martedì 27 maggio 2014

La manovra finanziaria

Metto le mani avanti: post noioso.

Settimana scorsa è stata definita la manovra finanziaria ("Federal Budget") del nuovo governo di centro destra (Liberal): una mazzata come non si era mai vista in Australia.
Per gli Australiani è un piccolo shock perchè va a intaccare diversi comparti del welfare di cui vanno molto fieri. Vi cito alcune delle voci:
  1. età pensionabile alzata a 70 anni - la piu' alta al mondo! Meno male che qui c'è l'aria buona...
  2. Università: attualmente le università hanno un costo calmierato, circa 15-20.000$ all'anno (!), con la riforma il prezzo verrà liberalizzato e prevedibilmente salirà. Una curiosità: lo studente può farsi prestare i soldi dallo Stato e li dovrà restituire quando (e se) raggiungerà uno stipendio di almeno 55.000$ all'anno. Di fatto una percentuale di quei laureati per scelta o necessità potrebbe non arrivare mai a quella soglia di reddito e quindi in questi casi lo Stato ci rimette.
  3. aumento della benzina di 1 centesimo di $ (ora costa 1 euro al litro)
  4. 16.000 dipendenti in meno nel settore pubblico e soppressione di molti enti e meno soldi per aiuti internazionali
  5. le visite mediche da parte del medico di famiglia diventano onerose: 7$. Non che prima fossero gratis dal momento che le pagava il contribuente tramite le tasse, ora l'onere si sposta un po' di piu' sull'utenza.

Per contro sul versante degli investimenti e dell'occupazione si prevedono forti stanziamenti per la ricerca medica (20 miliardi $, il piu' grosso al mondo) e la costruzione di infrastrutture (125 miliardi $). Questo dovrebbe far scendere la disoccupazione che ultimamente è salita al 5.8%.

tasso di disoccupazione degli ultimi 10 anni

Con questa manovra il nuovo premier è sceso a livelli di impopolarità storici, anche perchè ha contravvenuto a molte delle promesse elettorali.

Tony Abbott con moglie e figlie il giorno che ha vinto le elezioni


Che poi l'Australia è un paese sovrano e non ha vincoli di deficit da rispettare, oltre ad avere un rapporto debito/PIL ridicolo rispetto all'Italia (20% contro 133%).
E allora mi chiedo: chi glielo fa fare???
Ho ascoltato un po' di dibattiti e ho capito che si tratta di una strategia politica ben calcolata: strizzare i contribuenti il primo anno di governo per poi migliorare i conti il secondo anno e alleggerire la pressione il terzo giusto in tempo per le elezioni successive.
E' il vantaggio di poter contare su 3 anni stabili di governo, a differenza dell'Italia che è sempre ostaggio di litigi, scissioni, inciuci, spostamenti di deputati e primi ministri scelti dal Presidente delle Repubblica.
Calcoli politici a parte, resta la volontà di frenare il debito prima che diventi ingestibile e questo dimostra lungimiranza.


Che poi non si può neanche dire che la crescita del debito sia tutta colpa sua, quanto piuttosto dei governi che lo hanno preceduto e che hanno speso soldi che non c'erano:

governi e debito negli ultimi 10 anni

E per difendere la finanziaria il premier imperversa su tutti i mezzi di informazione, per lo piu' rispondendo alle telefonate del pubblico. Qualche giorno fa ha suscitato polemiche quando ha fatto l'occhiolino mentre riceveva una telefonata da parte di una ascoltatrice che diceva di far fatica a tirare avanti con lo stipendio da operatrice di sex-line.


certo non arriva ai livelli del nostro, intervistato circa la famosa frase sulla Merkel:


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