Sabato è stato il giorno della Fleet Review, una commemorazione dei 100 anni della nascita della Marina Australiana.
Sono arrivate 40 navi da guerra da tutto il mondo, dall'Europa c'era la Francia, L'inghilterra e la Spagna. A queste sommano i velieri, che in inglese chiamano Tall Ships (navi alte).
La cerimonia prevedeva una serie di eventi nell'arco della giornata per poi culminare con i fuochi d'artificio serali.
Devo riconoscere che l'organizzazione è stata impeccabile, a cominciare dal sito per le informazioni, all'applicazione per smartphone per muoversi tra i vari eventi, alla logistica.
Quello qui sotto è uno dei punti di osservazione designati: wc in quantità, lavandini portatili e fontanelle per l'acqua potabile. Certo perchè se organizzi un evento gratuito che ha l'ambizione di attirare 1 milione di spettatori devi farti carico delle esigenze della gente, che non si risolvono dando via libera agli ambulanti che ti vendono una bottiglia d'acqua a 3 euro.
A proposito di bagni, in giro per il centro di Sydney ci sono le cabine gratuite mentre nei parchi ci sono i bagni in muratura, sempre ben tenuti. Vorrei astenermi dai confronti ma non posso dimenticare il Parco di Monza dove ho corso per 10 anni. Fiore all'occhiello brianzolo dove vige la regola del "falla dove vuoi" visto che c'è una manciata di bagni a pagamento e sono spesso fuori servizio...
La Ocean Shield, una nave australiana per i soccorsi umanitari, più utile che bella.
La baia è pattugliata in lungo e in largo dalla polizia a bordo di vari mezzi, anche perchè è rimasta aperta al traffico privato e ed è piena di barche di curiosi che vanno a vedere le navi da vicino.
ma chi ci sarà mai su quel motoscafo scortato dalla polizia?
Ahhhh, il principino Harry! Con i vestiti addosso non lo riconoscevo
Aspettando i fuochi faccio un giro per la City, ultimamente ci vengo solo per lavoro quando devo incontrare un cliente, col taxi e di fretta.
Questo è il parco giochi dove le mie bambine hanno passato le giornate quando erano qui qualche mese fa.
area relax
Grande attesa per la finale del campionato di rugby di domenica sera.
Viene sera, mi porto sulle sponde della baia in un altro punto designato, scegliendone uno da cui si possa vedere sia l'Opera House che l'Harbour Bridge. La capienza di questo punto è 17.000, raggiunta la quale non si può più entrare, come è successo per il punto di osservazione vicino all'Opera House.
Lo spettacolo
Per 30 minuti è
stata ripercorsa la storia dell'Australian Navy, dalla partecipazione
alla Prima Guerra Mondiale, all'ingresso nella Seconda, alla Guerra in
Corea e alle ultime missioni. Non si è trattato dei classici fuochi d'artificio, ma di uno spettacolo multimediale dove i fuochi, lanciati anche dalle navi nella rada, svolgevano la funzione scenografica lungo il filo della narrazione, ad esempio infuocando il cielo durante la guerra.
Ogni punto di osservazione, ed erano 50 lungo 10 chilometri di baia, era dotato di altoparlanti: musica, interviste e curiosità per intrattenere il pubblico durante l'attesa, e poi durante lo spettacolo per ascoltare l'audio del filmato proiettato sulle cupole dell'Opera House. Per chi ha preferito vedere i fuochi da altri punti era disponibile un canale radio FM per ascoltare l'audio.Gratuito e senza sponsor chissà quanto è costato a questo paese che ha poco più di un terzo degli abitanti dell'Italia.
I punti panoramici attrezzati con gli altoparlanti:
Non
riesco a immaginare la complessità di sincronizzare le immagini con il lancio di fuochi in 13
punti distanti chilometri, a terra e in mare, e con i fari che coloravano le nubi di fumo lasciate dai fuochi, e tutto questo senza poter fare prove generali. Neanche una sbavatura, in perfetto orario, dicono sia l'evento più spettacolare mai realizzato nella baia. Un risultato di grande effetto a cui le mie fotografie non riescono a fare onore.
Complimenti Australia, che hai visione e risorse per fare le cose per bene!
7:30:00 fuoco!
1913, nasce la Royal Australian Navy
Scoppia la Prima Guerra Mondiale, il cielo si infuoca
Vinta la guerra, missione compiuta
Scoppia la Seconda Guerra Mondiale
La Battaglia del Mar Dei Coralli, la prima battaglia navale combattuta esclusivamente con gli aerei imbarcati mentre le navi restavano a 50 km di distanza una dall'altra. Gli Alleati riuscirono a mantenere il dominio del sud Pacifico scongiurando l'invasione giapponese dell'Australia.
Fine della Seconda Guerra Mondiale, vinta pure questa, hanno di che celebrare.
Torna la quiete dopo la tempesta