domenica 12 maggio 2013

Ryde



12 maggio, Auguri alle mamme!


Dopo la frenesia di scoprire il lato balneare di Sydney, ora che ho una casa sono curioso di sperimentare la vita da residente.
Sto sempre aspettando che i vicini si presentino con la torta di mele. Stamattina alle 11 ho sentito bussare (mancando il citofono, chi mi cerca deve aprire il cancello, entrare fino alla mia porta di casa, provare a suonare il campanello finchè non si rende conto che non funziona e quindi bussare alla porta).
Mi ero appena svegliato e una tortina per colazione ci sarebbe stata bene. Apro in pigiama e trovo una nonnina accompagnata da una ragazza cinese, entrambe a mani vuote.
Cominciano a parlarmi della religione e mi allungano degli opuscoli, la ragazza cinese prende la bibbia e fa per leggermi un passo, insomma Testimoni di Geova pure qua! Le ringrazio, ritiro gli opuscoli e le congedo.


Tornando agli aspetti residenziali, dovete sapere che Sydney è composta in realtà da 38 città, una sola delle quali si chiama propriamente “City of Sydney” e ospita 160.000 persone. Quella era la superficie abitata dai coloni quando fondarono la città nel 1788. Negli anni successivi la zona abitata si è estesa arrivando a ospitare i 4,5 milioni di abitanti attuali. La densità resta bassa perchè molte delle case sono villette indipendenti o a schiera, quindi la città risulta molto più estesa rispetto a città come Milano. 
A proposito, questo disegno dà l'idea delle dimensioni dell'Australia rispetto all'Europa.



La mia città si chiama Ryde ed è più o meno a metà strada tra il centro e la periferia. 

Il fatto di avere tante città col proprio nome è un po’ scomodo per il forestiero, perchè se non conosci a memoria i 38 sobborghi non sei in grado di capire se un indirizzo è a Sydney o in un qualsiasi altro punto della regione NSW (che si estende verso sud, nord e ovest per un migliaio di chilometri).
Aggiungiamoci il fatto che il numero civico precede sempre il nome della via e che se ci sono dei civici interni, l’interno precede il civico. Forse è più chiaro con un esempio: da noi si direbbe “via Battisti 20/5” qui dicono “5/20 Battisti via”.
Niente di chè direte voi, ma immaginatevi la difficoltà quando mi presentavo nel quarto d’ora di visita ad una casa e scambiavo l’interno per il numero civico...


Ryde è una zona tranquilla, attraversata da un paio di arterie che collegano la periferia a ovest con il centro e est. La mobilità è molto legata agli orari, qui tendono ad essere abbastanza precisi nell’orario di entrata ma anche di uscita dal lavoro, alla sera tra le 5 e le 6 c’è indubbiamente un bel traffico nelle strade che portano verso l’esterno.
Qui non sono vicino al mare, ho preferito la comodità di avere l’ufficio raggiungibile a piedi, ma comunque prendendo l’auto in 20 minuti posso essere sulla spiaggia dell’oceano, in riva al Parramatta river o nei boschi di un parco naturale.
Come per le località costiere, anche in questa cittadina è tutto un fiorire di iniziative per il tempo libero.  Andrò a curiosare in qualche evento e vi dirò.


A proposito dei paraurti di cui parlavo nel precedente post, mi hanno scritto in alcuni spiegandomi che non sono tamarrate ma servono per difendere il veicolo in caso di urto con animali sulla strada, tipo canguri, pericolo reale nell’entroterra (chiamato bush, cespuglio). Il loro nome è bullbar (barra da toro), o come spesso dicono qui “roo bar” (da kangaroo, canguro).

sabato 11 maggio 2013

La residenza

Finalmente scrivo da casa mia, per la precisione dal tavolo della cucina. Devo ammettere che tutte queste piccole conquiste danno un certo orgoglio, benchè siano piccole cose se prese singolarmente: traslocare, scegliere l’arredamento, gli elettrodomestici, fare la spesa per una casa vuota, montare un mobile Ikea, capire come funziona lo smaltimento dei rifiuti,.... Tutte cose già viste in passato, ma non concentrate in una settimana, in un paese straniero e da solo.


Sono tornato all’Ikea per la terza volta in sette giorni, oramai è la mia seconda casa. Questa volta si trattava di allestire la cucina, quindi posate, piatti, pentole, poi giri per i reparti e capisci quante cose manchino in realtà, dallo zerbino all’inglorioso (ma essenziale) scopino del water. Di interessante segnalo l’acquisto di una pentola con il coperchio bucherellato che si incastra sopra e fa da scolapasta e il non acquisto del cavatappi, in quanto mi sono reso conto che la quasi totalità delle bottiglie di vino ha il tappo a vite.

Poi una mezza giornata a montare 3 letti, 4 sedie e 1 tavolo per la cucina. Mancano ancora un sacco di cose a ben vedere, ma preferisco che le scelgano i miei famigliari che mi raggiungeranno il mese prossimo, e poi oramai mi sono abituato ad avere le valigie aperte sul pavimento al posto degli armadi.

Presi anche gli elettrodomestici: frigorifero, lavatrice, micronde, ferro, 4 caloriferi elettrici, tostapane. Per una volta a buon mercato: 1600$ stando su prodotti entry level ma di marca.

Ora la casa comincia ad avere un aspetto un po’ piu’ vivibile.







Il prossimo acquisto è una radio per farmi compagnia in questa casa vuota e silenziosa. La zona è tranquillissima, non si sente un rumore a parte il bus che passa ogni 30 minuti e il ronzio del frigorifero. Di giorno si sentono gli uccelli, alcuni fanno versi strani simili a un lamento di un bambino. Poco fa ho sentito del movimento in giradino, sono andato a vedere e ho trovato un pappagallo che si stava mangiando i miei fiori, screanzato!



Poi giro al supermercato per riempire la cambusa. I prodotti italiani, e le loro imitazioni, si trovano nei reparti pasta, olio, aceto, mozzarella.

A proposito, voi cosa scegliereste tra la Nutella prodotta in Australia dalla Ferrero e il Nutino prodotto da non so chi in Italia?


Sistemata la casa sono uscito a farmi due passi nel quartiere per capire un po’ meglio la zona in cui vivo. Attorno solo villette ma tutte diverse una dall'altra, alcune in legno, altre in mattoni, alcune con look moderno, altre che sembrano immerse nella giungla.





Andando oltre sono incappato in un campo da golf.
Ma no che dico?! E’ un ospedale pubblico! Mi hanno tratto in inganno i prati all’inglese e gli alberi che nascondono gli edifici, peraltro tutti bassi.





E a questo punto non mi stupisco che abbiano dovuto mettere il cartello. 




I vicini devo ancora conoscerli, mi aspettavo che venissero a presentarsi portandomi la torta di mele fatta in casa, come nei film americani, ma finora tutto tace.


A proposito di vicini, guardate che razza di paraurti! Ma con chi ce l’avrà mai?





In ultimo ho scoperto una pizzeria italiana vicino a me, mi sono fermato a fare la foto all’insegna e da dentro sento la cameriera che dice al pizzaiolo: “c’è uno che sta facendo una foto”. Sono una coppia di italiani trasferiti qui da un anno, specializzati in pizza napoletana. Vi saprò dire.

giovedì 9 maggio 2013

Shopping



Giornata di acquisti: contratti per energia elettrica, telefono e internet.

Come sempre paese che vai usanze che trovi: se non vuoi comparire sull’elenco telefonico devi pagare 4$ a mese, però ti puoi iscrivere al “do not call register” che per legge dovrebbe evitare di ricevere chiamate per pubblicità. Che poi c’è anche in Italia ma naturalmente le telefonate dei call center continuano ad arrivare.

Per l’energia elettrica non sono riuscito a capire  quanti KW si possono consumare di picco, avendo 4 stufe da 1 KW la domanda non mi pareva inopportuna, ma dalle risposte fuori tema ho capito che non c’è un limite imposto, il che mi pare molto democratico.

Discorso opposto per la connessione internet, tutte le offerte prevedono un tetto di download mensile oltre al quale la velocità viene ridotta al lumicino. Si va dai 2GB a 1TB, con prezzi diversi. Anche questo mi pare democratico: si paga in base al consumo delle risorse di rete.

Finale di giornata a comperare gli elettrodomestici bianchi: frigorifero, lavatrice, micronde, ferro da stiro, tostapane e 4 termosifoni elettrici. Me la sono cavata con 1650$ (1300€) prendendo prodotti di marca. Meno male, dopo il biglietto del cinema a 24$ temevo la mazzata anche qui.



Oggi facevo merenda con due colleghi australiani in ufficio, uno comincia a raccontare all’altro che in Italia i politici in parlamento quando non sono d’accordo si menano.

Io istintivamente dico: “ma no, non è vero”

e lui “ma sì, ho visto i filmati”

e io “potrà essere capitato, ma non è frequente, che so magari una volta all’anno”

e lui si mette a ridere sottolineando come non sia normale neanche una volta all’anno.

Ribatto dicendo che non ci sono le risse che si vedono in sud america, al limite qualche spintone... ma mi rendo conto che le mie precisazioni hanno l’effetto opposto in una cultura in non c’è tolleranza per queste manifestazioni.

C’è questa cosa strana: distruggiamo senza pietà il nostro paese, non parliamo poi dei nostri politici, ma quando veniamo giudicati dall'esterno tendiamo a fare quadrato attorno alle nostre macerie
leggo dal blog dei B&B che stamattina alla nuotata delle 7 se ne sono viste di tutti i colori sott'acqua.
La prossima volta mi porto la maschera, altro che nuotata di gruppo!



se becco quel delinquente in bici che mi butta il giornale sul prato ogni mattina...


mattinieri

mi sono iscritto a dei gruppi di interesse e da allora vengo bombardato di inviti alle varie iniziative: corse, surf, canoa, fotografia, barca, giro per i bar, presentazioni di libri, ciclismo, pallavolo, fitness, climbing, picnic, scuba diving, meditazione, insomma ogni genere di attività.
Mi chiedo: ma dove lo trovano il tempo?
Poi vado a vedere gli orari, ad esempio questo Manly Beach Running Club , organizza corse alle 5:30, o per i dormiglioni allenamenti di boxe alle 5:45!


 

mercoledì 8 maggio 2013

Home sweet home

oggi e' un grande giorno: firmo il contratto per l'affitto della casa!

La stanza del residence dove ho abitato per 6 settimane mi e' stata utile, ma col passare del tempo la comodita' lasciava il posto alla frustrazione per i vincoli che imponeva.
Ora e' il contrario: ho tanto spazio ma mi devo procurare tutto quello che mi serve, ad esclusione dei sanitari e della cucina elettrica che gia' ci sono, almeno quelli.

Quindi mi reco dall'agenzia che gestira' la casa per tutta la durata del contratto e capisco che il proprietario non lo incontrero' mai (proprietario che qui chiamano Landlord, il "signore della terra").
L'agenzia mi indica il suo sito in cui gestire la conduzione della casa e il pagamento delle rate, insomma, molto organizzati.
Del resto guardo tutti i mazzi di chiavi che sono appesi in un armadio dell'agenzia, saranno almeno 100, segno che gestiscono grandi volumi e non possono permettersi il rapporto personalizzato che invece va tanto in Italia. Da noi un agente investe tempo e chiacchiere per collocare una casa, qui ti danno una finestra fissa di 15 minuti per vedere la proprieta', se ti piace spedisci documenti via internet e poi ti presenti per firmare il contratto e ritirare le chiavi, 10 minuti in tutto.

A proposito, eccole


ed ecco una gradita sorpresa, nei giorni scorsi e'stata consegnata davanti alla porta una cassa di vino destinata al precedente inquilino. Gli do' un paio di settimane e poi faccio un brindisi alla sua salute.




Nel pomeriggio mi hanno consegnato i mobili che avevo acquistato ieri all'Ikea, mentre aspettavo mi sono goduto i primi momenti da residente del quartiere di North Ryde.
E' una zona tranquilla, a 2 km dall'ufficio, poche auto, molto verde, molte case non hanno neanche una recinzione, proprio come nei film americani. 
La struttura e' di legno e appoggia su dei pilastri di mattoni che la tengono sollevata dal suolo, quindi chinandosi si puo' passare sotto la casa, il che rende gli impianti facilmente accessibili. Che poi di impianti non ce ne sono molti, non c'e' ne' gas ne' riscaldamento!

Dicevo che non passa nessuno, a parte i ragazzini delle elementari che tornavano a casa da soli con addosso la loro divisa.


Io dico che mi trovero' bene


Bold & Beautiful (al 50%)



Non c’è niente da fare, la spiaggia mi attira come una calamita. Sarà perchè ho sempre vissuto in Pianura Padana,  o perchè mi ritrovo su una gigantesca isola, fatto sta che quando domenica mattina ho visto la “confraternita della cuffietta rosa” entrare in acqua a centinaia già sapevo che avrebbe fatto per me.

Mi presento alle 6:45 alla solita spiaggia, con gli occhi ancora impastati dalle poche ore di sonno essendo stato a cena da un mio amico. Il sole irrompe all’orizzonte ma non scalda e  l’aria è ancora quella della notte: a 13 gradi. A dirla tutta penso “ma che ci faccio qui?!”, ma oramai ho capito che tipo sono: borbotto un po’ ma alla fine mi diverto.



Comunque questo gruppo di nuotatori che si chiama Bold & Beautiful si dà appuntamento ogni mattina alle 7 per una nuotata fino alla prossima spiaggia, scavalcando un tratto di costa con scogli, e ritorno, 1500 metri in tutto.


Mi presento, accoglienza calorosa da parte dell’organizzatore, un signore sulla sessantina, mi regala la cuffia sociale (rosa per tutti) e mi prega di scrivere il mio nome nel registro dei presenti. 



Mi spiega il tragitto: si va tutti all’altra spiaggia, si aspetta che arrivi l’ultimo e poi si ritorna. Si premura di informarmi che in caso di bisogno non c’è assistenza.

Ma sì, no worries come dicono qui!

Alle 7 lascio malvolentieri i vestiti caldi e mi butto in acqua, che con i suoi 20 gradi risulta quasi (quasi) gradevole.

Oggi siamo in 105, uomini, donne, dai 18 ai 60 anni ad occhio e croce. La maggior parte indossa la muta, che ho capito mi dovrò comperare se voglio sfruttare il mare per 12 mesi all’anno. Siamo ad Autunno inoltrato e l’acqua comincerà a raffreddarsi per poi tornare gradevole verso Dicembre.

Temperatura a parte, il mare è un po’ mosso, a passare troppo vicini al promontorio si rischia di ritrovarsi sugli scogli, mi tocca allungare, non ho resistenza e mi faccio pure qualche bevuta di troppo, accidenti che fatica questo nuoto!  

Dopo altri "ma che ci faccio qui?!" finalmente arrivo alla spiaggia sotto gli occhi di 102 Bold&Beautiful che aspettavano gli ultimi per fare la traversata di ritorno. Mancavo solo io e altri due disgraziati poco dietro di me...

In un momento di lucidità visualizzo il mio rientro: isolato dal gruppo, senza più energie, in balia delle correnti e morsicchiato dagli squali...  per oggi può bastare e mi incammino a piedi lungo il sentiero che collega le due spiagge.

Doccia, vestiti caldi e un chioschetto per fare colazione: mi premio con una brioche ham and cheese e al diavolo l’imbarazzante rientro a piedi.

Comunque, amici con la cuffietta rosa, non è finita qui, un brianzolo non diventa australiano dall'oggi al domani, ci rivedremo con un po’ piu’ di allenamento sulle spalle!

Un povero cagnetto tremolante aspetta che il suo padrone finisca di fare surf tenendogli in caldo l'asciugamano



In serata altra incursione all’Ikea in vista della consegna della casa domani mattina. 



Non avevo mai fatto caso che allestire un letto fosse così complicato: letto, doghe, materasso, coprimaterasso, lenzuolo con elastico, piumone, copripiumone, cuscino, copricuscino, federa:  10 oggetti?!   
Come il nuoto anche lo shopping all’Ikea non fa per me, non ho pazienza, e una volta a casa mi ritrovo con un cuscino e un piumone di troppo :-/