venerdì 12 settembre 2014

Silicon Valley

 
Google (Mountain View)
La ricerca di una grande insegna variopinta per un bel selfie e' stata vana, la sede Google e' tutto meno che autocelebrativa, almeno vista dell'esterno.

 
E' un grande campus con diversi edifici e giardini, talmente grande che ci sono biciclette colorate a disposizione dei dipendenti. Le bici sono di tutti, se pero' vuoi fare capire che non vuoi che ti prendano quella che hai lasciato parcheggiata devi staccare il sellino e appoggiralo per terra, questo e' il segnale convenzionale di "bici occupata".


Mi sarebbe piaciuto entrare negli edifici a vedere le meraviglie che rendono questo posto uno dei migliori al mondo in cui lavorare, ma mi hanno fermato alla reception: ingresso vietato agli estranei, a meno di essere invitati da un dipendente ma su due piedi non mi e' venuto in mente nessuno che lavora qui.
E gia' la reception non e' poi cosi male, mi vedevo venire a fare un colloquio e vedere il mio intervistatore che scende dallo scivolo!

foto da internet
   

Nei vialetti un sacco di gente a passeggio o in bicicletta, sembra una bella zona residenziale. Ci sono perfino quelli che portano a passo il cane... la cosa mi ha stupito poi ho fatto una ricerca e ho scoperto che in Google si puo' portare il cane, basta tenere conto dell'eventuale allergia dei colleghi. E i gatti? No way, questo un estratto della codice di condotta aziendale:
Dog Policy  
Google’s affection for our canine friends is an integral facet of our corporate culture. We like cats, but we’re a dog company, so as a general rule we feel cats visiting our offices would be fairly stressed out.

cominciano a vedersi le auto elettriche (anche sportive come quella a sinistra) e i parcheggi con la ricarica
la famosa auto che si guida da sola, sul tetto un sensore che gira a grande velocita'.
Ho guardato dentro, ho visto due persone sedute e sono rimasto deluso... poi mi sono sentito fesso a pensare che un'auto che si guida da sola dovesse per forza circolare vuota!



Apple (Cupertino) 
A pochi chilometri trovo la Apple, anche qui nessuna insegna iconica e mi devo accontentare di questo cartello.

Probabilmente la cosa e' voluta, se ci fosse una mela gigante ci sarebbe la processione di turisti per farsi la foto e creerebbero intralci. E poi alla Apple frega che la gente vada all'Apple Store piuttosto che rompere le balle nella sede.

la sede Apple e' un conglomerato di edifici anonimi, nemmeno una insegna!



Microsoft (Mountain View)
Non e' la sede storica (Redmond) ma il centro di ricerca nella Silicon Valley. Rispetto altre altre visite di oggi devo dire che questa aveva un po' il sapore di brocantage; ci sono cresciuto insieme, prima che Google, Apple e Facebook le rubassero il palcoscenico.


Sono arrivato nel momento in cui c'era la celebrazione dell'anniversario dell' 11 Settembre, corridori con la bandiera, pubblico e musica.

 
grande o piccolo Windows 8 continua a non piacermi
e a proposito, oggi per caso sono passato davanti ad un Microsoft Store in un centro commerciale, era la copia esatta dell'Apple store... e io neanche sapevo che esistesse
continua....

mercoledì 10 settembre 2014

San Francisco (2)

Una cosa bisogna riconoscerla agli Americani, quando ci si mettono fanno le cose in grande. In questi giorni sono in un campus della mia azienda, una struttura di 23 edifici su 80 ettari che fino a 15 anni fa era un ospedale psichiatrico, poi rilevata da Oracle e ad oggi dedicata alla ricerca&sviluppo.  Sembra un albergo di lusso, con palestra, campi da pallavolo, grande mensa elegante, prati curati e palme.








Oggi sono passato da Fry's, un grande magazzino di eletronica, tipo Media World ma senza elettrodomestici. Dimensioni interne 150 metri per 100, e 80 casse. Esatto, ottanta casse!
Non ho trovato foto che rendano giustizia ma vi assicuro che c'era da rimanere a bocca aperta




E parlando di casse, sono arrivato negli USA con 3 banconote da 100$ e per giorni non ho trovato nessuno che me li accettasse per piccole spese. Pare che il contante sia passato di moda, addirittura sono stato in un grande magazino (GAP), sono andato alla cassa a chiedere che mi cambiassero 100$ in tagli piu' piccoli e la cassiera mi ha detto che ci sarebbe voluto un po' di tempo perche' doveva chiamare il responsabile del negozio per farsi dare le chiavi del cassetto con il contante, che evidentemente nessuno usa piu.


E per finire "in bellezza", ecco come vengono serviti i crostacei da The Boiling Crab, una catena di ristoranti specializzati in pesce:
gamberetti nel sacchetto di plastica, senza piatto

stessa sorte per l'aragosta (astice in realta') buttata sul tavolo nel suo sacchetto di plastica

 
come si presentava il tavolo a fine cena, sembrava fosse passato il mio cane

martedì 9 settembre 2014

San Francisco

Ed eccomi a San Francisco per una settimana di lavoro e qualche giorno da turista.

La United Arlines
San Francisco dista da Sydney quanto da Milano, 13 ore di volo. Ho volato con United Airlines e mi sono trovato male. A parte la bruttezza del personale di bordo, che sembrava reclutato in qualche bar di periferia, mi sono sorpreso che gli alcolici fossero a pagamento come in qualsiasi low cost, e questo nonostante i 2100$ di biglietto. Non e' che uno si debba ubriacare, ma avrebbe alleviato il disagio di passare 13 ore incastrato nel sedile minuscolo della classe economy.
Mi sono lamentato pubblicamente sulla loro pagina Facebook e questi mi hanno risposto mandandomi il link all'elenco delle bevande analcoliche disponibili a bordo.... mi sa che non ci siamo capiti!
Ho risposto che erano fuori tema e mi hanno risposto ancora per dirmi che l'informazione sul costo degli alcolici era disponibile sul giornale che danno a bordo, disponibile anche online, lasciando intendere che avrei potuto leggermi la loro rivista prima di acquistare il biglietto. Gia', perche' tutti prima di comperare un biglietto si leggono le riviste di bordo... ma andate a ...!
Poi ho scoperto che la United gode di pessima fama tra gli amici che l'hanno usata, e' finita pure al centro di un caso mediatico quando un cantante ha scritto un pezzo su una chitarra che la United gli ha rotto nel trasporto e che non gli hanno rimborsato. Qui un approfondimento e questo il video che e' stato visto da 14 milioni di persone, diventando un caso di studio sul potere dei social media. Basti dire che nei giorni successivi alla pubblicazione del video il titolo della United ha perso 10% in borsa (180 milioni di $), cosi' imparano 'sti marcioni!





I colleghi
A San Francisco non venivo da 15 anni, molti grattacieli nuovi, un nuovo Bay Bridge antisismico, molti senzatetto e molti straricchi. Per girarla ho noleggiato un'auto in compagnia di 2 colleghi, un cinese e un inglese trasferiti in Australia. Il cinese non era mai stato qui e abbiamo fatto il giro delle principali attrazioni turistiche, Golden Gate, Lombard St, Pier 39, Chinatown, etc.
Simpatici, niente da dire, ma avrei preferito essere da solo per sfruttare meglio questa opportunita' di rivedere San Francisco, cosi' ricca di cose interessanti. In gruppo manca la possibilita' di gironzolare a caso, fermarsi a vedere un negozio o scattare una fotografia, e' il motivo per cui sono sempre stato alla larga dai viaggi organizzati. E' come stare su un tappeto mobile, vedere cose interessanti e non potersi fermare perche'  ognuno ha i sui interessi e per quieto vivere si finisce per sopprimerli. Una lezione per la prossima volta.



ecco i due compagni di viaggio


La mancia e le altre cattive abitudini
Una sera siamo andati in una rinomata steakhouse che mi era stata consigliata da amici. La carne e' stata ottima, il posto raffinato ma al momento di pagare c'e' stata una discussione col cameriere insoddisfatto della mancia.
Il conto era di 277$ in tre e nel darmi lo scontrino il cameriere mi ha fatto vedere che c'era lo spazio per indicare la sua mancia. Ho lasciato 33$ di mancia, equivalenti all'11% del totale. Il cameriere mi ha chiesto se fossi insoddisfatto del servizio, gli ho risposto di no, e mi ha fatto notare che gli ho dato una mancia piu' bassa di quella che si aspettava ("da 15 a 20%"). Gli ho detto che i 33$ per me erano piu' che sufficienti, a maggior ragione nel momento in cui viene meno la sua cortesia con certe discussioni.
Ora capisco che i camerieri vivano di mance qui in America, ma io non capisco perche' ci debba essere una proporzione tra il valore dei piatti scelti e la remunerazione dei camerieri. Hai portato e sparecchiato 3 piatti, ti devo dare 50$?!

E a questa odiosa pratica se ne aggiungono altre due:
  1. a tutti i prezzi indicati si deve aggiungere il 10% di tasse
  2. da quando Obama ha introdotto la polizza sanitaria obbligatoria, i ristoratori hanno aggiunto una scritta in piccolo in fondo al menu': "aggiunta di 4% per employer mandate". In pratica, poiche' l'onere di fornire la polizza ai dipendenti grava sul datore di lavoro, il ristoratore lo scarica sui clienti aggiungendo il 4% in fondo al conto. La morale e' "avete votato Obama? E allora pagate voi l'Obamacare ai miei dipendenti".
Quindi su un conto di 100$, aggiungendo in sequenza le tasse, la polizza sanitaria e la mancia, si arriva a 132$.
All'estremo opposto si collocano i ristoranti australiani: niente mancia, niente coperto, tutti i prezzi comprensivi di tasse. Vedi un piatto che costa 20$, lo ordini, ti fai portare della acqua di rubinetto e sei sicuro di dover pagare solo 20$.
Per qualche motivo ero portato a pensare che in America i consumatori avessero molto potere, forse per via delle cause milionarie vinte contro le multinazionali del tabacco, ma mi rendo conto che a parte questi casi limite il loro potere passa in secondo piano di fronte alle esigenze del business.  Ad esempio qui non e’ necessaria l’autorizzazione del consumatore all’uso commerciale dei propri dati. E’ il far west dello spam per la gioia delle aziende.

 
C'e' qualcosa che non mi convince in questa societa' americana, per molti versi li stimo, ma e' tutto troppo incentrato sul denaro e sulle furberie di chi ha interessi economici. Tempo fa un negozio nel piu' grande centro commerciale della Florida ha fatto una sceneggiata da mercante di bazaar per cercare di vendermi un vecchio modello di Gopro spacciandolo per nuovo. Faccio pochi metri e trovo un altro negozio di elettronica, non esponeva i prezzi e chiedo. Mi viene dato un prezzo superiore a quello di listino, chiedo come mai e scocciato mi risponde "se sai quanto costa cosa me lo chiedi a fare?!".
Ecco, scene del genere in Italia, o in Australia, non le ho mai viste. 



Lombard Street


una barca che ha partecipato all'America's Cup nel 2003


Chinatown in festa per il Moon Festival

pranzo in un ottimo ristorante frequentato solo da cinesi, con servizio da carrello (Dim Sum), New Asia in 772 Pacific Av

una 500 elettrica mentre fa il pieno

tanga vietati a Pier 39, a parte nel significato di infradito

leone marino annoiato al Pier 39


Alcatraz



il Bay Bridge restaurato dopo il terremoto del 1989


Golden Gate Park
il parco ospita un club di modellismo velico

le barche che si sfidano sul laghetto

prima dell'avvento dei telecomandi la direzione veniva mantenuta dal pilota automatico a vento


Al Golden Gate Park c'e' anche un recinto per i bisonti (animale di cui il collega cinese non aveva mai sentito parlare)
la biblioteca della University of California a Berkley




la biblioteca ospita una esposizione sul tema del corpo umano