giovedì 10 ottobre 2013

Se queste sono le mezze stagioni...

previsioni per domani e dopo:





Il motivo è che dietro Sydney c'è un deserto di 4000 km dove le temperature raggiungono 40 gradi anche ora che siamo in primavera, quindi basta che ci sia vento da Nord-Ovest e la citta’ ne eredita il clima. Poi magari dopo qualche ora gira il vento ed ecco il fresco dall’Oceano Pacifico.






il giorno dopo il vento gira dalla parte opposta ed ecco i 22 gradi

mercoledì 9 ottobre 2013

Fleet Review (4 e ultimo)

Domenica c'è stato l'open day delle navi attraccate nella baia di Sydney e ne ho visitate tre: una americana, una inglese e una australiana.

La giornata è iniziata molto bene: esco di casa per prendere il bus per il centro e lo vedo in arrivo, mi metto a correre verso la fermata distante un 200 metri. Il bus mi affianca, per fortuna vedo che va alla mia stessa velocità quindi dovrei farcela. Sento suonare il clacson, un colpetto, poi un altro, al che mi giro verso l'autista e questo mi fa segno di fermarmi dove sono.
Salgo a bordo e lo ringrazio, poi gli chiedo spiegazioni di questo comportamento "incomprensibile" e mi dice che nel fine settimana è regola di cortesia verso i passeggeri fermarsi dove richiesto. Ah, ok!

Invece la sera prima, dopo lo spettacolo dei fuochi, c'erano i poliziotti che gestivano gli incroci per facilitare il deflusso di persone e automobili. Ero a piedi e ho dovuto aspettare qualche minuto prima che mi facessero passare, nel frattempo li ho osservati pensando che non fosse un lavoro banale stare lì in mezzo alla strada con le auto che sfrecciavano a pochi cm (qui le auto sono intubate nelle rispettive corsie e non ci sono spazi vuoti).  Finalmente viene il turno di noi pedoni e una ragazza passando dice al poliziotto "thank you guys, you are doing a great job!". E' un dettaglio, d'accordo, ma a me non è mai capitato di sentire ringraziare un vigile in questi termini, al limite ci scappa un "grazie" ed è pure raro perchè tanto "stanno solo facendo il loro lavoro".

Le navi
Le tre navi erano attraccate ad un molo del centro di Sydney, c'era da aspettare in coda perchè il flusso era regolato in modo da non creare calca una volta a bordo, ci ho messo un buon 4 ore nel complesso. Temperatura 31 gradi con brezza, ci siamo decisamente dati il cambio con l'Italia, fino a maggio farà più caldo qui che lì da voi.
Ma l'attesa era allietata dalla banda della Marina, chi l'ha detto che devono suonare solo le marcette?



 E allora mi sono chiesto che musica suonasse la Banda della Marina Militare  Italiana e cercando su Youtube ho trovato solo La Ritirata, l'Inno dei Sommergibili e via col repertorio canonico
Si parla tanto di avvicinare le forze armate al cittadino... che c'è di male a suonare anche la musica che ascoltiamo tutti?


La coda per salire sulla nave

finalmente a bordo


La mia idea di nave militare era ferma a qualche anno fa: cannoni, mitragliatrici e il comandante in plancia a dirigere le operazioni, niente di più sbagliato!



Una moderna mitragliatrice, viene attivata e puntata dalla sala di comando che vede il bersaglio tramite una telecamera (nella sfera), il personale sul ponte serve solo per alimentarla con il nastro di munizioni

Marinaie americane, secondo me avevano messo troppo amido nelle divise, sembravano due manichini!

il personale a bordo controllava che ci comportassimo bene ed era molto disponibile a rispondere alle curiosità. Del resto mi spiegavano che fanno missioni di 6 mesi in giro per l'oceano e non capita spesso di vedere così tanta gente a bordo. Di regola fanno 3 anni sulle navi e 2 anni in incarichi a terra in modo da potersi fare una famiglia. Certo che vita, altro che la mia!

Questa nave statunitense ha base alle Hawaii ed è in giro da 4 mesi, ho chiacchierato con un marinaio che era contento che mancasse poco al ritorno a casa dalla sua famiglia (il Giorno del Ringraziamento a fine Novembre). Era anche contento di essere sceso rispetto all'Equatore dove stazionano di solito e fa un gran caldo.


poi è arrivato un indiano e ha fatto qualche domanda sulla vita di bordo,  gli ha chiesto se ci fosse un cinema e il marinaio ha risposto "sì, ho fatto una piccola parte in un film l'anno scorso, Battleship, ero una comparsa e il mio nome non è nei titoli, mi si vede sullo sfondo mentre giocano a calcio...".
Non so perchè ma godo quando sento due madrelingua inglesi che non si capiscono mi sento sollevato per tutte le volte che capita a me.

La spiegazione l'ho trovata sul vocabolario: negli USA "cinema" vuol dire fare il cinema, mentre nel resto dei paesi anglofoni vuol dire sala cinematografica (movie theatre negli USA).

Ma è così difficile prendermi tutto nelle foto?  E dire che non sono molto alto...

da quando la Navy ha aperto ai gay nulla è più come prima



e questo è il ponte della USS Chosin. Una sola torretta con cannone da 12 cm comandata dall'interno della nave. Curioso notare che la portata non è cambiata rispetto ai cannoni della Seconda Guerra, sempre 25 km determinati da limiti fisici, ma infinitamente più preciso: un computer tiene conto di tutti i parametri: pressione, vento, temperatura, inclinazione della nave, e anche il previsto spostamento del bersaglio visto che il proiettile impiega un minuto e mezzo per viaggiare per 25 km. E poi spara un colpo ogni 3 secondi, quindi non serve avere tante canne come una volta. Puo’ anche sparare proiettili/razzo dotati di GPS, in questo caso c’e’ una precisione di 15 metri fino a 100 km di distanza.


ma l'armamento più letale è nascosto sotto queste innocui tombini. 61 tubi di lancio verticali contengono 122 missili puntabili contro aerei, navi, sottomarini, missili in arrivo e bersagli a terra (con missili cruise).

questa bandiera, a prua della nave statunitense, è una delle più antiche bandiere americane (1775). La scritta recita "non calpestarmi" ed era il simbolo degli Americani durante la Guerra d'Indipendenza contro gli Inglesi. Pensare a come sono amiconi ora, viene difficile credere che si fecero guerra per 8 anni causando 80.000 morti.
Sarà un caso che a pochi metri di distanza dalla bandiera ci sia ormeggiata una nave inglese?


 sala operatoria

avrei detto che la via di fuga in una nave sia sempre verso l'alto, però in caso di battaglia è più sicuro stare sotto

la parte più interessante è la sala di comando, qui ho fatto foto finchè non mi hanno detto che era vietato.
E' una sala senza oblo', tante postazioni di combattimento dove vengono azionati cannoni e missili in base alle informazioni dei radar e delle telecamere.
Il comandante siede su una poltrona rialzata alle spalle degli addetti ai radar e da lì dirige la battaglia, non ha bisogno di stare in plancia a scrutare il mare perchè il nemico sarebbe ben oltre l'orizzonte.


questa invece l'ho fatta di nascosto dopo che mi hanno detto non farle :-)
Di sale così ce ne sono altre due ai livelli più bassi, usate solo per ridondanza casomai quella principale venisse colpita.

 la nave inglese, anche questa hi-tech, superfici lisce antiradar e antenne dappertutto


la nave australiana

e non credevo che con tutta la tecnologia moderna fosse ancora importante essere silenziosi per non farsi captare dai microfoni sottomarini
"Le navi che sferragliano perdono la battaglia"


armi leggere a disposizione del pubblico, prive di caricatore. Io ho scarrellato la pistola ma i due marinai non hanno gradito

questo signore non c'entra ma l'ho incontrato tornando a casa 



martedì 8 ottobre 2013

Fleet Review (3)

 Qualche altra foto dell'evento, dal sito ufficiale e un video (non so se visibile dall'Italia)


 
Harry fa finta di interessarsi alle manovre



 Il saluto tra i marinai delle navi, chiamato "Cheer ship"
 notare il sincronismo dei fuochi
con il fumo lasciato dai fuochi il cielo è diventato un palcoscenico da illuminare con i fari


 colpi a salve per simulare la battaglia