Ed eccomi a San Francisco per una settimana di lavoro e qualche giorno da turista.La United Arlines
San Francisco dista da Sydney quanto da Milano, 13 ore di volo. Ho volato con United Airlines e mi sono trovato male. A parte la bruttezza del personale di bordo, che sembrava reclutato in qualche bar di periferia, mi sono sorpreso che gli alcolici fossero a pagamento come in qualsiasi low cost, e questo nonostante i 2100$ di biglietto. Non e' che uno si debba ubriacare, ma avrebbe alleviato il disagio di passare 13 ore incastrato nel sedile minuscolo della classe economy.
Mi sono lamentato pubblicamente sulla loro pagina Facebook e questi mi hanno risposto mandandomi il link all'elenco delle bevande analcoliche disponibili a bordo.... mi sa che non ci siamo capiti!
Ho risposto che erano fuori tema e mi hanno risposto ancora per dirmi che l'informazione sul costo degli alcolici era disponibile sul giornale che danno a bordo, disponibile anche online, lasciando intendere che avrei potuto leggermi la loro rivista prima di acquistare il biglietto. Gia', perche' tutti prima di comperare un biglietto si leggono le riviste di bordo... ma andate a ...!
Poi ho scoperto che la United gode di pessima fama tra gli amici che l'hanno usata, e' finita pure al centro di un caso mediatico quando un cantante ha scritto un pezzo su una chitarra che la United gli ha rotto nel trasporto e che non gli hanno rimborsato. Qui un approfondimento e questo il video che e' stato visto da 14 milioni di persone, diventando un caso di studio sul potere dei social media. Basti dire che nei giorni successivi alla pubblicazione del video il titolo della United ha perso 10% in borsa (180 milioni di $), cosi' imparano 'sti marcioni!
I colleghi
A San Francisco non venivo da 15 anni, molti grattacieli nuovi, un nuovo Bay Bridge antisismico, molti senzatetto e molti straricchi. Per girarla ho noleggiato un'auto in compagnia di 2 colleghi, un cinese e un inglese trasferiti in Australia. Il cinese non era mai stato qui e abbiamo fatto il giro delle principali attrazioni turistiche, Golden Gate, Lombard St, Pier 39, Chinatown, etc.
Simpatici, niente da dire, ma avrei preferito essere da solo per sfruttare meglio questa opportunita' di rivedere San Francisco, cosi' ricca di cose interessanti. In gruppo manca la possibilita' di gironzolare a caso, fermarsi a vedere un negozio o scattare una fotografia, e' il motivo per cui sono sempre stato alla larga dai viaggi organizzati. E' come stare su un tappeto mobile, vedere cose interessanti e non potersi fermare perche' ognuno ha i sui interessi e per quieto vivere si finisce per sopprimerli. Una lezione per la prossima volta.
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| ecco i due compagni di viaggio |
La mancia e le altre cattive abitudini
Una sera siamo andati in una rinomata steakhouse che mi era stata consigliata da amici. La carne e' stata ottima, il posto raffinato ma al momento di pagare c'e' stata una discussione col cameriere insoddisfatto della mancia.
Il conto era di 277$ in tre e nel darmi lo scontrino il cameriere mi ha fatto vedere che c'era lo spazio per indicare la sua mancia. Ho lasciato 33$ di mancia, equivalenti all'11% del totale. Il cameriere mi ha chiesto se fossi insoddisfatto del servizio, gli ho risposto di no, e mi ha fatto notare che gli ho dato una mancia piu' bassa di quella che si aspettava ("da 15 a 20%"). Gli ho detto che i 33$ per me erano piu' che sufficienti, a maggior ragione nel momento in cui viene meno la sua cortesia con certe discussioni.
Ora capisco che i camerieri vivano di mance qui in America, ma io non capisco perche' ci debba essere una proporzione tra il valore dei piatti scelti e la remunerazione dei camerieri. Hai portato e sparecchiato 3 piatti, ti devo dare 50$?!
E a questa odiosa pratica se ne aggiungono altre due:
- a tutti i prezzi indicati si deve aggiungere il 10% di tasse
- da quando Obama ha introdotto la polizza sanitaria obbligatoria, i ristoratori hanno aggiunto una scritta in piccolo in fondo al menu': "aggiunta di 4% per employer mandate". In pratica, poiche' l'onere di fornire la polizza ai dipendenti grava sul datore di lavoro, il ristoratore lo scarica sui clienti aggiungendo il 4% in fondo al conto. La morale e' "avete votato Obama? E allora pagate voi l'Obamacare ai miei dipendenti".
All'estremo opposto si collocano i ristoranti australiani: niente mancia, niente coperto, tutti i prezzi comprensivi di tasse. Vedi un piatto che costa 20$, lo ordini, ti fai portare della acqua di rubinetto e sei sicuro di dover pagare solo 20$.
Per qualche motivo ero portato a pensare che in America i consumatori avessero molto potere, forse per via delle cause milionarie vinte contro le multinazionali del tabacco, ma mi rendo conto che a parte questi casi limite il loro potere passa in secondo piano di fronte alle esigenze del business. Ad esempio qui non e’ necessaria l’autorizzazione del consumatore all’uso commerciale dei propri dati. E’ il far west dello spam per la gioia delle aziende.
C'e' qualcosa che non mi convince in questa societa' americana, per molti versi li stimo, ma e' tutto troppo incentrato sul denaro e sulle furberie di chi ha interessi economici. Tempo fa un negozio nel piu' grande centro commerciale della Florida ha fatto una sceneggiata da mercante di bazaar per cercare di vendermi un vecchio modello di Gopro spacciandolo per nuovo. Faccio pochi metri e trovo un altro negozio di elettronica, non esponeva i prezzi e chiedo. Mi viene dato un prezzo superiore a quello di listino, chiedo come mai e scocciato mi risponde "se sai quanto costa cosa me lo chiedi a fare?!".
Ecco, scene del genere in Italia, o in Australia, non le ho mai viste.
| Lombard Street |
| una barca che ha partecipato all'America's Cup nel 2003 |
| Chinatown in festa per il Moon Festival |
| pranzo in un ottimo ristorante frequentato solo da cinesi, con servizio da carrello (Dim Sum), New Asia in 772 Pacific Av |
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| una 500 elettrica mentre fa il pieno |
| tanga vietati a Pier 39, a parte nel significato di infradito |
| leone marino annoiato al Pier 39 |
| Alcatraz |
| il Bay Bridge restaurato dopo il terremoto del 1989 |
| Golden Gate Park |
| il parco ospita un club di modellismo velico |
| le barche che si sfidano sul laghetto |
| prima dell'avvento dei telecomandi la direzione veniva mantenuta dal pilota automatico a vento |
| Al Golden Gate Park c'e' anche un recinto per i bisonti (animale di cui il collega cinese non aveva mai sentito parlare) |
| la biblioteca della University of California a Berkley |
| la biblioteca ospita una esposizione sul tema del corpo umano |



































