qualche curiosità in ordine sparso:
ho finalmente incontrato la nonnina della porta accanto che avevo sorpreso mentre mi rimetteva a posto i cassonetti. Per restituirle il favore le stavo riportando il suo cassonetto nel suo giardino quando è uscita con la sua vestaglia blu e mi ha sorpreso. Non mi ha accoltellato, al contrario è stata molto cortese, mi ha ringraziato con l'accento di chi è nato qui (una rarità!). Si chiama Therese.
Invece i vicini sull'altro lato, quelli che mi parevano parenti di Borat, ho scoperto che sono Armeni. Ho scambiato qualche chiacchiera con un ragazzo che viene spesso a casa dei vicini, è un collega del figlio, da quanto ho capito di mestiere fanno i giardinieri almeno a giudicare dagli attrezzi che vedo sul loro furgone. Si è offerto di darmi una mano col prato (il che mi ha fatto pensare di essere un po' indietro col taglio dell'erba) e quando ho declinato l'offerta ha risposto "no worries, we have nothing to do"
Ho chiesto ad un collega se qui ci fossero mai scioperi e mi ha detto che sono molto rari, e in effetti in 4 mesi mesi che sono qui non ne ho visto neanche uno
IMAX: il famoso cinema ad alta definizione con schermo sovradimensionato. Oggi moglie e figlie ci sono andate per vedere un documentario sulla fauna della barriera corallina. Io non l'ho visto essendo al lavoro, ma ho scoperto che il sistema IMAX attualmente in uso ha una qualità molto più scadente dell'IMAX delle origini. Già, perchè il sistema IMAX nasce nel 1970 utilizzando una pellicola 8 volte più grande di quella cinematografica, dando una nitidezza straordinaria anche se proiettato su uno schermo maggiorato. Questo però richiedeva una attrezzatura speciale: cineprese enormi, macchine speciali per il montaggio e proiettori sovradimensionati. Col risultato che esistevano poche sale al mondo e poche pellicole, di solito documentari di 45 minuti. Mi ricordo di averne visto uno 30 anni fa in Florida e di essere rimasto a bocca aperta per tutta la durata.
Ora non è più così, ci sono 700 sale IMAX al mondo (una a Riccione e una a Pioltello) che vantano "proiettori digitali IMAX", la realtà è che hanno sfruttato il marchio per una silenziosa transizione verso il basso, utilizzando una normale attrezzatura ad alta definizione e la resa finale non è molto diversa da un cinema normale. Di super resta solo il prezzo: 22$ per un documentario e 32$ per un film.
Di solito non parlo della azienda per cui lavoro, essendo un matrimonio di interesse fa parte della mia vita per lo stretto necessario, ma faccio una eccezione per farvi vedere il fitness center che stanno allestendo per i dipendenti.
E poi
penso a quel capo che biasimava i propri riporti che andavano a correre
alle 18 dopo il lavoro (invece di ciondolare per l'ufficio fino all'ora
di cena fingendosi operosi)... che ometto buffo! E anche un po' tdc.
Ci credereste che in Australia non esiste un documento che attesti l'identità di una persona? La carta di identità per intenderci, è stata proposta da diversi governi ma alla fine non se ne è fatto nulla perchè verrebbe vista come una limitazione della libertà individuale! Al suo posto si utilizza il codice fiscale, la patente, la tessera studentesca o quella sanitaria, peraltro nessuna delle quali obbligatoria...
E quindi se uno non ha nessuna di queste? E io che ne so??!!
A settembre ci saranno le elezioni politiche.
Votare è obbligatorio. Sì lo so che è così anche in Italia, ma qui la parola "obbligatorio" significa OBBLIGATORIO e quindi l'astensionismo è solo del 5%.
E per aiutare la coscienza civica a quel 5% viene applicata una multa di 20$ se non forniscono una motivazione valida.
E aggiungo che fino a pochi anni fa, la mancanza di (a) un certificato elettorale (b) un seggio di appartenenza, (c) un documento di identificazione obbligatorio, aveva fatto sì che qualcuno votasse più volte alle stesse elezioni.
Delle volte questi australiani mi sembrano un po' naif, ma credo sia lo specchio della buonafede che viene attribuita al cittadino, e a giudicare da quello che vedo mi sembra meritata nella maggioranza dei casi.
mercoledì 17 luglio 2013
lunedì 15 luglio 2013
Al Taronga Zoo
Domenica mattina provo ad aggiustare il tosaerba che si è rotto il giorno prima cercando di metterlo in moto (per i curiosi: la corda per l'avviamento a strappo non veniva piu' richiamata dentro). Va bene che è usato e l'ho pagata solo 80$ ma accidenti rompersi al primo utilizzo... più che altro mi scoraggiava pensare al tempo che ci avrei perso, a cominciare dal dover comperare gli attrezzi per aprirlo, a capire cos'era di rotto, a cercare chi vendeva i pezzi di ricambio...
Per fortuna sono riuscito a smontarlo e a sistemarlo, non del tutto ma quanto basta a farlo partire. A questo punto avrei dovuto tosare l'erba del giardino, ma dovevamo andare in centro per la visita al famoso Taronga Zoo e non volevamo finire a farci cacciare fuori alla chiusura come capita sempre, anche perchè costa un botto: 112$ a famiglia.
In linea con l'attenzione alle famiglie, qui la domenica si può viaggiare tutto il giorno su bus, treni e ferry con solo 2.5$, grazie all'iniziativa chiamata Funday. Tenete presente che il bus costa mediamente dai 2 ai 4 $, il traghetto 4$.
Quindi bus fino all'Opera House e traghetto per andare sulla riva nord della baia di Sydney.
Arriviamo alle 12.30, 4 ore prima che chiuda, ma inutile dirlo: anche questa volta abbiamo fatto fatica a vedere tutto e siamo stati espulsi alla chiusura. Troppo grande e troppo bello per starci solo 4 ore.
Comunque una bella giornata di sole: in maglietta nelle ore centrali e felpa alla sera, non male per essere inverno.
Sul ferry per andare sull'altra sponda della baia
Il Panda Rosso contende al Koala il primato di animale più simpatico
Il tapiro, mi è parso un po' giù di morale...
questo non mi ricordo come si chiamasse, dev'essere parente del tapiro a giudicare dall'espressione
mi hanno fatto notare che ho cominciato a sviluppare gusti australiani in fatto di vestiti, oh... a me piace!
eccolo il Koala!
il Canguro degli Alberi
il canguro stanco
Una spiaggetta vicino allo Zoo, al tramonto
E questi sono i coraggiosi che hanno sborsato 318$ per una passeggiata sul ponte all'ora del tramonto (in altri orari costa solo 258$)
A spasso per Sydney
Come tutti i weekend anche questo era pianificato al minuto, troppe cose da vedere e così poco tempo!
Sabato ci facciamo un giro della città: negozi, pranzo a Chinatown, giretto per il mercato di Haymarket dove si trova ogni tipo di paccottaglia made in China, e poi al Powerhouse Museum, un museo della scienza ospitato nell'edificio di una vecchia centrale elettrica in pieno centro.
Il Queen Victoria Building, all'interno una galleria di negozi di lusso
Ingresso a Chinatown

Il Museo della scienza
Una Colnago. Ho scoperto di recente che questo marchio è tutt'ora molto noto e apprezzato in ogni parte del mondo. E' riuscito a sopravvivere alla prima generazione di imprenditori, cavalcando la tecnologia invece che subirla, e rimanendo competitivo differenziandosi dalla concorrenza a basso prezzo con prodotti al carbonio.
Come tutti i musei visti finora, anche questo ha una attenzione particolare verso i bambini, fin troppa! Siamo capitati in una area dedicata ai giochi e da lì non ci siamo piu' schiodati, perdendoci gran parte delle esposizioni...
Vittoria ha socializzato con una bambina del posto, ognuna parlava la sua lingua ma se il tè è buono non servono tante parole
Come tutti i posti dove andiamo, anche qui siamo stati mandati fuori all'ora di chiusura. Del resto ora che ci alziamo, facciamo colazione e riusciamo a metterci in auto è quasi mezzogiorno, coi musei che chiudono al massimo alle 5 di tempo non ce n'è molto.
Quindi riprendiamo il giro per la città
Ennesima cena all'Hard Rock Cafe per il solito Legendary Burger a base di carne, formaggio e cipolle caramellate. Sul menù delle birre vedo con sorpresa una Peroni, che è pure la più cara. Poi scopro che è di proprietà del secondo produttore di birre, la SABMiller inglese, che evidentemente è riuscita a farla passare come prodotto esotico nei paesi lontani dall'Italia caricandoci un bel margine.
E per finire un'altra icona italiana
Sabato ci facciamo un giro della città: negozi, pranzo a Chinatown, giretto per il mercato di Haymarket dove si trova ogni tipo di paccottaglia made in China, e poi al Powerhouse Museum, un museo della scienza ospitato nell'edificio di una vecchia centrale elettrica in pieno centro.
Il Queen Victoria Building, all'interno una galleria di negozi di lusso
Ingresso a Chinatown
Per provare qualcosa di nuovo ho preso il manzo al cumino. Piccantissimo, a metà strada mi sono arreso.

Il Museo della scienza
Un pezzo di Luna
Come tutti i musei visti finora, anche questo ha una attenzione particolare verso i bambini, fin troppa! Siamo capitati in una area dedicata ai giochi e da lì non ci siamo piu' schiodati, perdendoci gran parte delle esposizioni...
Vittoria ha socializzato con una bambina del posto, ognuna parlava la sua lingua ma se il tè è buono non servono tante parole
Come tutti i posti dove andiamo, anche qui siamo stati mandati fuori all'ora di chiusura. Del resto ora che ci alziamo, facciamo colazione e riusciamo a metterci in auto è quasi mezzogiorno, coi musei che chiudono al massimo alle 5 di tempo non ce n'è molto.
Quindi riprendiamo il giro per la città
Ennesima cena all'Hard Rock Cafe per il solito Legendary Burger a base di carne, formaggio e cipolle caramellate. Sul menù delle birre vedo con sorpresa una Peroni, che è pure la più cara. Poi scopro che è di proprietà del secondo produttore di birre, la SABMiller inglese, che evidentemente è riuscita a farla passare come prodotto esotico nei paesi lontani dall'Italia caricandoci un bel margine.
Qualcosa
di simile ai negozi Gap: negli USA sono posti economici tipo l'Oviesse,
in Italia e anche qui in Australia ce li fanno passare come fossero
Abercrombie e i prezzi sono raddoppiati: 70$ per una felpa. (ps: non ho idea
di quanto costi una felpa da Abercrombie)
E per finire un'altra icona italiana

venerdì 12 luglio 2013
il parchetto dietro casa
Non è che sia tutto perfetto neanche qui, ci sono situazioni deprecabili, tipo il traffico automobilistico o l'aeroporto con sentieri di approccio alla pista che attraversano la città e gli 800 aerei che atterrano e decollano ogni giorno (dalle 6 alle 23) danno indubbiamente noia a chi abita lungo le direttrici:
però altre cose, molte altre cose, sono decisamente esemplari.
Prendiamo i parchi della città: sono tanti e ben attrezzati, un reale servizio ai cittadini e alla loro voglia di vita all'aria aperta.
Questo è quello vicino a casa mia, con un allestimento standard:
In questa foto dal satellite il prato sembra spelacchiato, in realtà visto dal basso è un bel prato curato all'inglese.
Una grande area recintata per i cani che possono correre senza guinzaglio e senza discussioni coi genitori dei bambini. Sì lo so che i recinti per cani li abbiamo anche in Italia... ma ci sono i doppi cancelli per evitare che un cane scappi fuori infilandosi dietro ad un altro?
E in tutto il parco è obbligatoria la raccolta degli escrementi ed è vietato fumare.
Il principio è abbastanza semplice: nei limiti del possibile si cerca di accontentare tutti suddividendo lo spazio disponibile. In caso di esigenze inconciliabili, si fa prevalere il criterio di salute pubblica.
Certo si può obiettare che queste soluzioni richiedano spazio e risorse che in Italia scarseggiano. D'accordo, è vero, ma non sono sicuro che questi due elementi bastino, credo ci voglia anche un pizzico di visione e di spirito di servizio da parte degli amministratori verso i cittadini, i propri datori di lavoro.
Un altro esempio qualsiasi?
I programmi educativi del servizio di nettezza urbana della mia circoscrizione. Il Follow Your Waste Tour: 5 ore di visita guidata con un bus gratuito che ti porta a scoprire che fine fanno i tuoi rifiuti e perchè è importante che siano ben differenziati quando escono da casa tua.
Non so perchè ma mi sono venute in mente le discariche in Campania, difese dall'esercito...
però altre cose, molte altre cose, sono decisamente esemplari.
Prendiamo i parchi della città: sono tanti e ben attrezzati, un reale servizio ai cittadini e alla loro voglia di vita all'aria aperta.
Questo è quello vicino a casa mia, con un allestimento standard:
In questa foto dal satellite il prato sembra spelacchiato, in realtà visto dal basso è un bel prato curato all'inglese.
Una grande area recintata per i cani che possono correre senza guinzaglio e senza discussioni coi genitori dei bambini. Sì lo so che i recinti per cani li abbiamo anche in Italia... ma ci sono i doppi cancelli per evitare che un cane scappi fuori infilandosi dietro ad un altro?
E in tutto il parco è obbligatoria la raccolta degli escrementi ed è vietato fumare.
Il principio è abbastanza semplice: nei limiti del possibile si cerca di accontentare tutti suddividendo lo spazio disponibile. In caso di esigenze inconciliabili, si fa prevalere il criterio di salute pubblica.
Certo si può obiettare che queste soluzioni richiedano spazio e risorse che in Italia scarseggiano. D'accordo, è vero, ma non sono sicuro che questi due elementi bastino, credo ci voglia anche un pizzico di visione e di spirito di servizio da parte degli amministratori verso i cittadini, i propri datori di lavoro.
Un altro esempio qualsiasi?
I programmi educativi del servizio di nettezza urbana della mia circoscrizione. Il Follow Your Waste Tour: 5 ore di visita guidata con un bus gratuito che ti porta a scoprire che fine fanno i tuoi rifiuti e perchè è importante che siano ben differenziati quando escono da casa tua.
Non so perchè ma mi sono venute in mente le discariche in Campania, difese dall'esercito...
giovedì 11 luglio 2013
La maratona di Gold Coast
Domenica 7 luglio è il giorno della maratona di Gold Coast.
Una maratona non si può improvvisare e bisogna mettere in conto 4 mesi di allenamento specifico, per un totale di 800 km di corsa, equivalenti al consumo di un paio di scarpe da running. Questa la teoria, in pratica ho saltato molti allenamenti: troppi impegni, distrazioni e due settimane di pioggia incessante. E poi la conformazione di Sydney non invoglia essendo tutta un sali e scendi. Questo è anche il motivo per cui ci sono così pochi ciclisti, a differenza di città piatte come Melbourne.
Ed ecco il sogno di ogni maratoneta: bagni senza coda!!!

Mi spiego meglio: normalmente ti trovi coi minuti contati prima della partenza, un whirlpool nella pancia e 10 persone in coda davanti a te...
Peccato solo che l'unica volta che non mi è successo è stato proprio oggi. Prende corpo un'ipotesi suggestiva: che l'agitazione sia in realtà indotta dalla vista della coda per il bagno, una sorta di rito collettivo... sarebbe interessante se qualcuno dei miei lettori potesse chiedere al proprio analista conferma di questa teoria.
I supporter preparano i cartelli in prossimità dell'arrivo. I miei preferiti sono il secondo e il quarto. Un altro bel cartello che ho visto lungo il percorso diceva "Probably 4 months ago it seemed like a good idea" (probabilmente 4 mesi fa (quando hai deciso di iscriverti) ti è sembrata una buona idea). Un cartello che coglie nel segno: mentre corri ti dai del cretino per esserti iscritto, poi passa qualche mese, sei li' bello rilassato davanti al pc e ci caschi di nuovo.
Si parte!
a piedi nudi!
man mano che il sole si alza aumenta la temperatura, bevo come un cammello ad ogni ristoro col risultato che mi pare di avere inghiottito un'otre
nonostante il mio stato di forma non ottimale l'ormone fa la ola al mio passaggio!
oramai privo di forze mi porto lungo il bordo per assorbire un po' di energia dal pubblico con gli high five (= give me five ad altezza della testa), e funziona! Vedere una fila di mani protese in cerca della tua è una iniezione di adrenalina che ti fa dimenticare la fatica
L'aereo del rientro è in serata e decidiamo di fare un salto a Byron Bay, ad un'ora di auto.
E' un paesino di villeggiatura noto per il surf e per essere la località piu' ad Est di tutto il continente. Carino, ma siamo pur sempre in inverno e probabilmente dà il meglio di sè col calore e l'atmosfera vacanziera dell'estate.
Una maratona non si può improvvisare e bisogna mettere in conto 4 mesi di allenamento specifico, per un totale di 800 km di corsa, equivalenti al consumo di un paio di scarpe da running. Questa la teoria, in pratica ho saltato molti allenamenti: troppi impegni, distrazioni e due settimane di pioggia incessante. E poi la conformazione di Sydney non invoglia essendo tutta un sali e scendi. Questo è anche il motivo per cui ci sono così pochi ciclisti, a differenza di città piatte come Melbourne.
Comunque sia alle 7 mi presento alla partenza, una bell'alba come non ne vedevo dai miei giorni da "single" appena arrivato in Australia.
Ed ecco il sogno di ogni maratoneta: bagni senza coda!!!
Mi spiego meglio: normalmente ti trovi coi minuti contati prima della partenza, un whirlpool nella pancia e 10 persone in coda davanti a te...
Peccato solo che l'unica volta che non mi è successo è stato proprio oggi. Prende corpo un'ipotesi suggestiva: che l'agitazione sia in realtà indotta dalla vista della coda per il bagno, una sorta di rito collettivo... sarebbe interessante se qualcuno dei miei lettori potesse chiedere al proprio analista conferma di questa teoria.
I supporter preparano i cartelli in prossimità dell'arrivo. I miei preferiti sono il secondo e il quarto. Un altro bel cartello che ho visto lungo il percorso diceva "Probably 4 months ago it seemed like a good idea" (probabilmente 4 mesi fa (quando hai deciso di iscriverti) ti è sembrata una buona idea). Un cartello che coglie nel segno: mentre corri ti dai del cretino per esserti iscritto, poi passa qualche mese, sei li' bello rilassato davanti al pc e ci caschi di nuovo.
Si parte!
a piedi nudi!
man mano che il sole si alza aumenta la temperatura, bevo come un cammello ad ogni ristoro col risultato che mi pare di avere inghiottito un'otre
nonostante il mio stato di forma non ottimale l'ormone fa la ola al mio passaggio!
il dolore mi blocca una gamba, provo a rinfrescarla
oramai privo di forze mi porto lungo il bordo per assorbire un po' di energia dal pubblico con gli high five (= give me five ad altezza della testa), e funziona! Vedere una fila di mani protese in cerca della tua è una iniezione di adrenalina che ti fa dimenticare la fatica
ancora pochi metri...
ed eccomi sul podio! Dietro di me... il vuoto!
il filmino:
L'aereo del rientro è in serata e decidiamo di fare un salto a Byron Bay, ad un'ora di auto.
E' un paesino di villeggiatura noto per il surf e per essere la località piu' ad Est di tutto il continente. Carino, ma siamo pur sempre in inverno e probabilmente dà il meglio di sè col calore e l'atmosfera vacanziera dell'estate.
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