miei dati e aveva una telecamera puntata sulla mia faccia. Per quanto ne so io la Hertz poteva accendere la trasmissione video in qualsiasi momento e vedere la diretta dall'abitacolo. Zitti zitti un'altro petalo della nostra privacy se n'è andato.



continua...

Nessun commento:

Posta un commento

commenta pure, ma ricordati di firmare