martedì 27 agosto 2013

Blue Mountains

Ultimi giorni in 4, da giovedì la casa tornerà ad essere inanimata, niente più campanelli da suonare tornando a casa e bambine che ti aprono la porta festanti. Se tutto va bene tornando a casa alla sera troverò gli amici che in questi mesi abbiamo fidelizzato con gli avanzi: pappagalli e opossum. Meglio di niente!
Messa così sembra triste, e un po' lo è: un conto è partire e compensare la privazione con la novità, e un conto è vedere gli altri partire. Ma si tratta di aspettare solo qualche mese e guardando gli aspetti positivi avrò più tempo per proseguire nell'esplorazione di questo paese, per andare a zonzo a curiosare e anche per ricominciare a correre dopo 2 mesi di sosta e svariati chili in più. E poi c'è skype.

Per l'ultimo weekend abbiamo deciso di tornare nelle Blue Mountains, la zona montagnosa a 90 minuti di auto da Sydney. Il nome deriva dalle particelle di vapore emesse dall'eucalipto, con la luce del sole formano una foschia bluastra.Il fatto curioso è che le montagne non ci sono, è un vasto altipiano interrotto da grandi canyon, quindi più che le montagne qui si vedono grandi precipizi.


Questo è il Pulpit Rock, un nome azzeccato per questa lama di roccia. Laggiù si intravede Giulia.


E visto che ci eravamo trovati bene siamo tornati in questo hotel. Il proprietario è rimasto contento delle foto che ho pubblicato su Tripadvisor e mi ha chiesto di farne altre e mandargliele per il sito dell'albergo.



 La mattina dopo guadando fuori dalla finestra è comparso un canguro


già stanco di prima mattina!


Questo è considerato un edificio storico, nel 1850 ospitava i cercatori d'oro. 


Abbiamo fatto una escursione di 60 km su strada sterrata per raggiungere una vecchia galleria ora in disuso, in fondo a questo bosco. Addentrandosi nella galleria diventa buio e si possono vedere le larve luminescenti che costellano il soffitto come un cielo di notte.

 Giro a cavallo


 nei paesini delle Blue Mountains si respira un'aria di altri tempi, non sembra di essere così vicini alla modernità e alla frenesia (sempre relativa) di Sydney.

 E parlando di Sydney, questo il tramonto di qualche sera fa


 mentre questo è comparso stamattina in centro, un aereo ha disegnato Only You <3

giovedì 22 agosto 2013

La Palestra

chiedo scusa ai miei affezionati lettori, comunicazione di servizio per far rosicare i miei colleghi di Cinisello Balsamo:

Inaugurata la palestra aziendale!




 






mercoledì 21 agosto 2013

Green Island

Nella settimana di vacanza su al Nord abbiamo fatto 2 giorni a Green Island. L'isola è all'interno dei 2000 km di Great Barrier Reef al largo della costa australiana, 45 minuti di battello. Alta 4 metri, è completamente formata da corallo, niente roccia e niente sassi, come le Maldive.



520$ a stanza, pasti esclusi, ma il servizio è di buon livello


di notte, dal molo, ci siamo sbizzarriti a fare light painting: illuminare il mare con la torcia durante i 30 secondi di posa

 

l'assenza di inquinamento luminoso rende le stelle brillantissime e la luna accecante. Ci credereste che questa foto è stata fatta con la sola luce della luna?

Attorno all'isola c'è la barriera corallina, non molto colorata a dire il vero, potremmo dire "50 sfumature di grigio", ma abbastanza vivace quanto a pesci. Numerose tartarughe e vari pesciotti.
La temperatura dell'acqua è al minimo dell'anno in questo periodo, 24 gradi, ma sufficiente a fare il bagno senza muta. A proposito, ho fatto anche una immersione con le bombole, non ho voluto mettere la muta non sentendone bisogno ma mi hanno comunque fatto indossare una calzamaglia in lycra integrale come protezione dalle meduse. La loro presenza è concentrata nei mesi da novembre a maggio quando l'acqua è piu' calda, ma per precauzione i diving fanno indossare la muta tutto l'anno (e non stiamo parlando della piccola irritazione provocata delle meduse che si trovano in mediterraneo).
Ci sarebbe da scrivere un libro sui pericoli di questa natura australiana, e mi chiedo come sia possibile che gran parte delle creature ostili (e potenzialmente fatali) si siano date appuntamento in questo angolo di mondo.
Qui un elenco dei 9 principali pericoli quando si fa il bagno. Il risultato è che bisogna adottare delle precauzioni che vanno decisamente a limitare la fruibilità di questo paradiso marino:

  1. non fare il bagno nei fiumi o in mare se vicino ad un estuario (coccodrilli)
  2. fare il bagno con la calzamaglia integrale da novembre a maggio e nelle zone protette da reti e vigilate da bagnini (meduse)
  3. in acqua non toccare nulla (blue ring octopus, conchiglie a cono, pesce scorpione, serpente di mare,razze, pesce pietra)
E come se non bastasse pare che le noci di cocco cadute dagli alberi, quelle intere con la scorza, facciano piu' vittime degli squali!

Chiudiamo la parentesi e torniamo alla vacanza che è meglio.

Un filmatino e qualche foto:



















lunedì 19 agosto 2013

Una domenica all' Olympic Park

Dopo mesi a osservare i locali, questa domenica abbiamo deciso di fare come loro: BBQ al parco approfittando di un bel sole e 23 gradi. Tra i tantisimi parchi abbiamo scelto l'Olympic Park, quello costruito attorno al villaggio olimpico del 2000, che conosco bene avendoci corso in lungo e in largo per preparare la maratona di luglio (dal momento che è uno dei rari posti della città senza continue salite e discese).
La prima cosa che ho capito è che nonostante i BBQ elettrici disseminati in ogni parco, non si può pensare di arrivare alle 11 e trovarli liberi. Tavoli e BBQ erano già occupati da gruppi di mediorientali, 20-30 persone alla volta che cucinavano ogni sorta di piatti.
Per fortuna avevo il piano B, un mini BBQ a carbonella, che ha salvato il programma.


E poi abbiamo collaudato il mio ultimo acquisto da crisi di mezza età: lo skateboard. L'ultima volta che ne avevo usato uno era uhmmmm... ti distrai un attimo e ti rendi conto che sono passati 35 anni!
Giulia ha provato per la prima volta, sostenuta dal tifo della sorellina.




e superata la prova con lo skateboard era ora di passare a qualcosa di meno infantile...



Se l'è cavata bene nonostante non vedesse i marciapiedi a causa del sedile troppo basso :-)


domenica 18 agosto 2013

7 giorni a Latitudine 16

tornati ora dal Nord Queensland, la zona tropicale dell'Australia dove in pieno inverno c'è una temperatura appena inferiore a quella dell'estate italiana.
Sui miei appunti di viaggio trovo foreste, fiumi, spiagge, cascate, coccodrilli, pesci tropicali, noci di cocco e canne da zucchero. Non sarà facile sintetizzare nei prossimi post, nè scegliere tra le 2300 foto. Per il momento vado a dormire con una scottatura da snorkeling e i ricordi di questa tartaruga con cui ho nuotato poche ore fa



 

venerdì 9 agosto 2013

Sù al Nord

Oggi cinema a vedere "Desplicable Me 2" (Cattivissimo Me 2), bello!
Magari si perde qualche battuta per via dell'inglese ma non sentire il doppiaggio effettuato dai bambini di borgata è un sollievo per chi come me li trova insopportabili.


Poi ultima sera passata a programmare la vacanza di settimana prossima. Mi sono studiato tutti i libri sul Queensland che ho trovato in biblioteca e prenotato tutte le sistemazioni via internet. Partenza sabato, in 3 ore di volo saremo a Cairns, una città più a nord. La temperatura sarà un po piu' calda, 28 gradi, mare 24 gradi, finalmente un po' di estate anche per noi!

Lì noleggeremo un 4x4 e andremo più a Nord arrivando fino a Cooktown, dove approdò il Capitano Cook quando scoprì l'Australia nel 1770. Vi si fermò 7 settimane per riparare i danni alla propria nave causati dalla barriera corallina. Il posto evidentemente gli piacque visto che gli diede il proprio nome, anzi, già che c'era decise di prendere possesso di tutta la costa est dell'Australia in nome del Re. Non sapeva neanche di cosa stava parlando visto che era appena approdato, ma nel dubbio meglio stare larghi.

Il nostro programma, meno ambizioso, prevede 7 tappe in 7 giorni, un pizzico di avventura australiana su strade sterrate, fiumi con coccodrilli, bungalow sulla spiaggia, capanne nella foresta e una notte a Green Island.
Un commento riguardo il decantato Great Barrier Reef (il più grande del mondo, lungo 2600 km): sarà anche bello ma è scarsamente accessibile essendo a 20-50 km dalla costa, per arrivarci bisogna prendere parte a delle lunghe escursioni in barca che costano 150$ per uno snorkeling in giornata, decisamente più scomodo di quello del Mar Rosso che è davanti la costa. Oppure soggiornare su un'isola nella barriera corallina, ma sono poche e spesso gestite da alberghi di lusso con camere a 1000-2000$ a notte, al confronto le Maldive sono regalate! Green Island è una delle poche a prezzo ragionevole (500$ a notte incluso trasporto in catamarano veloce). Oppure altre isole disabitate dove è consentito il campeggio ma sono prime di servizi e bisogna portarsi tutto il necessario a cominciare dall'acqua da bere.
Da appassionato di immersioni mi aspettavo qualcosa di più fruibile, mi sembrava giusto dirlo.

mercoledì 7 agosto 2013

Cacciato il malocchio

oggi sono venuti gli indiani a casa per la cerimonia Indu' di cui al precedente post. I progetti di sabotaggio sono rimasti tali, al contrario siamo usciti di casa per consentire la celebrazione del rito senza miscredenti intorno. A dirla tutta con Giulia avevo studiato se c'era modo di nascondere la telecamerina in sala ma non avevamo trovato un posto sicuro dove lasciarla senza rischiare l'incidente diplomatico.
Si sono presentati i padroni di casa con delle borse, poi è arrivato il sacerdote con altre borse, si sono fermati due ore e poi se ne sono andati lasciandomi una lettera e un odore di incenso indiano (tipo i bastoncini da accendere, decisamente più gradevole di quello delle nostre chiese).


la buona notizia è che pare che i benefici ricadano anche sull'inquilino!

lunedì 5 agosto 2013

Instant Karma

Oggi mi telefona l'agente che gestisce la casa per conto del proprietario e mi dice:

"in 14 anni di attività questa è la prima volta che devo fare una richiesta del genere..."
uhmmm, guai in vista...


"il proprietario è un indiano, è Indù.... e ha le sue usanze..."
sempre peggio... ora mi dirà che ha scoperto che diamo da mangiare agli opossum e che questa cosa è inaccettabile per la sua religione...


"ha comperato casa un anno fa e non ha ancora fatto in tempo a farla purificare..."
confermo, una pulizia decisamente sommaria!


"avrebbe quindi necessità di venire un paio di ore per fare una cerimonia indù, ci saranno un po' di parenti, un sacerdote con l'incenso, etc. deve farla in salotto perchè gli serve una stanza esposta a Nord Est. Se volete potete stare in casa, magari un un'altra stanza..."
Ah, ok. Gli dico che non c'è problema. 


Il tempo di mettere giù il telefono e vengo assalito dalle idee più perverse: 

- fargli trovare la casa invasa dalle Zecche di Geova
- macellare una vacca in giardino e cremarla nel BBQ
- posizionare una croce in salotto, a grandezza naturale
- chiedere in cambio la liberazione dei due marò. A proposito, che fine hanno fatto, sono ancora in India?!