domenica 21 luglio 2013

Wollongong

Come nomi di paesi devo dire che hanno una bella fantasia, oggi siamo andati a Wollongong, un paese 100km a sud di Sydney.
La meta principale è un parco con animali, ma ne abbiamo approfittato per dare un occhio nei dintorni, anche perchè in 4 mesi non ero mai uscito dalla città (escludendo il volo a Gold Coast e Singapore).

Alle bambine gli animali piacciono sempre tanto, qui poi in particolare c'è la possibilità di entrare nel recinto dei canguri, accarezzarli e dare un mangime a base di erba. Questi erano molto docili e con un bel pelo soffice, una bella esperienza!
C'erano anche i koala ma erano piu' riservati, all'interno delle loro gabbie. A proposito, qui nella regione del New South Wales (ogni regione ha una certa autonomia) per legge è vietato tenere in braccio un koala se non si è un addetto alla cura degli animali, pare che passare di grembo in grembo di turisti eccitati non faccia bene a queste creature.

 la costa verso Wollongong

Wollongong


Gli echidna, simili ai ricci, vivono solo in Australia e Nuova Guinea.



struzzo particolarmente serio
 anche questa scimmietta non ha una espressione amichevole
mettiamoci pure l'aquila
 eccolo il simpatico panda rosso!

Questo è il Diavolo della Tasmania e vive solo in quella isola a sud dell'Australia. Da Wikipedia: "il nome deriva dai versi che questo animale è solito emettere durante le ore notturne, che dovettero ricordare ai primi esploratori e ai coloni delle urla demoniache: inoltre, questo animale è di colore nero, appare estremamente irascibile e rissoso e si nutre di carogne, tutte caratteristiche solitamente associate con facilità a entità malefiche"

ecco i canguri!






 ho trovato un amico
 bello caldo e morbido... poteva essere l'inizio di una bella storia...

... se solo si fosse trattenuto un attimo!



 suricato

 ed ecco il koala, si incastra in mezzo a tre rami e dorme per 22 ore al giorno



il kookaburra, un altro animale che vive solo qui.
Da Wikipedia: "
La grande distribuzione dei kookaburra, presenti anche nelle zone abitate, la loro assenza di timore verso gli esseri umani ed i loro richiami penetranti hanno reso questi uccelli molto popolari in Australia, dove sono considerati alla stregua di un simbolo nazionale. Un kookaburra fu una delle tre mascotte ufficiali della XXVII Olimpiade, che si svolse nel 2000 a Sydney (le altre due erano un'echidna e un ornitorinco)"

 Pranzo in un ristorantino lungo la strada
 Appena ci si allontana dalla costa inizia la foresta e sembra di essere in montagna
 verso il tramonto


E tornando a casa siamo dovuti passare nella zona Stadio Olimpico rimanendo imbottigliati a causa della partita Manchester United - A-league All Stars (il meglio della serie A, per la cronaca ha vinto il Manchester per 5:1), aumentando la mia insofferenza verso questo gioco...

mercoledì 17 luglio 2013

Varie da down under

qualche curiosità in ordine sparso:

ho finalmente incontrato la nonnina della porta accanto che avevo sorpreso mentre mi rimetteva a posto i cassonetti. Per restituirle il favore le stavo riportando il suo cassonetto nel suo giardino quando è uscita con la sua vestaglia blu e mi ha sorpreso. Non mi ha accoltellato, al contrario è stata molto cortese, mi ha ringraziato con l'accento di chi è nato qui (una rarità!). Si chiama Therese.


Invece i vicini sull'altro lato, quelli che mi parevano parenti di Borat, ho scoperto che sono Armeni. Ho scambiato qualche chiacchiera con un ragazzo che viene spesso a casa dei vicini, è un collega del figlio, da quanto ho capito di mestiere fanno i giardinieri almeno a giudicare dagli attrezzi che vedo sul loro furgone. Si è offerto di darmi una mano  col prato (il che mi ha fatto pensare di essere un po' indietro col taglio dell'erba) e quando ho declinato l'offerta ha risposto "no worries, we have nothing to do"


Ho chiesto ad un collega se qui ci fossero mai scioperi e mi ha detto che sono molto rari, e in effetti in 4 mesi mesi che sono qui non ne ho visto neanche uno


IMAX: il famoso cinema ad alta definizione con schermo sovradimensionato. Oggi moglie e figlie ci sono andate per vedere un documentario sulla fauna della barriera corallina.  Io non l'ho visto essendo al lavoro, ma ho scoperto che il sistema IMAX attualmente in uso ha una qualità molto più scadente dell'IMAX delle origini. Già, perchè il sistema IMAX nasce nel 1970 utilizzando una pellicola 8 volte più grande di quella cinematografica, dando una nitidezza straordinaria anche se proiettato su uno schermo maggiorato. Questo però richiedeva una attrezzatura speciale: cineprese enormi, macchine speciali per il montaggio e proiettori sovradimensionati. Col risultato che esistevano poche sale al mondo e poche pellicole, di solito documentari di 45 minuti. Mi ricordo di averne visto uno 30 anni fa in Florida e di essere rimasto a bocca aperta per tutta la durata.
Ora non è più così, ci sono 700 sale IMAX al mondo (una a Riccione e una a Pioltello) che vantano "proiettori digitali IMAX", la realtà è che hanno sfruttato il marchio per una silenziosa transizione verso il basso, utilizzando una normale attrezzatura ad alta definizione e la resa finale non è molto diversa da un cinema normale. Di super resta solo il prezzo: 22$ per un documentario e 32$ per un film.


Di solito non parlo della azienda per cui lavoro, essendo un matrimonio di interesse fa parte della mia vita per lo stretto necessario, ma faccio una eccezione per farvi vedere il fitness center che stanno allestendo per i dipendenti.
E poi penso a quel capo che biasimava i propri riporti che andavano a correre alle 18 dopo il lavoro (invece di ciondolare per l'ufficio fino all'ora di cena fingendosi operosi)... che ometto buffo!    E anche un po' tdc.


Ci credereste che in Australia non esiste un documento che attesti l'identità di una persona? La carta di identità per intenderci, è stata proposta da diversi governi ma alla fine non se ne è fatto nulla perchè verrebbe vista come una limitazione della libertà individuale! Al suo posto si utilizza il codice fiscale, la patente, la tessera studentesca o quella sanitaria, peraltro nessuna delle quali obbligatoria...
E quindi se uno non ha nessuna di queste?   E io che ne so??!!



A settembre ci saranno le elezioni politiche.
Votare è obbligatorio. Sì lo so che è così anche in Italia, ma  qui la parola "obbligatorio" significa OBBLIGATORIO e quindi l'astensionismo è solo del 5%.

 E per aiutare la coscienza civica a quel 5% viene applicata una multa di 20$ se non forniscono una motivazione valida.
E aggiungo che fino a pochi anni fa, la mancanza di (a) un certificato elettorale (b) un seggio di appartenenza, (c) un documento di identificazione obbligatorio, aveva fatto sì che qualcuno votasse più volte alle stesse elezioni.
Delle volte questi australiani mi sembrano un po' naif, ma credo sia lo specchio della buonafede che viene attribuita al cittadino, e a giudicare da quello che vedo mi sembra meritata nella maggioranza dei casi.

lunedì 15 luglio 2013

Al Taronga Zoo



Domenica mattina provo ad aggiustare il tosaerba che si è rotto il giorno prima cercando di metterlo in moto (per i curiosi: la corda per l'avviamento a strappo non veniva piu' richiamata dentro). Va bene che è usato e l'ho pagata solo 80$ ma accidenti rompersi al primo utilizzo... più che altro mi scoraggiava pensare al tempo che ci avrei perso, a cominciare dal dover comperare gli attrezzi per aprirlo, a capire cos'era di rotto, a cercare chi vendeva i pezzi di ricambio...
Per fortuna sono riuscito a smontarlo e a sistemarlo, non del tutto ma quanto basta a farlo partire. A questo punto avrei dovuto tosare l'erba del giardino, ma dovevamo andare in centro per la visita al famoso Taronga Zoo e non volevamo finire a farci cacciare fuori alla chiusura come capita sempre, anche perchè
costa un botto: 112$ a famiglia.
In linea con l'attenzione alle famiglie, qui la domenica si può viaggiare tutto il giorno su bus, treni e ferry con solo 2.5$, grazie all'iniziativa chiamata Funday. Tenete presente che il bus costa mediamente dai 2 ai 4 $, il traghetto 4$.
Quindi bus fino all'Opera House e traghetto per andare sulla riva nord della baia di Sydney.
Arriviamo alle 12.30, 4 ore prima che chiuda, ma inutile dirlo: anche questa volta abbiamo fatto fatica a vedere tutto e siamo stati espulsi alla chiusura. Troppo grande e troppo bello per starci solo 4 ore.
Comunque una bella giornata di sole: in maglietta nelle ore centrali e felpa alla sera, non male per essere inverno.


Sul ferry per andare sull'altra sponda della baia

Il Panda Rosso contende al Koala il primato di animale più simpatico

 



 Il tapiro, mi è parso un po' giù di morale...



questo non mi ricordo come si chiamasse, dev'essere parente del tapiro a giudicare dall'espressione



mi hanno fatto notare che ho cominciato a sviluppare gusti australiani in fatto di vestiti, oh... a me piace!
 

 eccolo il Koala!

il Canguro degli Alberi

il canguro stanco



 Una spiaggetta vicino allo Zoo, al tramonto

E questi sono i coraggiosi che hanno sborsato 318$ per una passeggiata sul ponte all'ora del tramonto (in altri orari costa solo 258$)

A spasso per Sydney

Come tutti i weekend anche questo era pianificato al minuto, troppe cose da vedere e così poco tempo!
Sabato ci facciamo un giro della città: negozi, pranzo a Chinatown, giretto per il mercato di Haymarket dove si trova ogni tipo di paccottaglia made in China, e poi al Powerhouse Museum, un museo della scienza ospitato nell'edificio di una vecchia centrale elettrica in pieno centro.
 
Il Queen Victoria Building, all'interno una galleria di negozi di lusso


Ingresso a Chinatown





Per provare qualcosa di nuovo ho preso il manzo al cumino. Piccantissimo, a metà strada mi sono arreso.

Il Museo della scienza
Un pezzo di Luna 
Una Colnago. Ho scoperto di recente che questo marchio è tutt'ora molto noto e apprezzato in ogni parte del mondo. E' riuscito a sopravvivere alla prima generazione di imprenditori, cavalcando la tecnologia invece che subirla, e rimanendo competitivo differenziandosi dalla concorrenza a basso prezzo con prodotti al carbonio.
 

Come tutti i musei visti finora, anche questo ha una attenzione particolare verso i bambini, fin troppa! Siamo capitati in una area dedicata ai giochi e da lì non ci siamo piu' schiodati, perdendoci gran parte delle esposizioni...
 

Vittoria ha socializzato con una bambina del posto, ognuna parlava la sua lingua ma se il tè è buono non servono tante parole



Come tutti i posti dove andiamo, anche qui siamo stati mandati fuori all'ora di chiusura. Del resto ora che ci alziamo, facciamo colazione e riusciamo a metterci in auto è quasi mezzogiorno, coi musei che chiudono al massimo alle 5 di tempo non ce n'è molto.

Quindi riprendiamo il giro per la città





Ennesima cena all'Hard Rock Cafe per il solito Legendary Burger a base di carne, formaggio e cipolle caramellate. Sul menù delle birre vedo con sorpresa una Peroni, che è pure la più cara. Poi scopro che è di proprietà del secondo produttore di birre, la SABMiller inglese, che evidentemente è riuscita a farla passare come prodotto esotico nei paesi lontani dall'Italia caricandoci un bel margine.

 

Qualcosa di simile ai negozi Gap: negli USA sono posti economici tipo l'Oviesse, in Italia e anche qui in Australia ce li fanno passare come fossero Abercrombie e i prezzi sono raddoppiati: 70$ per una felpa. (ps: non ho idea di quanto costi una felpa da Abercrombie)

E per finire un'altra icona italiana



venerdì 12 luglio 2013

il parchetto dietro casa

Non è che sia tutto perfetto neanche qui, ci sono situazioni deprecabili, tipo il traffico automobilistico o l'aeroporto con sentieri di approccio alla pista che attraversano la città e gli 800 aerei che atterrano e decollano ogni giorno (dalle 6 alle 23) danno indubbiamente noia a chi abita lungo le direttrici:

 
però altre cose, molte altre cose, sono decisamente esemplari.
Prendiamo i parchi della città: sono tanti e ben attrezzati, un reale servizio ai cittadini e alla loro voglia di vita all'aria aperta.

Questo è quello vicino a casa mia, con un allestimento standard:

In questa foto dal satellite il prato sembra spelacchiato, in realtà visto dal basso è un bel prato curato all'inglese.
Una grande area recintata per i cani che possono correre senza guinzaglio e senza discussioni coi genitori dei bambini.  Sì lo so che i recinti per cani li abbiamo anche in Italia... ma ci sono i doppi cancelli per evitare che un cane scappi fuori infilandosi dietro ad un altro?


E in tutto il parco è obbligatoria la raccolta degli escrementi ed è vietato fumare.
Il principio è abbastanza semplice: nei limiti del possibile si cerca di accontentare tutti suddividendo lo spazio disponibile. In caso di esigenze inconciliabili, si fa prevalere il criterio di salute pubblica.


Certo si può obiettare che queste soluzioni richiedano spazio e risorse che in Italia scarseggiano. D'accordo, è vero, ma non sono sicuro che questi due elementi bastino, credo ci voglia anche un pizzico di visione e di spirito di servizio da parte degli amministratori verso i cittadini, i propri datori di lavoro.

Un altro esempio qualsiasi?

I programmi educativi del servizio di nettezza urbana della mia circoscrizione. Il Follow Your Waste Tour:  5 ore di visita guidata con un bus gratuito che ti porta a scoprire che fine fanno i tuoi rifiuti e perchè è importante che siano ben differenziati quando escono da casa tua.
Non so perchè ma mi sono venute in mente le discariche in Campania, difese dall'esercito...