lunedì 7 ottobre 2013

Fleet Review (2)

Sabato è stato il giorno della Fleet Review, una commemorazione dei 100 anni della nascita della Marina Australiana.
Sono arrivate 40 navi da guerra da tutto il mondo, dall'Europa c'era la Francia, L'inghilterra e la Spagna. A queste sommano i velieri, che in inglese chiamano Tall Ships (navi alte).
La cerimonia prevedeva una serie di eventi nell'arco della giornata per poi culminare con i fuochi d'artificio serali.
Devo riconoscere che l'organizzazione è stata impeccabile, a cominciare dal sito per le informazioni, all'applicazione per smartphone per muoversi tra i vari eventi, alla logistica.
Quello qui sotto è uno dei punti di osservazione designati: wc in quantità, lavandini portatili e fontanelle per l'acqua potabile. Certo perchè se organizzi un evento gratuito che ha l'ambizione di attirare 1 milione di spettatori devi farti carico delle esigenze della gente, che non si risolvono dando via libera agli ambulanti che ti vendono una bottiglia d'acqua a 3 euro.
A proposito di bagni, in giro per il centro di Sydney ci sono le cabine gratuite mentre nei parchi ci sono i bagni in muratura, sempre ben tenuti. Vorrei astenermi dai confronti ma non posso dimenticare il Parco di Monza dove ho corso per 10 anni. Fiore all'occhiello brianzolo dove vige la regola del "falla dove vuoi" visto che c'è una manciata di bagni a pagamento e sono spesso fuori servizio...


  
La Ocean Shield, una nave australiana per i soccorsi umanitari, più utile che bella.

La baia è pattugliata in lungo e in largo dalla polizia a bordo di vari mezzi, anche perchè è rimasta aperta al traffico privato e ed è piena di barche di curiosi che vanno a vedere le navi da vicino.

ma chi ci sarà mai su quel motoscafo scortato dalla polizia?

Ahhhh, il principino Harry! Con i vestiti addosso non lo riconoscevo

Aspettando i fuochi faccio un giro per la City, ultimamente ci vengo solo per lavoro quando devo incontrare un cliente, col taxi e di fretta.
Questo è il parco giochi dove le mie bambine hanno passato le giornate quando erano qui qualche mese fa.
area relax
Grande attesa per la finale del campionato di rugby di domenica sera.

Viene sera, mi porto sulle sponde della baia in un altro punto designato, scegliendone uno da cui si possa vedere sia l'Opera House che l'Harbour Bridge. La capienza di questo punto è 17.000, raggiunta la quale non si può più entrare, come è successo per il punto di osservazione vicino all'Opera House.

Lo spettacolo
Per 30 minuti è stata ripercorsa la storia dell'Australian Navy, dalla partecipazione alla Prima Guerra Mondiale, all'ingresso nella Seconda, alla Guerra in Corea e alle ultime missioni. Non si è trattato dei classici fuochi d'artificio, ma di uno spettacolo multimediale  dove i fuochi, lanciati anche dalle navi nella rada, svolgevano la funzione scenografica lungo il filo della narrazione, ad esempio infuocando il cielo durante la guerra.
 
Ogni punto di osservazione, ed erano 50 lungo 10 chilometri di baia, era dotato di altoparlanti: musica, interviste e curiosità per intrattenere il pubblico durante l'attesa, e poi durante lo spettacolo per ascoltare l'audio del filmato proiettato sulle cupole dell'Opera House. Per chi ha preferito vedere i fuochi da altri punti era disponibile un canale radio FM per ascoltare l'audio.Gratuito e senza sponsor chissà quanto è costato a questo paese che ha poco più di un terzo degli abitanti dell'Italia.
I punti panoramici attrezzati con gli altoparlanti:

Non riesco a immaginare la complessità di sincronizzare le immagini con il lancio di fuochi in 13 punti distanti chilometri, a terra e in mare, e con i fari che coloravano le nubi di fumo lasciate dai fuochi, e tutto questo senza poter fare prove generali. Neanche una sbavatura, in perfetto orario, dicono sia l'evento più spettacolare mai realizzato nella baia. Un risultato di grande effetto a cui le mie fotografie non riescono a fare onore.
Complimenti Australia, che hai visione e risorse per fare le cose per bene!

 7:30:00 fuoco!
1913, nasce la Royal Australian Navy

Scoppia la Prima Guerra Mondiale, il cielo si infuoca

Vinta la guerra, missione compiuta
Scoppia la Seconda Guerra Mondiale
Ogni volta che c'è stata una Guerra Mondiale gli Australiani sono dovuti venire fino al Mediterraneo a combattere. La Battaglia della Calabria (Punta Stilo) contro di noi, finita alla pari per la cronaca.

La Battaglia del Mar Dei Coralli, la prima battaglia navale combattuta esclusivamente con gli aerei imbarcati mentre le navi restavano a 50 km di distanza una dall'altra. Gli Alleati riuscirono a mantenere il dominio del sud Pacifico scongiurando l'invasione giapponese dell'Australia.
Fine della Seconda Guerra Mondiale, vinta pure questa, hanno di che celebrare.
Torna la quiete dopo la tempesta

sabato 5 ottobre 2013

Fleet Review

Si era già parlato delle poche ferie qui in Australia: 20 giorni senza permessi retribuiti. E delle assenze per malattia, che se superano le 10 nell'arco di un anno scatta l'assenza non retribuita. E' per questo che ogni giorno di festa nazionale è oro che cola e lunedì è festa essendo Labour Day, cioè il nostro Primo Maggio. E inoltre si passa all'ora legale, ci sarà luce fino alle 19.30, avanti verso l'Estate!

L'evento del weekend è la Fleet Review, un raduno di un centinaio di navi tra militari e velieri nella baia di Sydney per celebrare i 100 anni dalla costituzione della Marina Australiana, che ha decretato l'autonomia militare dalla madrepatria inglese.
Gli Australiani amano celebrare e organizzare eventi, e questa volta sarà una cosa in grande dal momento che si prevede un numero di spettatori secondo solo a quello delle Olimpiadi del 2000. C'è anche quel fessacchiotto del principino Harry.
Qui il sito

Questa mattina 100 colpi di cannone hanno salutato l'ingresso di altrettante navi provenienti da tutto il mondo poi si sono ormeggiate nella baia e lungo le banchine, visitabili nella giornata di domenica. Questo pomeriggio sono previsti sorvoli da parte di formazioni di aerei, bande musicali e tante altre manifestazioni, con il culmine questa sera con i fuochi d'artificio dal ponte, dalla costa e dalle navi ormeggiate in mezzo alla baia. 7 tonnellate di fuochi di artificio,  dicono che sarà il piu' bello spettacolo di tutti i tempi.
Quindi oggi passerò la giornata in centro gironzolando e aspettando i fuochi alla sera.

Ieri sera ho visto il film Gravity, una avventura ambientata in orbita attorno alla Terra. Avevo letto recensioni ottime e devo dire che è stato proprio un bel film, per 90 minuti ti dimentichi di essere seduto in una sala cinematografica, e non capita spesso. Se vogliamo fare un confronto con 2001 Odissea nello Spazio, Gravity è simile ma in fast forward e privato degli aspetti incomprensibili, quindi potrebbe piacere a molti. Lo consiglio in 3D perchè permette di percepire il vuoto e la profondità di una scenografia che ha un primo piano a pochi metri e uno sfondo, la Terra, a centinaia di chilometri.


Aggiornamento Light'n Easy: -5,5 kg in 4 settimane!
A proposito, ora pranzo e poi mi porto in centro dopo aver installato sul telefono la app che hanno realizzato apposta per avere informazioni in tempo reale mentre si guarda lo spettacolo.
















 
 

mercoledì 2 ottobre 2013

Burning Man

Uno dei miei sogni nel cassetto è andare al Burning Man - L'Uomo che Brucia.
Niente a che vedere con l'Australia, si svolge in un lago salato nel Nevada, ma credo che sia un cosa così particolare da non stonare in questo blog.
L'ho scoperto alcuni anni fa vedendo le foto di amici stranieri che c'erano andati. Due giorni fa il discorso è uscito a tavola, un collega Irlandese ci era stato tempo fa e gli ho fatto il terzo grado pensando al mio blog.
Si svolge ogni anno a settembre e dura una settimana, la sua popolarità è cresciuta molto in questi anni ed è diventato difficile aggiudicarsi i biglietti, che vengono distribuiti tramite una lotteria. Ma nonostante tutto è ancora un evento sconosciuto alla masse, anche perchè non ne viene fatta pubblicità.


Che cos'è?
E' un raduno di 50.000 persone, non per assistere come spettatori ma per formare una comunità che dura una settimana. Questa la definizione ufficiale:
"Once a year, tens of thousands of participants gather in Nevada’s Black Rock Desert to create Black Rock City, dedicated to community, art, self-expression, and self-reliance. They depart one week later, having left no trace whatsoever."
Le regole sono semplici: si entra nel perimetro della comunità  per poi uscirne solo  dopo una settimana. La zona in realtà è solo una area del lago salato senza alcun servizio, i partecipanti devono essere autosufficienti per una settimana (acqua, cibo, tenda o camper) e spostarsi solo a piedi o in bicicletta.
L'accampamento si presenta così:

Ma il fulcro della manifestazione è La Playa, una area a poca distanza dall'accampamento dove avvengono cose straordinarie. Lì vengono montate tutte le installazioni, in fondo alla pagina ci sono un po' di foto.

Per una settimana si dà sfogo alla propria creatività in ogni forma, sopravvivendo al sole del deserto e al freddo della notte, alle tempeste di sabbia che possono capitare . Io di creatività non ne ho molta, ma potrei fare delle belle foto!

Non c'è nulla da comperare, non ci sono sponsor, è consentito solo lo scambio di regali tra i partecipanti. Una oasi di pace dal modello consumistico in cui viviamo per tutta la vita.

La regia della manifestazione è ridotta all'osso, si limita a gestire la logistica, i permessi e a adoperarsi perchè le migliaia di persone che partecipano per la prima volta recepiscano la filosofia dell'evento.

L'evento culmina con un grande falò nel quale si dà fuoco al gigante di legno che dà il nome alla manifestazione. 

Piu' ne parlo e più mi rendo conto che qualsiasi descrizione sarebbe riduttiva, quindi meglio affidarsi ad uno dei video realizzati dai partecipanti:

Video Burning Man 2013

e a questa bella galleria di immagini