Messa così sembra triste, e un po' lo è: un conto è partire e compensare la privazione con la novità, e un conto è vedere gli altri partire. Ma si tratta di aspettare solo qualche mese e guardando gli aspetti positivi avrò più tempo per proseguire nell'esplorazione di questo paese, per andare a zonzo a curiosare e anche per ricominciare a correre dopo 2 mesi di sosta e svariati chili in più. E poi c'è skype.
Per l'ultimo weekend abbiamo deciso di tornare nelle Blue Mountains, la zona montagnosa a 90 minuti di auto da Sydney. Il nome deriva dalle particelle di vapore emesse dall'eucalipto, con la luce del sole formano una foschia bluastra.Il fatto curioso è che le montagne non ci sono, è un vasto altipiano interrotto da grandi canyon, quindi più che le montagne qui si vedono grandi precipizi.
Questo è il Pulpit Rock, un nome azzeccato per questa lama di roccia. Laggiù si intravede Giulia.
E visto che ci eravamo trovati bene siamo tornati in questo hotel. Il proprietario è rimasto contento delle foto che ho pubblicato su Tripadvisor e mi ha chiesto di farne altre e mandargliele per il sito dell'albergo.
La mattina dopo guadando fuori dalla finestra è comparso un canguro
già stanco di prima mattina!
Questo è considerato un edificio storico, nel 1850 ospitava i cercatori d'oro.
Abbiamo fatto una escursione di 60 km su strada sterrata per raggiungere una vecchia galleria ora in disuso, in fondo a questo bosco. Addentrandosi nella galleria diventa buio e si possono vedere le larve luminescenti che costellano il soffitto come un cielo di notte.
Giro a cavallo
nei paesini delle Blue Mountains si respira un'aria di altri tempi, non sembra di essere così vicini alla modernità e alla frenesia (sempre relativa) di Sydney.
E parlando di Sydney, questo il tramonto di qualche sera fa

mentre questo è comparso stamattina in centro, un aereo ha disegnato Only You <3





















