martedì 13 maggio 2014

Fracking

il blog ha sempre più seguito... dopo che ho parlato del Fracking in due post (qui e qui), Report ne ha fatto un servizio in onda questa sera, copioni! :-)
E poi non dite che su questo blog non si impara niente di utile...

negli Stati Uniti il fracking è sospettato di essere la causa di terremoti


Appena rientrato da un fine settimana lungo la costa piu' meridionale dell'Australia, nei prossimi giorni un post (e poi magari una puntata di Report)



giovedì 8 maggio 2014

Qualche giorno in Italia

Il ponte di Pasqua è stata l'occasione per fare il secondo rientro in Italia da quando sono partito 13 mesi fa.
Una manciata di giorni, tra due voli di 24 ore, ma sufficienti a respirare l'aria di sempre e a inquadrare questa esperienza australiana.

E' bello rivedere gli affetti, gli amici, passare dall'ufficio e venir festeggiato come una star, tornare all'osteria da quattro soldi tra le colline brianzole, correre domenica mattina con gli amici al Parco di Monza.

E' brutto rendersi conto che i motivi per cui me ne sono andato via sono ancora tutti lì. Disordine, maleducazione, ingiustizia, comportamenti ignobili, ... girando per i dintorni di casa mia o su grande scala ascoltando il telegionale.
No, non vivo a Secondigliano, non ho bisogno di incontrare Gennaro o'carogna per sentirmi a disagio.  Mi basta trovarmi alla guida ad un semaforo di Viale Palmanova (Milano), è verde ma oltre l'incrocio le auto sono bloccate dal traffico e aspetto ad attraversare cosi come farebbe l'automobilista medio di Sydney. Ma non sono a Sydney e l'auto di dietro dopo 5 secondi comincia a suonare e smoccolare. Inutili le mie spiegazioni a gesti, ad un certo punto preferisce scartarmi tirandomi dietro chissà quanti accidenti.  

L'altro giorno parlavo con una mia amica che vive qui a Sydney, anche a lei è capitato di tornare in Italia per brevi periodi. Ha fatto una considerazione che ho trovato perfettamente calzante e gliela rubo:
"Forse più che il luogo (io di Sydney non mi sono ancora innamorata), e' che quando si torna in Italia si viaggia nel tempo, indietro a un periodo di noia e insoddisfazione che ci ha fatto venire la voglia di partire. Io appena rientro ritrovo la vecchia me stessa e mi viene l'ansia."
Grazie Sara, non avrei saputo esprimerlo meglio.




  aeroporto di Abu Dhabi, camera a gas per fumatori

vi ricordate il post sul Fracking? Pare che oltre che inquinare le falde acquifere possa anche provocare terremoti
 
Abu Dhabi: letto a ore per passeggeri in attesa di una coincidenza


all'osteria brianzola: prosciutto, salame, cotechino, michetta e rosso della casa. Vivendo in Australia comincio a capire il fascino esotico di queste cose semplici

qui invece siamo chiaramente in Australia

puntatina sulle Blue Mountains, dove l'Autunno arriva in anticipo rispetto a Sydney


 e con l'Autunno le castagne

in Europa sarebbe vietato http://www.smh.com.au/articles/2002/06/26/1023864608049.html

giovedì 17 aprile 2014

Una bottiglia costata cara

Notizia di oggi: il premier dello stato del New South Wales (di cui Sydney è la capitale) ha rassegnato le dimissioni a seguito di uno scandalo legato ad una bottiglia di vino.

Facciamo un passo indietro. In Australia dal 1988 c'è una commissione, chiamata ICAC (INDIPENDENT COMMISSION AGAINST CORRUPTION) una task force per la persecuzione dei reati compiuti da pubblici ufficiali.
La prima cosa che ho pensato è che sarebbe una gran bella cosa se ci fosse una commissione dedicata alla corruzione anche in Italia. Una commissione con ampi poteri investigativi e aperta al cittadino per le segnalazioni grandi e piccole, anche in forma anonima. Basta compilare un questionario on line, circostanziando il piu' possibile l'accaduto e possibilmente indicando le proprie generalità per poter essere contattato per eventuali conferme. Nelle FAQ si chiarisce che in nessun caso si rischia il reato di diffamazione e che la propria identità resterà segreta.
E invece cosa abbiamo in Italia?  Un organismo fantoccio creato nel 2013 (25 anni dopo) e privo dei poteri che sarebbero necessari. Si chiama ANAC, costa 4.5 milioni all'anno e ha il compito di far adottare agli enti pubblici (dai ministeri fini agli enti locali) un piano anticorruzione. Peccato che non possa comminare sanzioni, quindi gli enti pubblici semplicemente se ne sbattono e il sistema clientelare italiano può dormire sonni tranquilli.
E quindi cosa ottengono i contribuenti italiani da quei 4.5 milioni che spendono?
Un bel rapporto annuale pieno di lagne
Ma ora c'è Fonzie al governo e un mese fa:
Quando Matteo Renzi ha parlato con Raffaele Cantone per comunicargli l’intenzione di affidargli la guida dell’Authority anticorruzione, il magistrato ha spiegato al neopresidente del Consiglio che per ottenere qualche risultato bisognava mettere l’organismo in condizione di lavorare seriamente. «Quello è scontato — gli ha risposto il premier —, per noi è un fattore d’immagine molto importante».

 Mi raccomando, conto su di voi per dare un occhio se alle promesse seguono i fatti.

Ma torniamo alla bottiglia di vino.
Dalle indagini dell'ICAC è risultato che il premier Barry O'Farrell ha ricevuto da Nick di Girolamo ( il capo della società privata che costruisce infrastrutture idriche per conto dello stato) una bottiglia di vino da 3000$ che ha "dimenticato" di dichiarare sul registro delle donazioni come da policy anticorruzione.

Ieri davanti alle telecamere il premier ha negato categoricamente di averla mai ricevuta (qui il video) , questa mattina l'ICAC ha diffuso un biglietto di rignraziamento che il premier aveva mandato a Di Girolamo per ringraziarlo e un'ora dopo il premier è tornato davanti alle telecamere per scusarsi e dare le dimissioni.

Ecco, credo di questo avrebbe bisogno l'Italia: 
  1. un organismo indipendente per combattere la corruzione a tutto campo
  2. corruttori così naif da mettere in nota spese un regalo per un politico
  3. politici così naif da mandare biglietti di rigraziamento
  4. politici che danno le dimissioni nel giro di un giorno per una bottiglia di vino, senza fare sceneggiate, urlare al complotto e attaccarsi alla poltrona.
 
una faccia per bene: Nick Di Girolamo


Il premier dimissionario O'Farrell

La nota spese di Di Girolamo

la bottiglia, Penfold Grange 1959, anno di nascita del premier


il biglietto di ringraziamento

 

martedì 15 aprile 2014

Bless you!

Oggi missione di lavoro a Gold Coast, 90 minuti di volo verso Nord nello stato del Queensland, siamo io e un australiano, John.
La giornata comincia con una giovane ragazza cinese seduta di fianco a me sull'aereo, stava andando in Gold Coast per una settimana di mare con un'amica. Mi offre una caramella jelly bean, un "fagiolo di gelatina", non so se per cortesia o perchè avessi problemi di alito, in ogni caso mi sembrava brutto rifiutare. Mi apre il sacchetto e mi dice di sceglierne uno tra i tanti colorati, vado per quello giallo con i puntini neri, lo metto in bocca e sento un sapore inaspettato. Le chiedo "ma cosa c'è dentro?!" e lei "aspetta, guardiamo sulla confezione, ogni colore ha un sapore diverso... ecco qui... cheese" 
Una caramella al formaggio, ma che ... diamine!

E se la ride... poi mi fa "sento l'odore di formaggio quando parli, aspetta che ti do' una cicca alla menta".

Il volo Virgin Australia ha un servizio che non avevo mai visto: wifi in-flight entertainment. Sulle tratte brevi come queste gli aerei non hanno lo schermo LCD, ma è possibile vedere i film in streaming sul proprio smartphone o tablet collegandosi al wi-fi dell'aereo.
Smart!


Arrivati a Gold Coast con John prendiamo una auto a nolo e lungo la strada ci fermiamo a vedere una spiaggia, giornata di sole e gente che fa surf... purtroppo il nostro programma è diverso dovendo andare da un cliente





Risaliamo in auto e proseguiamo il viaggio. John non deve aver digerito bene perchè continua a ruttare rumorosamente, io faccio finta di niente, ma al quinto dico "Bless you!" (Salute!).
E lui: "è un rutto, mica uno starnuto!"
io: "ho capito, ma cosa si dice in questi casi?"
Lui: "non si dice niente"
ok, buono a sapersi.

Prima di andare dal cliente passiamo a prendere un'altro australiano che vive lì a Gold Coast, ci vede con l'abito e ci dice "Che ci fate con la giacca? Siamo in Queensland!"
Già perchè in Australia la cravatta è un optional e a quanto pare in Queensland perfino l'abito è un optional negli incontri di lavoro. 
Io lo so che gli italiani storcono il naso quando sentono queste cose, ma io mi trovo perfettamente a mio agio in un ambiente meno formale di quello italiano. Vestiti firmati, uniformi, ... no grazie!

Finisce la giornata ed è ora di tornare a casa. John deve fermarsi a Gold Coast per altri impegni e va in albergo. Gli chiedo che programmi ha per la serata, mi dice: "vicino all'albergo c'è un liquor store, mi compero un pacco da 6 birre, accendo la tv e mi faccio portare la cena in camera"
Io non ho mai mangiato in albergo in vita mia... contento lui. Di certo non vorrei essere il suo vicino di stanza quando comincerà a bere birra...

7 di sera, sono in taxi verso l'aeroporto, leggo la posta sul telefono e un amico dall'Italia (ciao Enrico!) mi segnala un articolo che parla di una eclisse di Luna visibile stasera "dall'emisfero Occidentale", che a quanto pare è il mio.


a differenza dell'eclissi di Sole, visibile solo trovandosi nel cono d'ombra proiettato dalla Luna sulla Terra, l'eclissi di Luna si vede ovunque si veda la Luna nella sua fase di passaggio nell'ombra della Terra

Guardo fuori e vedo una luna strana, spenta e rossiccia. E' come se avesse davanti una nuvola che la scurisce pur lasciando intravvedere il contorno nitido.
Che spettacolo che si sta perdendo John nella sua camera di albergo!


Eccola in due foto prese da internet

a Melbourne



sabato 12 aprile 2014

La verita' sulla posizione dell'Australia

Scommetto che se chiedessi di localizzare l'Australia su una mappa della Terra tutti direbbero "in basso a destra", avendo in mente questa:



ma la realta' e' che quasi tutte le mappe non sono centrate sulla linea dell'Equatore, perche' altrimenti si sprecherebbe un sacco di spazio per la parte meridionale delle Terra dove c'e' solo acqua e Antartide. Questa e' una mappa corretta, con l'Equatore al centro: 

vi sembra troppo spostata in alto? Controllate pure: l'Equatore è al centro

E quindi l'Australia risulta piu vicina all'Equatore di quanto si pensi, per darvi un'idea eccola disegnata in posizione speculare rispetto all'Equatore:

questo spiega perchè non ho mai messo il cappotto che ho portato dall'Italia


Un'altra cosa da dire è che la rappresentazione del nord in alto è una pura convenzione, stabilita dagli esploratori europei che preferivano immaginarsi a testa in su, ma la realtà è che se fossero vissuti nell'emisfero meridionale il nostro atlante oggi sarebbe cosi:
finalmente l'Australia ha il posto che si merita, che ci vada l'Islanda nell'angolino!


E parlando di differenze tra gli emisferi c'è dell'altro da dire, a parte l'inversione delle stagioni.
L'orbita terrestre non è circolare ma leggermente ellittica, quindi in alcuni momenti la Terra è piu' vicina al Sole. Il 3 Gennaio raggiunge la distanza minima e il 4 Luglio quella massima. La differenza è di un 3%, ma poichè l'irraggiamento varia col quadrato della distanza, la differenza percepita in termini di raggi solari è del 7%. Non molto, ma neanche trascurabile.
Questo fa sì che l'estate australiana riceva un ulteriore bonus di 7% di raggi solari in piu' rispetto all'estate italiana, e l'inverno italiano il 7% in piu' rispetto a quello australiano.


 

Perth 2/2

Continuando il giro per Fremantle sono andato a visitare la vecchia prigione, chiusa dal 1991.
La sua storia è quella dell'Australia: inizialmente ospitava i convicts, cioè i galeotti deportati qui dall'Inghilterra. I primi 75 sono arrivati a Fremantle nel 1850, quando ancora una prigione non c'era, e così li utilizzarono per la costruzione.
Come materiale venne usato il calcare di cui sono formate le colline, facile da tagliare in blocchi. Beh, non so se fosse così facile da tagliare, specialmente con gli scarsi utensili in dotazione ai convicts, forse bisognerebbe chiedere a loro che di certo non erano di buon umore dovendo scontare la pena a 3 mesi di nave da casa e per di piu' costruendosi la prigione da soli.
Con gli anni venne utilizzata anche per i prisoners, cioè i criminali locali, specialmente da quando nel 1868 si smise di deportare i convicts dall'Inghilterra.
Ma la prigione non ospito' solo criminali: nella Seconda Guerra Mondiale molti Italiani presenti in Australia furono imprigionati per la durata della guerra per timore che potessero aiutare il loro paese con attività di spionaggio o sabotaggio.
costruita dai prigionieri nel corso di 8 anni


le celle e la rete antisuicidi


il cortile dove passavano alcune ore al giorno


le celle nella dimensione originale, in seguito allargate abbattendo il muro che divideva 2 celle


cella moderna per 2 detenuti


di regola era vietato dipingere, ma in questa cella è stata fatta una eccezione per finalità terapeutiche


la palestra


I comportamenti antisociali venivano puniti in vario modo: celle di isolamento, servizi sgradevoli e frustate. Qui venivano legati per le frustate sulla schiena, fino al massimo teorico di 100. Un medico assisteva e giudicava quando interrompere per non mettere in pericolo la vita. Il prigioniero veniva poi messo in cella per il tempo necessario a riprendersi dalle ferite e poi si andava avanti con un'altra sessione fino a quando non si esaurivano le frustrate prescritte

Nella struttura c'e' anche una forca dove vennero giustiziati 43 uomini e una donna, fino al 1965. La rete è stata aggiunta dopo. Il condannato stava in piedi sui pannelli che venivano aperti azionando la leva in primo piano, successivamente veniva recuperato al piano di sotto e fatto uscire dalla stanza con i piedi in avanti, come da tradizione

Infine ci fu pure una rivolta, nel 1988, un giorno di gennaio in cui la temperatura interna raggiunse i 52 gradi. I prigionieri versarono 2 pentoloni di the bollente sulle guardie, si impadronirono della prigione e diedero fuoco al tetto nel tentativo di coprire una fuga di massa. L'incendio continuò per molte ore, anche perchè l'unica porta di accesso alla prigione, costruita nel 1850, non era sufficientemente alta da consentire il passaggio dei mezzi dei vigili del fuoco.


l'ingresso della prigione, troppo piccolo per i mezzi dei Vigili del Fuoco

Insomma, il giro è stato interessante, ma dopo 90 minuti di celle e racconti non vedevo l'ora di varcare l'uscita e tornare a guardare il cielo. Chissà chi ci passa anni...

 Qualche foto in giro per Fremantle



uno molto convinto...

una ferrovia attraversa la città, per abbattare il rumore causato dalle ruote c'è un tubo che vaporizza acqua sui binari al passaggio del treno
un anno di Australia ha messo a dura prova i miei sandali
 


l'ottimo gozleme turco, son dovuto venire fino in Austrlaia per scoprirlo!



è sabato sera e i locali si godono il tramonto facendo picnic nel parco con la musica live

la costa Ovest ha l'innegabile vantaggio di poter vedere il tramonto sull'oceano