Da quando abito qui mi sono fatto "adottare" da un parco vicino casa in sostituzione di quello che avevo vicino a casa in Italia, il Parco di Monza. Si tratta del Lane Cove National Park, un'area protetta attorno al Lane Cove river lunga un 5 km. Ci vado a correre 2 volte alla settimana, partendo direttamente dall'ufficio o da casa, è un'oasi di pace dove incontri animali che ti fanno ricordare che non sei in Lombardia.
Correndo nel parco in lungo e in largo avevo visto che si potevano affittare delle aree picnic e cosi ne ho prenotato una per il compleano di Vittoria che abbiamo festeggiato sabato.
Si tratta di spazi molto grandi, consigliati per 150-200 persone, anche se quando prenotai 6 mesi fa non mi venivano in mente piu' di 10 persone da invitare.
Passano i mesi, si allarga la rete di amicizie e sabato ci siamo ritrovati 40 ospiti, di cui un terzo australiani e due terzi italiani e altre nazionalità (Germania, Francia, Colombia, Romania).
Non credo si sopravvalutare questo evento dicendo che è stata una piccola pietra miliare di questa esperienza australiana. Per la prima volta ho avuto l'impressione di aver lasciato un segno facendo sì che 40 persone si prendessero la briga di raggiungere questo picnic all'interno del parco nazionale e molti di loro si incontrassero per la prima volta.
C'era veramente di tutto: amici italiani conosciuti qui a Sydney, un ex-collega che avevo visto per l'ultima volta 10 anni fa in ufficio all'IBM di Segrate, australiani conosciuti al parco giochi o pascolando il cane. E' venuta perfino una famiglia di amici vicini di casa a Concorezzo che sono incidentalmente qui in vacanza.
L'area picnic è un bel prato vicino al fiume, con bbq, panche, tavoli e una tettoia in caso di pioggia. Il menu': spiedini e salamelle al bbq, 3 metri di pizza consegnati da una pizzeria napoletana e poi birra Corona, vino Soave e Montepulciano d'Abruzzo, spumante Mionetto.
Ho scelto prodotti italiani perchè qui sono considerati esotici e ricercati sia dagli australiani che dagli italiani. Ho fatto un'eccezione per la birra, avrei potuto prendere la Peroni che si trova ovunque, ma l'ho scartata perchè in
realtà è una presa in giro prodotta su licenza a Melbourne, costa più dei brand australiani e poi non l'ho mai bevuta
neanche in Italia perchè dovrei cominciare qui?
Nel complesso un bel pomeriggio rilassante, all'ombra di un grande albero mentre i bambini giocavano nel prato. A proposito, considerando che le mie figlie fanno gli anni tra ottobre e novembre, questa è l'unica opportunità della loro vita di festeggiare giocando all'aperto invece che nel frastuono di una stanza.
Poi
com'è logico si sono formati i gruppetti, ma va bene così, l'intento era
di far passare una bella giornata in piena libertà, senza la
costrizione delle conversazioni obbligatorie seduti a tavola.
Una cosa mi ha fatto molto piacere: un amico che vive qui da 10 anni (ciao Giuseppe!), ha commentato il mio ultimo post dicendo che un italiano che si trasferisce in Australia normalmente ci mette anni per maturare una prospettiva oggettiva (nei suoi pro e contro) mentre a me è bastato molto meno. Non sono sicuro che questa "luna di miele" accelerata sia una buona cosa, comunque grazie.
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| la festeggiata |
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| parte della rappresentanza italiana: Fabio, Lorenzo, Viviana, Cecilia e Sara |
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| Australiani |
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| sfilata di bellezze: Germania, Francia e Italia |
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| Colombiana e Australiani |
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| Chiara e Emilio |
Una menzione anche per la fauna del parco che ci ha assediato nella speranza di scroccare qualche avanzo:
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| il Kookaburra, simbolo dell'Australia. Il nome ha origini aborigene: guuguubarra, parola onomatopeica per il verso di questi uccelli. Noto anche come laughing kookaburra perchè il verso ricorda una risata. |
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| Magpie, noto per i suoi attacchi ai ciclisti quando invadono il suo territorio |
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| Cacatua |
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| Water Dragon |
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| l'onnipresente lorikeet |
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| Il Brushturkey, sempre intento a scavare il terreno con le zampe in cerca di cibo |
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| Australian White Ibis, decisamente brutto |