mercoledì 8 maggio 2013

Bold & Beautiful (al 50%)



Non c’è niente da fare, la spiaggia mi attira come una calamita. Sarà perchè ho sempre vissuto in Pianura Padana,  o perchè mi ritrovo su una gigantesca isola, fatto sta che quando domenica mattina ho visto la “confraternita della cuffietta rosa” entrare in acqua a centinaia già sapevo che avrebbe fatto per me.

Mi presento alle 6:45 alla solita spiaggia, con gli occhi ancora impastati dalle poche ore di sonno essendo stato a cena da un mio amico. Il sole irrompe all’orizzonte ma non scalda e  l’aria è ancora quella della notte: a 13 gradi. A dirla tutta penso “ma che ci faccio qui?!”, ma oramai ho capito che tipo sono: borbotto un po’ ma alla fine mi diverto.



Comunque questo gruppo di nuotatori che si chiama Bold & Beautiful si dà appuntamento ogni mattina alle 7 per una nuotata fino alla prossima spiaggia, scavalcando un tratto di costa con scogli, e ritorno, 1500 metri in tutto.


Mi presento, accoglienza calorosa da parte dell’organizzatore, un signore sulla sessantina, mi regala la cuffia sociale (rosa per tutti) e mi prega di scrivere il mio nome nel registro dei presenti. 



Mi spiega il tragitto: si va tutti all’altra spiaggia, si aspetta che arrivi l’ultimo e poi si ritorna. Si premura di informarmi che in caso di bisogno non c’è assistenza.

Ma sì, no worries come dicono qui!

Alle 7 lascio malvolentieri i vestiti caldi e mi butto in acqua, che con i suoi 20 gradi risulta quasi (quasi) gradevole.

Oggi siamo in 105, uomini, donne, dai 18 ai 60 anni ad occhio e croce. La maggior parte indossa la muta, che ho capito mi dovrò comperare se voglio sfruttare il mare per 12 mesi all’anno. Siamo ad Autunno inoltrato e l’acqua comincerà a raffreddarsi per poi tornare gradevole verso Dicembre.

Temperatura a parte, il mare è un po’ mosso, a passare troppo vicini al promontorio si rischia di ritrovarsi sugli scogli, mi tocca allungare, non ho resistenza e mi faccio pure qualche bevuta di troppo, accidenti che fatica questo nuoto!  

Dopo altri "ma che ci faccio qui?!" finalmente arrivo alla spiaggia sotto gli occhi di 102 Bold&Beautiful che aspettavano gli ultimi per fare la traversata di ritorno. Mancavo solo io e altri due disgraziati poco dietro di me...

In un momento di lucidità visualizzo il mio rientro: isolato dal gruppo, senza più energie, in balia delle correnti e morsicchiato dagli squali...  per oggi può bastare e mi incammino a piedi lungo il sentiero che collega le due spiagge.

Doccia, vestiti caldi e un chioschetto per fare colazione: mi premio con una brioche ham and cheese e al diavolo l’imbarazzante rientro a piedi.

Comunque, amici con la cuffietta rosa, non è finita qui, un brianzolo non diventa australiano dall'oggi al domani, ci rivedremo con un po’ piu’ di allenamento sulle spalle!

Un povero cagnetto tremolante aspetta che il suo padrone finisca di fare surf tenendogli in caldo l'asciugamano



In serata altra incursione all’Ikea in vista della consegna della casa domani mattina. 



Non avevo mai fatto caso che allestire un letto fosse così complicato: letto, doghe, materasso, coprimaterasso, lenzuolo con elastico, piumone, copripiumone, cuscino, copricuscino, federa:  10 oggetti?!   
Come il nuoto anche lo shopping all’Ikea non fa per me, non ho pazienza, e una volta a casa mi ritrovo con un cuscino e un piumone di troppo :-/

domenica 5 maggio 2013

Auguri!





Per chi non lo sapesse oggi è il mio compleanno e quello qua sopra è l'unico regalo che ho ricevuto: un bellissimo disegno che mi ha mandato mia figlia Giulia. E anche di buon auspicio, speriamo che l'Australia le piaccia.

Pensavo che sarebbe stato bello fare qualcosa di speciale oggi, ma non è facile quando tutti i giorni sono imprevedibili quanto i cioccolatini di Forrest Gump.
Decido di andare a vedere l’alba sulla spiaggia, quindi sveglia 4:30. Arrivo alla spiaggia di Manly che è ancora buio. A proposito del nome “Manly” (Mascolino), deriva dall’atteggiamento battagliero degli indigeni che vivevano in questa baia.
In giro qualche tiratardi e gli addetti alla pulizia/livellamento della spiaggia che vanno avanti e indietro con un trattore speciale.

In una pasticceria stanno sfornando le brioches, mia!


Mi apposto sulla spiaggia, ci sono nuvole all’orizzonte e l’alba non sarà molto visibile, ma la posizione mi permette di vedere la spiaggia che inizia ad animarsi:


  • 5:40 arriva il primo surfista, faccio fatica a vederlo essendo ancora buio
  • 6:00 i surfisti in acqua sono saliti a 10
  • 7:00 alcune centinaia di nuotatori entrano in acqua in fila indiana (?) e si dirigono verso la spiaggia nella baia di fianco sorpassando un promontorio. Ha l’aria di essere una cosa organizzata, mi devo informare. Andata e ritorno sono 1300 metri, mica pochi, eppure vedo gente di ogni età.
Faccio un po’ di foto (le trovate più in basso) e poi rientro a casa a farmi un pisolino.
A mezzogiorno esco per il “lungo” in preparazione della maratona di Gold Coast, la temperatura è scesa a 20 gradi, un bel sole che abbronza, un vento che asciuga il sudore, clima ideale. 
Torno a Manly che è a 8 km da casa, e nel frattempo il mare si è ingrossato e in acqua sono arrivati i surfisti più bravi. Che spettacolo vederli!

Alcuni stanno partecipando ad una gara di surf: escono a gruppi di 4, ognuno con una maglia di colore diverso, hanno 20 minuti e i giudici danno un punteggio al meglio delle 3 surfate, poi i migliori due passano il turno.  E qui se non lo dicessi sarebbe una omissione volontaria: alcuni sono dei gran fusti, tipo dei nuotatori ma più muscolosi, mi ricordano Silver Surfer.
E con questo chiudo il capitolo uomini e ritengo  di aver assolto i miei doveri di par condicio dopo aver parlato delle donne nei post precedenti.  :-)


Mi fermo alla scuola di surf per informarmi sulle lezioni, un tipo easy going superabbronzato mi saluta dandomi del “mate” (amico), come fanno spesso qui. Mi vede vestito da corsa e  mi chiede se ho partecipato alla Warrior Run che c’è stata stamattina sulla spiaggia, gli rispondo di no e mi dice “peccato, potevi farla!”. 
Volevo dirgli  “Senti un po’, mate, son già qui che mi faccio un mazzo schizzando da una iniziativa all’altra, la corsa dei guerrieri sarà capitata nelle 2 ore che non ero qui in spiaggia... dovete darvi una calmata,  siete peggio dell’Alpitur!”


Per fare i 30 km che mi sono prefisso devo andare oltre Manly e tornare indietro al 15esimo, giro l’angolo e cose trovo? Una oasi di pini, col prato al’inglese,  fiume, piastre elettriche per il BBQ, bambini che giocano, cani che corrono, compagnie di amici a fare il picnic. Non mi capacito che 100 metri prima ero sul lungomare a guardare i surfisti e i cavalloni, potrebbe essere una scena da prealpi lombarde!

E ringrazio la corsa che mi permette di esplorare il territorio scoprendo queste perle.
Strada facendo trovo un negozio specializzato in BBQ, entro a curiosare, trovo il mio Weber, che a casa mi sembrava grande, ma qui è il più piccolo di tutti! Avevo letto che prendevano il BBQ molto sul serio e in effetti...


Ah, una ultima cosa, mi sono documentato su quei pazzi che entravano in acqua in fila indiana, è un gruppo che si chiama “Bold & Beautiful”, si trovano 7 giorni su 7 alle ore 7 per una nuotata nell’Oceano tutti insieme.
Uhmmmmm....

5 del mattino, la spiaggia si fa bella


5:40, i primi surfer già in acqua

 

Riscaldamento





Ore 6:30

ecco il plotone di Bold & Beautiful che entra in acqua 

mentre nuotano, le loro cose sono lì incustodite, immagino ognuno abbia cellulare, chiavi di casa e dell'auto, soldi... non aggiungo altro perchè divento acido.
Eccoli i nostri eroi che tornano dopo 1300 m di nuoto
'na lavada, 'na sugada e... si è pronti per la colazione

 ore 8, il sole accende la spiaggia





targhette sulle panchine...


questa non mi pare esattamente un bell'epitaffio...
("come facevano tutti a dirti che eri tutto fuorchè bella?")




La vita dell'espatriato è già abbastanza dura... le spiacerebbe vestirle?!

si vede che con tutto questo sport di tempo per cucinare ne resta poco agli Australiani


costumi da bagno indossati in strada - 1938
bionda in bichini allontanata dalla spiaggia - 1954
la magia di Manly attira i turisti - 1986

pesce volante colpisce trombettiere del traghetto - 1946


sabato 4 maggio 2013

Un sabato a Sydney



Sveglia alle 6, oggi c’è un evento alla spiaggia di Manly organizzato da un tal Guy Leech, 49 anni, una leggenda del posto per aver vinto diversi  Ironman Surf Lifesaving, una competizione in cui i baywatch si confrontano nelle discipline previste dall’esame per bagnino da surf.
L’evento di oggi si chiama “Resistance Band Class World Record”, decido di andarci anche se non ho chiaro di cosa si tratti.  Certo la sveglia alle 6 di sabato non è che mi alletti, ma ho capito che qualsiasi cosa sia non me ne pentirò.
Inizialmente avevo pensato che la Resistance Band fosse una specie di maratona musicale, in realtà scoprirò che la Resistance Band è un nastro di gomma da usare al posto dei pesi... e lo scopo della manifestazione è superare il precedente record di 350 persone sulla spiaggia a fare gli esercizi in contemporanea.    Ah... ok!

Comunque i dubbi sulla levataccia durano giusto il tempo di scostare le tende della finestra...



Alle 7 arrivo alla spiaggia. Il sole si è già staccato dall’orizzonte e il mare si riempie di riflessi dorati.  A 100 metri dalla riva le sagome di una trentina di surfisti aspettano l’onda buona a cavalcioni delle tavole.  Di onde ce ne sono poche e piccole, c’è da aspettare diversi minuti tra una e l’altra, probabilmente inganneranno l’attesa chiacchierando tra di loro. Certo dev’essere proprio una gran passione per avere voglia di entrare in acqua con i 15 gradi del mattino.
Stesso dicasi per una squadra di nuotatori, saranno una quarantina, che con le loro teste e braccia agitano un angolo del mare lontano dai surf.  Questi australiani non stanno mai fermi, è tutto un susseguirsi di attività, di gruppi organizzati attorno ad uno sport, ogni scusa è buona per stare fuori casa!
Sul lungomare fervono i preparativi per la sessione di fitness, distribuiscono la maglia dell’evento, acqua, banane, integratori, tutto sponsorizzato e gratuito. L’evento dura 40 minuti, si tratta di fare esercizi con questa fascia elastica intervallati da corse e flessioni sulla spiaggia a ritmo di musica, mentre alcuni bagnini (e bagnine) danno il buon esempio.
Dagli altoparlanti baywatch Guy dà le istruzioni per ogni esercizio “ancora 30 secondi, forza, forza”. Che tipo: atletico nonostante i 49 anni, capelli e pelle dello stesso colore dorato della sabbia, non mi stupirei se fosse stato partorito dalla spiaggia stessa.
Alla fine un giudice del Guinness dei Primati prende la parola per annunciare il nuovo record: 649 partecipanti, Urrà!
Foto ricordo, se guardate bene mi si vede, piccolo piccolo in alto, la mia fetta di gloria!


D’ora in poi potrete dire che siete amici di uno che è finito sul Guinnes dei Primati!!!
(ecco... magari non state a entrare nei dettagli)

I festeggiamenti sono proseguiti con un sostanzioso brekkie (breakfast) insieme a dei ragazzi conosciuti lì: uovo col bacon infilato in un panino tostato e guarnito con verdura e da bere un “latte” un nome italiano per quello che è una specie di cappuccino.

E dopo tanta azione il meritato riposo sonnecchiando sulla spiaggia.

 
Come dicevo ad un amico: la settimana lavorativa non è molto diversa da quella italiana, ma quando arriva il venerdì è come prendere il teletrasporto e farsi 2 giorni di vacanza in Australia...